Mariella Devia

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Mariella Devia nel 2009

Mariella Devia (Chiusavecchia, 12 aprile 1948) è un soprano italiano.

Dopo aver iniziato sedicenne gli studi di canto al Conservatorio di Milano, seguì a Roma la sua insegnante, Jolanda Magnoni, e si diplomò al Conservatorio Santa Cecilia.[1] Nel 1973 fece il suo debutto teatrale al Comunale di Treviso in Lucia di Lammermoor, essendo risultata vincitrice nel Concorso Internazionale Toti Dal Monte di quell'anno.[2] Il personaggio di Lucia rimarrà uno dei suoi principali cavalli di battaglia per oltre trent'anni, fino all'addio scaligero del 2006,[3] segnando «un punto d'arrivo difficilmente superabile nella storia del belcanto, come le è stato riconosciuto dal pubblico e dalla critica nei più importanti teatri del mondo».[4] Dopo il debutto, la carriera della Devia si estese gradualmente ai vari palcoscenici italiani, maggiori e minori, iniziando dal Teatro Regio di Torino, dove fu seconda interprete di Gilda nel Rigoletto di Verdi il 29 dicembre 1973,[5] per culminare, molti anni dopo, alla Scala di Milano, dove esordì nel 1987 come Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini.[6] Nel 1977 aveva anche preso parte ad una prima rappresentazione assoluta, impersonando il ruolo di Maria Rosaria in Napoli milionaria di Nino Rota, al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Sul piano internazionale, esordì nel dicembre 1979 al Metropolitan Opera House come Gilda,[7] rimanendo quindi attiva per un quindicennio, con grande successo, sulle scene newyorkesi, sia nel principale teatro lirico, sia alla Carnegie Hall, dove apparve per la prima volta nel 1981 come protagonista della Lakmé.[4] Il suo esordio viennese alla Staatsoper risale al 1984, ancora come Gilda,[8] mentre quello parigino alla Salle Favart, all'interno comunque del cartellone dell'Opéra, ebbe luogo nel 1987, con Elvira de I puritani.[9] L'anno successivo fu la volta della Royal Opera House di Londra, dove interpretò Costanza nel Ratto dal serraglio di Mozart.[10]

Dopo quasi trent'anni di successi sui palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio sostanzialmente da soprano lirico-leggero e di coloratura, la carriera della Devia è proseguita a lungo, senza dare segni di stanchezza, anche nel nuovo millennio, evidenziando semmai la tendenza ad un allargamento di orizzonte in senso drammatico. In sede del già ricordato addio al personaggio di Lucia di Lammermoor nel 2006, la cantante ebbe modo di dichiarare che trovava ormai difficile ricercare nuove motivazioni nell'interpretazione di un ruolo di giovinetta che aveva affrontato almeno 350 volte, e che avrebbe invece preferito dedicarsi in futuro a figure di donne più mature e più in linea con la sua età.[11] Conseguentemente, dopo aver già affrontato, fin dal 2001, il ruolo di Lucrezia Borgia,[12] la Devia ha poi ulteriormente allargato il suo repertorio alla trilogia delle grandi regine donizettiane, interpretando Maria Stuarda al Teatro dell'Opera di Roma nel marzo dello stesso anno 2006,[13] Anna Bolena al Teatro Filarmonico di Verona, nel marzo del 2007,[14] ed affrontando infine il ruolo di Elisabetta I nel Roberto Devereux all'Opéra di Marsiglia nel novembre del 2011.[15] Dopo di allora questi ruoli hanno praticamente monopolizzato le sue esibizioni nei grandi teatri dell'Europa meridionale (principalmente Italia e Spagna), insieme all'ultima, e forse più clamorosa, acquisizione del suo nuovo repertorio: il 13 aprile del 2013, all'indomani del compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, la Devia ha infatti debuttato nella temibile parte di Norma, al Teatro Comunale di Bologna,[16] facendo in seguito di tale ruolo quello addirittura da lei più eseguito, seppur nell'ambito di un numero di apparizioni teatrali complessivamente limitato a non più di tre o quattro titoli l'anno.[17] Dopo un'assenza durata molti anni, il 5 giugno del 2014, la Devia ha anche fatto una trionfale rentrée di fronte al pubblico di New York, alla Carnegie Hall, con una rappresentazione in forma di concerto del Roberto Devereux.[18] Il successo si è ripetuto, due anni dopo, con la medesima opera in forma di concerto, in tutt'altra parte del mondo, a Mosca, di fronte al pubblico della Čajkovskij Concert Hall.[19] Nella seconda metà del 2017 la Devia ha voluto portare Norma in diverse città del Giappone (al Teatro Nissay di Tokio nel mese di luglio, e poi a Kawasaki e Ōtsu in ottobre), in quella che è apparsa quasi come una forma di compensazione per un progetto andato a monte una quindicina di anni prima, e cioè di effettuare proprio in terra nipponica il tanto atteso debutto nel ruolo.[20]

Nel 2016 ha vinto come interprete femminile gli International Opera Awards,[21] mentre nel 2018 è stata insignita del premio "Una vita per la musica": il conferimento ha avuto luogo il 14 maggio nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia nel quadro delle tre recite di Norma con cui la Devia ha dato l'addio alla sua carriera teatrale, pur annunciando che proseguirà invece ancora quella concertistica e didattica.[22]

Nel 2019 è apparsa in un documentario in quattro episodi a lei dedicato dal titolo "Il Belcanto" scritto e condotto dal pianista e musicologo Simone Di Crescenzo, realizzato presso il Museo teatrale alla Scala di Milano e andato in onda sull'emittente televisiva Classica HD.[23]

Nella vita privata è stata la moglie del trombettista Sandro Verzari fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta nel 2007.

Si riportano qui di seguito alcune valutazioni critiche rilasciate nel corso degli anni nei riguardi dell'arte di Mariella Devia.

Rosenthal & Warrack

«Una delle più belle voci della giovane scuola italiana, che richiama Toti Dal Monte per la qualità del timbro e la perfezione delle colorature.[24]»

Enrico Stinchelli

Enrico Stinchelli, scrivendo al termine del primo trentennio della carriera della Devia, affianca la cantante a Edita Gruberová e Luciana Serra come espressione migliore del moderno soprano di coloratura, e la definisce

«...attenta a riproporre con grande pertinenza stilistica, fluentissimo virtuosismo e gradevole vocalità le lunari eroine belliniane (Amina, Giulietta, Elvira) e i personaggi meno noti delle opere di Rossini e Donizetti, senza tralasciare un'intensa attività in campo oratoriale. Con pazienza, precisione e ostentato antidivismo, la Devia ha man mano consolidato la sua fama e migliorato l'arte scenica, riuscendo a offrire una convincente caratterizzazione di Violetta in Traviata. Memorabile la sua Lucia al Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehta e la perfetta Fiorilla nel Il turco in Italia, con la riapertura dei tagli di tradizione.»

Elvio Giudici

Elvio Giudici in L'Opera in CD e Video (1999) apprezza più volte il bel timbro, la splendida linea vocale, il legato, il sostegno e il controllo del fiato, la morbidezza degli acuti, il gusto e la musicalità come pure la padronanza della coloratura. Fa pure notare, come anche altri, una certa freddezza, uno scarso abbandono emotivo e una qual riservatezza: la perfezione dell'esecuzione sembrerebbe andare a scapito del calore interpretativo. Giudici nota pure come la Devia abbia spesso cantato in produzioni di medio livello per quanto riguarda direttore d'orchestra, regista e colleghi, così da non sempre esprimere al meglio le proprie qualità interpretative. Giudici osserva infine come, malgrado diverse incisioni, la Devia sia stata nel complesso ingiustamente trascurata dalle case discografiche.

Piero Mioli

«Sicurezza tecnica, controllo della voce, musicalità e professionalità straordinaria per una buona voce dal timbro alquanto comune.»

Ha cantato nei maggiori teatri italiani:

All'estero ha cantato nei seguenti teatri:

Ha inoltre partecipato ai seguenti festival:

Fra gli importanti direttori d'orchestra con i quali ha collaborato si possono citare:

Fra i pianisti con cui si è esibita in recital figurano:

Repertorio operistico

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Ruolo Titolo Autore
Manon Manon Lescaut Auber
Imogene Il pirata Bellini
Giulietta Capuleti I Capuleti e i Montecchi Bellini
Amina La sonnambula Bellini
Norma Norma Bellini
Beatrice Beatrice di Tenda Bellini
Elvira I puritani Bellini
Teresa Benvenuto Cellini Berlioz
Leïla Les pêcheurs de perles Bizet
Micaela Carmen Bizet
Lodoïska Lodoïska Cherubini
Gabriella L'hôtellerie portugaise Cherubini
Elisetta Il matrimonio segreto Cimarosa
Lakmé Lakmé Delibes
Nina Il giovedì grasso Donizetti
Elisabetta I Elisabetta al castello di Kenilworth Donizetti
Anna Bolena Anna Bolena Donizetti
Adina L'elisir d'amore Donizetti
Parisina Parisina d'Este Donizetti
Lucrezia Borgia Lucrezia Borgia Donizetti
Elena Marin Faliero Donizetti
Lucia Lucia di Lammermoor Donizetti
Maria Stuarda Maria Stuarda Donizetti
Serafina Il campanello Donizetti
Elisabetta I Roberto Devereux Donizetti
Marie La Fille du régiment Donizetti
Adelia Adelia Donizetti
Linda Linda di Chamounix Donizetti
Norina Don Pasquale Donizetti
La fata/Marton La Fée Urgèle Duni
Euridice Orfeo ed Euridice Gluck
Marguerite Faust Gounod
Juliette Roméo et Juliette Gounod
Elettra
Ilia
Idomeneo Re di Creta Mozart
Konstanze Die Entführung aus dem Serail Mozart
Madame Herz Der Schauspieldirektor Mozart
Contessa d'Almaviva Le nozze di Figaro Mozart
Donna Anna
Zerlina
Don Giovanni Mozart
Despina Così fan tutte Mozart
Regina della Notte
Pamina
Die Zauberflöte Mozart
Antonia Les contes d’Hoffmann Offenbach
Farnaspe[26] Adriano in Siria Pergolesi
Cristina Il Cordovano Petrassi
Suor Genoveffa Suor Angelica Puccini
Lauretta Gianni Schicchi Puccini
Liù Turandot Puccini
Sofia Il signor Bruschino Rossini
Amenaìde Tancredi Rossini
Donna Fiorilla Il turco in Italia Rossini
Desdemona Otello Rossini
Adelaide Adelaide di Borgogna Rossini
Elcìa Mosè in Egitto Rossini
Elena La donna del lago Rossini
Zelmira Zelmira Rossini
Semiramide Semiramide Rossini
Comtesse Adèle Le Comte Ory Rossini
Elena Il cappello di paglia di Firenze Rota
Maria Rosaria Napoli milionaria Rota
Geneviève de Brabant Geneviève de Brabant Satie
Emma Milton Spontini
Le rossignol Le rossignol Stravinskij
Parasha Mavra Stravinskij
Giovanna d'Arco Giovanna d'Arco Verdi
Gilda Rigoletto Verdi
Violetta Valery La traviata Verdi
Oscar Un ballo in maschera Verdi
Nannetta Falstaff Verdi

Discografia (parziale)

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Filmografia (parziale)

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Anno Titolo
Ruolo
Cast Direttore
Regista
Teatro Etichetta
1992 Lucia di Lammermoor
Lucia
Renato Bruson, Vincenzo La Scola, Carlo Colombara Stefano Ranzani
Pier'Alli[27]
Teatro alla Scala Opus Arte
1996 La figlia del reggimento
Marie
Ewa Podleś, Bruno Praticò, Paul Austin Kelly Donato Renzetti
Filippo Crivelli
Teatro alla Scala TDK
2002 Marin Faliero
Elena
Rockwell Blake, Michele Pertusi, Roberto Servile Ottavio Dantone
Daniele Abbado
Teatro Regio di Parma Hardy Classic
2008 Maria Stuarda
Maria Stuarda
Francesco Meli, Anna Caterina Antonacci, Simone Alberghini Antonino Fogliani
Pier Luigi Pizzi
Teatro alla Scala Arthaus Musik
2009 La traviata
Violetta
Alejandro Roy, Gabriele Viviani Michele Mariotti
Massimo Gasparon
Sferisterio di Macerata Unitel (A00008821)
2016 Roberto Devereux
Elisabetta
Silvia Tro Santafé, Gregory Kunde, Marco Caria Bruno Campanella
Alessandro Talevi
Teatro Real di Madrid BelAir
2016 Roberto Devereux
Elisabetta
Sonia Ganassi, Stefan Pop, Mansoo Kim Francesco Lanzillotta
Alfonso Antoniozzi
Teatro Carlo Felice di Genova Dynamic
  1. ^ Intervista a Mariella Devia, «Liricamente.it», 21 settembre 2011.
  2. ^ Archivio Concorso Toti Dal Monte. Secondo il Großes Sängerlexikon curato da Karl-Josef Kutsch e Leo Riemens (Monaco, Saur 2003, ISBN 3-598-11598-9, Band 2, p. 1141), la Devia avrebbe in effetti debuttato al Festival di Spoleto nel 1972 come Despina in Così fan tutte. La notizia non appare però fondata in quanto l'opera di Mozart non figura nel programma del Festival di quell'anno (cfr. NoTiTiAE Archiviato il 29 luglio 2017 in Internet Archive.).
  3. ^ Angelo Foletto, Mariella Devia, una festa per l'addio alla sua Lucia, «la Repubblica», 10 luglio 2006.
  4. ^ a b Biografia di Mariella Devia, Programma di sala per le rappresentazioni del Roberto Devereux al Teatro Carlo Felice di Genova, 2016, p. 98.
  5. ^ Archivio Storico Teatro Regio di Torino Archiviato il 2 febbraio 2017 in Internet Archive..
  6. ^ Archivio Teatro alla Scala
  7. ^ Mariella Devia (Metropolitan Opera Archives).
  8. ^ Archivi della Wiener Staatsoper. Alla Staatsoper peraltro la Devia sarebbe tornata una volta sola nel 1986 come Costanza nel Ratto dal serraglio.
  9. ^ MémOpéra.
  10. ^ ROH Collections Online.
  11. ^ Piera Anna Franini, Mariella Devia: dopo trent'anni lascio «Lucia di Lammermoor», «il Giornale», 3 luglio 2006.
  12. ^ Teatro Comunale di Bologna, 1º marzo 2001 (cfr: Marina Amaduzzi, Devia: Canterò Lucrezia Borgia madre impura, «la Repubblica», 28 febbraio 2001; Lola Galán, La soprano Mariella Devia triunfa en Bolonia con 'Lucrecia Borgia', «El País», 4 marzo 2001).
  13. ^ Opera 2006. Annuario EDT/Cidim dell'opera lirica in Italia, Torino, EDT/Cidim, 2006, p. 237; David Toschi, Roma - Teatro dell'Opera: Maria Stuarda, «OperaClick», senza data.
  14. ^ Lorenzo Arruga, Una «Bolena» che emoziona, «Il Giornale», 1º aprile 2007; Enrico Girardi, Per l'«Anna Bolena» regia crudele di Vick, ma direzione soporifera, «Corriere della sera», 1º aprile 2007 (entrambi gli articoli sono disponibili online presso Sipario).
  15. ^ Maurice Salles, Honneur à Devia, «Forumopera.com Le magazine du monde lyrique», 22 novembre 2011.
  16. ^ sito on-line del Teatro Comunale Archiviato il 21 luglio 2013 in Internet Archive.; Gabriele Cesaretti, Bologna - Teatro Comunale: Norma, «OperaClick» (quotidiano di informazione operistica musicale).
  17. ^ Cfr. repertorio di Mariella Devia presso Operabase. Sugli sviluppi del suo repertorio si veda anche l'intervista rilasciata dalla Devia a Roberta Pedrotti: L'essenza del Belcanto e l'anima della Tragedia, «L'Ape musicale, rivista di musica, arti e cultura», 9 maggio 2014.
  18. ^ Zachary Woolfe, (EN) "From a Wistful Queen, Longing and Regret" , «The New York Times», 6 giugno 2014.
  19. ^ Website del Teatro Bolshoi. Per una recensione si veda: Salvatore Margarone e Federico Scatamburlo, Ancora uno strepitoso "Roberto Devereux" a Mosca con M. Devia e F. Lanzillotta Archiviato il 25 settembre 2017 in Internet Archive., «Musicandosite Musica Arte Letteratura», 2 aprile 2016.
  20. ^ All'impegno, così come al suo affetto nei confronti del pubblico giapponese, Mariella Devia ha fatto ripetutamente riferimento nelle sue interviste (cfr. Roberto Chiarelli, Intervista a Mariella Devia, su operaclick.com., s.d., ma circa 2004).
  21. ^ (EN) 2016 winners, su operaawards.org, www.operawards.com, 15 maggio 2016. URL consultato il 15 luglio 2016.
  22. ^ A Mariella Devia 'Una vita nella musica', «Ansa», Venezia, 18 aprile 2018. Cfr. anche Pierachille Dolfini, Mariella Devia: «Con Norma il mio addio alle scene» (intervista a Mariella Devia), «Avvenire», 29 aprile 2018.
  23. ^ Classica HD presenta "Il belcanto". un viaggio alla scoperta dell'opera, su Musicandosite. URL consultato il 1º dicembre 2022.
  24. ^ «Une des plus belles voix de la jeune école italienne, évoquant Toti Dal Monte par la qualité du timbre et la perfection des coloratures.»
  25. ^ Stagioni 1986 e 1987 al Teatro Tenda.
  26. ^ Secondo i ricordi della stessa Devia, il personaggio di Farnaspe sarebbe stato l'unico ruolo in travesti da lei interpretato nel corso della sua lunga carriera (Mario Merigo, Mariella Devia - L'intervista, «Connessi all'Opera», 25 agosto 2016). A voler essere precisi, però, nel 1975, a Sassari, aveva anche cantato la parte del paggio Oscar in Un ballo in maschera di Verdi (Sito web dell'Ente Concerti Marialisa De Carolis; Gabriele Verdinelli, "Un ballo in maschera" al Teatro Comunale di Sassari (recensione dello spettacolo del 2016), «GBOpera magazine», s.d.).
  27. ^ La copertina del DVD non indica il nome del regista, ma negli atti del Teatro alla Scala è indicato Pier'Alli.

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