Anton Giulio Majano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Anton Giulio Majano

Anton Giulio Majano (Chieti, 5 luglio 1912Marino, 12 agosto 1994) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Nacque a Chieti da Odoardo Majano e Agata Maraschini. Laureato in scienze politiche, frequentò l'Accademia Militare di Modena, dalla quale uscì col rango di ufficiale di Cavalleria.

È stato uno dei "padri" del teleromanzo italiano. Proveniente «da alcune esperienze cinematografiche non eccelse, ma con un buon corredo letterario alle spalle, Majano si applicò, sin dall'ora zero della TV italiana, alla formula dello sceneggiato, mediandola dalle trascrizioni cinematografiche dei romanzi di vasto successo popolare realizzate soprattutto dal cinema hollywoodiano».[1]

Anton Giulio Majano e Alberto Lupo sul set dello sceneggiato televisivo La cittadella nel 1964

Per oltre trent'anni ha quindi legato il suo nome a sceneggiati televisivi che hanno fatto la storia della televisione italiana, dirigendo attori come Alberto Lupo, Luigi Vannucchi, Virna Lisi, Romolo Valli, Enrico Maria Salerno, Arnoldo Foà, Lea Massari, una giovanissima Loretta Goggi (da lui scoperta) e tantissimi altri. Numerosi sono stati i suoi lavori anche nella prosa radiofonica, sia nell'EIAR sia nella Rai, dalla fine degli anni trenta ai primi anni sessanta.

Sul finire degli anni trenta cominciò a lavorare nel cinema, come aiuto regista (per Luis Trenker in Condottieri del 1937) e sceneggiatore, e alla fine della seconda guerra mondiale continuò a occuparsi di sceneggiature, fino a quando divenne regista dirigendo numerosi film.

Tra le sue regie per il cinema vanno ricordate in particolare: Vento d'Africa (1949), con Luigi Almirante e Franca Maj; L'eterna catena (1951), con Marcello Mastroianni e Gianna Maria Canale; La domenica della buona gente (1953), con Maria Fiore, Memmo Carotenuto e un'esordiente Sophia Loren; Una donna prega (1953), con Alba Arnova e Franca Maj; Cento serenate (1954), con Giacomo Rondinella; La rivale (1955), con Anna Maria Ferrero; Terrore sulla città (1956), con Andrea Checchi e Maria Fiore; Il padrone delle ferriere (1959), con Virna Lisi e Antonio Vilar; Seddok, l'erede di Satana (1960), con Alberto Lupo; Lui, lei e il nonno (1961), con Gilberto Govi; I fratelli corsi (1961), con Amedeo Nazzari ed Emma Danieli. Nel 1964 fu regista e sceneggiatore di una serie di sketch della rubrica pubblicitaria televisiva Carosello che pubblicizzava le confezioni femminili Cori del Gruppo Finanziario Tessile. È sepolto nel cimitero monumentale del Verano di Roma.

Si sposò con l'attrice e soubrette Franca Maj, che prese parte ai suoi primi film; in seguito tale matrimonio venne annullato dalla Sacra Rota e Majano passò a nuove nozze con l'attrice Maresa Gallo (che diresse in diversi sceneggiati televisivi), da cui ebbe le sue due figlie: Paola Majano (doppiatrice) e Barbara Majano (dialoghista).

Sceneggiatore

[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica

[modifica | modifica wikitesto]
Marisa Mantovani, Aldo Silvani, Franco Graziosi, Corrado Pani, Anton Giulio Majano, Valentina Fortunato, Roberto Bertea, Cesare Polacco, Giampaolo Rossi negli studi di Radio Rai nel 1957
  1. ^ Leandro Castellani, La TV dall'anno zero, Roma , Ed. Studium, 1995, p. 133.
  2. ^ Carlo Maria Pensa, Una commedia di John Mortimer, in Radiocorriere TV, anno 38, n. 19, ERI, 1961, pp. 52-53.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN14429216 · ISNI (EN0000 0001 0956 0600 · SBN CFIV109200 · LCCN (ENno2001099289 · GND (DE1041228317 · BNF (FRcb15021250m (data) · J9U (ENHE987007347399605171