S/2003 J 16

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S/2003 J 16
Immagini di riscoperta di S/2003 J 16 riprese dal Canada-France-Hawaii Telescope nel settembre 2010.
Satellite diGiove
Scoperta6 febbraio 2003
ScopritoriBrett Gladman, Scott Sheppard, David Jewitt, Jan Kleyna, John Kavelaars, Jean Marc Petit, Lynne Allen
ClassificazioneGruppo di Ananke
Parametri orbitali
Semiasse maggiore20957000 km
Periodo orbitale616,36 giorni
Inclinazione rispetto
all'equat. di Giove
148,537°
Eccentricità0,2246
Longitudine del
nodo ascendente
83,26365°
Dati fisici
Diametro medio~2 km
Massa
~1,5×1013 kg
Densità media~2,6×103 kg/m³?
Acceleraz. di gravità in superficie~0,00081 -m/s2
Albedo~0,04
Dati osservativi
Magnitudine app.23,3

S/2003 J 16 è un satellite naturale irregolare del pianeta Giove.

Il satellite è stato scoperto nel 2003 da un gruppo di astronomi dell'Università delle Hawaii guidato da Brett J. Gladman in 2003.[1][2]

Poco dopo la scoperta il satellite fu considerato perduto,[3][4] fino al settembre 2020, quando fu ritrovato in immagini riprese da Christian Veillet utilizzando il Canada-France-Hawaii Telescope (CFHT).[5][6]

Tuttavia le osservazioni di riscoperta di S/2003 J 16 non furono riportate dal Minor Planet Center fino al 2020, quando il gruppo guidato da Ashton identificò in modo indipendente il satellite nelle stesse immagini del CFHT già utilizzate da Veillet nel settembre 2010.[7] Il satellite fu identificato anche da Scott Sheppard in osservazioni effettuate tra marzo 2017 e maggio 2018, cumulando un arco osservativo di 5.574 (15 anni) dal momento della scoperta.

Il ritrovamento di S/2003 J 16 fu infine ufficialmente annunciato dal Minor Planet Center il 4 novembre 2020.[7][8]

Denominazione

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In attesa della promulgazione della denominazione definitiva da parte dell'Unione Astronomica Internazionale, il satellite è tuttora noto mediante la sua designazione provvisoria S/2003 J 16.

Parametri orbitali

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È un satellite caratterizzato da un movimento retrogrado ed appartiene al gruppo di Ananke, composto da satelliti retrogradi ed irregolari che orbitano attorno a Giove ad una distanza compresa fra 19,3 e 22,7 milioni di chilometri, con una inclinazione orbitale pari a circa 150°.[4]

S/2003 J 16 ha un diametro di circa 2 km e orbita con moto retrogrado attorno a Giove in circa 600 giorni, a una distanza media di 20,5 milioni di km (0,137 AU), con un'inclinazione di 151° rispetto all'eclittica (149° rispetto al piano equatoriale del pianeta), con un'eccentricità orbitale di 0,333.

  1. ^ IAUC 8116: Satellites of Jupiter and Saturn (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2006). 2003 April (discovery)
  2. ^ MPEC 2003-G18 : S/2003 J 16, in Minor Planet Electronic Circular, Minor Planet Center, 3 aprile 2003.
  3. ^ Kelly Beatty, Outer-Planet Moons Found — and Lost, su skyandtelescope.com, Sky & Telescope, 4 aprile 2012. URL consultato il 27 giugno 2017.
  4. ^ a b Scott S. Sheppard, New Moons of Jupiter Announced in 2017, su home.dtm.ciw.edu, 2017. URL consultato il 27 giugno 2017.
    «We likely have all of the lost moons in our new observations from 2017, but to link them back to the remaining lost 2003 objects requires more observations a year later to confirm the linkages, which will not happen until early 2018. ... There are likely a few more new moons as well in our 2017 observations, but we need to reobserve them in 2018 to determine which of the discoveries are new and which are lost 2003 moons.»
  5. ^ B. Jacobson, M. Brozović, B. Gladman, M. Alexandersen, P. D. Nicholson e C. Veillet, Irregular Satellites of the Outer Planets: Orbital Uncertainties and Astrometric Recoveries in 2009–2011, in The Astronomical Journal, vol. 144, n. 5, 28 settembre 2012, pp. 132, Bibcode:2012AJ....144..132J, DOI:10.1088/0004-6256/144/5/132.
  6. ^ Marina Brozović e Robert A. Jacobson, The Orbits of Jupiter's Irregular Satellites, in The Astronomical Journal, vol. 153, n. 4, 9 marzo 2017, pp. 147, Bibcode:2017AJ....153..147B, DOI:10.3847/1538-3881/aa5e4d.
  7. ^ a b Edward Ashton, Matthew Beaudoin e Brett Gladman, The Population of Kilometer-scale Retrograde Jovian Irregular Moons, in The Planetary Science Journal, vol. 1, n. 2, settembre 2020, pp. 52, Bibcode:2020PSJ.....1...52A, DOI:10.3847/PSJ/abad95, arXiv:2009.03382.
  8. ^ MPEC 2020-V10 : S/2003 J 16, in Minor Planet Electronic Circular, Minor Planet Center, 4 novembre 2020. URL consultato il 4 novembre 2020.

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