Zora la vampira (film)

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Zora la vampira
Zora la vampira- Selen.jpg
Selen in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno2000
Durata105 min
Genereorrore, commedia
RegiaManetti Bros.
SoggettoManetti Bros.
SceneggiaturaManetti Bros.
ProduttoreCarlo Verdone, Marco Scaffardi, Vittorio Cecchi Gori
FotografiaFederico Schlatter
MontaggioFederico Maria Maneschi
Effetti specialiPaolo Zeccara
MusicheDJ Squarta, DJ Gruff, Kaos One, Neffa, Frankie hi-nrg mc - Zora la vampira OST
ScenografiaPierluigi Manetti, Dora Manetti
Interpreti e personaggi

Zora la vampira è un film del 2000, diretto dai Manetti Bros.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rimasto colpito dalla visione di Carràmba! Che sorpresa, un Conte Dracula del terzo millennio decide di lasciare la Transilvania per trasferirsi nella luminosa ed accogliente Italia. Approdato su un cargo di clandestini, finisce per essere trattato come un normale extracomunitario e ritrovarsi in un centro sociale di Roma.

Dotatosi con difficoltà di un tetto sotto cui stare, Dracula incontra quasi subito l'incarnazione del suo eterno amore, la writer Zora. Sfortunatamente per il Principe dei vampiri, i problemi non sono pochi: sulle sue tracce c'è il commissario Lombardi, mentre il suo fedele servitore ha diversi problemi con il permesso di soggiorno.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della protagonista è tratto da Zora la vampira, una serie di fumetti degli anni settanta edita da Renzo Barbieri e scritta da Giuseppe Pederiali. Tuttavia la trama del film è completamente diversa dal tenore del fumetto, in origine erotico. Ispiratore di registi e sceneggiatori è stato il film Blacula di William Crain, vero e proprio film cult della blaxploitation degli anni settanta.

Il film, girato a Otranto e a Roma[1], tenta una riattualizzazione del personaggio di Dracula, inserendolo in una sorta di parodia, sul modello di Mel Brooks. Verdone, nella pellicola con il ruolo del Commissario Lombardi, riattualizza la maschera del coatto, con l'aggravante del suo essere uomo delle forze dell'ordine.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Le recensioni sul film non sono state unanimi. C'è chi lo ha giudicato uno dei film più interessanti del panorama italiano di inizio 2000 per "l'ottica ironicamente deformante"[2], e chi lo ha liquidato come "talmente brutto che ho difficoltà anche solo a farvi capire perché e in che misura"[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: sito http://www2.kwcinema.kataweb.it/manetti/main.html
  2. ^ Giona A. Nazzaro, Zora la Vampira, su Cinema.Mam-e.it, Mame Editore, 24 settembre 2015. URL consultato il 10 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2017).
  3. ^ Luigi Sposato (Cinemavvenire.it [sito off-line]), "Al lupo! Al lupo!" e "Zora la Vampira", su Mediaset.it, 20 aprile 2012. URL consultato il 10 ottobre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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