Zisa (Palermo)

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Zisa
Palermo-Zisa-bjs2007-02.jpg
Il palazzo della Zisa con il giardino antistante
StatoItalia Italia
Regione  Sicilia
Provincia  Palermo
CittàPalermo-Stemma.svg Palermo
CircoscrizioneV
Data istituzione21 dicembre 1976
Codice6
Codice postale90126, 90127, 90134, 90135, 90138, 90141, 90145 e 90146
Abitanti34 244 ab.
Mappa dei quartieri di {{{comuneMappa}}}

Coordinate: 38°07′00″N 13°20′26″E / 38.116667°N 13.340556°E38.116667; 13.340556

La Zisa è il sesto quartiere di Palermo; prende il nome dall'omonimo castello sito al suo interno.

Il quartiere è compreso nella V Circoscrizione[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere è situato nella parte centrale della città che in origine faceva parte dell'antico parco normanno, denominato il Genoard (o Paradiso in Terra). L'intera area era luogo di villeggiatura e di caccia dei sovrani: infatti, in origine, l'intero parco si estendeva subito fuori dalla cinta muraria ed era costituito da piccoli nuclei di case, intorno ai mulini per grano e sale costruiti lungo il corso del torrente Gabriele, l'area era abbastanza popolata, tanto che al suo interno vi abitavano più di mille persone.

Da rigoglioso giardino che era, l'area crebbe velocemente e diventò un popoloso quartiere inglobato dalla città: la rapidità dello sviluppo del quartiere facilitò l'incremento dell'edilizia popolare. In epoca recente è stato delimitato dalla nuova circonvallazione, lato monte, che lo separa dagli altri quartieri, cui in origine era unito. Attualmente, oltre al classico stile del primo novecento, conserva il Palazzo della Zisa, il parco omonimo e il villino Florio in stile Art Nouveau, fatto costruire nel 1899 da Ernesto Basile su commissione della ricca famiglia palermitana.

Nel 2005 è stato inaugurato il nuovo parco di fronte alla Zisa, composto da una serie di fontane che ricordano l'arte araba.

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere confina:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panormus 2008, pag. 34 (PDF), su comune.palermo.it. URL consultato il 09-08-2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011). (PDF)
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