Sarah Bernhardt

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Sarah Bernhardt fotografata da Nadar nel 1864.

Sarah Bernhardt, nata Henriette Rosine Bernard[1] (Parigi, 22 ottobre 1844Parigi, 26 marzo 1923), è stata una celebre attrice teatrale e cinematografica francese.

Soprannominata La voix d'or ("La voce d'oro") e La divina, Sarah Bernhardt è considerata una delle più grandi attrici teatrali del XIX secolo.

Tomba di Sarah Bernhardt al cimitero di Père-Lachaise di Parigi.
Sarah Bernhardt ritratta da Jules Bastien-Lepage nel 1879

Protetta dal Duca de Morny, fratellastro di Napoleone III e amante di sua zia e poi di sua madre, Sarah terminò gli studi al Conservatoire de Paris nel 1862 ed entrò nella Comédie-Française, che poi abbandonò nel 1866 per l'Odéon. Venne scoperta sulle scene di Le Passant di François Coppée nel 1869 e trionfò come Maria di Neuburg nel Ruy Blas di Victor Hugo nel 1872; tali interpretazioni la portarono a essere richiamata dalla Comédie Française dove interpretò Fedra nel 1874 e Hernani tre anni dopo.

Nel 1880, dopo aver schiaffeggiato un'attrice, si dimise con un certo scandalo dal «Français» e creò la propria compagnia teatrale, con la quale partì per l'estero facendo fortuna. A New York incontrò Thomas Edison e registrò su un cilindro sonoro un brano di Fedra. Rientrata in Francia, dal 1893 diresse il Théâtre de la Renaissance, e successivamente il Théâtre des Nations, dove interpretò La signora delle camelie. Allo scoppiare dell'Affare Dreyfus l'attrice diede il suo sostegno a Émile Zola.

Nel dicembre del 1894 chiese a Alfons Mucha di disegnare i suoi manifesti. I successivi sei anni di collaborazione portarono un secondo momento di splendore alla sua carriera che, verso la fine, la vide impegnata anche come attrice per il cinema muto. Il primo film in cui recitò fu Il duello di Amleto nel 1900. Ne girò otto, di cui due autobiografici. L'ultimo, Sarah Bernhardt a Belle Isle (1912) descrive la sua vita quotidiana. Nel 1914 le venne conferita la croce della Legion d'onore. L'amputazione di una gamba, per tubercolosi ossea, nel 1915, quando l'attrice aveva settant'anni, non le impedì di continuare a recitare da seduta.

Sarah Bernhardt come Cleopatra

Sarah Bernhardt pubblicò diversi libri e opere teatrali; fu tra le figure principali che ispirarono il personaggio della Berma, la grande attrice descritta da Marcel Proust in Alla ricerca del tempo perduto. L'influenza fu così netta che nelle sue lettere lo scrittore francese chiamò spesso il personaggio col nome di "Haras", l'inverso di Sarah.

Morì a Parigi il 26 marzo 1923 per uremia, all'età di 79 anni e fu sepolta al cimitero di Père Lachaise. La sua tomba riporta solo il suo nome, senza altre iscrizioni.

A vent'anni, da una relazione con un nobile belga, Charles-Joseph Eugène Henri Georges Lamoral de Ligne (1837-1914), figlio di Eugenio, VIII Principe di Ligne, ebbe il suo unico figlio, Maurice Bernhardt, che diventerà scrittore. Successivamente ebbe diversi amanti, tra cui artisti come Gustave Doré e Georges Clairin, e attori come Mounet-Sully e Lou Tellegen. Inoltre si pensa che sia stata l'amante di Victor Hugo (quando lei aveva 27 anni, mentre lo scrittore 70 anni) e persino del Principe di Galles.

Nel 1882 si sposò a Londra con un collega di origini greche, Aristides Damala, più giovane di lei di undici anni, che era però dipendente dalla morfina, così la loro turbolenta convivenza durò pochissimo. Sarah restò comunque legalmente sua moglie sino alla morte del giovane attore, che avvenne nel 1889 all'età di 34 anni. Corteggiata da Ida Rubinštejn e Anna de Noailles, visse con la pittrice Louise Abbéma, che l'accompagnò in tournée, professando pubblicamente la propria bisessualità.

Possedeva molti animali esotici, in particolare un ghepardo e un alligatore.

L'attrice ebbe un intenso rapporto con Gabriele D'Annunzio. Nel libro Sarah Bernhardt e Gabriele D'Annunzio. Carteggio inedito 1896-1919 (2005) è raccolta parte del loro epistolario. Prima ancora di avviare il sodalizio con Eleonora Duse, l'intesa con la Bernhardt rappresentò per il poeta abruzzese la prova inaugurale della sua lunga avventura sulle scene: un'avventura che favorì il rinnovamento radicale dello spettacolo di prosa.

Sarah Bernhardt nel ruolo di Marguerite Gautier (La dame aux camélias).
Sarah Bernhardt, dipinto su tamburello - Collezione Francesco Paolo Frontini.
Sarah Bernhardt nel ruolo di Théodora nell'opera di Victorien Sardou (fotografata da Nadar nel 1882)
Sarah Bernhardt fotografata da Nadar.
Sarah Bernhardt raffigurata da Eugène Grasset nel manifesto per Jeanne D'Arc del 1890.
Fotoritratto di Sarah Bernhardt nel 1880

Sceneggiatrice

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  • Adriana Lecouvreur (Adrienne Lecouvreur), regia di Henri Desfontaines e Louis Mercanton (1913)
  • Dans les Nuages, Impressions d'une Chaise Charpentier (1878)
  • L'Aveu, drame en un acte en prose (1888)
  • Adrienne Lecouvreur, drame en six actes (1907)
  • Ma Double vie (1907)
  • Un Cœur d'homme, pièce en quatre actes (1911)
  • Petite idole (1920)
  • L'Art du Théâtre: la voix, le geste, la prononciation, etc.
  • La mia doppia vita
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria
«per aver diffuso la lingua francese in tutto il mondo»
— 14 gennaio 1914[2]

Nella cultura di massa

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  • L'attività di Sarah Bernhardt fu così popolare da aver suscitato imitazioni e citazioni mentre era in vita e ancora oggi. Nel 1890, il clown Foottit fece un'imitazione della commedia Cleopatra che suscitò scalpore.
imitazione del clown Foottit della pièce Cleopatra
  1. ^ Bernhardt, Sarah, su treccani.it.
  2. ^ (FR) Véronique Laroche-Signorile, Sarah Bernhardt reçoit la légion d'honneur le 14 janvier 1914: une injustice réparée, su lefigaro.fr, 13 gennaio 2019.
  • (FR) Jacques Lorcey, Sarah Bernhardt : l'art et la vie, prefazione di Alain Feydeau, Parigi, Éditions Séguier, 2005, ISBN 2-84049-417-5.
  • Henri Gidel, Sarah Bernhardt, Parigi, Flammarion, 2006
  • Sophie-Aude Picon, Sarah Bernhardt, Parigi, Gallimard, 2010
  • Robert Gottlieb, Sarah: The Life of Sarah Bernhardt, Yale, Yale University Press, 2010
  • Arthur Gold e Robert Fizdale, La divina Sarah. Vita di Sarah Bernhardt, Milano, A. Mondadori, 1992

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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