Zviad Gamsakhurdia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Zviad Gamsakhurdia
ზვიად გამსახურდია
Zviad Gamsakhurdia, Tbilisi, 1988.jpg

Presidente della Georgia
Durata mandato 9 aprile 1991 –
6 gennaio 1992
Predecessore carica istituita
Successore Consiglio militare come Capo di Stato ad interim

Presidente del Consiglio supremo della Georgia
Durata mandato 14 novembre 1990 –
14 aprile 1991
Predecessore Irakli Abashidze
Successore se stesso
(come Capo dello Stato)

Akasi Asatiani
(come Presidente del Parlamento)

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio doktor nauk in filologia
Università Università statale di Tbilisi
Firma Firma di Zviad Gamsakhurdia ზვიად გამსახურდია

Zviad Gamsakhurdia (in georgiano, ზვიად გამსახურდია; Tbilisi, 31 marzo 1939Khibula, 31 dicembre 1993) è stato un filologo, accademico e politico georgiano, Presidente della Georgia dal 1991 al 1992.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dello scrittore georgiano Konstantine Gamsakhurdia, seguì nei suoi studi le orme paterne e divenne un importante filologo e critico letterario della letteratura del suo Paese, nonché docente all'Università statale di Tbilisi. Fu anche traduttore dall'inglese e dal francese.

A causa dei suoi scritti contro il regime, venne imprigionato come dissidente tra il 1956 e il 1958, e nel corso degli anni settanta si impegnò in Amnesty International come attivista per il rispetto dei diritti umani, per la qual cosa fu nuovamente arrestato tra il 1978 e il 1979.

Il 14 novembre 1990 fu eletto Presidente del Consiglio Supremo della Repubblica Socialista della Georgia, e il 31 marzo 1991 lanciò il referendum che avrebbe proclamato l'indipendenza della Georgia dall'Unione Sovietica, riconosciuta però solo nel settembre 1991. Nelle prime elezioni libere del nuovo stato indipendente, tenutesi il 26 maggio 1991, fu eletto Presidente della Repubblica della Georgia.

Il 6 gennaio 1992, in seguito a un colpo di stato, fu costretto a dimettersi dalla carica di Presidente della Repubblica e a riparare in esilio in Russia.

Gamsakhurdia morì il 31 dicembre 1993 nel villaggio di Khibula vicino Mingrelia in Georgia, in circostanze misteriose, per una ferita mortale alla testa provocata da un proiettile d'arma da fuoco (mai ritrovato): a tutt'oggi non è chiaro se fu suicidio oppure omicidio. Lasciò tre figli. Nel 2004 la sua figura venne riabilitata dal presidente Mikheil Saak'ashvili.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Eroe Nazionale della Georgia - nastrino per uniforme ordinaria Eroe Nazionale della Georgia
— 26 ottobre 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Georgia Successore
nessuno 1991 - 1992 Eduard Ševardnadze
Controllo di autoritàVIAF (EN69737880 · ISNI (EN0000 0001 0984 5614 · LCCN (ENn78041406 · GND (DE119389711 · WorldCat Identities (ENlccn-n78041406