Futuro anteriore

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Il futuro anteriore o futuro composto, noto in passato anche come futuro prossimo[1][2], è una forma verbale che indica eventi, esperienze e fatti considerati come compiuti, ma che si trovano nell'ambito dell'avvenire (domani a quest'ora Marina sarà già andata via) oppure in quello dell'incertezza (Marina non c'è, sarà andata al cinema).

Formazione del futuro anteriore italiano

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Questa forma verbale si coniuga combinando le forme del futuro semplice degli ausiliari avere o essere con il participio passato del verbo in questione:

persona singolare
io
persona singolare
tu
persona singolare
lui / lei
persona plurale
noi
persona plurale
voi
persona plurale
loro
(a) Verbi coniugati con
il verbo ausiliare avere
Es.: parlare
avrò parlato avrai parlato avrà parlato avremo parlato avrete parlato avranno parlato
(b) Verbi coniugati con
il verbo ausiliare essere
Es.: andare
sarò andato/a sarai andato/a sarà andato/a saremo andati/e sarete andati/e saranno andati/e

Per il resto, la coniugazione del futuro anteriore segue le particolarità del passato prossimo.

In latino, il futuro anteriore si chiamava futurum exactum. Coniugando il verbo cantare, si aveva:

cantāverō, cantāveris, cantāverit, cantāverimus, cantāveritis, cantāverint.

Queste forme si sono estinte, sia a causa della nascita della forma moderna del futuro semplice, sia per la comparsa di tempi composti come il passato prossimo (quelli che dunque utilizzano una forma del participio combinata al verbo ausiliare). Il futuro anteriore latino ha ceduto quindi il passo alle forme come le conosciamo oggi.

Uso temporale

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Secondo le grammatiche tradizionali, il futuro anteriore indica l'anteriorità temporale di un evento rispetto ad un momento del futuro:

  • Fra un anno, saremo andati in pensione.
  • Spero che dopodomani correggerai le lettere che avrò scritto.

Nel primo esempio, il momento in cui l'azione si è già svolta è indicato da un complemento (fra un anno); nel secondo è la forma verbale del futuro semplice a determinarlo: infatti avrò scritto (futuro anteriore) indica un'azione anteriore a quella indicata da correggerai (futuro semplice).

Usi epistemici

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Gli usi più frequenti di questa forma verbale sono comunque altri, soprattutto quelli epistemici. Analogamente al futuro semplice, il futuro anteriore può infatti indicare una supposizione su un avvenimento:

  • Sabrina non c'è, sarà uscita con Gloria.
  • Immagino che a quest'ora i nostri amici saranno già arrivati a Roma.

La sua peculiarità è quella di riferirsi ad eventi che al momento dell'enunciazione, dunque quello presente, dovrebbero essersi già conclusi. Nella lingua parlata di tutti i giorni, questo uso del futuro anteriore è di gran lunga il più frequente (del resto, questo uso è piuttosto frequente anche allo scritto).

Gli altri usi del futuro anteriore (per es., l'uso concessivo e dubitativo) sono analoghi a quelli del futuro semplice.

Futuro anteriore in alcune lingue

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In parecchie lingue, si ha una forma di futuro ottenuta coniugando il verbo ausiliare al futuro semplice per poi aggiungervi una forma di participio passato.

Per quanto riguarda la forma (laddove in lingue come il tedesco ed in inglese non ci sono forme sintetiche) il futuro anteriore sarà spesso formato dalla successione di tre forme verbali: per esempio, in inglese la forma del presente del verbo ausiliare will seguita dall'infinito di have e dal participio passato del verbo da coniugare (vedasi tabella). Si propongono come termine di confronto le varie forme corrispondenti all'italiano egli avrà dormito.

Francese
Futur antérieur
Spagnolo
Futuro perfecto
Inglese
Future perfect
Tedesco
Futur II
il aura dormi
él habrá dormido
he will have slept
er wird geschlafen haben

La funzione epistemica non è altrettanto ben rappresentata in tutte le lingue. Ad esempio, è frequente che in spagnolo si esprima con il condizionale presente ciò che invece è indicato in italiano con il futuro anteriore,[1] ad esempio una supposizione o congettura su un avvenimento passato:

  • ¿Estaría enfermo?
  • Sarà stato malato?

Una lingua che prevede largo uso del futuro anteriore per indicare una supposizione sul passato è indubbiamente il tedesco.

  1. ^ Francesco Pera, Del futuro, in Teorica e pratica della lingua italiana per uso delle scuole e delle famiglie, 2ª ed., Firenze, Felice Paggi, 1873, p. 109.
  2. ^ Vitale Rosi, Manuale di scuola preparatoria ossia introduzione ad un corso di studj elementari, vol. I, 2ª ed., G. P. Viesseux, p. 166.
  • Berretta, Monica, ”Sul sistema di tempo, aspetto e modo nell'italiano contemporaneo”, in B. Moretti et alii (a c. di), Linee di tendenza dell'Italiano contemporaneo. Atti del XXV Congresso della Società di Linguistica Italiana, Lugano, 19-21 settembre 1991, Roma, Bulzoni: 135-170.
  • Bertinetto, P. M., Tempo, Aspetto e Azione nel verbo italiano. Il sistema dell'Indicativo, Firenze, Accademia della Crusca 1986.
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