Cisticola juncidis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Beccamoschino)
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Come leggere il tassoboxProgetto:Forme di vita/Come leggere il tassobox
Come leggere il tassobox
Beccamoschino
Cisticola juncidis
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseTetrapoda
ClasseAves
SottoclasseNeornithes
SuperordineNeognathae
OrdinePasseriformes
SottordineOscines
InfraordinePasserida
SuperfamigliaSylvioidea
FamigliaCisticolidae
GenereCisticola
SpecieC. juncidis
Nomenclatura binomiale
Cisticola juncidis
(Rafinesque, 1810)
Sottospecie
vedi testo

Il beccamoschino (Cisticola juncidis (Rafinesque, 1810)) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Cisticolidae, diffuso in Eurasia, Africa e Oceania.[2]

Particolare del dorso

È un passeriforme di piccola taglia, che raggiunge 10-11 centimetri di lunghezza ed un peso di 8-9 grammi. Questa specie non presenta dimorfismo sessuale: sia i maschi che le femmine hanno un piumaggio di color bruno-ocra, con striature nere sul dorso e parti inferiori biancastre. Il becco è di colore rosa-arancio mentre le zampe vanno dal rosa al giallo.[3]

Alimentazione

[modifica | modifica wikitesto]

È un uccello insettivoro e granivoro.[3]

Cisticola juncidis

Nella stagione riproduttiva, da maggio a luglio, il maschio inizia la costruzione di diversi nidi e vi attira le femmine; dopo l'accoppiamento, la femmina completa la costruzione del nido, a forma di coppa allungata, e vi depone da 4 a 6 uova. L'incubazione dura 10-11 giorni; dopo circa 2 settimane dalla schiusa i piccoli sono in genere pronti a lasciare il nido.[3]

Distribuzione e habitat

[modifica | modifica wikitesto]

Lo si trova in Europa, Africa, Asia e Australia. In Europa si concentra nei paesi del bacino del Mediterraneo. in Italia la specie è particolarmente comune nella pianura Padana, ma è presente in quasi tutta la penisola. Le popolazioni presenti nelle isole di Pantelleria e Lampedusa appartengono alla sottospecie Cisticola juncidis cisticola.[3]

Nidifica soprattutto in habitat costituiti da aree aperte, come pascoli, zone coltivate, e praterie, mai al di sopra del piano collinare.

Sono state individuate 17 sottospecie:[2]

  1. ^ (EN) BirdLife International, Cisticola juncidis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ a b (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Family Cisticolidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'8 maggio 2014.
  3. ^ a b c d Beccamoschino, in Uccellidaproteggere.it. URL consultato il 12 ottobre 2013.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]