Santa Monica (Stati Uniti d'America)

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Santa Monica
city
(EN) City of Santa Monica
Santa Monica – Stemma
Santa Monica – Veduta
Santa Monica's Ocean Avenue al tramonto
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of California.svg California
Contea Los Angeles
Territorio
Coordinate 34°01′19″N 118°28′53″W / 34.021944°N 118.481389°W34.021944; -118.481389 (Santa Monica)Coordinate: 34°01′19″N 118°28′53″W / 34.021944°N 118.481389°W34.021944; -118.481389 (Santa Monica)
Altitudine 32 m s.l.m.
Superficie 21,81 km²
Abitanti 89 736 (2010)
Densità 4 114,44 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 90401–90411
Prefisso 310/424
Fuso orario UTC-8
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Santa Monica
Santa Monica
Santa Monica – Mappa
Sito istituzionale

Santa Monica è un comune (city) degli Stati Uniti d'America della contea di Los Angeles nello Stato della California. La popolazione era di 89,736 abitanti al censimento del 2010. Situata sulla baia di Santa Monica, è circondata da tre lati della città di Los AngelesPacific Palisades a nord, Brentwood a nord-est, Sawtelle ad est, Mar Vista a sud-est, e Venice a sud.

A causa del piacevole clima, Santa Monica divenne una famosa località turistica all'inizio del XX secolo. La città ha vissuto un boom dalla fine degli anni 1980 attraverso la rivitalizzazione del suo nucleo centrale, una crescita significativa del lavoro e un aumento del turismo. Il molo di Santa Monica rimane una destinazione popolare.[1]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo United States Census Bureau, ha un'area totale di 8,42 mi² (21,81 km²).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Monica fu per lungo tempo abitata dalla tribù dei Tongva. Santa Monica era chiamata Kecheek nella lingua tongva.[2] Il primo non nativo a mettere piede nell'area fu l'esploratore Gaspar de Portolá, che si accampò vicino all'incrocio attuale tra Barrington e Ohio Avenues il 3 agosto 1769. Lui gli diede questo nome alla città in onore di Monica, ci sono due diverse fonti da dove potrebbe derivare il nome della città. Uno dice che prende questo nome in onore della festa di Santa Monica (madre di Sant'Agostino), ma la sua festa è il 4 maggio. Un altra versione dice che Juan Crespi era alle Kuruvungna Springs (Serra Springs), e che le sorgenti gli ricordavano le lacrime di Sant'Agostino per la morte di sua madre, Santa Monica.[3]

A Los Angeles, diverse battaglie furono combattute dai californiani. Dopo la guerra messicano-americana, il Messico firmò il trattato di Guadalupe Hidalgo, che diede ai messicani e ai californiani di vivere nello stato con determinati diritti inalienabili. La sovranità del governo statunitense in California iniziò il 2 febbraio 1848.

Negli anni 1870, la Los Angeles and Independence Railroad, collegò Santa Monica con Los Angeles, e un molo nella baia. Il primo municipio era un modesto edificio di mattoni nel 1873, poi una birreria, e ora parte del Santa Monica Hostel. È la più antica struttura di Santa Monica. Nel 1885, fu costruito il primo hotel della città, il Santa Monica Hotel.

I moli di divertimento divennero enormemente popolari nei primi decenni del XX secolo e l'estesa Pacific Electric Railroad portò persone alle spiagge della città da tutta la Greater Los Angeles Area.

Intorno all'inizio del XX secolo, una popolazione crescente di asioamericani visserò dentro e intorno Santa Monica e Venice. Un villaggio di pescatori giapponesi era vicino al Long Wharf mentre una piccola comunità di cinesi vivevano o lavoravano a Santa Monica e Venice. Le due minoranze etniche erano spesso viste dai bianchi, spesso disposti verso i giapponesi, ma condiscendenti verso i cinesi.[4] I pescatori del villaggio giapponese erano una parte economica integrale della comunità della baia di Santa Monica.[5]

Donald Wills Douglas costruì una fabbrica nel 1922 al Clover Field (Aeroporto di Santa Monica) per la Douglas Aircraft Company.[6] Nel 1924, quattro aerei costruiti da Douglas partirono da Clover Field per tentare la prima circumnavigazione aerea del mondo. Due aerei tornarono dopo aver coperto 27 553 miglia (44 342 km) in 175 giorni, e sono stati accolti al loro ritorno il 23 settembre 1924, da una folla di 200,000 persone (una stima generosa). La Douglas Company (più tardi McDonnell Douglas) teneva le strutture in città fino agli anni 1960.

La grande depressione colpì profondamente Santa Monica. Una relazione fornisce occupazione a livello mondiale nel 1933 di appena 1,000. I proprietari degli hotel e degli uffici andarono in bancarotta. Negli anni 1930, la corruzione infettò Santa Monica (insieme con la vicina Los Angeles). La Works Progress Administration contribuì a costruire diversi edifici, in particolare il City Hall. Anche l'ufficio postale e il Barnum Hall (auditorium della Santa Monica High School) erano tra gli altri progetti della WPA.

L'attività di Douglas era cresciuta astronomicamente con l'inizio della seconda guerra mondiale, impiegando ben 44,000 persone nel 1943. Per difendersi dagli attacchi aerei, i progettisti della Warner Brothers Studios preparavano elaborati camuffamenti che mascheravano la fabbrica e il campo d'aviazione.[7][8] La RAND Corporation iniziò un progetto come Douglas Company nel 1945, ed era stata scorporata in un indipendente think tank il 14 maggio 1948. La RAND venne finalmente acquisita da un campus di 15 acri (61,000 m²) tra il centro civico e l'ingresso del molo.

Il completamento della Santa Monica Freeway nel 1966 portò la promessa di una nuova prosperità, anche se a costo di decimare il quartiere di Pico, che era un'enclave di afroamericani nel Westside.

Il beach volley si pensa che venne sviluppato da Duke Kahanamoku a Santa Monica durante gli anni 1920.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'attrazione turistica principale di Santa Monica, oltre alle spiagge, è il molo (in inglese Santa Monica Pier), costruito nel 1909. Il molo è dotato di ruota panoramica e tante altre attrazioni.

La città è attraversata dalla Third Street Promenade, l'unica grande via interamente pedonale di tutta l'area di Los Angeles.

Tra gli edifici storici più importanti si segnalano il municipio: il Santa Monica City Hall del 1938 e il primo grattacielo di Santa Monica, il Bay Cities Guaranty Building, un edificio art déco del 1929.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento[9] del 2010, la popolazione era di 89,736 abitanti.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2010, la composizione etnica della città era formata dal 77,6% di bianchi, il 3,9% di afroamericani, lo 0,4% di nativi americani, il 9,0% di asiatici, lo 0,1% di oceanici, il 4,5% di altre razze, e il 4,4% di due o più etnie. Ispanici o latinos di qualunque razza erano il 13,1% della popolazione.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Le spiagge di Santa Monica sono state rese celebri dal telefilm Baywatch.

Persone legate a Santa Monica[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Persone legate a Santa Monica (Stati Uniti d'America)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vi hanno sede due software house di videogiochi appartenenti alla Sony Interactive Entertainment: Naughty Dog e SCE Santa Monica Studio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il principale collegamento tra Santa Monica e il centro di Los Angeles è costituito dalla Santa Monica Freeway, o Interstate 10, la più grande autostrada est-ovest degli Stati Uniti del Sud e una delle più trafficate di tutti gli Stati Uniti.

La città dispone di un proprio aeroporto civile, l'Aeroporto di Santa Monica ed è a poche miglia di distanza dall'Aeroporto Internazionale di Los Angeles.

Di fronte all'Oceano Pacifico, in corrispondenza di Santa Monica, termina la Route 66, la prima grande autostrada americana che la collegava un tempo con Chicago.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sarah Begley, The Most Popular Places to Check In on Facebook in 2015, in Time, 10 dicembre 2015. URL consultato il 13 luglio 2017.
  2. ^ Munro, Pamela, et al. Yaara' Shiraaw'ax 'Eyooshiraaw'a. Now You're Speaking Our Language: Gabrielino/Tongva/Fernandeño. Lulu.com: 2008.
  3. ^ Paula A. Scott, Santa Monica: a history on the edge. Making of America series (Arcadia Publishing, 2004), 17–18.
  4. ^ Robert M. Fogelson, The fragmented metropolis: Los Angeles, 1850–1930, Berkeley, University of California Press, 1993, p. 200, ISBN 0-520-08230-3.
  5. ^ Mark McIntire, Minorities and Racism, Free Venice Beachhead #126, June 1980.
  6. ^ Parker, Dana T. Building Victory: Aircraft Manufacturing in the Los Angeles Area in World War II, pp. 13–24, Cypress, CA, 2013. ISBN 978-0-9897906-0-4.
  7. ^ Herman, Arthur. Freedom's Forge: How American Business Produced Victory in World War II, pp. 202–3, Random House, New York, NY, 2012. ISBN 978-1-4000-6964-4.
  8. ^ Parker, Dana T. Building Victory: Aircraft Manufacturing in the Los Angeles Area in World War II, pp. 7–48., Cypress, CA, 2013. ISBN 978-0-9897906-0-4.
  9. ^ American FactFinder, United States Census Bureau. URL consultato il 13 luglio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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