Sinagoga di Mondovì

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Sinagoga di Mondovì
Mondovi synagogue 17-The prayer room seen from the women's gallery.JPG
Interno con le tavole della legge
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàMondovì
Coordinate44°23′10.71″N 7°49′55.95″E / 44.386309°N 7.832209°E44.386309; 7.832209
ReligioneEbraismo
Stile architettonicoNeoclassico
Inizio costruzione1774

La sinagoga di Mondovì si trova in Via Vico al numero 65, e fu realizzata nella seconda metà del XVIII secolo.

Dopo la confinazione degli ebrei decretata nei primi decenni del Settecento da Vittorio Amedeo II[1], non avrebbe dovuto avere elementi architettonici visibili dall'esterno. Venne perciò allestita ristrutturando un alloggio al secondo piano e ultimo piano[2].

Essa è composta da quattro differenti camere: la sala delle celebrazioni, l'aula scolastica, la terrazza a veranda ed il matroneo. Piccola e riccamente arredata, conserva tuttora gli originali arredi barocchi in legno dorato e laccato. Pregevoli sono le cornici, i pannelli e le colonne tortili, intagliate a mano. L'Arca santa, contenente le tavole della legge, ed il Menorah (candelabro con sette braccia), era posta nella parete rivolta verso Gerusalemme. Erano custoditi i quattordici rotoli delle Sacre Scritture ed i cinque libri della Torah, scritti in caratteri ebraici. I lampadari sono di cristallo. Piacevole a vedersi è anche il pulpito ottagonale (Bimah), scolpito in legno dorato. Lungo le pareti sono disposti alcuni banchi. Pregevoli sono le sei finte finestre dipinte riportanti passi della Bibbia e la finta trabeazione floreale del soffitto[3].

Sinagoga di Mondovì

Nel 1917 la comunità si unì a quella di Cuneo. I documenti che vi erano conservati, vennero spostati a Torino in base alla Legge 24 giugno 1929, n. 115, sulle disposizioni dei culti ammessi[4], diventando, con Regio decreto del 30 ottobre 1930, parte della comunità israelitica di Torino, dove venne traslato quasi tutto il materiale di archivio ed i rotoli della legge.

Il poco materiale che era rimasto nella torre andò distrutto nel bombardamento del 22 novembre 1942. Tra i documenti conservati a Cuneo vi fanno parte anche quelli del Fondo della Comunità israelitica di Mondovì composti di 1277 unità che coprono il periodo dal 1809-1916[5]. Questa scarsissima documentazione permette comunque di ricostruire la vita della piccola comunità ebraica[6]. Nel 1924 venne celebrato l'ultimo matrimonio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sinagoga di Mondovì, su geoplan.it, Geoplan. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  2. ^ Sinagoga, su comune.mondovi.cn.it, comune di Mondovì. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  3. ^ Sinagoga di Mondovì, su sebastianus.org, Associazione culturale san Sebastiano. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  4. ^ Legge 24 giugno 1929, n. 1159 (PDF), su win.minervaistruzione.it, Minerva istruzione. URL consultato il 24 dicembre 2017.
  5. ^ Università Isdraelitica di Mondovì, su siusa.archivi.beniculturali.it, SUISA. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  6. ^ Università ebraica di Mondovì, su siusa.archivi.beniculturali.it, SUISA. URL consultato il 17 dicembre 2017.

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