Elmo Nüganen

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Elmo Nüganen (Jõhvi, 15 febbraio 1962) è un regista e attore estone.

Elmo Nüganen

Diplomatosi all'Accademia estone di musica e teatro nel 1988, ne diviene professore dal '98 al 2002 e di nuovo dal 2008 al 2012, ricoprendo anche l'incarico di direttore artistico del Teatro Civico (Linnateater) di Tallinn, a partire dal '92.[1][2]

Il debutto come regista e sceneggiatore avviene nel 2002 con Names in Marble, film sulla Guerra d'indipendenza estone del 1918, basato sul romanzo omonimo di Albert Kivikas del 1936. Fu la più costosa pellicola e la prima di genere storico nella neocostituita Repubblica Estone, vista da quasi 168.000 persone[3], record del cinema estone superato nel 2016. Pur con un'eccezionale visibilità e promozione commerciale, tuttavia non viene premiato nel Paese d'origine[4], ma viene selezionato al Taormina Film Fest del 2003.[5]

Nel 2015 realizza la pellicola 1944[6], che supera i 100.000 spettatori nella prima settimana di proiezione[7], divenendo il record assoluto nella storia del cinema estone, e viene candidato agli Academy Awards come miglior film straniero nel 2016.[8]

Sposato con l'attrice Anne Reemann, è padre di tre figlie.

Attore
  • Only Sunday (Ainus pühapäev) (1990)
  • The Prompter (Suflöör) (1993)
  • The Grey Light of November (Marraskuun harmaa valo) (1993)
  • Armastus kolme apelsini vastu (1994)
  • Names in Marble (Nimed marmortahvlil) (2002)
  • Mushrooming] (Seenelkäik) (2012)
  • Purge (Puhdistus) (2012)
  • Demons (Deemonid) (2012)
  • Tangerines (Mandariinid) (2013)[9][10] (candidato all'Oscar nel 2014[11][12])
Regista
  • Names in Marble (Nimed marmortahvlil) (2002)
  • Mindless (Meeletu) (2006)
  • 1944 (2015)

Riconoscimenti

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  • Premio Annuale Estone di Teatro come miglior regista: negli anni '92, '95, 2000, 2007 e 2010;
  • Premio Nazionale Estone per la Cultura: negli anni '96, '99 e 2009.[6]
  1. ^ Carolyn Bain, Estonia, Lettonia e Lituania, Lonely Planet, Edt srl, 2009, p. 55, ISBN 978-88-6040-463-3, OCLC 730031464.
  2. ^ (EN) Kevin O'Connor, Culture and Customs of the Baltic States, Greenwood Publishing Group, 2006, p. 195, ISBN 978-0-313-33125-1, OCLC 62281692.
  3. ^ (EN) Lars Kristensen, Postcommunist Film - Russia, Eastern Europe and World Culture: Moving Images of Postcommunism, Routledge, 28 febbraio 2013, p. 95, ISBN 978-1-136-47555-9.
  4. ^ Biografia di Elmo Nüganen, su efis.ee. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato il 31 ottobre 2017).
  5. ^ (EN) Andrea LeVasseur, Recensione del film Nimed Marmortahvlil, su allmovie.com. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato il 15 agosto 2013).
  6. ^ a b Elmo Nüganen, su draamamaa.ee, Estonian Theatre Agency. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
  7. ^ (EN) Andrey Makarychev e Alexandra Yatsyk, Borders in the Baltic Sea Region : suturing the ruptures, Springer, 9 novembre 2016, p. 210, ISBN 978-1-352-00014-6, OCLC 1010908050.
  8. ^ (EN) Laurence Boyce, 1944 è il film estone candidato agli Academy Awards del 2016, su Cineuropa, 15 settembre 2015.
  9. ^ (EN) A.O. Scott, Tangerines è un racconto di guerra e d'onore, su New York Times, 16 dicembre 2015. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato il 20 aprile 2015).
  10. ^ (EN) Michael O'Sullivan, Estonian-Georgian ‘Tangerines’ is the anti-‘American Sniper’, su washingtonpost.com, 30 aprile 2015. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2015).
  11. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, ‘Tangerines’, candidato all'Oscar per l'Estonia, crea un parallelo col conflitto ucraino-russo, su deadline.com. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato il 18 novembre 2014).
  12. ^ (EN) David Ehrlich, I 15 migliori film di sempre, su indiewire.com, 11 giugno 2018. URL consultato il 13 giugno 2019 (archiviato il 12 giugno 2018).

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