Sandro Luporini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Sandro Luporini

Sandro Luporini (Viareggio, 12 luglio 1930) è un pittore, paroliere e scrittore italiano, appartenente al movimento della Metacosa[1].

Come atleta ha giocato nel Vela Viareggio, raggiungendo insieme al fratello Francesco prima la Serie A poi la nazionale di pallacanestro.[2]

Studente di ingegneria all'università di Pisa, nel 1953 abbandona gli studi per dedicarsi alla pittura e si trasferisce a Roma. Nel 1956 è a Milano e partecipa a varie mostre assieme ai pittori della Galleria Bergamini, prendendo parte agli eventi del realismo esistenziale. Abita nello stesso quartiere di un giovane cantautore: Giorgio Gaber. Tra i due, dopo la casuale conoscenza nel bar da entrambi frequentato, nasce presto un'amicizia che sfocia nella collaborazione artistica: i due scrivono assieme i testi delle canzoni e degli spettacoli teatrali che Gaber interpreta.

Così Luporini descrisse l'incontro con Gaber:

«È stata una cosa molto casuale, nel senso che abitavamo vicini a Milano. Frequentavamo lo stesso bar. Me l’hanno presentato dicendo che lui faceva il cantante, io facevo il pittore. Così sono andato a vedere le sue esibizioni e lui è venuto a vedere i miei quadri. Siamo diventati amici. Mi ricordo di aver trovato un ragazzino che aveva diciannove anni, magro come un chiodo, e sono andato ad ascoltarlo. Cantava il rock in inglese, non capivo niente però rimasi folgorato dall’energia che aveva addosso. Siamo diventati molto amici, poi ci siamo frequentati spesso. A un certo punto, frequentando il nostro studio (avevo uno studio con altri amici pittori), passavamo le giornate a parlare. Un bel giorno mi ha detto: "Ma perché non proviamo a scrivere qualcosa insieme?” e così abbiamo cominciato i primi tentativi che restarono nel cassetto, perché erano un po’ stravaganti e non tanto commerciali. Lui allora si esibiva ancora attraverso i canali normali, la televisione per intendersi. Quindi all’inizio è stato solamente un gioco, proprio un gioco. Questo il primo impatto.[3]»

La loro prima collaborazione è però per una canzone interpretata nel 1961 da Maria Monti, Sono le nove, che la cantante presenta nel disco come "scritta da un mio amico pittore, che descrive Milano proprio come la rappresenterebbe un pittore"; nel retro copertina il cognome dell'autore è riportato erroneamente come Luparini.

La sua attività pittorica prosegue: Luporini espone quadri nelle più importanti rassegne nazionali, ottenendo riconoscimenti e premi. Nel 2005 il Comune di Pisa, in collaborazione con l'Adac di Modena, presieduta da Adriano Primo Baldi gli dedica una mostra personale, allestita al Teatro Verdi. In questa occasione viene pubblicato oltre al catalogo delle opere pittoriche "Sandro Luporini - Metafisica del quotidiano" con testi di Giuseppe Cordoni, Marilena Pasquali, Eugenio Riccomini, anche il volume "Immagini, parole e note nell'opera di Sandro Luporini", una raccolta di materiali e testi sul teatro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, a cura di Micaela Bonavia. Sandro Luporini, assieme a Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Gianfranco Ferroni, Bernardino Luino, Lino Mannocci e Giorgio Tonelli appartiene al movimento artistico la Metacosa. La prima mostra si tenne nel 1979 a Brescia, con presentazione del critico Roberto Tassi.

Sandro Luporini è un riferimento importante nella cultura contemporanea, attraverso l’opera pittorica e l’attività di scrittore-coautore dei testi negli spettacoli teatrali di Giorgio Gaber e del suo teatro canzone.

Nel catalogo della mostra «SANDRO LUPORINI – PITTORE SCRITTORE» (Roma, Museo Nazionale Romano/Terme di Diocleziano, 2016), l’album visivo e i testi critici correlati alla pittura e introdotti da Philippe Daverio, si completano con un compendio sul Teatro-Canzone di Gaber-Luporini che restituiscono la figura di un artista insolito per il rigore della sua esperienza pittorica, per la continuità del suo impegno intellettuale nell'attività letteraria e teatrale e per la complessità del suo pensiero politico-esistenziale.

«…Il suo itinerario è assolutamente duplice, genialmente ambiguo fra letteratura e pittura. Spetta a noi scoprire il punto di congiunzione delle due parallele, che sta forse posto all'infinito, nell’accertamento vago d’un punto terminale e fatale dove il caos si dissolve nella metarealtà.» (Dalla prefazione di Philippe Daverio)[4]

Il figlio di suo fratello Francesco, l’ingegnere Roberto Luporini, ha sposato Dalia Gaberscik, figlia di Giorgio Gaber.[5]

  1. ^ Il fenomeno Metacosa - Philippe Daverio (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2013).
  2. ^ Un museo per Sandro Luporini, in La Nazione, 18 marzo 2023
  3. ^ Gaber da "Storie del signor G", L’Unità - Cabaret n. 4, 1996.
  4. ^ Mostra a Roma, Terme di Diocleziano, 10 giugno-11 settembre 2016, su sandroluporini.it. URL consultato il 21 novembre 2017.
  5. ^ ANSA, 11 agosto 1993

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN59980909 · ISNI (EN0000 0001 0977 9178 · SBN LO1V017975 · ULAN (EN500349637 · LCCN (ENnr95013277 · GND (DE123044138 · BNF (FRcb144175538 (data)