Enrico Sardi

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Enrico Sardi
Sardi nel 1915
NazionalitàBandiera dell'Italia Italia
Calcio
RuoloAttaccante, centrocampista
Termine carriera1931 - giocatore
1932 - allenatore
Carriera
Giovanili
Bandiera non conosciuta General Kuraki
Squadre di club1
1908-1913Andrea Doria61 (36)
1913-1924Genoa105 (81)
1924-1925Novese? (?)
1925-1927Savona8 (6)
1930-1931Derthona1 (0)
Nazionale
1912-1920Bandiera dell'Italia Italia7 (4)
Carriera da allenatore
1928-1929Ruentes
1931-1932Taranto
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Celeste Enrico Sardi II (Genova, 1º aprile 1891Taranto, 4 luglio 1969) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante o centrocampista.

Era noto anche come Sardi II per distinguerlo dai fratelli Sereno e Giusto.

Secondo di tre fratelli, tutti calciatori, crebbe calcisticamente nel piccolo club argentino del General Kuroki di Buenos Aires.[1] Esordì in Italia nell'Andrea Doria nel 1908, per poi passare nel 1913 al Genoa, venendo però squalificato per un anno per professionismo.[2]

Sardi (accosciato, secondo da sinistra) nel Genoa campione d'Italia della stagione 1923-1924

Con i rossoblù vinse tre scudetti, nel 1914-15, assegnato solo al termine della prima guerra mondiale, che aveva causato l'interruzione del campionato,[3] e due consecutivi nei primi anni venti. Il 4 novembre 1921 fu scelto insieme ai compagni di squadra Ottavio Faini e Augusto Bergamino per portare il gagliardetto societario al settore Trento e Trieste del cimitero monumentale di Staglieno per le commemorazioni del Milite Ignoto.[4]

Successivamente passò alla Novese, al Savona per chiudere la carriera al Derthona.

Nella storia del Genoa è il secondo marcatore in assoluto, dietro solo a Edoardo Catto.

Esordì in azzurro alle Olimpiadi di Stoccolma, scendendo in campo due volte ed andando in rete contro la Finlandia.

Dopo l'amichevole a Genova nel 1912 contro l'Austria, Sardi tornò in nazionale solo nel 1920. In quell'anno partecipò alle Olimpiadi di Anversa, e il match contro la Norvegia dove segnò una rete, fu il suo ultimo incontro in azzurro.

Terminata la carriera di calciatore, allenò il Taranto fino alla diciannovesima giornata del campionato di Prima Divisione 1931-1932.[5]

Cronologia presenze e reti in Nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29/06/1912 Traneberg Finlandia Bandiera della Finlandia 3 – 2 dts Bandiera dell'Italia Italia Olimpiadi 1912 - Qual. 1
01/07/1912 Solna Svezia Bandiera della Svezia 0 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Olimpiadi 1912 - Cons.qual -
22/12/1912 Genova Italia Bandiera dell'Italia 1 – 3 Bandiera dell'Austria Austria Amichevole 1
13/05/1920 Genova Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
28/08/1920 Gand Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera dell'Egitto Egitto Olimpiadi 1920 - Qual. -
29/08/1920 Anversa Francia Bandiera della Francia 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Olimpiadi 1920 - Quarti -
31/08/1920 Anversa Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 dts Bandiera della Norvegia Norvegia Olimpiadi 1920 - Cons.qual. 1
Totale Presenze 7 Reti 4
Genoa: 1914-1915, 1922-1923, 1923-1924
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.

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