Zucchero (cantante)

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Zucchero
Zucchero allo Skanderborg Festival nell'agosto 2007
Zucchero allo Skanderborg Festival nell'agosto 2007
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop soul
Pop rock
Blues
Periodo di attività 1970 – in attività
Album pubblicati 24
Studio 14
Live 3
Raccolte 7
Sito web
Zuccherologoufficiale2013.jpg

Zucchero, pseudonimo di Adelmo Fornaciari (Reggio nell'Emilia, 25 settembre 1955), è un cantautore e musicista italiano.

Artista di formazione blues, la sua grande peculiarità è l'aver fuso la musica soul e blues tipicamente americana, con la musica leggera italiana tradizionale; il risultato è un blues mediterraneo e innovativo, che lo ha portato a essere uno dei maggiori interpreti di questo genere in Italia.

Nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi[1] ed è uno tra gli artisti italiani che ha venduto il maggior numero di dischi. Il suo album Oro, incenso e birra è stato per lungo tempo il più venduto nella storia della musica leggera italiana nel mondo, con oltre 8 milioni di copie vendute [2][3], sostituito poi da Romanza di Andrea Bocelli[4]. Con l'esibizione Live at the Kremlin dell'8-9 dicembre 1990 è il primo artista occidentale a esibirsi al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino. Nel 1994 è l'unico artista italiano ed europeo che ha partecipato al Festival di Woodstock. Nel 1996 è il primo artista italiano ad apparire su The Faber Companion to 20th Century Popular Music, la più autorevole enciclopedia della musica moderna del ventesimo secolo[5]. Il suo concerto dell'8 dicembre 2012 all'Istituto Superiore di Arte di L'Avana viene ritenuto il più grande concerto mai tenuto da un cantante straniero a Cuba, dopo quello del 2016 dei Rolling Stones[6]. La sua musica ha varcato i confini nazionali anche grazie alle collaborazioni con numerosi artisti internazionali come Joe Cocker, The Blues Brothers, Ray Charles, Sting, Bono, Brian May, Eric Clapton, Tom Jones, Bryan Adams, Peter Gabriel, Mousse T., Sérgio Mendes, Sheryl Crow, Vanessa Carlton, Mark Knopfler, John Lee Hooker, Miles Davis, B.B. King, Stevie Ray Vaughan, Iggy Pop e Alejandro Sanz. Per quanto riguarda gli artisti italiani, ha collaborato con Andrea Bocelli, che verrà scoperto e lanciato sul mercato internazionale dallo stesso Zucchero[7], Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Elisa, Ivano Fossati, Mina, Jovanotti, Giorgia, Mogol, Ennio Morricone, Gino Paoli, Mia Martini, Dodi Battaglia, Maurizio Vandelli, Fio Zanotti, Vasco Rossi, Pino Daniele, Enrico Ruggeri, Luciano Ligabue, Al Bano, Luciano Pavarotti[8], Claudio Baglioni, Lucio Dalla e Mango.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Adelmo Fornaciari è nato a Roncocesi, una frazione (oggi quartiere periferico) di Reggio nell'Emilia, il 25 settembre 1955. Il nome d'arte, Zucchero, deriva dal soprannome utilizzato dalla sua maestra delle elementari. Passa la sua infanzia e tarda adolescenza ad Avenza.

È nota la sua passione per i cappelli, infatti ne indossa sempre uno diverso nei suoi spettacoli (dichiarando di averne 350)[9].

La sua prima grande passione è il calcio, il giovane Adelmo viene notato e tesserato ancora giovanissimo dalla società della Reggiana per giocare come portiere nella squadra dei pulcini. Nel 1968 la famiglia di Adelmo Fornaciari si trasferì da Roncocesi, frazione di Reggio Emilia a Forte dei Marmi; qui Zucchero frequentò per tre anni le scuole medie inferiori. Tre anni più tardi, nel 1971, la famiglia Fornaciari si trasferì nuovamente, questa volta ad Avenza, un quartiere di Carrara. Ad Avenza, Zucchero frequentò per cinque anni l'I.T.I.S. "Galileo Galilei".

Diplomato come perito elettronico, decise, vista la sua grande passione per gli animali, di iscriversi all'Università nella facoltà di Veterinaria; dopo aver superato 39 esami (su 51) decide di lasciare tutto per seguire la sua vera passione: la musica. A insegnargli i primi rudimenti con la chitarra è un americano, suo compagno di università. Durante la lunga gavetta ha svolto vari lavori tra i quali il tornitore, il salumiere ed il fornaio.

1970-1981: Gli inizi e la vittoria al Festival di Castrocaro[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1970 e il 1978 suona con alcuni gruppi: "I Duca", il trio "Amici del mare" (1971) (che collaborano al 45 giri di "Paolo Barberi e il piano verticale", "Vorrei volare/Risposta non c'è"), "Le nuove luci" ("Juanita/Canto di maggio"), "I Decals" ("Un'ora/un'ora (strumentale)") e "Sugar & Candies" ("Voulez Vous Danser My Woman", "Mi vida Something in my Life" e "Donna o bambina/Marylou"); di queste canzoni Zucchero riprenderà in seguito "Juanita", nel ritornello di "Quasi quasi" (dall'LP Zucchero & The Randy Jackson Band, nei versi "Perché se è vero che tocco il fondo / mi faccio il mondo e ritorno su, / adesso purtroppo scendo, / ma dopo salgo se sali tu") e "My Woman", con un testo in italiano ed il titolo cambiato in "Bambino io, bambino tu".

Nel 1979 scrive la musica della canzone Il gallo, per l'album del cantautore Rinaldo Del Monte e "Tutto di te" per Fred Bongusto. Nel 1980 Forma una nuova band che si chiama Taxi e si classifica primo al Festival di Castrocaro 1981[10], a pari merito con la cantante Marina Fiordaliso. La sua prima collaborazione importante è con Michele Pecora, insieme al quale realizza il brano di grande successo Te ne vai.

Zucchero ha voluto ripercorrere tutti gli avvenimenti più significativi della sua infanzia e adolescenza - oltre a quelli relativi alla sua successiva carriera di cantante di successo - nel libro autobiografico Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita del 2011. Per esempio, vengono raccontati episodi riguardanti gli inizi con "I Monatti" e "Le Nuove Luci", ma anche episodi di vita o situazioni che hanno, solo dopo, portato alla stesura di una particolare canzone.

1982-1985: Festival di Sanremo e primi album[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Un po' di Zucchero e Zucchero & The Randy Jackson Band.

Nel 1982 esordisce al Festival di Sanremo nella categoria dei giovani, presentando la canzone Una notte che vola via, con la quale giunge penultimo in finale (davanti a Vasco Rossi, ultimo con Vado al massimo), ed anche produttore del brano "Lisa", cantata da Stefano Sani. Sempre nella sezione "giovani", parteciperà per la seconda volta al Festival dei Fiori nel 1983, col brano Nuvola, anch'esso ammesso alla fase finale, partecipando anche come autore della seconda classificata, Volevo dirti, cantata da Donatella Milani. Sempre nel 1983 pubblica il suo album d'esordio Un po' di Zucchero, deludente dal punto di vista commerciale e lontano dal genere ricercato, in quanto realizzato in parziale compromesso on la casa discografica PolyGram. Deluso dalla sua situazione artistica, vuole dare una svolta alla sua carriera e nel 1984 vola in California. A San Francisco conosce Corrado Rustici, suo futuro produttore, e registra le basi per un nuovo disco, orientandosi verso sonorità più internazionali: il Soul e il Blues. Dopo questo periodo di pausa, nel 1985 imprime, dunque, una svolta al proprio stile, pubblicando l'album Zucchero & The Randy Jackson Band, con testi di Mogol e Alberto Salerno, e anticipato dal singolo Donne. La canzone, che partecipa a Sanremo, sarà un grande successo nonostante venga, insieme a Zucchero, attaccata dalla critica e ignorata dalle giurie, classificandosi in penultima posizione. Quella del 1985 è la terza partecipazione di Zucchero al Festival di San Remo.

1986-1988: Il grande successo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rispetto (album Zucchero) e Blue's.

Nel 1986, Zucchero, dopo aver partecipato per la quarta volta ed ultima volta al Festival di Sanremo col brano Canzone triste, piazzatosi alla ventunesima e penultima posizione, come l'anno prima, pubblica l'album Rispetto, pregno di atmosfere e sonorità Rhythm and blues. L'album segna la svolta della carriera di Zucchero, che comincia a lavorare con un giovane Michele Torpedine. Quest'ultimo crede nel cantante, e gli concede una nuova occasione dopo il parziale insuccesso dei primi due album.
Risale a quest'epoca anche la collaborazione con Gino Paoli, che scrive il testo di Come il sole all'improvviso.. In Rispetto si trova anche la canzone Nuovo, meraviglioso amico, dedicata dall'autore al suo idolo Joe Cocker. A questo periodo risale anche la frequentazione di Zucchero con il già affermato rocker Vasco Rossi, tramite il produttore di quest'ultimo: Guido Elmi.

Nel 1987 viene pubblicato Blue's, con cui Zucchero ha la consacrazione di vendite (1.400.000 di copie in Italia[11][12]). Fra i brani più noti di questo periodo: Con le mani e Hey Man (testi di Gino Paoli), Senza una donna (poi divenuto il suo più grande successo internazionale), Dune Mosse, Pippo, Non ti sopporto più e Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'azione cattolica. Con l'album Blue's partecipa al Festivalbar, vincendolo. Nel conseguente Blue's Tour fa tre concerti con il suo idolo Joe Cocker, durante i quali i due cantano insieme una versione del brano With a Little Help from My Friends. Come raccontato ne Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita, tuttavia, contemporaneamente al raggiungimento delle prime grandi soddisfazioni dal punto di vista musicale, Zucchero vive un profondo stato di depressione dovuta all'imminente separazione dalla prima moglie Angela Figliè.

Nel 1988 suona alla Fiera internazionale del disco di Cannes che lo lancia nel mercato estero e inizia il suo primo tour europeo, lo European Tour '88, con tappe in Francia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, Danimarca e Belgio. Nell'album di Gino Paoli, L'ufficio delle cose perdute è incluso il brano Hey man firmato da Zucchero. In aprile incontra, a New York, Miles Davis, col quale incide una nuova versione di Dune mosse, che verrà pubblicata solo anni più tardi, in Zu & Co.. In quell'occasione il jazzista americano, rimasto colpito dalla musicalità della canzone, propose di arricchirla con qualche modifica. Nel novembre successivo esce Snack Bar Budapest Original Movie Soundtrack, la colonna sonora del film Snack Bar Budapest di Tinto Brass, firmata da Zucchero.

1989-1993: La consacrazione e i primi tour internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oro incenso e birra e Miserere (album).
Zucchero nel 1992 con Lucio Dalla e Luciano Pavarotti durante il primo Pavarotti & Friends

L'enorme successo di Zucchero verrà confermato dall'album Oro, incenso e birra uscito nel giugno 1989. L'album, con oltre 2.500.000 di copie vendute in Europa[13], e oltre 1.840.000 copie solo in Italia[14] è stato per lungo tempo l'album italiano più venduto nel mondo, venendo poi sostituito da Romanza di Andrea Bocelli. Tra i brani inclusi vi sono Diavolo in me, Overdose (d'amore), Madre dolcissima e la delicata Diamante, su testo di Francesco De Gregori, dedicata alla nonna di Zucchero. Nell'estate del 1989 Zucchero intraprende la prima parte del tour promozionale del nuovo album, l'Oro, Incenso e Birra Tour. Da menzionare due particolari tappe della tournè, che vedono il cantante affiancato sullo stesso palco da prestigiosi ospiti, quali rispettivamente Joe Cocker e Miles Davis (Viareggio, 29 giugno) e Ray Charles e Dee Dee Bridgewater (Arena di Verona, 5 settembre). Il celebre cantante e pianista statunitense, dopo l'esibizione, ebbe notevoli lodi per il bluesman italiano esprimendosi così:

« Questo ragazzo è così talentuoso... Una voce incredibile... Sicuramente uno dei migliori artisti blues con cui abbia mai lavorato.[15] »
(Ray Charles)

Il successivo 4 ottobre Italia 1 manda in onda in prima serata uno speciale[16], presentato da Red Ronnie, realizzato durante il concerto di Fornaciari all'Ex mattatoio di Roma del 28 settembre precedente, serata in parte funestata da problemi atmosferici e organizzativi[17], ma nella quale il cantante reggiano ospita importanti artisti internazionali, come Eric Clapton, Paul Young, Dee Dee Bridgewater e Clarence Clemons[17].

Da allora Zucchero, oltre a continuare a pubblicare album di grande successo, intraprenderà una frenetica opera di collaborazione con artisti di calibro internazionale, tra i quali Paul Young, Joe Cocker, Luciano Pavarotti, Fernando Fher Olvera, Eric Clapton, Stevie Ray Vaughan, e molti altri. Al Festivalbar di quell'anno viene premiato con il premio speciale Europa. Il 1989 si chiude con un evento "montanaro": proprio il 31 dicembre[18], durante una vacanza sulle Dolomiti Ampezzane, Zucchero forma, insieme a Dodi Battaglia, Fio Zanotti, Maurizio Vandelli, Michele Torpedine e Umbi Maggi, la band I Sorapis, progetto nato con spirito goliardico ma trasformatosi poi in una vera formazione musicale. Con I Sorapis, Zucchero pubblicherà quattro anni dopo l'album Walzer d'un Blues (1993), inciso in soli nove giorni del 1989 negli studi di registrazione del bassista Maggi[18].

Nel 1990 parte la seconda parte del tour con 28 date a supporto di Eric Clapton[15], di cui dodici svolte alla Royal Albert Hall di Londra. In concomitanza della terza ed ultima parte della tournée esce la raccolta Zucchero Sings His Hits in English dove l'artista canta i suoi maggiori successi tradotti in lingua inglese; il disco esce in tutta Europa, in Sud America, in Giappone, negli Stati Uniti, in Asia, in Australia e in Sudafrica. Risulta, poi, essere il primo artista occidentale a suonare al Cremlino di Mosca dopo la caduta del muro di Berlino[19], dove tiene due esibizioni consecutive, precisamente l'8 e il 9 dicembre 1990[19]. Il secondo concerto, conclusivo dell'intera tournée, viene trasmesso in diretta televisiva mondiale dalla Rai[19](in Italia va in onda su Rai 2[19]). Da queste performance verranno ricavati un album live e una VHS, Live at the Kremlin, pubblicati nel novembre successivo.

Nel 1991 esce il singolo Senza una donna (Without a woman) cantato con Paul Young, che risulta ancora oggi la canzone più conosciuta e di maggiore successo di Zucchero in ambito internazionale. Partecipa, poi, con Sting, conosciuto l'anno prima, al Gran premio internazionale della televisione.

Nel 1992, unico italiano invitato, partecipa al Freddie Mercury Tribute Concert, interpretando la canzone Las Palabras de Amor, in memoria dell'indimenticato cantante dei Queen: da quel momento inizia la collaborazione musicale e l'amicizia in particolare col chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, che, notando il suo talento, anni dopo gli proposero di entrare a far parte della band, anche se Zucchero rifiutò[20]. Per la parte del tenore nei provini del nuovo disco Miserere, Michele Torpedine chiama il giovane e ancora sconosciuto Andrea Bocelli che viene così lanciato dalla collaborazione con lo stesso Zucchero nel panorama nazionale e internazionale[7], mentre tra i coristi c'è anche la giovanissima Giorgia Todrani che, senza cognome, diventerà famosa al Festival della Canzone Italiana di Sanremo qualche anno dopo.
Il 1992 è anche l'anno in cui incide Miserere, in duetto con Luciano Pavarotti, brano che dà il titolo all'intero album, che esce in tutto il mondo. Si disse che, inizialmente riluttante, Pavarotti si era convinto ad accettare dopo aver ascoltato il provino dell'ancora sconosciuto Bocelli. Il duetto tra una voce moderna e un tenore fu una novità assoluta e al contempo una rivelazione, in virtù della quale seguiranno altri duetti, con la nascita del Pavarotti & Friends, che nacque proprio da questa collaborazione tra i due artisti[21].

Il 1993 vede Zucchero impegnato ne L'Urlo Tour Europa Italia, con ospiti Paul Young, Brian May e Jovanotti. Alla fine dell'anno viene pubblicato l'album Walzer d'un Blues, scritto quattro anni prima con i Sorapis.

1994-2009: L'apice della carriera musicale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Spirito DiVino, Bluesugar, Shake (Zucchero), Fly (Zucchero) e Tour di Zucchero.

Nel 1994, unico italiano, partecipa al concerto di Woodstock '94, grazie al suo nuovo manager Miles Copeland, e la versione live di Mama viene inclusa nel doppio cd dell'evento. Successivamente Zucchero lancia definitivamente Andrea Bocelli: esce infatti il primo disco del tenore, intitolato Il mare calmo della sera, di cui Zucchero è autore del brano omonimo, insieme a Gian Pietro Felisatti e Gloria Nuti, e di Rapsodia.

Nel 1995 esce in tutto il mondo l'album Spirito DiVino che, trainato dai singoli X colpa di chi?, Così celeste, e Il volo, vende più di 2.500.000 copie, metà delle quali in Italia. Invitato da Dan Aykroyd, si esibisce alla "House of Blues" in una serata di gala per la celebrazione del 46º compleanno di John Belushi, esibendosi accompagnato dalla The Blues Brothers Band. Durante l'esecuzione Jim Belushi e Dan Aykroyd ballano sul palco indossando i classici abiti dei Blues Brothers. Vince il premio come miglior album dell'anno al Festivalbar 1995, poco prima di partire per la sua prima tournèe intercontinentale: lo Spirito DiVino Tour Mondiale, con ospiti Francesco De Gregori, Eric Clapton, Brian May e Buddy Guy.

Nel 1996 esce The Best of Zucchero Sugar Fornaciari's Greatest Hits che ottiene ben 11 dischi di platino e 2 dischi di diamante solo in Italia, grazie anche al singolo Menta e rosmarino, nel cui video recitano Mietta e Natalia Estrada. L'anno dopo esce una nuova versione del Best of che include anche la reinterpretazione di Va, pensiero di Giuseppe Verdi riadattata da Zucchero e Mino Vergnaghi. Sempre nel 1996 collabora nuovamente con Andrea Bocelli. Il tenore include, infatti, Rapsodia e Il mare calmo della sera nell'album Romanza, che, vendendo oltre 20 milioni di copie in tutto il globo, risulta essere l'album italiano più venduto nel mondo ancora oggi.
Parte poi il The Best of Tour che lo porta nelle maggiori città europee. Importanti sono le date di Brunico, in diretta TV su un palco a 2000 m di altitudine, e quella al Paradiso di Amsterdam. Prima dell'uscita del Best of, Zucchero è il primo artista italiano ad apparire sulla The faber companion to 20th century popular music, la più autorevole enciclopedia di musica moderna del ventesimo secolo. E', anche, l'unico italiano, insieme a Edoardo Bennato (due volte, 1976 e 1992[22]), ai Litfiba (nel '91) e Luciano Ligabue (nel '92), che partecipa al Montreux Jazz Festival, esibendosi dopo Little Richard. Nel 1997 esce nei negozi la colonna sonora del film Il mistero del principe Valiant dal titolo "Prince Valiant Original Soundtrack" dove canta in coppia con Alannah Myles il brano What are we waiting for. In occasione della Mostra del cinema di Venezia si esibisce con Gérard Depardieu cantando il brano Un piccolo aiuto che in Francia viene pubblicato come singolo: i proventi sono devoluti in beneficenza alla fondazione per la ricerca e la prevenzione dell'AIDS. Sempre nel 1997 collabora nuovamente con B.B. King, duettando insieme a lui nel brano Let the good times Roll incluso nell'album Deuces Wild del bluesman.

Nel 1998 si esibisce a New York in occasione del "Annual Grammies Award" invitato da Luciano Pavarotti, cantando Va, pensiero, e viene invitato da Roman Polański a Gstaad, città dove si svolge il "Cinemusic International Festival", affiancato da Vangelis e da una grande orchestra. L'album di inediti successivo è Bluesugar (con Blu, Puro amore e You make me feel loved), che, dedicato al futuro terzo figlio Blue Fornaciari, conferma la popolarità dell'artista. Nel 1999 viene pubblicato un cartone animato musicale dal titolo "La banda del rock, i musicanti di Brema" le cui parti cantate sono interpretate da: Zucchero, B.B. King, Oleta Adams e James Ingram e i quattro cantanti doppiano i personaggi nella versione inglese (Zucchero doppia il gallo Tortellini). Intanto si svolge il Bluesugar World Tour Mondiale che, con 131 date, risulta essere il tour più lungo del cantante. Contemporaneamente viene pubblicata la raccolta Overdose d'amore/The Ballads che include il brano Muoio per te in duetto con Sting. Invitato da Bono degli U2, partecipa al "Net-aid", un concerto di beneficenza che si svolge a Londra (Wembley Stadium), a Ginevra (Palais des Nations) e nel New Jersey (Giants Stadium), dove Zucchero esegue Il volo, accompagna con la chitarra Bono nel brano One e con i vari ospiti esegue il brano New day: lo spettacolo viene trasmesso via internet e l'incasso dell'operazione è destinato ai bambini delle aree più depresse del mondo[23].

Nel 2000, anno di pausa per la scrittura del nuovo album di inediti, viene invitato in Germania da Lothar Matthäus per suonare prima della partita d'addio al calcio del campione tedesco. È presente anche all'evento Faber, amico fragile in memoria dell'appena scomparso Fabrizio De André: per l'occasione esegue Ho visto Nina volare. Nel 2001 si presenta al Festival di Sanremo come coautore e autore di due brani: Luce (Tramonti a nord est) co-scritta e cantata da Elisa e Di sole e d'azzurro cantata da Giorgia: le due canzoni si classificano rispettivamente prima e seconda.
Quello stesso anno esce l'album Shake che, anche grazie ai singoli Baila, Sento le campane, Ahum, Dindondio, vende 300.000 copie a prenotazioni. Shake vanta la prestigiosa collaborazione con il bluesman John Lee Hooker. Grande successo ha avuto anche i duetti con il gruppo messicano dei Maná sulle note di Baila Morena e di Eres mi religión, brano dell'album Revolución de amor. Partecipa come super-ospite al gala per il FIFA World Player of the Year a Zurigo, famosa rassegna dove viene consegnato il Pallone d'oro. Nel 2002 viene pubblicato il nuovo cd di Mina - Veleno - che include un brano scritto da Zucchero: Succhiando l'uva. Esce al cinema Spirit - Cavallo selvaggio, il nuovo cartoon natalizio della DreamWorks, la cui colonna sonora italiana è cantata da Zucchero, che ha tradotto i testi della versione originale di Bryan Adams. Intanto si svolge lo Zucchero Shake Tour, tour di due anni (2002 e 2003).

Nel 2004 viene pubblicata la raccolta Zu & Co., dove il cantautore raccoglie tutti i principali duetti svolti sino a quel punto della carriera. Le canzoni incluse, a parte i due inediti Il grande Baboomba (singolo di lancio del disco) e Indaco dagli occhi del cielo (reinterpretazione di Everybody's got to learn sometimes dei The Korgis), sono vecchi successi riarrangiati e interpretati con vari artisti internazionali tra cui Macy Gray, Tom Jones, B.B. King, Andrea Bocelli, Sting, Dolores O'Riordan, Solomon Burke e Sheryl Crow. Ai cori, ad affiancare la giovane Elaine Jackson, torna Lisa Hunt, storica corista di Fornaciari. Per presentare il nuovo lavoro, Zucchero sceglie la Royal Albert Hall di Londra come location per quella che diventerà la data-0 dello Zu & Co. Tour. Durante l'estate vince il Festivalbar 2004. Nel 2005 il disco viene pubblicato negli Stati Uniti, debuttando al numero 85 della Top 200 di Billboard e raggiungendo le 500.000 copie vendute solo negli USA, grazie anche alla distribuzione nei locali della catena Starbucks. Di questo successo hanno parlato anche il Wall Street Journal e il Los Angeles Times. Nel luglio del 2005 partecipa al Live 8 sia a Roma che a Parigi. Diventa, poi, il primo artista italiano ad avere l'intera discografia pubblicata sul nuovo supporto fonografico: superaudio cd. Durante un importante festival cinematografico consegna il premio alla carriera al regista Francis Ford Coppola.
Poco tempo dopo il concerto in onore di Nelson Mandela, la band inglese Queen, ora capitanata dal chitarrista Brian May, decide di ricominciare il lavoro in studio dopo 15 anni dalla morte dello storico leader Freddie Mercury. Lo stesso May si mise alla ricerca di una nuova voce per la band, e la prima scelta del chitarrista ricadde sul bluesman italiano.[24]

« Una volta, [...] mi ha anche chiesto di entrare a far parte della band. Sì, proprio dei Queen. In un tour. Gli ho dato del matto. Sostituire Freddie Mercury? Lesa maestà. Sarebbe stato bello, essere un Queen, ma preferisco ambire alla corona di Re Del Soul, almeno in Italia. »
(Zucchero)

In data 6 giugno 2006, dopo un anno passato a scrivere il suo successivo album di inediti, Zucchero viene insignito dell'onorificenza di Commendatore dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi [25]. Nel settembre 2006 viene pubblicato in tutto il mondo l'album Fly, che, con uno stile più pop, molte ballate, e collaborazioni d'autore con artisti come Ivano Fossati e Jovanotti, costituisce un cambiamento di stile rispetto ai dischi precedenti. Particolare successo ottengono il singolo di lancio Bacco perbacco e il successivo Occhi. In Francia esce Les Bronzés 3, terzo capitolo della famosissima saga francese. Il brano principale della colonna sonora è Baila, nella versione cantata con i Maná, che raggiunge il vertice della classifica francese per 4 settimane. Quell'anno è anche nominato ai 49º Grammy Award nella categoria “Traditional R & B Vocal" per la versione di You Are So Beautiful inclusa nel nuovo disco di Sam Moore.

Preparazione del palco per il concerto di Zucchero allo Stadio Giuseppe Meazza nel giugno 2008

Il 2007 è l'anno del Fly World Tour, durante il quale diventa il primo artista al mondo a cantare all'Arena di Verona per tre serate consecutive sold out. Nell'ottobre 2007 viene lanciato a livello mondiale il singolo Wonderful Life, cover del grande successo del 1987 dell'inglese Black. La canzone è inclusa nella nuova raccolta All the Best, pubblicata il 23 novembre 2007 e contenente anche le reinterpretazioni di You Are So Beautiful e I Won't Let You Down. Il 14 giugno 2008, all'interno dell'All the Best World Tour, tiene un concerto allo Stadio San Siro di Milano, trasformando lo stadio in un grande teatro all'aperto, davanti a circa 30.000 fan e in diretta televisiva nazionale. Durante il concerto, che ripercorre i principali successi del cantante reggiano, Zucchero dedica uno speciale tributo all'amico Luciano Pavarotti, scomparso pochi mesi prima, duettando virtualmente con lui sulle note di Miserere.
Dal 24 ottobre 2008 è in airplay in tutte le radio Una carezza, canzone composta in memoria della madre Rina Fornaciari. Il brano anticipa Live in Italy, cofanetto di 2CD + 2DVD contenenti alcuni inediti e i concerti all'Arena di Verona per il Fly World Tour 2007 e allo stadio milanese di San Siro per l'All the Best World Tour 2008. Durante il mese di dicembre 2008 si svolge il Live in Italy Tour che, con i due tour precedenti, chiude una serie di più di 200 concerti in due anni.

Il 19 febbraio 2009 è ospite al Festival di Sanremo per duettare assieme ai Sorapis con la figlia Irene Fornaciari, in gara con il brano Spiove il sole. Il 21 aprile 2009 partecipa alla registrazione del singolo Domani 21/04.2009, iniziativa a favore della ricostruzione dell'Aquila a seguito del terremoto. Il 4 giugno 2009 Zucchero è l'unico artista italiano sul palco del Mandela Day a New York. Il 19 agosto 2009 Zucchero è tra gli ideatori e realizzatori di un concerto-tributo totalmente devoluto in beneficenza a Viareggio allo Stadio Torquato Bresciani, per ricordare le vittime del disastroso incidente ferroviario che costò la vita a 32 persone. Tra gli artisti era presente anche Sting[26].

2010-2011: Chocabeck e il Chocabeck World Tour[modifica | modifica wikitesto]

Zucchero durante la tappa ad Acireale del Chocabeck World Tour 2011
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chocabeck e Tour di Zucchero.

Il 14 febbraio 2010 riceve a Novellara dai Nomadi il premio "XVIII Tributo ad Augusto" nell'ambito dell'annuale NomadIncontro. Ad ottobre 2010 partecipa al nuovo lavoro dei Nomadi, dove duetta con Danilo Sacco nella reinterpretazione di Hey Man. Il 3 novembre 2010 è uscito l'undicesimo album di inediti Chocabeck. Lanciato dal singolo È un peccato morir, il disco ha registrato alte prevendite e ha venduto oltre 150.000 copie nella sola prima settimana. Ciò ha permesso all'album di debuttare direttamente alla posizione numero 1 della classifica ufficiale FIMI. Il 22 aprile 2011, insieme alla figlia Irene Fornaciari, prende parte al programma televisivo musicale Due[27][28][29].

Il 9 maggio 2011 parte ufficialmente il Chocabeck World Tour che tocca le principali città europee durante tutto il mese. Da giugno, dopo ben 5 concerti all'Arena di Verona, parte invece il tour italiano che tocca le principali città dello stivale, compresa Aosta in chiusura del "Blues and Soul Festival" con un concerto all'Arena della Croix-Noire. Il tour estivo si conclude con altri due concerti all'Arena veronese il 25 e il 26 settembre 2011, mentre è proseguito nei palazzetti per tutto l'inverno del 2011. Nel 2012 il cantante emiliano ha proseguito le tappe del Tour, concludendolo fra America del Sud ed Europa dell'Est.

Il 1º giugno 2011 canta (su Rai 1, in apertura del programma Arena di Verona, lo spettacolo sta per iniziare) le canzoni Un soffio caldo e Miserere (in un duetto virtuale con Luciano Pavarotti). Il 16 settembre 2011 prende parte alla serata della prima puntata del programma televisivo I migliori anni, condotto da Carlo Conti, dove eseguirà dal vivo tre brani, ossia, in ordine: Diamante, Chocabeck e Vedo nero. Il 25 settembre 2011 festeggia il suo cinquantaseiesimo compleanno all'Arena di Verona, durante una tappa del Chocabeck World Tour, "regalando" ai suoi fan una scaletta un po' diversa rispetto a quelle delle altre tappe.

Il 4 novembre 2011 viene ufficializzata l'uscita, prevista per l'8 novembre 2011, del libro autobiografico Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita, edito da Mondadori. Il 29 novembre 2011 viene rivelato sul sito ufficiale del cantante emiliano che il 20 dicembre dello stesso anno la rete televisiva Rai 2 trasmetterà in prima serata una tappa del Chocabeck World Tour, precisamente quella che sarà registrata al paese di origine di Zucchero la stessa sera e trasmessa in diretta: la tappa di Reggio nell'Emilia. Il programma è stato seguito da più di 2 milioni di telespettatori[30]. In questa tappa c'è stata la partecipazione di un ospite internazionale, ossia Eddie Floyd; il Chocabeck World Tour è stato ribattezzato per l'occasione Il suono della domenica - Welcome Home Delmo![31]. Il 18 dicembre 2011 viene intervistato nella prima parte del programma Che tempo che fa da Fabio Fazio per presentare il libro autobiografico Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita.

2012-2014: La sesión cubana e altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: La sesión cubana e Una rosa blanca.
Zucchero si esibisce al Concerto per l'Emilia il 25 giugno 2012

A seguito del disastroso Terremoto dell'Emilia del 2012, e una settimana prima dell'ultima data del Chocabeck World Tour, Zucchero aderisce al Concerto per l'Emilia esibendosi come primo artista ed eseguendo Il suono della domenica e Per colpa di chi presso lo Stadio Renato Dall'Ara di Bologna. Pochi giorni prima della sua partecipazione al secondo concerto benefico Italia Loves Emilia (dove ha cantato Un soffio caldo, Baila, Chocabeck, Madre dolcissima e Non è tempo per noi in duetto con Luciano Ligabue), Zucchero ha rivelato la data di uscita del suo nuovo album in contemporanea mondiale: 20 novembre 2012.

L'8 dicembre 2012, a l'Avana, presenta il nuovo disco La sesión cubana con un mega-concerto presso il parco dell'Istituto Superiore delle Arti a cui assistono dalle 35.000 alle 80.000 persone[32][33][34][35], organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, l'Istituto Cubano della Musica, l'Università delle Arti e l'Ambasciata Italiana. L'album, definito da Zucchero come "il sogno che inseguiva da parecchi anni" e che finalmente è riuscito a realizzare (registrare un album a Cuba), è intitolato La sesión cubana ed è stato anticipato dal singolo Guantanamera (Guajira) il 19 ottobre 2012[36]. Zucchero ha detto che quest'album avrebbe contenuto nuove versioni riarrangiate di 7 dei suoi brani e altre 6 tracce tra cover e alcuni brani inediti, nonché la presenza di tante collaborazioni. L'album è uscito in due versioni: quella normale, contenente i 13 brani e quella deluxe contenente, oltre ai 13 brani, una versione dell'album in vinile, un book fotografico scattato durante la lavorazione dell'album, il manifesto del concerto tenutosi a Cuba l'8 dicembre 2012, alcuni videoclip delle canzoni registrate a l'Avana e una penna USB a forma di sigaro cubano. L'album è disponibile sia nella versione italiana, che inglese (destinata al mercato internazionale).[37][38][39][40]. Nel dicembre 2013 viene certificato triplo disco di platino per le oltre 180.000 copie vendute[41]. Pochi giorni prima della pubblicazione del suo nuovo album, Fornaciari ha detto:

« Già con il tour dell’album precedente ho fatto molti sold out in città come Buenos Aires e Caracas e ho intenzione di tornarci. Mi piacciono le sfide e questa è una di quelle che ho in testa da molti anni. »
(Zucchero Sugar Fornaciari)

Dall'inizio di aprile 2013 è partito il nuovo tour mondiale[42] ribattezzato La sesión cubana World Tour. Poco più di un mese prima della partenza per il tour mondiale, il 4 marzo 2013, Zucchero si esibisce in Piazza Maggiore a Bologna, precisamente sul sagrato della Basilica di San Petronio, accompagnato da Cheryl Porter e il suo coro gospel, nel brano Ave Maria No Morro, durante il concerto-tributo in onore di Lucio Dalla, ad un anno dalla sua scomparsa. Per l'occasione il bluesman emiliano ha riscritto appositamente il testo del brano in italiano, con, al suo interno, alcuni frammenti di una poesia di Gabriele Moreno Locatelli. Zucchero ha cantato questa versione del brano (contenuto in forma originale ne La sesión cubana) per la prima e ultima volta quella sera, siccome non è mai stata nemmeno incisa[43][44].

Il 1º novembre 2013 esce nelle radio italiane e in via digitale il singolo Quale senso abbiamo noi che anticipa l'album Una rosa blanca in uscita il 3 dicembre 2013 che contiene la registrazione live del concerto tenuto a Cuba l'anno precedente. È composto da un doppio cd ed un DVD. Da marzo 2014 il cantautore emiliano è partito alla volta di una serie di concerti nel continente nord-americano, chiamata, per l'occasione, Americana Tour, con 12 tappe in Canada e 26 negli Stati Uniti. Il 23 aprile 2014 si è svolto il leggendario concerto di Zucchero al Madison Square Garden di New York, facente parte dell'Americana Tour: un live unico, seguito da 5000 spettatori, con ospiti speciali come Sting, Elisa, Fiorella Mannoia, Fher dei Manà, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Chris Botti, Sam Moore, Andrea Griminelli, Irene Fornaciari e un coro gospel[45][46][47][48][49][50][51].

il 14 novembre 2014 è uscito Zu & Co - All the Best (Night of the Proms 2014 limited edition). Il disco, uscito solo in Germania, contiene il meglio di All the Best e Zu & Co. in una versione rimasterizzata[52]. La raccolta fa seguito alla serie di concerti del cantante emiliano in occasione del Night of the Proms 2014, evento a cui Zucchero aveva già partecipato nel 1999, 2004 e 2005[53].

2015-presente: Il ritorno al blues con Black Cat[modifica | modifica wikitesto]

Zucchero in duetto con Bono a Torino durante una tappa dell'Innocence + Experience Tour 2015

Agli albori del 2015 Zucchero fa costruire un particolare studio di registrazione presso la sua abitazione in Toscana per iniziare la pre-produzione del suo prossimo lavoro discografico di inediti. Successivamente, dopo aver registrato una ventina di canzoni, come lui stesso conferma in una intervista al Corriere della Sera, si reca negli Stati Uniti per la corposa produzione dell'album. Il nuovo lavoro, come annunciato dallo stesso Zucchero, sarà un "sequel" musicale di Oro, incenso e birra con sonorità prettamente blues e Rhythm&Blues e dovrebbe vedere la luce nella primavera del 2016. A maggio 2015, tramite la pagina Facebook ufficiale di Zucchero, vengono annunciati dieci concerti da tenersi all'Arena di Verona a settembre 2016 e l'ufficio stampa del bluesman dichiara che saranno gli unici in territorio nazionale da parte dell'artista. Si tratta di un record per Zucchero che si era fermato a cinque date, uguagliando il collega Ligabue che ne aveva fatte dieci nel 2009, anche se non tutte nello stesso mese.

Nel frattempo le collaborazioni del cantante emiliano con colleghi internazionali continuano. Il 26 giugno 2015 esce nelle radio italiane il duetto Un Zombie a la Intemperie con il cantante spagnolo Alejandro Sanz[54]. L'8 settembre 2015 esegue il singolo per la prima volta live con Alejandro Sanz a Madrid, in occasione di una data del tour del cantante spagnolo[55]. Pochi giorni prima, il 5 settembre 2015, Zucchero si era esibito in uno speciale duetto con Bono sulle note di I Still Haven't Found What I'm Looking For durante la seconda delle due date italiane del tour Innocence + Experience Tour 2015 della band U2 al Pala Alpitour di Torino[56]. Questo evento corona l'amicizia tra Zucchero e il leader della band irlandese[57]. Il 3 ottobre 2015 prende parte all'evento solidale Voices for Refugees, tenutosi a Vienna in favore delle popolazioni rifugiate giunte in Europa in numero crescente negli ultimi anni. A seguire il concerto benefico c'erano 150.000 persone[58]. Dal 23 ottobre 2015 Zucchero è ospite nel Tour del collega olandese Marco Borsato per 6 serate allo Ziggo Dome di Amsterdam[59].

Durante l'intero mese di novembre 2015 e nei successivi il cantante emiliano lascia trapelare dai propri profili ufficiali quelle che saranno alcune delle tappe del nuovo tour mondiale legato al nuovo album di inediti. Fra le tappe Francia, Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Austria e Svizzera[60]. Il 18 novembre 2015, Zucchero, tramite una conferenza stampa sulla radio RTL 102.5, presenta ufficialmente #ZuccheroArena2016, ossia i 10 concerti-evento di settembre 2016. Il bluesman reggiano, oltre a rivelare che l'uscita del nuovo album di inediti è prevista per il maggio 2016, afferma che ognuno dei dieci concerti riserverà la presenza di un ospite speciale e, tra le altre cose, la rivisitazione di alcuni vecchi pezzi del repertorio[61][62][63][64]. In un'intervista rilasciata ad un giornalista della CNN all'inizio di dicembre 2015, Bono rivela di essere al lavoro su un brano intitolato Streets Of Surrender (S.O.S.) che verrà inciso da Zucchero nel suo nuovo lavoro di inediti. La canzone dovrebbe essere dedicata alle vittime degli Attentati del 13 novembre 2015 a Parigi [65]. Pochi giorni dopo il bluesman nostrano conferma la notizia al TG1, affermando che "mi sarebbe piaciuto usare la parola "surrender", intesa come una resa contro l'odio: contro l'odio non ci vuole altro odio, non dobbiamo permettere che l'odio prevalga, che prenda il sopravvento". La melodia dovrebbe essere stata realizzata da Zucchero, mentre il testo è stato appunto affidato al leader degli U2[66][67][68][69][70][71].

Il 17 Marzo 2016, in concomitanza con il ritorno live in occasone della manifestazione Night of the Proms 2016, annuncia tramite il proprio sito web il titolo del suo prossimo album - Black Cat - e la data di uscita internazionale (29 aprile 2016)[72]. Il 24 e 25 marzo 2016 vengono pubblicati rispettivamente i singoli di lancio Partigiano reggiano e Voci (Namanama version), per il mercato italiano e per quello internazionale.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Zucchero si ispira al Blues statunitense, rivisitandolo e contaminandolo con la musica Italiana: il risultato è un blues tipicamente melodico e "dolce", che è stato apprezzato dai grandi nomi del Blues internazionale, come Miles Davis, Eric Clapton e John Lee Hooker, con i quali Zucchero ha collaborato nel corso della sua carriera. Caratteristica inoltre dei suoi testi è la creazione di neologismi, che nascono dalla fusione tra termini Italiani ed Inglesi. Vi è inoltre un continuo ricercare assonanze tra parole Inglesi e Italiane, ovvero il ricercare termini intercambiabili tra le due lingue, simili nel suono e nel significato. Zucchero infatti ha spesso tradotto in inglese i suoi brani per il mercato internazionale, e ha fatto spesso uso di tale tecnica. Tutto ciò è la dimostrazione dell'influenza del blues americano. Lo stile unico del cantante prende forma in particolare a partire dagli album Rispetto e Zucchero & The Randy Jackson Band, che nascono dopo il suo viaggio oltreoceano, avvenuto agli inizi della carriera, nel 1985. Il successo dello stile verrà confermato con l'album Oro, incenso e birra, pregno di atmosfere Soul e Rhythm n' blues e suoni molto ricercati. I suoni sono a tratti malinconici e ripetitivi, che rispettano la struttura tipica del Blues. In altri casi Zucchero fa uso di ritmi più incalzanti, tipici delle ballate per cui è famoso. Per quanto riguarda la cadenza e il tono della voce, Zucchero si ispira allo stile e al timbro graffiante di Joe Cocker, che si alterna talvolta ad un timbro più dolce e leggero. Nel corso della sua carriera ha anche sperimentato con successo il genere pop, specie con l'album Fly, e il genere latino, in particolare con l'album La sesión cubana.

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

« Io vengo dalla strada, lo sanno tutti. Fra amici usiamo le parolacce praticamente con affetto: "Vieni qui merdaccia", "Cosa fai, troione". Così a me viene naturale elevare un po' il tono e il ritmo ai concerti, "alzate un po' il culo e venite a ballare". È il mio stile, piaccia o no. Ai miei fan piace. Sarebbe molto più facile fare lo spettacolo normale "buonasera signore e signori, grazie dell'applauso, arrivederci alla prossima estate" »
(la Repubblica, 15 agosto 2007)

Zucchero vanta un grandissimo numero di collaborazioni sia a livello nazionale che internazionale con musicisti, cantanti e autori.

Artisti italiani
Artisti stranieri

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1980
    • Vince il Festival di Castrocaro
  • 1983
    • 2º posto al Festival di Sanremo col brano "Volevo dirti", di cui è autore
  • 1987
    • Vince il Festivalbar con l'album "Blue's"
    • Viene votato tra i magnifici sette di tv sorrisi e canzoni
    • Vince il premio Gondola d'oro con l'album Blue's
  • 1988
    • Canta a Cannes alla Fiera Internazionale del Disco
  • 1989
    • Vince il Premio Speciale Europa al Festivalbar
    • Vince vota la voce
  • 1990
    • Canta al Cremlino[73]
  • 1991
    • Partecipa al Gran Premio Internazionale della Televisione
  • 1992
    • Canta a Wembley al Freddie Mercury Tribute Concert[74]
  • 1993
    • Premiato a Montecarlo ai "The 1993 World Music awards"
  • 1994
  • 1995
  • 1996
    • Premiato a Montecarlo ai "The 1996 World Music awards"
    • Primo artista italiano che appare sulla "The faber companion to 20th century popular music", la più autorevole enciclopedia della musica moderna del ventesimo secolo.
    • Partecipa a "La fete de la musique de la republique a Paris" come artista dell'anno di maggior successo.
    • Partecipa al "Montreux Jazz Festival"
    • Si esibisce al "World Rhythm Festival"
    • Premiato all'"IFPI Platinum Europe Awards"
    • Vince il premio speciale per il successo all'estero ai PIM
  • 1997
    • Si esibisce alla "Mostra del cinema di Venezia"[75]
    • Vince il PIM come artista dell'anno
    • Vince l'Osmar Award[76]
    • Nomination ai premi "Lo nuestro a la musica latina" come videoclip dell'anno per il video della canzone "menta y romero" (Versione spagnola di "Menta e rosmarino")[77]
  • 1998
    • Si esibisce all'"Annual Grammies Award"
    • Partecipa al "Cinemusic International Festival"
  • 1999
    • Partecipa al "Net-Aid"
    • Vince il premio Spiga d'oro"
  • 2001
    • 1º posto al Festival di Sanremo e premio della critica come autore del brano "Luce (tramonti a nord-est)"
    • 2º posto al Festival di Sanremo, autore del brano "Di sole e d'azzurro"
    • Si esibisce come superospite al "Fifa football world player gala"
  • 2002
    • Vince il Festivalbar con l'album "Shake"
  • 2004
    • Vince il Festivalbar con il brano "Il grande Baboomba"[78]
    • Partecipa al “BBC a beautiful day"
  • 2005
    • Partecipa al Live 8 sia a Roma che a Parigi
  • 2006
    • Ambasciatore al "Festival 46664 Comunidad de Madrid”
    • Nominato ai 49º Grammy Award nella categoria “Traditional R & B Vocal per la versione di “You Are So Beautiful”
    • Vince il premio "Calice di pace"
    • Partecipa al festival del cinema di Venezia
  • 2007
    • Partecipa al grande concerto per festeggiare i 50 anni dell'unità europea
    • Vince il Wind music award per l'album "Fly"
    • Vince il telegatto di platino alla carriera
  • 2008
    • Vince il Wind music award per l'album "All the best"
  • 2009
    • Vince il Global Music Award
    • Partecipa al Mandela Day
    • Vince il Wind music award multiplatino per l'album "Live in Italy"
  • 2010
    • Partecipa a "Rhythms del Mundo - Revival"
    • Partecipa al Teatro del Silenzio
    • Riceve dai Nomadi il XVIII premio "Tributo ad Augusto Daolio"
  • 2011
    • Riceve a Monaco il "DIVA Hall of Fame - Music Merit Award"
    • Riceve il premio "Città di Verona" ai Wind Music Awards
    • Riceve il premio "Regium Lepidi" di Reggio Emilia
    • Riceve il Wind music award multiplatino per l'album "Chocabeck"
  • 2012
    • Riceve il "Premio Pavarotti d'oro" a Correggio (Re)
    • Riceve il "Premio Lunezia nel mondo" a Carrara (Ms)
    • Riceve il "Premio Collisioni" a Cuneo
    • Tiene a l'Avana un concerto di fronte a 70.000 persone. Viene ritenuto il più grande concerto tenuto da un'artista internazionale in territorio cubano.
  • 2013
    • Candidato Premio Oscar per la musica
    • Riceve ad Hollywood L.A. Italia Excellence Award 2013
    • Riceve due premi Medimex uno per l'album "La sesión cubana" e uno per il "La sesión cubana world tour"
    • Riceve il Wind music award multiplatino per l'album "La sesión cubana" e il Wind music award platino per il singolo "Guantanamera (Guajira)"

Discografia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Zucchero e Brani musicali di Zucchero.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Altri album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Tour[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tour di Zucchero.
Periodo Tour Album da promuovere
1986 Rispetto Tour Rispetto
1987 Blue's Tour Blue's
1988 European Tour '88 Blue's
1989 Oro, Incenso e Birra Tour Oro, incenso e birra
1993 L'Urlo Tour Europa Italia Miserere e Walzer d'un Blues
1995/1996 Spirito DiVino Tour Mondiale Spirito DiVino
1996/1997 The Best of Tour '96 The Best of Zucchero Sugar Fornaciari's Greatest Hits
1999 Bluesugar World Tour Mondiale Bluesugar
2002/2003 Zucchero Shake Tour Shake
2004/2005 Zu & Co. Tour Zu & Co.
2007 Fly World Tour Fly
2008 All the Best World Tour All the Best
2008 Live in Italy Tour Live in Italy
2011/2012 Chocabeck World Tour Chocabeck
2013 La sesión cubana World Tour La sesión cubana
2014 Americana Tour La sesión cubana

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Artista Canzone Anno Album
Maquinaria Band Baila Morena 2011
Al Bano Il volo 2010 The Great Italian Songbook
Nomadi Hey man 2010 Racconti raccolti
Ornella Vanoni Dune mosse 2009 Più di te
Laura Pausini Come il sole all'improvviso (feat. Johnny Hallyday) 2006 Io canto
Neri per caso Donne 1995 Le ragazze
Marco Borsato X colpa di chi? 1997
Diamante 1994
Mia Martini Diamante 1994 La musica che mi gira intorno
Anna Oxa Diamante 1993 Cantautori
Ricchi e Poveri Senza una donna 1992 Allegro Italiano
Randy Crawford Come il sole all'improvviso 1992 Through the Eyes of Love
Fiorello Donne 1991 Veramente falso
Loretta Goggi Un piccolo aiuto (feat. Zucchero) 1986 C'è poesia

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata e posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Zucchero è separato e ha due figlie nate dal primo matrimonio: Irene, anch'ella cantante, e Alice. Attualmente ha una compagna, Francesca Mozer, da cui ha avuto un figlio, Adelmo Blue, detto semplicemente Blue. Emiliano di nascita e toscano d'adozione,vive dai primi anni 90 a Pontremoli, in Lunigiana, da lui ribattezzata Lunisiana poiché ha delle caratteristiche tipiche della Louisiana americana, terra a cui il musicista è da sempre molto legato. È simpatizzante dell'Inter e della Reggiana, squadra nella quale ha giocato come portiere nella categoria "pulcini" e della quale è divenuto Presidente Onorario dall'ottobre 2013[79]. In occasione delle Elezioni politiche italiane del 2008 ha detto di non votare da vent'anni e che non l'avrebbe fatto neppure in quell'occasione, ammettendo di non riconoscersi in nessuno schieramento, di non essere interessato alla politica e di aver votato solo una o due volte in vita sua.[80].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 6 febbraio 2006[81]

Zucchero non si è presentato alla cerimonia di ritiro dell'onorificenza, ma ha comunque ringraziato il Presidente Ciampi del riconoscimento, inviando un telegramma per "condividere questo premio con tutti i musicisti italiani che stanno portando il nostro paese nel mondo"[82].

  • Cittadinanza onoraria di Viareggio[83]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zucchero presto sposo? Dopo le nozze rock di Vasco arrivano quelle blues | Oh my Gossip - Yahoo omg! Italia
  2. ^ Radio Italia - News - Zucchero celebra con Radio Italia i 26 anni di “Oro, Incenso & Birra”
  3. ^ Qual è l’album italiano più venduto nella storia della musica Italiana? | Scatolepiene.it
  4. ^ Crossover superstar Andrea Bocelli finds beauty in wide range of music
  5. ^ √ Zucchero, 'La sesión cubana' e il concerto a Cuba: guarda la videointervista | News | Rockol
  6. ^ Concerto di Zucchero a L’Avana, foto-image.it. URL consultato il 9 novembre 2015.
  7. ^ a b 1991 – 1992 | Zucchero Sugar Fornaciari | Sito Ufficiale
  8. ^ Zucchero Fornaciari - Il Corriere
  9. ^ Zucchero a L'Uomo Vogue: "La mia passione per i cappelli? La saggezza di nonno Roberto e i grandi bluesmen" - Style & Fashion 2.0
  10. ^ Biografia ufficiale 1955-1984
  11. ^ Zucchero
  12. ^ Blues - Zucchero
  13. ^ E' Claudio Baglioni il Jackson italiano, La Stampa, 12 maggio 1995, pp. 64. URL consultato il 3 novembre 2015. Per ricercare l'articolo, inserire È Claudio Baglioni il Jackson italiano nel campo Parole chiavi, quindi premere Cerca.
  14. ^ fancityacireale.it, http://www.fancityacireale.it/wordpress2/i-dieci-album-italiani-piu-venduti-di-sempre/ .
  15. ^ a b Locandina del Tour in cui Zucchero apriva i concerti di Clapton
  16. ^ pag.26 de l'Unità del 4/10/1989, vd. Archivio Storico Unità [1].
  17. ^ a b pag.27 de l'Unità del 30/9/1989, vd. Archivio Storico Unità [2].
  18. ^ a b pag.37 del Corriere della Sera del 16/11/1993, vd. Archivio Storico Corriere della sera [3]
  19. ^ a b c d pag. 19 de L'Unità del 9/12/1990, vd. Archivio Storico Unità [4].
  20. ^ Zucchero rifiutò di unirsi ai Queen>
  21. ^ http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/persone/pavarotti-ricoverato/pavarotti-and-friends/pavarotti-and-friends.html
  22. ^ Musica e Teatro by spaghettitaliani.com - sezione Musica - le Biografie - Edoardo Bennato
  23. ^ √ Netaid: il cast dei tre megaconcerti. C'è anche Zucchero - Rockol
  24. ^ Il Corriere della Sera
  25. ^ Segretariato generale della Presidenza della Repubblica - Servizio sistemi informatici - reparto web, Onorificenze - Dettaglio del conferimento, su www.quirinale.it. URL consultato il 06 agosto 2015.
  26. ^ http://www.corriere.it/spettacoli/09_agosto_19/viareggio_concerto_510bc50a-8cf3-11de-90bb-00144f02aabc.shatml
  27. ^ Rai2: DUE, con Zucchero e Irene Fornaciari, tecnologopercaso.com.
  28. ^ Zucchero e Irene Fornaciari i protagonisti della nuova serata evento in onda su Rai 2, blog.stasera-in-tv.it.
  29. ^ Torna Due,con Zucchero e Irene Fornaciari, it.notizie.yahoo.com.
  30. ^ RAI: ANCORA OTTIMI ASCOLTI PER “BALLARO’” CON OLTRE 4 MLN, 21 dicembre 2011. URL consultato il 22 ottobre 2015.
  31. ^ Zucchero: il 20 dicembre un concerto in diretta su Rai 2 in prima serata | Zucchero Sugar Fornaciari | Sito Ufficiale
  32. ^ Cuba e Italia: Zucchero Fornaciari in concerto all'Havana, laislagrande.blogspot.ca. URL consultato il 6 novembre 2015.
  33. ^ Zucchero, un italiano a Cuba che fa ballare e divertire L’Avana, melodicamente.com. URL consultato il 6 novembre 2015.
  34. ^ Zucchero, notte di musica all'Avana, repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2015.
  35. ^ In 70mila a L'Avana per il concerto gratuito di Zucchero, spytwins.com. URL consultato il 6 novembre 2015.
  36. ^ ZUCCHERO ‘SUGAR’ FORNACIARI: Esce il 20 novembre l’album “La Sesión Cubana” Il 19 ottobre il primo singolo mondiale "Guantanamera (Guajira)" contemporaneamente in radio e negli...
  37. ^ Fornaciari|Sito ufficiale
  38. ^ La Stampa - Zucchero, un album cubano tra hit e inediti
  39. ^ Zucchero, il nuovo album uscirà il 20 novembre 2012 | MondoMusicaBlog
  40. ^ Musica: Zucchero, il 20 novembre esce l'album cubano tra hit e inediti - - Libero Quotidiano
  41. ^ Nuove soglie FIMI: 4 Platino per Amoroso, 3 Platino per Marco Mengoni e Emma, webl0g.net. URL consultato il 6 gennaio 2016.
  42. ^ Il 20 novembre il nuovo album di Zucchero e da aprile nuova mondiale tournée
  43. ^ Zucchero: "La mia Ave Maria per Lucio", video.repubblica.it. URL consultato l'11 novembre 2015.
  44. ^ ZUCCHERO, STASERA 4 MARZO, CON UN MESSAGGIO D’AMORE MOLTO SPECIALE PER LUCIO DALLA, zucchero.it. URL consultato l'11 novembre 2015.
  45. ^ Massimo Gaggi, Esplora il significato del termine: Zucchero festa concerto a New York Con Jovanotti, Elisa e StingZucchero festa concerto a New York Con Jovanotti, Elisa e Sting, in Corriere della Sera, 24 aprile 2014. URL consultato il 2 novembre 2015.
  46. ^ Lorenza Cerbini, Riduttivo chiamarlo concerto, Zucchero al Madison Square Garden, in AmericaOggi, 25 aprile 2014. URL consultato il 2 novembre 2015.
  47. ^ Zucchero travolge New York con Sting, Fiorella Mannoia, Elisa e Jovanotti Successo per la tappa al Madison Square Garden di "Americana Tour, in TGcom24, 24 aprile 2014. URL consultato il 2 novembre 2015.
  48. ^ Tiziana Ferrario, Zucchero, concertone al Madison Square Garden - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/zucchero-un-concertone-al-madison-square-garden-61fb9b1a-e502-43f5-b613-fe4c1c1385ea.html, in RaiNews24. URL consultato il 2 novembre 2015.
  49. ^ (EN) Zucchero With Special Guests In Concert, in gettyimages, 23 aprile 2014. URL consultato il 2 novembre 2015.
  50. ^ (EN) Genevieve Rafter Keddy, Photo Coverage: Zucchero and Company Play The Theater at Madison Square Garden, in www.broadwayworld.com, 24 aprile 2014. URL consultato il 2 novembre 2015.
  51. ^ Zucchero & Friends al Madison Square Garden di New York: il reportage, livecitymagazine.wordpress.com. URL consultato il 9 novembre 2015.
  52. ^ ZUCCHERO: A NOVEMBRE UNA RACCOLTA IN GERMANIA, in Radio Italia, 13 ottobre 2014. URL consultato il 22 ottobre 2015.
  53. ^ Zucchero is the exclusive headliner of “The Night Of The Proms”, su www.zucchero.it. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  54. ^ Alessandro Alicandri, Zucchero e Alejandro Sanz: il nostro incontro, in TV Sorrisi e Canzoni, 7 luglio 2015. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  55. ^ http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/alejandro-sanz-duetta-con-zucchero-e-incanta-madrid_2133881-201502a.shtml.
  56. ^ Zucchero canta con Bono su palco U2, prove in camerino - Cultura & Spettacoli, su ANSA.it, https://plus.google.com/103423288952352800420. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  57. ^ A SORPRESA ZUCCHERO SABATO SERA A TORINO SUL PALCO DEGLI U2, 7 settembre 2015. URL consultato il 22 ottobre 2015.
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  67. ^ STREETS OF SURRENDER: BONO SCRIVE UN BRANO PER ZUCCHERO CONTRO L'ODIO, in Radio Italia, 7 dicembre 2015. URL consultato il 7 dicembre 2015.
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  70. ^ Zucchero, brano con gli U2 contro l'odio Il bluesman al Tg1 parla di 'Streets of surrender', in ANSA, 7 dicembre 2015. URL consultato il 7 dicembre 2015.
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  74. ^ TUTTO IL ROCK UNITO RICORDERA' MERCURY - Repubblica.it
  75. ^ Duetto Zucchero - Depardieu Per Inaugurare La Mostra - Repubblica.It
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  78. ^ Zucchero vince il Festivalbar premi a Antonacci e Eamon - Repubblica.it
  79. ^ Zucchero diventa presidente onorario della Reggiana - il Resto del Carlino - Reggio Emilia
  80. ^ Non voto da vent' anni, non lo farò ad aprile - la Repubblica.it
  81. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Fornaciari Sig. Adelmo in arte Zucchero
  82. ^ http://www.sanremostory.it/news/articolo/297/andrea-bocelli-laura-pausini-eros-ramazzotti-e/
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana editrice, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.
  • Leonardo Colombati, LA CANZONE ITALIANA 1861 - 2011 STORIE E TESTI, Milano, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., 2011, ISBN 978-88-04-61013-7.

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