Gaspar Noé

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Gaspar Noé nel 2021.

Gaspar Noé (Buenos Aires, 27 dicembre 1963) è un regista, sceneggiatore, montatore, produttore cinematografico e direttore della fotografia argentino.

Tra i suoi sei lungometraggi, Irréversible, Enter the Void e Love sono stati presentati al Festival di Cannes, mentre Carne ha vinto il premio della critica allo Yubari International Fantastic Film Festival nel 1994.

Nato a Buenos Aires, è figlio del pittore argentino Luis Felipe "Yuyo" Noé, la cui famiglia è emigrata in Francia nel 1976 per sfuggire al processo di riorganizzazione nazionale della giunta militare di Jorge Rafael Videla. Ha frequentato la scuola Louis-Lumière di Parigi.[senza fonte]

Stile e tematiche

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Il suo stile e le sue tecniche vengono spesso associate al movimento New French Extremity, un trattamento violento del comportamento sessuale e un senso pervasivo di nichilismo o disperazione.[1]

Noé rompe spesso la quarta parete rivolgendosi direttamente al pubblico attraverso l'uso della tipografia talvolta "stroboscopica" – come nei titoli di testa di Enter the Void – che mira a disturbare lo spettatore, in modo simile ai metodi tipografici praticati da Jean-Luc Godard.[senza fonte]

Le sue narrazioni si rifanno a film come Taxi Driver[2], Angst[3] e ad Arancia meccanica[4]. In generale, i film di Stanley Kubrick sono una grande fonte d'ispirazione e occasionalmente fa riferimento ad essi nelle sue opere. Nel 2012 Noé ha dichiarato in una intervista che guardando 2001: Odissea nello spazio all'età di sette anni decise che sarebbe diventato un regista.[5] Tre dei suoi film presentano il personaggio di un macellaio senza nome interpretato da Philippe Nahon: Carne, Seul contre tous e, in un cameo, Irréversible.

  • Saint Laurent - La Nuit de l'Homme (2008)
  • Saint Laurent - Summer of '21 (2020)

Sceneggiatore

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  • Tintarella di luna, regia di Gaspar Noé - cortometraggio (1985)
  • Pulpe amère, regia di Gaspar Noé - cortometraggio (1987)
  • Carne, regia di Gaspar Noé - cortometraggio (1991)
  • Seul contre tous, regia di Gaspar Noé (1998)
  • Irréversible, regia di Gaspar Noé (2002)
  • SIDA, episodio di 8, regia di Gaspar Noé (2008)
  • Ritual, episodio di 7 Days in Havana (7 días en La Habana), regia di Gaspar Noé (2011)
  • Love, regia di Gaspar Noé (2015)
  • Climax, regia di Gaspar Noé (2018)
  • Lux æterna, regia di Gaspar Noé (2019)
  • Vortex, regia di Gaspar Noé (2021)

Riconoscimenti (parziale)

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  1. ^ Tim Palmer, 2011.
  2. ^ (EN) Justin Villiers, Gaspar Noé interview [collegamento interrotto], in Pospect Magazine, 26 giugno 2010.
  3. ^ (EN) Mitch Davis, Living is a selfish act: an interview with Gaspar Noe, in Post Script, 22 giugno 2002.
  4. ^ (EN) Hannah Magill, Gaspar Noé, su BFI, British Film Institute, 11 ottobre 2002 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2010).
  5. ^ (EN) Directors’ 100 Greatest Films of All Time, su BFI, British Film Institute. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  • Nicolò Barison, Gaspar Noé. Il tempo distrugge tutto, Santelli Editore, 2021.
  • (EN) Tim Palmer, Brutal Intimacy. Analyzing Contemporary French Cinema, Middleton, Connecticut, Wesleyan University Press, 2011, ISBN 0-8195-6827-9.

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Collegamenti esterni

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