Rezzago

From Wikipedia
Jump to navigation Jump to search
Rezzago
comune
Rezzago – Stemma Rezzago – Bandiera
Rezzago – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoSergio Binda (lista civica Insieme per Rezzago-Comune Aperto) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate45°52′N 9°15′E / 45.866667°N 9.25°E45.866667; 9.25 (Rezzago)Coordinate: 45°52′N 9°15′E / 45.866667°N 9.25°E45.866667; 9.25 (Rezzago)
Altitudine674 m s.l.m.
Superficie4,08 km²
Abitanti304[1] (30-11-2019)
Densità74,51 ab./km²
FrazioniEnco
Comuni confinantiAsso, Caglio, Caslino d'Erba
Altre informazioni
Cod. postale22030
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013195
Cod. catastaleH255
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantirezzaghesi
Patronosanta Maria Nascente
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rezzago
Rezzago
Rezzago – Mappa
Posizione del comune di Rezzago nella provincia di Como
Sito istituzionale

Rezzago (Rezàgh in dialetto vallassinese[2], pronuncia fonetica IPA: /reˈtsɑːk/) è un comune italiano di 304 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Storia[edit | edit source]

Durante il Ducato di Milano, Rezzago seguì il destino del resto della Valassina, infeudata dapprima dai Dal Verme per concessione di Filippo Maria Visconti (1441), poi concessa a Tomaso Tebaldi di Bologna da Galeazzo Maria Sforza (1469) e infine divenuta feudo della famiglia degli Sfondrati (1533),[3] la quale esercitò i propri diritti feudali sulla valle fino al 1788, anno in cui l'ultimo erede maschio morì e il feudo tornò tra le disponibilità del demanio.[4]

Nel 1751 il territorio di Rezzago si estendeva già ai cassinaggi di “Molino del Verga”, “Molino del Martor” e “Molino di Giovanni Maria Binda”.[3]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l''annessione di Rezzago ad Asso,[5] decisione che fu tuttavia cancellata dalla Restaurazione.[6]

Una nuova aggregazione si registrò nel 1928, quando Rezzago, Caglio e Sormano furono riuniti sotto un unico comune chiamato "Santa Valeria".[7] L'unione si concluse nel 1947 con la ricostituzione dei tre comuni.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[edit | edit source]

Archittetture religiose[edit | edit source]

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano[edit | edit source]

La chiesa dei Santi Cosma e Damiano è un edificio romanico[8] risalente al XII secolo ma rimaneggiato nel corso del tempo, in origine presentava due campate, un abside rettangolare e un campanile; successivamente si registrò l'aggiunta di due portici sui due lati. Sopra il portale della spoglia facciata si apre un piccolo rosone[9]. All'interno, la chiesa presenta una serie di affreschi: una Crocifissione con militi a cavallo e popolo, un Santo benedicente e altre figure di Santi, rispettivamente collocati alle spalle dell'altare maggiore, a sinistra dello stesso e nel centro della parete[9].

Parrocchiale di Santa Maria Nascente[edit | edit source]

Costruita nel 1654 come nuova sede parrocchiale al posto della chiesa dei Santi Cosma e Damiano,[10] la chiesa di Santa Maria Nascente[11] deve il suo nome al cardinal Federico Borromeo, il quale durante una visita pastorale a Rezzago suggerì dare alla chiesa la stessa dedicazione del Duomo di Milano.[10]

Aree naturali[edit | edit source]

Funghi di terra[edit | edit source]

Un Fungo di Rezzago

I cosiddetti "funghi di terra" (o, meglio, "piramidi di erosione") sono formazioni rocciose non lontane dal centro abitato di Rezzago. Esse si sono formate dall'azione erosiva degli agenti atmosferici che hanno modellato il terreno poco coerente del versante della montagna sotto dei massi erratici che l'hanno invece protetto come ombrelli. Il risultato sono sculture naturali a forma di fungo, la cui cappella è costituita dal masso erratico (anche di notevoli dimensioni) ed il cui gambo è costituito da terra e pietrisco.

I funghi rimasti sono solamente tre (un quarto è crollato pochi anni fa, ed uno di questi tre è solo un abbozzo), sebbene essi siano, ancora adesso, in continua formazione.

Simili sono i ciciu del Villar, a Villar San Costanzo (CN), in Piemonte.

Società[edit | edit source]

Evoluzione demografica[edit | edit source]

Demografia pre-unitaria[edit | edit source]

Demografia post-unitaria[edit | edit source]

Abitanti censiti[12]

Cultura[edit | edit source]

Eventi[edit | edit source]

Castagnata[edit | edit source]

Durante la Castagnata di Rezzago, nelle prime due domeniche di ottobre, il paese si addobba a festa per accogliere centinaia di turisti. Sono giornate adatte per chi ama mangiare e bere bene, passeggiare in mezzo alla natura e, soprattutto, stare in mezzo ai visitatori ed ai volontari che sono simpatici ed accoglienti. La festa inizia di mattina quando vengono cotte le prime castagne e vengono gonfiati i giochi per i bambini. Interessante per gli amanti della natura è il Castagneto, situato poco sopra il centro del paese, uno dei pochi nella zona ad essere ancora quasi totalmente formato da soli alberi di castagno, ormai più che centenari. In questo castagneto vengono trovati chili e chili di castagne che poi vengono tenute o vendute alla Pro Rezzago per cuocerle nella castagnata.

Cortili in Festa[edit | edit source]

Durante il primo o secondo week-end di agosto, vengono aperti al pubblico gli antichi cortili, o porzioni di edifici, siti nel centro storico di impianto medievale (gli edifici più antichi risalgono a dopo il devastante terremoto del 1118) ed ospitano mostre, ricostruzioni storiche, artigianato e gastronomia tipici del paese e della Valassina. Le antiche corti portano i nomi dei personaggi o delle famiglie che le hanno abitate nel passato e che sono ancor oggi ricordati per le loro particolarità o per le azioni compiute in vita: così abbiamo, per esempio la curt "del Luisot", quella "della Massima e del Pepp", "della Rosalia", la curt del mitico "Zachi" barbiere e parrucchiere, del "muti" il più famoso costruttore di forbici a Rezzago, "di Pacecc", "del Scighera" ecc. in tutto si possono visitare 18 siti; In passato sono state ospitate mostre di orologi antichi, macchine fotografiche nella storia, strumenti musicali, abiti da sposa antichi e moderni, rosari, bambole di porcellana, la ricostruzione di un'antica osteria, un erbario con piante tipiche della zona, foto e reperti delle guerre mondiali vissute dagli alpini, mappe dei catasti antichi (Teresiano, Lombardo Veneto e Cessato).

Amministrazione[edit | edit source]

Il comune attuale ritrovò la sua autonomia nel 1947.

Note[edit | edit source]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 535.
  3. ^ a b c Comune di Rezzago, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  4. ^ a b Comune di Rezzago, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  5. ^ a b c Comune di Rezzago, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  6. ^ a b Comune di Rezzago, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  7. ^ a b Comune di Santa Valeria, 1928 - 1947 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  8. ^ Chiesa dei SS. Cosma e Damiano - complesso, Via Santa Valeria - Rezzago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 marzo 2020.
  9. ^ a b RomaniCOMO, su www.romanicomo.it. URL consultato il 22 marzo 2020.
  10. ^ a b Comune di Rezzago, su www.halleyweb.com. URL consultato l'11 maggio 2020.
  11. ^ Chiesa di S. Maria Nascente - complesso, Piazza Confalonieri - Rezzago (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 marzo 2020.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[edit | edit source]

Collegamenti esterni[edit | edit source]