Fitofago

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Una mosca si nutre di un fico

Il termine fitofago fa genericamente riferimento ad un organismo che ha un rapporto trofico unilaterale a spese dei vegetali,[1] ai quali arreca un danno più o meno grave. In genere il termine è usato in entomologia e in parassitologia per indicare organismi animali appartenenti al phylum degli artropodi. Il termine fitofago è preferibile a quello di parassita, perché oltre a quest'ultimo comprende anche gli organismi dotati di vita autonoma.

Il fitofago si nutre prelevando il contenuto di singole cellule o erodendo porzioni di tessuto o sottraendo liquidi interni. A rigore fra i fitofagi non dovrebbero essere compresi gli organismi che si nutrono di sostanze emesse dai vegetali, quali ad esempio gli insetti pronubi, o di materiali di origine vegetale, quali ad esempio i detritivori o gli insetti dannosi alle derrate alimentari ottenute per trasformazione dei prodotti vegetali.

Nell'ambito dei fitofagi si distinguono dei sottoinsiemi in relazione al tipo di dipendenza o all'abitudine alimentare:

  1. ^ AA.VV., Fitofago, in Enciclopedia on line, Istituto Treccani. URL consultato il 30 maggio 2014.
  Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi