San Ginesio

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San Ginesio
comune
San Ginesio – Stemma San Ginesio – Bandiera
San Ginesio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoMario Scagnetti (lista civica) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate43°06′28.24″N 13°19′00″E / 43.107844°N 13.316667°E43.107844; 13.316667 (San Ginesio)Coordinate: 43°06′28.24″N 13°19′00″E / 43.107844°N 13.316667°E43.107844; 13.316667 (San Ginesio)
Altitudine693 m s.l.m.
Superficie78,02 km²
Abitanti3 438[1] (28-2-2017)
Densità44,07 ab./km²
Comuni confinantiAcquacanina, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Fiastra, Gualdo, Ripe San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Tolentino
Altre informazioni
Cod. postale62026
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043046
Cod. catastaleH876
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 435 GG[2]
Nome abitantiginesini
Patronosan Ginesio
Giorno festivo25 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Ginesio
San Ginesio
San Ginesio – Mappa
Posizione del comune di San Ginesio nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

San Ginesio è un comune italiano di 3 438 abitanti[1] della provincia di Macerata.

Geografia fisica[edit | edit source]

San Ginesio si trova a 696 m s.l.m., è sulla SS 78 di comunicazione tra il territorio maceratese e i Monti Sibillini; dalla sua elevata posizione il panorama spazia dal Conero all'Appennino e pertanto viene denominata il balcone dei Sibillini; si trova all'interno del parco omonimo. Il paese domina il torrente Fiastrella.

La città è dedicata a San Ginesio martire protettore degli attori degli artisti e patrono della Diocesi di San Miniato. Il corpo del martire riposa all'interno della Collegiata, uno dei monumenti più interessanti di tutto il territorio maceratese. Questo paesino è diviso in quattro rioni (Porta Ascarana, Offuna, Picena, Alvaneto) che si sfidano ogni anno nel Palio di San Ginesio.

Storia[edit | edit source]

Mura castellane, Porta Picena e scorcio dell'Ospedale dei Pellegrini

Abitato originario dell'epoca romana, con pianta urbanistica a croce, è circondato da imponenti mura castellane ove sono visibili ancora tutte le strutture difensive dell'epoca, dal camminamento di ronda, alle feritoie per arcieri e ai torrioni. Soggetta nel Medioevo a Goti, Longobardi - questi ultimi spodestati da Carlo Magno -, quindi alle scorrerie dei Normanni nella loro espansione verso la Marca Fermana, poi libero comune in lotta con i castelli confinanti tra i quali Fermo, perse l'autonomia venendo assoggettato dai duchi Da Varano di Camerino, fino al 1434. Nel 1450 vi fu un tentativo di restaurazione della perduta autonomia, ma il complotto venne scoperto e 300 suoi componenti furono esiliati.

Monumenti e luoghi d'interesse[edit | edit source]

Caratteristica comune negli edifici cittadini è la singolare presenza di elementi tipici dell'architettura nordeuropea, spiegabili almeno in parte con la presenza, in epoca medievale, di maestranze provenienti dalla Germania e dai Paesi Bassi.

Muraglia[edit | edit source]

Tra i maggiori rilievi monumentali sono le Mura, del XIV secolo, che circondano quasi completamente la cittadina e sono munite di torri e torrioni.

Ospedale dei Pellegrini[edit | edit source]

L'Ospedale dei Pellegrini di San Paolo è una costruzione del XIII secolo con portico a basse colonne e loggetta, arcata di sopra costruita di mattoni.[3]

Collegiata di San Ginesio[edit | edit source]

La Collegiata ha una eccezionale decorazione in cotto attribuita ad Enrico Alemanno, del 1421. È l'unica opera marchigiana in stile gotico fiorito.

Altri edifici religiosi[edit | edit source]

  • La Chiesa di San Francesco risale all'XI secolo.[4]
  • la Chiesa di San Gregorio in stile neogotico,
  • L'ex convento degli Agostiniani risale all'XIII secolo, ma gli edifici attuali sono del 1615 e più tarde. Il chiostro contine affreschi con scene della Vita di Agostino, fatti fra il 1630 ed il 1640 da Domenico Malpiedi.[5]

Sculture[edit | edit source]

Al centro della piazza si trova la statua di Alberico Gentili realizzata dallo scultore Giuseppe Guastalla nel 1905. Nella Pinacoteca Civica è conservata, oltre ad altre svariate opere d'arte, la Pala della Battaglia tra Ginesini e Fermani conosciuta oggi come Battaglia della Fornarina.

Società[edit | edit source]

Evoluzione demografica[edit | edit source]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e folclore[edit | edit source]

Il "Ritorno degli Esuli" si svolge a San Ginesio con cadenza triennale.

La rievocazione storica narra dei trecento sanginesini che, tra l'anno 1450 e il 1460, esiliati con l'accusa di sedizione per il restauro della monarchia, trovarono rifugio a Siena. Lì, arruolati nella guardia civica, si distinsero per diligenza e fedeltà a tal punto che furono inviati a San Ginesio ambasciatori senesi per perorare la loro causa. I trecento fecero ritorno in patria accompagnati da notabili senesi che donarono al paese marchigiano il Crocifisso, ancora oggi venerato nella chiesa Collegiata, come testimonianza dell'impegno di pace e gli Statuti vigenti a Siena, perché potessero ricostituirne il diritto.

Ogni anno, nel mese di agosto si celebra invece la rievocazione storica della battaglia della Fornarina in ricordo dell'assalto a tradimento del paese architettato dai Fermani il 30 novembre 1377 e poi sventato grazie all'allarme di una fornarina.

Tale manifestazione dà inizio alla settimana di "Medievalia" (nei giorni a cavallo con il Ferragosto) durante la quale il borgo torna a rivivere le atmosfere medievali con ricchi allestimenti, taverne, conversazioni ed ogni sera si può assistere ad una sfida tra i quattro rioni. Gli atleti (tutti ginesini) si sfidano in varie attività: tiro con l'arco e con la balestra, corsa e spada (staffetta), nel palio degli anelli (giostra cavalleresca) il 13 agosto in notturna e nel palio della Pacca (giostra cavalleresca) nel pomeriggio del 15 agosto.

Cultura[edit | edit source]

In San Ginesio, nel 1981, è stato fondato il Centro internazionale di studi gentiliani, importante cenacolo per la cultura giuridico-umanistica, che celebra la memoria del grande giurista Alberico Gentili, la cui statua è collocata nel centro della piazza principale della città.

Prodotti tipici[edit | edit source]

San Ginesio, dal 2007 è una Denominazione di origine controllata. "San Ginesio Rosso" è prodotto con uve di Sangiovese, Vernaccia nera, Cabernet Sauvignon, Merlot e Ciliegiolo. "San Ginesio Spumante " è prodotto con Vernaccia nera in purezza. Tipico dolce natalizio è la pizza con le noci.

Economia[edit | edit source]

Artigianato[edit | edit source]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata arte della tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti e di tanti altri prodotti caratterizzati da motivi artistici pregiati.[7]

Amministrazione[edit | edit source]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 giugno 1985 10 giugno 1990 Vittorio Giorgi DC Sindaco
11 giugno 1990 23 aprile 1995 Pietro Enrico Parrucci DC Sindaco
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Pietro Enrico Parrucci Centro-destra Sindaco
14 giugno 1999 19 gennaio 2003[8] Vittorio Taccari Lista civica Sindaco
20 gennaio 2003 25 maggio 2003 Salvatore Calvagna Commissario Prefettizio
26 maggio 2003 13 aprile 2008 Pietro Enrico Parrucci Lista civica Sindaco
14 aprile 2008 26 maggio 2013 Mario Scagnetti Lista civica Sindaco
27 maggio 2013 in carica Mario Scagnetti San Ginesio in movimento Sindaco

Fonte: Ministero dell'Interno[9].

Altre informazioni amministrative[edit | edit source]

Fa parte del circuito de I borghi più belli d'Italia ed è anche uno dei 184 comuni che possiede il marchio turistico-ambientale della Bandiera arancione.

Sport[edit | edit source]

Calcio a 11[edit | edit source]

Dalla stagione 2007-2008 alla stagione 2011-2012 (prima la squadra del paese era l'Isolina che ha giocato in Terza Categoria e in Seconda Categoria) la squadra del paese è stato il Pian di Pieca (Terza Categoria), che ora ha cambiato nome e si chiama San Ginesio calcio (ora promosso in Seconda Categoria, ma nella stagione 2012-2013 in Terza Categoria), l'altra squadra disputa i campionati UISP e si chiama Amatori San Ginesio.

Note[edit | edit source]

Bibliografia[edit | edit source]

  • Marinangelo Severini (sec.XVI), Historiae Genesinae, traduzione di Francesco Ciampaglia(1581 c.), manoscritto, (Archivio storico comunale)
  • Giuseppe Can. Salvi, Memorie storiche di Sanginesio (Marche) in relazione con le terre circonvicine, Tipografia Savini, Camerino, 1889, pp. 228–229
  • F.Allevi / G.Crispini, San Ginesio, A. Longo, Ravenna,1969, pp. 56/57

Voci correlate[edit | edit source]

Altri progetti[edit | edit source]

Collegamenti esterni[edit | edit source]

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