Ziz

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Da sinistra a destra: Behemot, Ziz e Leviatano. Immagine tratta da una miniatura del 1238 (Ulma).

Ziz è un termine che compare due volte nei Salmi (Sal 50,11 e 80,13-14 o secondo la numerazione della Vulgata: Sal 49,11 e 79,13-14) e che viene tradotto in italiano con perifrasi. Per esempio: "moltitudine degli animali della campagna" o "quel che si muove per la campagna" oppure "tutto ciò che si muove nei campi".

Nella tradizione ebraica il termine indica un uccello gigante, la creatura più straordinaria del cielo simile a un grifone, e corrisponde al Behemoth e al Leviatano, le creature più straordinarie rispettivamente della terra e del mare.

Secondo gli studiosi lo Ziz è il prodotto dell'inculturazione ebraica di altre tradizioni mitologiche e in particolare dello Anzû sumero e assiro-babilonese [1]

Nella tradizione ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Lo Ziz ha diversi sinonimi: Ziz, ben netz, figlio di falco, Ziz saddai, Ziz saday, Ziz sadhay, Zīz śāday. Esso è presente nella Cabala, è simile al Roc, ed è talmente grande da poter nascondere il sole con la sua apertura alare. Dio diede forma agli uccelli subito dopo aver creato i grandi animali acquatici e i pesci; la funzione dello Ziz quindi è quella di proteggere con la propria voce tutti gli Uccelli più piccoli, che altrimenti sarebbero facile preda delle Aquile e degli altri rapaci; quando lo Ziz fa udire la propria voce, allora i predatori sono presi dal timore che la sua grandezza incute, e trascurano la caccia. Un'altra funzione dello Ziz è quella di proteggere il mondo dal vento che spira con forza da sud: spalancando infatti le sue ali, fa da scudo e trattiene il vento, che in caso contrario renderebbe secca e arida tutta la terra fertile. Delle sue dimensioni si dice che quando è posato sul suolo il suo capo possa toccare il cielo. Vi sono diverse nozioni sullo ziz, tra cui che sia simile al falco (il suo appellativo ben netz significa infatti «figlio di falco») o anche che sia piuttosto un grande gallo selvatico. Questa ipotesi è plausibile, giacché si sa che un giorno una Ziz, simile a un'enorme gallina, si accorse che il suo uovo era guasto; allora lo lasciò cadere dal nido, e questa è una cosa che non avrebbe mai fatto se fosse stato sano, giacché ha sempre grande cura del suo uovo. Ma questo era appunto guasto e, quando cadde al suolo e si ruppe, esalò tali sgradevoli odori che trecento alberi rinsecchirono e sessanta città furono evacuate.

Lo Ziz è un animale unico, ma secondo alcuni racconti esso depose all'inizio dei tempi un uovo che si schiuderà nel giorno del Giudizio. Altre versioni affermano che lo Ziz rinasce come la Fenice, ma grazie all'uovo e non al fuoco.

Lo Ziz è presente anche nella letteratura ebraica infantile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nili Wazana, Anzu and Ziz: Great Mythical Birds in Ancient Near Eastern, Biblical, and Rabbinic Traditions (PDF), in Journal of the Ancient Near Eastern Society, vol. 31, 2008, pp. 111–135. URL consultato il 26 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Leviatano Behemot