113º Congresso degli Stati Uniti d'America

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113° Congresso degli Stati Uniti
Inizio3 gennaio 2013
Fine3 gennaio 2015
Presidente del SenatoJoe Biden (D)
Presidente pro temporePatrick Leahy (D)
Speaker della Camera dei rappresentantiJohn Boehner (R)
Membri100 Senatori
435 Rappresentanti
6 Membri non votanti
Maggioranza al SenatoPartito Democratico
Maggioranza alla CameraPartito Repubblicano
Sessioni
I: 3 gennaio 2013 –
< 112º 114º >

Il 113º Congresso degli Stati Uniti d'America, formato dalla Camera dei Rappresentanti e dal Senato, costituì, dal 3 gennaio 2013 al 3 gennaio 2015, il ramo legislativo del governo federale statunitense.

La sua composizione fu definita nelle elezioni generali del 6 novembre 2012, nelle quali il Partito Democratico mantenne la maggioranza al Senato e il Partito Repubblicano mantenne la maggioranza alla Camera. I seggi nella Camera dei Rappresentanti vennero ripartiti dal censimento del 2010.

Questo congresso ebbe 44 membri afroamericani (di cui 2 nel Senato e i restanti 42 nella Camera dei Rappresentanti), e un numero record di membri femminili (100), di membri latinos (31), e di membri LGBT (8). Il congresso ebbe il primo membro induista e il primo membro non affiliato religiosamente.

Il 21 novembre 2013, il Senato approvò (52-48, con tutti i repubblicani e tre democratici tra i contrari) una misura antiostruzionistica riguardante tutti i voti sulle nomine a cariche governative o giudiziarie diverse da quelle alla Corte suprema. Dopo anni in cui era stata minacciata da vari Presidenti, fu così approvata la cosiddetta opzione nucleare, a seguito della lamentela del presidente Obama circa il fatto che da anni pendevano al Senato (senza un voto, né favorevole né contrario) ben 59 nomine governative e 17 nomine giudiziarie da lui proposte.

Fino a quel giorno, per scavalcare l'ostruzionismo al Senato la maggioranza favorevole al Presidente aveva avanzato ben 168 mozioni di "ghigliottinare" il dibattito e procedere comunque ad un voto (82 soltanto nel corso della presidenza Obama)[1]. Ma la regola fino ad allora era di considerarle votazioni procedurali e, quindi, di richiedere una supermaggioranza di 60 senatori per la loro approvazione.

Il voto sul regolamento, del 21 novembre 2013, entro i limiti di cui s'è detto (cioè non per le nomine alla Corte suprema e non per i procedimenti legislativi) per la prima volta ha interpretato quel tipo di votazione come una decisione di merito e, quindi, da allora la ghigliottina antiostruzionistica cala con soli 51 senatori favorevoli.

Riepilogo della composizione

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Partito Totale Vacante
Democratico Indipendente Repubblicano
Fine del congresso precedente 51 2 47 100 0
Inizio 53 2 45 100 0
3 giugno 2013 52 99 1
10 giugno 2013 46 100 0
31 ottobre 2013 53 45 100 0
% di voti 55% 45%
  • Entrambi gli indipendenti sono associati al Partito Democratico.

La composizione rimase inalterata fino al 1º febbraio 2013, quando il democratico John Kerry (MA) venne nominato Segretario di Stato. Il governatore del Massachusetts Deval Patrick nominò come suo sostituto temporaneo Mo Cowan, anch'egli democratico, di fatto non modificando la composizione partitica del Senato. Per eleggere un sostituto definitivo vennero indette delle elezioni che si tennero il 25 giugno, il cui vincitore risultò essere il democratico Ed Markey.

Il 3 giugno dello stesso anno il democratico Frank Lautenberg (NJ) morì improvvisamente e così il governatore del New Jersey Chris Christie nominò come suo sostituto temporaneo Jeffrey Chiesa, un repubblicano. Per assegnare in modo definitivo il seggio, vennero indette delle elezioni speciali che ebbero luogo il 16 ottobre e che decretarono vincitore il democratico Cory Booker.

Il 6 febbraio 2014, il democratico Max Baucus (MT) lasciò il Senato per accettare l'incarico di ambasciatore statunitense in Cina e dunque il governatore del Montana Steve Bullock nominò come sostituto il suo vicegovernatore John Walsh, con il compito di occupare il seggio fino alla fine della legislatura.

Alabama

Alaska

Arizona

Arkansas

California

Carolina del Nord

Carolina del Sud

Colorado

Connecticut

Dakota del Nord

Dakota del Sud

Delaware

Florida

Georgia

Hawaii

Idaho

Illinois

Indiana

Iowa

Kansas

Kentucky

Louisiana

Maine

Maryland

Massachusetts

Michigan

Minnesota

Mississippi

Missouri

Montana

Nebraska

Nevada

New Hampshire

New Jersey

New York

Nuovo Messico

Ohio

Oklahoma

Oregon

Pennsylvania

Rhode Island

Tennessee

Texas

Utah

Vermont

Virginia

Virginia Occidentale

Washington

Wisconsin

Wyoming

Camera dei Rappresentanti

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Riepilogo della composizione

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Partito Totale Vacante
Democratico Repubblicano
Fine del congresso precedente 192 241 433 2
Inizio 200 233 433 2
22 gennaio 2013 200 232 432 3
9 aprile 2013 201 433 2
7 maggio 2013 233 434 1
4 giugno 2013 234 435 0
15 luglio 2013 200 434 1
2 agosto 2013 233 433 2
26 settembre 2013 232 432 3
18 ottobre 2013 231 431 4
16 novembre 2013 232 432 3
10 dicembre 2013 201 433 2
17 dicembre 2013 233 434 1
6 gennaio 2014 200 433 2
27 gennaio 2014 232 432 3
18 febbraio 2014 199 431 4
11 marzo 2014 233 432 3
24 giugno 2014 234 433 2
18 agosto 2014 233 432 3
4 novembre 2014 201 234 435 0
% di voti 46,2% 53,8%
  • Ci sono 6 membri non votanti, i quali sono associati al Partito Democratico.

Il Congresso partì con due seggi vacanti: quello del democratico Jesse Jackson, Jr. (IL-2), dimessosi il 21 novembre 2012 per motivi di salute, e quello del repubblicano Tim Scott (SC-1), nominato senatore dalla governatrice Nikki Haley il 2 gennaio 2013. Per sostituire i due ex deputati, furono indette due elezioni speciali: la prima, tenutasi in data 9 aprile, vide vincitrice la democratica Robin Kelly; la seconda invece si tenne il 7 maggio e vide vincitore il repubblicano Mark Sanford.

Il 22 gennaio 2013 la deputata repubblicana Jo Ann Emerson (MO-8) rassegnò le dimissioni per divenire amministratore delegato della National Rural Electric Cooperative Association. Per sostituirla vennero indette delle elezioni speciali che ebbero luogo il 4 giugno e il cui vincitore risultò il repubblicano Jason T. Smith.

Il 16 luglio 2013 il democratico Ed Markey (MA-5) venne eletto senatore e lasciò il seggio alla Camera. Per trovare un successore venne indetta un'elezione speciale che si tenne il 10 dicembre e la cui vincitrice fu la democratica Katherine Clark.

Il 2 agosto 2013 il repubblicano Jo Bonner (AL-1) lasciò la Camera per accettare un incarico amministrativo all'interno del sistema universitario dell'Alabama. Per assegnare il seggio si tennero delle elezioni speciali il 17 dicembre e il vincitore risultò il repubblicano Bradley Byrne.

Il 26 settembre 2013 il repubblicano Rodney Alexander (LA-5) lasciò il Congresso e così per assegnare il suo seggio si tennero delle elezioni speciali il 16 novembre, il cui vincitore fu il repubblicano Vance McAllister.

Il 18 ottobre 2013 il deputato repubblicano in carica da quarantadue anni Bill Young (FL-13) morì improvvisamente e per trovare un successore vennero indette delle elezioni che si tennero l'11 marzo 2014 e videro vincitore il repubblicano David Jolly.

Il 6 gennaio 2014 il deputato democratico Mel Watt (NC-12) lasciò il suo seggio dopo essere stato nominato direttore della Federal Housing Finance Agency. Per sostituirlo vennero indette delle elezioni speciali che ebbero luogo il 4 novembre, in concomitanza con le elezioni di metà mandato e videro vincitrice la democratica Alma Adams.

Il 27 gennaio 2014 il repubblicano Trey Radel (FL-19) rassegnò le dimissioni da deputato dopo essere piombato in uno scandalo per possesso di cocaina. Il 24 giugno ebbero luogo delle elezioni che determinarono come suo successore il compagno di partito Curt Clawson.

Il 18 febbraio 2014 il democratico Rob Andrews (NJ-1) si dimise per tornare a lavorare come avvocato nel settore privato. Al fine di nominare un nuovo deputato si tennero delle elezioni speciali il 4 novembre, in concomitanza con le elezioni di metà mandato, il cui vincitore fu il democratico Donald Norcross.

Il 18 agosto 2014 il repubblicano Eric Cantor (VA-7), leader di maggioranza della Camera, annunciò le proprie dimissioni dopo la sconfitta nelle primarie per le elezioni di metà mandato. Per sostituirlo fu indetta un'elezione speciale che si tenne il 4 novembre e il cui vincitore fu il repubblicano Dave Brat, lo stesso candidato che aveva sconfitto Cantor nelle primarie.

Alabama

(6 Repubblicani, 1 Democratico)

Alaska

(1 Repubblicano)

Arizona

(5 Democratici, 4 Repubblicani)

Arkansas

(4 Repubblicani)

California

(38 Democratici, 15 Repubblicani)

Carolina del Nord

(9 Repubblicani, 4 Democratici)

Carolina del Sud

(6 Repubblicani, 1 Democratico)

Colorado

(4 Repubblicani, 3 Democratici)

Connecticut

(5 Democratici)

Dakota del Nord

(1 Repubblicano)

Dakota del Sud

(1 Repubblicano)

Delaware

(1 Democratico)

Florida

(17 Repubblicani, 10 Democratici)

Georgia (Stati Uniti d'America)|Georgia

(9 Repubblicani, 5 Democratici)

Hawaii

(2 Democratici)

Idaho

(2 Repubblicani)

Illinois

(12 Democratici, 6 Repubblicani)

Indiana

(7 Repubblicani, 2 Democratici)

Iowa

(2 Democratici, 2 Repubblicani)

Kansas

(4 Repubblicani)

Kentucky

(5 Repubblicani, 1 Democratico)

Louisiana

(5 Repubblicani, 1 Democratico)

Maine

(2 Democratici)

Maryland

(7 Democratici, 1 Repubblicano)

Massachusetts

(9 Democratici)

Michigan

(9 Repubblicani, 5 Democratici)

Minnesota

(5 Democratici, 3 Repubblicani)

Mississippi

(3 Repubblicani, 1 Democratico)

Missouri

(6 Repubblicani, 2 Democratici)

Montana

(1 Repubblicano)

Nebraska

(3 Repubblicani)

Nevada

(2 Repubblicani, 2 Democratici)

New Hampshire

(2 Democratici)

New Jersey

(6 Democratici, 6 Repubblicani)

New York (Stato)|New York

(21 Democratici, 6 Repubblicani)

Nuovo Messico

(2 Democratici, 1 Repubblicano)

Ohio

(12 Repubblicani, 4 Democratici)

Oklahoma

(5 Repubblicani)

Oregon

(4 Democratici, 1 Repubblicano)

Pennsylvania

(13 Repubblicani, 5 Democratici)

Rhode Island

(2 Democratici)

Tennessee

(7 Repubblicani, 2 Democratici)

Texas

(24 Repubblicani, 12 Democratici)

Utah

(3 Repubblicani, 1 Democratico)

Vermont

(1 Democratico)

Virginia

(8 Repubblicani, 3 Democratici)

Virginia Occidentale

(2 Repubblicani, 1 Democratico)

Washington (stato)|Washington

(6 Democratici, 4 Repubblicani)

Wisconsin

(5 Repubblicani, 3 Democratici)

Wyoming

(1 Repubblicano)

Membri Non votanti

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  1. ^ Richard S. Beth and Elizabeth Rybicki. "Nominations with Cloture Motions". Congressional Research Service (November 21, 2013).

Altri progetti

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