Atassia

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Atassia
Specialitàneurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM781.3
ICD-10R27.0
MeSHD001259

L'atassia (dal greco ataxiā, disordine) è un disturbo consistente nella progressiva perdita della coordinazione muscolare che quindi rende difficoltosa l'esecuzione di alcuni movimenti volontari.

Il centro della coordinazione dei movimenti muscolari è il cervelletto che elabora gli impulsi portati ai muscoli dal midollo spinale e dai nervi periferici. L'atassia può quindi essere provocata da problemi sia a livello del midollo spinale sia a livello dei nervi periferici.

Le conseguenze si manifestano con la mancanza di coordinazione fra tronco e braccia, tronco e capo, ecc. Vi sono inoltre dei disturbi associati, quali incoordinazione dei movimenti dell'occhio, incontinenza, difficoltà di deglutizione e movimenti involontari di arti, capo e tronco.

Vi sono quattro tipi di atassia:

  • atassia cerebellare, con lesione neoplastica, infiammatoria o vascolare del cervelletto;
  • atassia sensitiva, causata da lesioni a livello delle fibre propriocettive di grosso diametro a livello del sistema nervoso periferico, oppure a livello del midollo spinale lungo i cordoni posteriori. Le patologie responsabili di atassia sensitiva sono molteplici e comprendono: patologie autoimmuni, infettive, metaboliche, tossiche, genetiche, neoplastiche e paraneoplastiche[1][2];
  • atassia labirintica, in cui è coinvolto l'orecchio interno;
  • atassia cerebrale, in cui è coinvolta la corteccia della regione frontale, temporale o parietale.[3]

L'atassia è sintomo delle cosiddette sindromi atassiche, malattie genetiche ed ereditarie come l'atassia-teleangectasia, l'atassia di Friedreich, le atassie spinocerebellari, l'atassia di Charcot-Marie-Tooth, l'atrofia cerebellare, l'atassia olivo-pontocerebellare, di infezioni virali, encefaliti, lesioni al sistema nervoso centrale o al midollo spinale, intossicazione da sostanze come stupefacenti o farmaci, antiparassitari come il bromuro di metile e alcool, esposizione a radiazioni.

Per la diagnosi si attua la cosiddetta manovra di Romberg che consiste nel porre il soggetto in stazione eretta con le punte dei piedi unite e con gli occhi chiusi. Se il soggetto oscilla e tende a cadere si può pensare a una lesione dei cordoni posteriori o a malattie del labirinto; se invece oscilla già a occhi aperti e non peggiora con la chiusura degli stessi si può pensare a lesioni cerebellari. Caratteristiche dell'atassia sensitiva sono grave perdita della sensibilità vibratoria e del senso di posizione, iporeflessia profonda e posture distoniche degli arti.

Atassia ottica

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L'atassia ottica è un disturbo della coordinazione visiva che consiste in grossolani errori nel cercare di raggiungere un oggetto visto.[4] Potrebbe essere causata da una lesione alla cosiddetta via dorsale, ovvero la porzione cerebrale che si estende dal lobo occipitale a quello parietale e che sembra essere coinvolta nella programmazione motoria e dunque nell'elaborazione del movimento da compiere. Nell'atassia ottica si manifesta dunque una particolare difficoltà nell'interazione con un oggetto. Nel caso dell'atassia ottica il soggetto conserva la capacità di riconoscere l'oggetto (grazie alla via ventrale che risulta dunque integra), ma non è in grado di entrare in interazione con esso a livello motorio.

  1. ^ Spinazzi M., Angelini C., Patrini C., "Subacute sensory ataxia and optic neuropathy with thiamine deficiency", Nat Rev Neurol., 2010, n. 6, pp. 288-93
  2. ^ Sghirlanzoni A., Pareyson D., Lauria G., "Sensory neuron diseases", Lancet Neurol., 2005, n. 4, pp. 349-61
  3. ^ "Dizionario dei sintomi", di Giancarlo De Mattia, Editori Riuniti, Roma, 1997, p. 24
  4. ^ M.-T. Perenin e A. Vighetto, Atassia ottica Archiviato il 22 novembre 2018 in Internet Archive., Laboratorio di Neuropsicologia sperimentale, INSERM unità 24, Bron, Francia, 2018.

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