Conservatorismo negli Stati Uniti d'America

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Il conservatorismo statunitense si differenzia per molti versi da quello europeo. Sebbene non manchino varianti dello stesso (più inclini al conservatorismo liberale o a quello nazionale di stampo europeo) e nei diversi periodi storici abbia avuto diverse sfaccettature, esso si è caratterizzato in modo del tutto singolare. Il movimento conservatore è stato a lungo minoritario in entrambi i partiti e solo negli ultimi quarant'anni si è insediato stabilmente nel Partito Repubblicano, essendo stato precedentemente forte soprattutto negli Stati del Sud, dominati dal Partito Democratico.

Se la Old Right, che si oppose al New Deal di Franklin Delano Roosevelt, si caratterizzava per una posizione libertarian in economia e isolazionista in politica estera, il conservatorismo che si è affermato negli ultimi quarant'anni con Barry Goldwater, Ronald Reagan e George W. Bush, ha subito un'evoluzione in senso interventista verso l'estero, anche grazie al contributo dei neoconservatori, un gruppo di elettori moderati e conservatori, delusi dalle politiche sempre più progressiste Partito Democratico.

Oggi i conservatori statunitensi si distinguono da quelli europei per l'intensità con la quale sostengono il liberismo (nell'accezione di libertarianismo e di Stato minimo) e soprattutto per la caratterizzazione religiosa e cristiana. Il successo del movimento conservatore, e dunque del Partito Repubblicano negli ultimi decenni, è dovuto precisamente al connubio tra liberismo economico e difesa dei valori cristiani.

Sebbene, come detto, queste posizioni si sposino nella stragrande maggioranza dei membri del Partito Repubblicano, i conservatori si distinguono in due filoni culturali: i libertarians e i conservatori sociali. I primi sostengono i diritti e le libertà individuali, il principio del governo limitato, la necessità di ridurre il peso del governo (small government) e di far quadrare i bilanci dello Stato (conservatorismo fiscale). I secondi, invece, enfatizzano i temi etici e si caratterizzano per la loro opposizione di aborto, eutanasia, matrimonio omosessuale e fecondazione artificiale. Nel campo dei conservatori sociali, molto importante è l'influenza della religious right. Riguardo alla politica estera, se i primi tendono a essere per lo più non-interventisti nel campo delle relazioni internazionali, i secondi, influenzati grandemente dalle tesi neoconservatrici, sostengono una politica estera molto più aggressiva volta a contrastare il terrorismo.

Nel Partito Democratico sono conservatori i membri della Blue Dog Coalition, che si caratterizzano per le loro posizioni conservatrici in campo etico-sociale, per l'appoggio dato ai Repubblicani in politica estera e per il sostegno dato alle tesi protezioniste. Recentemente molti Blue Dogs, che provengono soprattutto dal Sud e dal Sud-Ovest degli Stati Uniti, si sono in larga parte opposti alla riforma sanitaria proposta dal presidente democratico Barack Obama. Questa componente era decisamente in auge durante la presidenza di Bill Clinton, ma la sua influenza si sta affievolendo, vista l'estrema polarizzazione che ha portato alla scomparsa del filone progressista nel Partito Repubblicano e allo spostamento a sinistra della linea politica democratica.

A questo punto può essere utile approfondire alcuni dei principali filoni del conservatorismo americano: conservatorismo sociale, teoconservatorismo, neoconservatorismo e paleconservatorismo.

Conservatorismo sociale

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Lo stesso argomento in dettaglio: Conservatorismo sociale.

Il conservatorismo sociale americano è quella corrente del conservatorismo di questo Paese che si occupa prevalentemente delle tematiche etico-sociali, opponendosi strenuamente all'aborto, alla fecondazione artificiale, all'eutanasia e proponendo politiche generose nei confronti delle famiglie, considerate cellule fondamentali della società. I social-conservatori sono molto influenzati dalla Christian right e sostengono il neoconservatorismo, una fascia della politica estera americana molto aggressiva volta a contrastare il terrorismo.

Teoconservatorismo

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Lo stesso argomento in dettaglio: Teoconservatorismo.

Il teoconservatorismo è una corrente del movimento conservatore americano che, oltre ad abbracciare le posizioni care ai conservatori sociali di cui sopra, prefigura una meno netta distinzione tra sfera religiosa e dello Stato e fa discendere le sue posizioni, non tanto dalla tradizione come fanno i conservatori sociali, ma dalla Sacra Scrittura.

Con il termine teocon (theocon) ci si riferisce solitamente ad appartenenti a branche del mondo cristiano che sono schierati su posizioni considerate conservatrici, o che uniscono un'ideologia politicamente conservatrice con la difesa di alcuni temi sociali a forte impronta religiosa. Si tratta in genere di appartenenti alla tradizione evangelica degli Stati Uniti. Spesso il termine è erroneamente confuso con neocon. Sebbene alcuni theocons possano essere vicini al movimento neocon e viceversa, si tratta di due concetti molto diversi, riferendosi, il primo, al rapporto tra politica e religione e, il secondo, a una particolare teoria di politica estera.

Neoconservatorismo

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Lo stesso argomento in dettaglio: Neoconservatorismo.

Il neoconservatorismo è una corrente che si occupa prevalentemente di politica estera. Di origine liberal, i neoconservatori sono più aperti nel campo dei temi etici rispetto ad altre correnti conservatrici, non si oppongono più di tanto ai principi del big government e propongono solo limitate restrizioni alla spesa sociale. Dal punto di vista della politica estera, il movimento sostiene l'utilizzo della forza militare, se necessario in maniera unilaterale, per sostituire regimi dittatoriali con democrazie. Questa visione è contraria all'internazionalismo, al realismo e all'isolazionismo.

Paleoconservatorismo

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Lo stesso argomento in dettaglio: Paleoconservatorismo.

Erede della Old Right, forte soprattutto nel Midwest del Paese, il paleoconservatorismo è quella corrente che potremmo definire "di vecchio stile", essendo legata all'originale tradizione politica conservatrice, priva di ogni tratto liberal. I paleoconservatori sono conservatori sociali inclini all'isolazionismo e al protezionismo: sebbene sostengano il capitalismo e il libero mercato all'interno degli Stati Uniti, sono diffidenti nei confronti dei trattati internazionali, in particolare quelli relativi all'apertura dei commerci, e della partecipazione del Paese in conflitti esteri. Infine, i paleoconservatori si oppongono strenuamente all'immigrazione, sia illegale che legale, in linea con il cosiddetto nativism.

Conservatorismo nazionale

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Dai tratti simili a quelli europei[1][2], ha acquisito una certa rilevanza durante la presidenza di Donald Trump[3]. Prevalentemente concentrato sulla difesa dell'identità e degli interessi nazionali[4][5][6][7][8], sostiene il libero mercato, tagli alla spesa pubblica[9], aumento degli investimenti militari,[10] nonché intransigenti politiche di ordine pubblico[11] e di stampo sociale[12][13], opponendosi all'immigrazione clandestina[14][15][16][17][18].

  1. ^ https://www.newsnationnow.com/politics/conservative-political-action-conference-2024/
  2. ^ https://betapress.it/congresso-conservatore-americano-forse-occorre-tornare-a-riveder-le-stelle/
  3. ^ https://www.ilgiornale.it/news/politica/identit-e-rottura-lui-rinato-conservatorismo-1900944.html
  4. ^ V.C. Mandal, Dictionary Of Public Administration, Sarup & Sons, 2007, p. 306, ISBN 978-81-7625-784-8.
  5. ^ Keller, Jon. "On The Issues: Building A Wall Along The Mexican Border", Boston Globe (February 2, 2016): "It has become Donald Trump's signature issue: his vow to wall off the Mexican border..."
  6. ^ Jennifer Schuessler, Polishing the Nationalist Brand in the Trump Era, in The New York Times, 19 luglio 2019. URL consultato il 3 agosto 2019 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2020).
  7. ^ https://it.euronews.com/2020/10/26/chi-sono-i-conservatori-americani-che-voteranno-contro-trump
  8. ^ https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-e-il-conservatorismo-nazionale-americano.html
  9. ^ https://www.repubblica.it/economia/2017/03/16/news/trump_taglio_spesa_pubblica-160679187/
  10. ^ https://it.insideover.com/politica/trump-stacca-tutti-boom-di-spese-per-la-difesa.html
  11. ^ What's behind Trump's 'law and order' strategy and will it work?, su TheGuardian.com, settembre 2020. URL consultato il 23 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2020).
  12. ^ (EN) Where President Trump stands on the issues in 2020, su PBS NewsHour, 19 giugno 2019. URL consultato il 9 agosto 2019.
  13. ^ https://www.repubblica.it/esteri/2020/09/27/news/trump_spiana_la_strada_a_amy_la_magistrata_cattolica_e_conservatrice-268636507/
  14. ^ https://www.newyorker.com/news/news-desk/conservative-nationalism-is-trumpism-for-intellectuals
  15. ^ https://www.articolo21.org/2020/10/il-pugno-duro-di-trump-contro-limmigrazione-e-il-voto-dei-latinos/
  16. ^ https://www.theaustralian.com.au/commentary/us-election-conservatives-face-another-moment-of-truth/news-story/647bff340299962cc01ada93880fcd87
  17. ^ https://formiche.net/2023/06/internazionale-conservatrice-coates-carafano-heritage-foundation/
  18. ^ https://www.semafor.com/article/02/22/2024/where-globalism-goes-to-die-matt-schlapp-previews-cpac-2024
  • Borgognone, Giovanni, La destra americana. Dall'isolazionismo ai neocons, Roma-Bari, Laterza, 2004
  • Goldwater, Barry, The Conscience of a Conservative, New York, 1960
  • Kirk, Russell, The Conservative Mind. From Burke to Santayana, Chicago, 1953
  • Micklethwait, John e Wooldridge, Adrian, The Right Nation. Conservative Power in America, New York, 2004
  • Schneider, Gregory, Conservatism in America since 1930, New York-Londra, 2003

Voci correlate

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Altri progetti

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