Zoran Zaev

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Zoran Zaev
Zoran Zaev oct 2017 (cropped).jpg

Primo ministro della Repubblica della Macedonia del Nord
In carica
Inizio mandato 31 maggio 2017
Presidente Gjorge Ivanov
Predecessore Emil Dimitriev (ad interim)

Dati generali
Partito politico Unione Socialdemocratica di Macedonia

Zoran Zaev (in macedone Зоран Заев) (Strumica, 8 ottobre 1974) è un politico macedone.

È Primo ministro della Repubblica di Macedonia, eletto dalla Sobranie, dal 31 maggio 2017. È anche il leader del partito Unione Socialdemocratica di Macedonia dal 2013. Avendo vinto per tre volte consecutive le elezioni amministrative, è stato sindaco di Strumica dal 22 marzo 2005 al 22 dicembre 2016.

Il governo guidato da Zaev è composto da una coalizione che vede accanto al suo partito anche i due partiti della minoranza albanese Unione Democratica per l'Integrazione e Alleanza per gli Albanesi.

Il 1º agosto 2017 ha siglato con il suo omologo Bojko Borisov un trattato d'amicizia e cooperazione con la Bulgaria che prevede il sostegno di quest'ultima nel processo d'adesione della Macedonia all'Unione europea e di risolvere le controversie sull'interpretazione della storia comune dei due paesi.

Il 12 giugno 2018 ha raggiunto un compromesso con il primo ministro greco Alexīs Tsipras sull'annosa controversia sul nome del suo paese; questo ha così portato alla firma di un accordo che pone fine alla disputa, avvenuta il successivo 17 giugno presso il lago Prespa. In Macedonia esso ha subito un iter controverso di approvazione, che ha visto una forte contrapposizione tra la maggioranza parlamentare e il presidente Gjorge Ivanov; ciononostante il 30 luglio è stata approvata la legge che prevede la conferma dell'accordo tramite un referendum popolare consultivo che si è tenuto il 30 settembre 2018. L'esito della consultazione ha visto una netta prevalenza dei favorevoli all'accordo, ma con un'affluenza alle urne del solo 36,91% degli elettori che non ha permesso di rendere valido il referendum[1]. Zaev ha comunque dichiarato che avrebbe presentato al parlamento le riforme costituzionali previste dall'accordo e, in caso di una loro mancata approvazione, avrebbe fatto ricorso alle elezioni anticipate[2].

Il 12 gennaio 2019 promuove l'iter per l'approvazione del disegno di legge costiuzionale per il cambio di nome, che il parlamento approva in via definitiva con 81 parlamentari su 120, più dei due terzi necessari all’approvazione.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giordano Merlicco, La Grecia e la Macedonia (del Nord): storia, politica e geopolitica di una contesa balcanica, in Rivista di Studi Politici, vol. 2018, 3-4, p. 173.
  2. ^ Ilija Minovski, Macedonia, avanti sul nome o elezioni anticipate, su balcanicaucaso.org, 3 otttobre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  3. ^ La Macedonia ha infine approvato il cambio di nome, su Il Post, 12 gennaio 2019. URL consultato il 13 gennaio 2019.

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