Valle Lomellina

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Valle Lomellina
comune
Valle Lomellina – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoPier Roberto Carabelli dal 28-5-2007
Territorio
Coordinate45°09′N 8°40′E / 45.15°N 8.666667°E45.15; 8.666667 (Valle Lomellina)Coordinate: 45°09′N 8°40′E / 45.15°N 8.666667°E45.15; 8.666667 (Valle Lomellina)
Altitudine101 m s.l.m.
Superficie27,24 km²
Abitanti2 197[1] (31-8-2019)
Densità80,65 ab./km²
Comuni confinantiBreme, Candia Lomellina, Cozzo, Sartirana Lomellina, Semiana, Zeme
Altre informazioni
Cod. postale27020
Prefisso0384
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018168
Cod. catastaleL593
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 812 GG[3]
Nome abitantivallesi
PatronoSan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valle Lomellina
Valle Lomellina
Valle Lomellina – Mappa
Posizione del comune di Valle Lomellina nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Valle Lomellina (La Vàl in dialetto lomellino) è un comune italiano di 2 197 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina centrale ed è ricco di attività agricole ed industriali.

Storia[edit | edit source]

Il primo nucleo che dà origine al comune di Valle Lomellina risale al periodo pre-romano; l'area era infatti occupata da piccoli villaggi risalenti all'età del bronzo. Con l'invasione gallica del IV secolo a.C. gli insediamenti in Lomellina aumentano, favoriti dalla ricchezza d'acqua della zona. L'arrivo dei Romani portò alla costruzione di una strada che partendo da Ticinum (Pavia) raggiungeva le Gallie attraversando la Lomellina e il centro vallese. In quel periodo vennero altresì costruite molte ville che portarono alla bonifica di terre per uso agricolo e che costituirono il primo tassello della futura economia agricola del paese. La caduta dell'Impero Romano e l'arrivo dei barbari creò un periodò di instabilità economica e sociale che terminerà con l'insediamento dei Longobardi nel territorio vallese: a prova di ciò bisogna ricordarsi che il patrono di Valle, San Michele Arcangelo, era altresì il protettore dei Longobardi.

Il nome Valle potrebbe derivare dal latino vallum che significa fortezza, arroccamento; in effetti la Lomellina dell'epoca romana era caratterizzata da piccole colline e dossi comprese tra zone paludose[4]. Nell'elenco delle terre del contado di Pavia del XIII secolo, il centro è citato con il nome di "Valide". Nel '400 divenne signoria dei Beccaria di Pavia (ramo di Arena Po), sostituiti poi dal ministro ducale degli Sforza, Cicco Simonetta, nel 1470 (egli era qui infeudato anche di Sartirana e Castelnovetto). Dopo la sua morte il feudo fu incamerato, e fu venduto a un Tasino di Ferrara. Durante l'occupazione francese (1499) viene ceduto al cardinale d'Amboise, che lo vende al ministro Bergonzo Botta; i suoi figli lo cedono nel 1527, giunge poi a un ramo dei Visconti estinto nel 1564 con la morte di Luigi (fin qui il feudo condivise le sorti di Castelnovetto). Il feudo, incamerato, nel 1574 fu acquistato da Giovanni Agostino Litta, Marchese di Gambolò e primo Conte di Valle. Il feudo di Valle rimase ai marchesi Litta di Gambolò fino all'abolizione del feudalesimo (1797). Nel 1707 Valle, con tutta la Lomellina, fu inclusa nei domini di Casa Savoia, seguendone le sorti fino all'unità d'Italia, fatta salvo il periodo napoleonico tra il 1796 e il 1815. Nel 1859 entrò a far parte della provincia di Pavia e di conseguenza della Lombardia, dividendosi definitivamente dal Piemonte. Verso la fine dell'800 molti vallesi emigrano in Argentina a causa della crisi agricola. Nel '900 Valle è coinvolta nelle lotte contadine che scoppiano in tutta la Lomellina. La guerra intanto comportò la perdita di 50 vallesi. Nel ventennio fascista nascono le due riserie, la Curti e la Società Italiana. La Seconda guerra mondiale non tocca direttamente Valle, che diviene invece un rifugio per molti sfollati Milanesi. Il dopoguerra vede un abbandono delle campagne e un aumento dei pendolari verso le industrie orafe di Valenza e i calzaturifici di Vigevano.

Monumenti e luoghi d'interesse[edit | edit source]

Architetture religiose[edit | edit source]

Chiesa di San Michele Arcangelo[edit | edit source]

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, costruita nel '600, è caratterizzata da un'unica navata la cui volta è completamente affrescata. L'altare maggiore è abbellito con marmi e pietre di pregevole valore. La chiesa conserva al suo interno la statua del Cristo Morto racchiusa in una magnifica urna. Il coro in fondo alla navata è in legno di noce finemente intagliato e risale al XVI secolo.

Santuario della Madonna di Casaletto[edit | edit source]

Fuori paese, nella strada che conduce a Semiana e Lomello, è situato il Santuario della Madonna di Casaletto, risalente al XVI secolo. Il Santuario è meta ogni anno, soprattutto nel periodo primaverile, di pellegrini che provengono da tutta la Lomellina. Il Santuario ha ospitato un convento fino al secolo scorso, oggi ormai abbandonato.

Chiesa di Santa Maria del Castello[edit | edit source]

Questa chiesa è posta nella vicinanze del castello ed è l'edificio più antico del paese. Recentemente sono stati ritrovati degli affreschi del '400 riferiti alla tradizione pittorica lombarda.

Chiesa di San Rocco e San Sebastiano[edit | edit source]

Nella piazza principale del paese, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, si erge la chiesa di San Rocco e San Sebastiano, a forma rettangolare, innalzata nel 1469.

Architetture civili[edit | edit source]

Castello[edit | edit source]

Il castello medievale fu una delle roccaforti più importanti della Lomellina e costituiva, insieme ai castelli di Sartirana Lomellina, Frascarolo e Lomello, la cintura difensiva della parte sud occidentale del Ducato di Milano. L'edificio, costruito nel XIV secolo, si erge al centro del paese ed è caratterizzato da un impianto a semicerchio con loggiati e finestre ad archi acuti.

Monumento ai caduti[edit | edit source]

Il monumento dedicato a tutti i caduti vallesi nelle due Guerre Mondiali è costituito da un altare in stile neoclassico con sei colonne doriche che sostengono una piccola cupola; sull'altare è posto un braciere in ricordo delle vittime. Il monumento trae ispirazione dal Mausoleo di Teodorico a Ravenna ed è molto simile al Monumento ai caduti di Ancona costruito, come il monumento vallese, in epoca fascista.

Municipio[edit | edit source]

Il municipio è uno dei più belli esempi di architettura littoria della Lombardia. L'edificio è stato costruito negli anni '20 e da allora ospita gli uffici comunali e la polizia locale. La parte centrale e le parti laterali della facciata sono in mattoni a vista. Al centro, sempre della facciata, è presente un balcone in travertino sormontato dalla scritta in caratteri latini "MVNICIPIO".

Eventi[edit | edit source]

Associazioni[edit | edit source]

Pro loco[edit | edit source]

Dal 2019 si è formata l'associazione "Pro Loco vallese" volta a promuovere il territorio, i suoi prodotti e le iniziative culturali.

Teatro dialettale[edit | edit source]

A Valle Lomellina esiste una compagnia teatrale dialettale che grazie alla cooperazione tra il Comune Vallese con quello di Candia Lomellina offre spettacoli durante il periodo estivo o invernale.

Sport[edit | edit source]

Nel centro abitato sono presenti tre entità sportive, Il Tennis Club Valle Lomellina dove oltre a disputare partite di tennis si svolgono anche tornei; Il Gruppo Lenza Vallese società fondata sulla Pesca ed infine la scherma con Il Circolo della Spada "Molinari".

Economia[edit | edit source]

L'economia del paese si basa sulla coltivazione e raffinazione del riso. Sono presenti due importanti riserie: la Curtiriso (gruppo Euricom) e la Gariboldi (gruppo Colussi) che producono riso non solo per il mercato italiano ma anche per il mercato straniero.

Infrastrutture e trasporti[edit | edit source]

Strade[edit | edit source]

La strada statale 494 Vigevanese collega Valle Lomellina alle città principali delle vicinanze.

Ferrovie[edit | edit source]

Valle Lomellina è attraversata dalla linea Alessandria–Novara–Arona e Alessandria-Mortara-Milano Porta Genova ed è munita di una stazione propria.

Mobilità urbana[edit | edit source]

Il paese è servito da due autolinee, entrambe operate dalle Autoguidovie: la linea Mede-Mortara e la linea Mede-Casale Monferrato.

Amministrazione[edit | edit source]

Il comune di Valle Lomellina possiede, oltre allo stesso sindaco, 2 membri di giunta e 10 di consiglio.

Note[edit | edit source]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Questa etimologia peraltro sembra contrastare con la più antica forma nota del nome, Valide, che potrebbe comunque avere il significato di luogo forte (dal latino validum)

Voci correlate[edit | edit source]

Altri progetti[edit | edit source]

Collegamenti esterni[edit | edit source]

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