Vocale posteriore aperta arrotondata

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Chiuse
i • y
ɨ • ʉ
ɯ • u
ɪ • ʏ
ɪ̈ • ʊ̈
ɯ̞̈ • ʊ
e • ø
ɘ • ɵ
ɤ • o
 • ø̞
ɤ̞ • 
ɛ • œ
ɜ • ɞ
ʌ • ɔ
æ • 
a • ɶ
ä • ɒ̈
ɑ • ɒ
Quasi chiuse
Semichiuse
Medie
Semiaperte
Quasi aperte
Aperte
Quando due simboli appaiono in coppia, quello a sinistra rappresenta
una vocale non arrotondata, quello a destra una vocale arrotondata.
Per quelli situati al centro, la posizione delle labbra non è specificata.
Vedere anche: IPA, Consonanti
Vocale posteriore aperta arrotondata
IPA - numero313
IPA - testoɒ
IPA - immagine
UnicodeU+0252
Entityɒ
SAMPAQ
X-SAMPAQ
KirshenbaumA.
Ascolto
noicon

La vocale posteriore aperta arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [ɒ], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è Q.

In italiano tale fono non è presente.

Caratteristiche

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  • La sua posizione è posteriore; la pronuncia avviene infatti con la lingua in posizione arretrata all'interno della cavità orale.
  • Il suo grado di apertura è aperto; la pronuncia avviene infatti aprendo il più possibile la mandibola.
  • È una vocale arrotondata; durante la pronuncia, infatti, le labbra vengono leggermente arrotondate.

In inglese tale fono è presente in alcune varietà.

  • In inglese britannico tale simbolo è tradizionalmente utilizzato per rappresentare il suono della vocale nella parola not "non" [nɒt] ascolta, malgrado la realizzazione attuale tenda ad essere più chiusa e tendente a [ɔ].
  • In inglese sudafricano questo fono occupa il posto del fonema inglese /ɑ/ ed è presente per esempio nella parola park "parco" [pʰɒk].
  • L'inglese di Boston ha una versione della convergenza cot-caught dove i fonemi inglese /ɒ/ e /ɔː/ convergono in [ɒː], dunque tale fono è presente nella parola Boston [ˈbɒːstən].

In norvegese tale fono è reso con la grafia å, ed è presente per esempio nella parola kål "cavolo" [kʰɒl].

In alcune varietà dell'occitano tale fono è presente per esempio nella parola país "paese" [pɒˈji].

In ungherese tale fono è reso con la grafia a, ed è presente per esempio nella parola magyar "ungherese" [ˈmɒɟɒr] ascolta.

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