Drifter's Escape

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Voce principale: John Wesley Harding.
Drifter's Escape
singolo discografico
ArtistaBob Dylan
Pubblicazione1968
Durata2:52
Album di provenienzaJohn Wesley Harding
GenereFolk rock
EtichettaColumbia Records
ProduttoreBob Johnston
Bob Dylan - cronologia
Singolo precedente
(1967)
Singolo successivo
(1968)

Drifter's Escape è un brano musicale scritto ed eseguito dal cantautore statunitense Bob Dylan, incluso nel suo album del 1967 John Wesley Harding. In alcuni Paesi europei, inclusi Olanda, Norvegia, Svezia e Danimarca, la canzone venne pubblicata su singolo nel 1968 (B-side John Wesley Harding). Negli Stati Uniti venne pubblicato su 45 giri nel 1969 come lato B di I Threw It All Away.[1]

Registrazione

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La canzone fu registrata nel corso di quattro take il 17 ottobre 1967.[2]

Dylan scrisse Drifter's Escape durante un viaggio in treno in direzione New York in occasione della prima sessione di lavorazione per l'album John Wesley Harding.[3] Il testo narra una situazione Kafkiana nella quale un emarginato viene oppresso dalla società, ma non sconfitto.[4][5][6] Il protagonista è messo sotto processo senza sapere di cosa sia accusato.[4][6] Il giudice simpatizza con lui, ma non può aiutarlo.[6] La giuria condanna il protagonista, ma egli viene salvato dall'intervento divino grazie a un fulmine che incendia l'aula del tribunale permettendogli di fuggire, mentre tutti gli altri si inginocchiano a pregare.[6][2][4] Dylan lascia volutamente ambigua la figura dell'imputato e la natura dell'evento soprannaturale che gli ha permesso la fuga.[4] Potrebbe essere un profeta liberato da Dio stesso,[4][5][6] oppure un falso profeta aiutato dal demonio.[4][7]

Svariati commentatori hanno fatto notare il parallelismo tra la storia raccontata nella canzone e le proprie esperienze di Dylan dell'epoca.[6] L'imputato non capisce le accuse che gli vengono mosse, proprio come Dylan non capiva le tante critiche ricevute per aver abbandonato la folk music in favore del rock.[6] E il fulmine che giunge inaspettato incenerendo il tribunale potrebbe essere interpretato come una metafora dell'incidente motociclistico nel quale era rimasto coinvolto Dylan nel 1966.[4][5][6]

Drifter's Escape è stata reinterpretata da numerosi artisti, inclusi Joan Baez e Jimi Hendrix.[4][8] La Baez inserì la sua versione della canzone nell'album Any Day Now del 1968.[4][8] La versione di Hendrix venne registrata nel 1970 ed apparve sull'album postumo Loose Ends nel 1974, e nella compilation South Saturn Delta del 1997.[4][8][9] La canzone è stata reinterpretata anche da Wolfgang Ambros, The Zimmermen, George Thorogood, Thea Gilmore, Patti Smith, e Michel Montecrossa.[4][8]

  1. ^ Krogsgaard, Michael, Positively Bob Dylan, Popular Culture, Ink., 1991, p. 66, ISBN 1-56075-000-6.
  2. ^ a b Heylin, Clinton, Revolution in the Air: The Songs of Bob Dylan, 1957-1973, Chicago Review Press, 2009, pp. 361–362, ISBN 978-1-55652-843-9.
  3. ^ Cristgau, R. & Fricke, D., The 40 Essential Albums of 1967, su robertchristgau.com. URL consultato il 13 febbraio 2014.
  4. ^ a b c d e f g h i j k Trager, Oliver, Keys to the Rain, Billboard Books, 2004, pp. 164–165, ISBN 0-8230-7974-0.
  5. ^ a b c Shelton, Robert, No Direction Home, Ballantine Books, 1987, p. 393, ISBN 0-306-80782-3.
  6. ^ a b c d e f g h Gill, Andy, Don't Think Twice It's All Right: Bob Dylan The Early Years, Da Capo Press, 1998, p. 132, ISBN 1-56025-185-9.
  7. ^ Nogowski, John, Bob Dylan: A Descriptive, Critical Discography and Filmography, 1961–2007, Second, McFarland, 2008, pp. 42–43, ISBN 978-0-7864-3518-0.
  8. ^ a b c d Drifter's Escape [collegamento interrotto], su allmusic.com, AllMusic. URL consultato il 31 dicembre 2010.
  9. ^ Stubbs, D., Jimi Hendrix: The Stories Behind Every Song, 2ª ed., Carlton Books, 2010, pp. 144–145, ISBN 978-1-84732-587-7.

Collegamenti esterni

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