Patrilinearità

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Un sistema patrilineare comporta il passaggio da padre a figlio maschio delle proprietà, del nome e dei titoli.

Non in tutte le culture i vincoli di sangue danno luogo, e in egual modo, a vincoli familiari e di parentela. Nella società patrilineare è il sesso maschile quello scelto come elemento che struttura la parentela, quindi si acquisisce appartenenza al gruppo parentale tramite il padre.

La discendenza agnatizia consiste nel passaggio del titolo nobiliare dal padre al maggiore dei figli maschi viventi. Questo criterio è alla base della legge salica molto antica, originata dai costumi delle popolazioni barbare europee e adottato da diverse monarchie fino al XX secolo. Solo i maschi primogeniti possono succedersi al titolo o sul trono.

Se in mancanza di un maschio si accetta come legittima erede del titolo una femmina, avremo una successione semi-salica, cioè viene utilizzata eccezionalmente una successione secondo un criterio di matrilinearità al fine di evitare l'estinzione di una determinata famiglia (in genere regnante); la monarchia inglese adotta questo sistema di successione che ha una certa similitudine ai criteri ereditari adottati nella antica cultura latino-bizantina. Anche nel medioevo in alcuni casi è stata preferita la successione materna come è avvenuto in Spagna nel compromesso di Caspe.

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