Zimbra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Zimbra
Logo
Screenshot dell'interfaccia dei contatti, in ambiente Linux.
Screenshot dell'interfaccia dei contatti, in ambiente Linux.
SviluppatoreZimbra e VMware, Inc.
Ultima versione8.7.11 - Versione GA (Giugno 2017)
Sistema operativomultipiattaforma (client) (non in lista)
LinguaggioJava
GenereSoftware applicativo di gruppo
Server di posta
LicenzaEULA
(licenza libera)
LinguaInglese
Sito web

Zimbra Collaboration Suite (ZCS) o semplicemente Zimbra è un software applicativo di gruppo creato dall'omonima azienda con sede a San Mateo negli Stati Uniti. Viene sviluppato usando principalmente la tecnologia AJAX, mediante Zimbra Ajax Toolkit.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A settembre del 2007 fu acquistata da Yahoo!: il 12 gennaio 2010 la proprietà passò a Vmware[2].

Nel luglio del 2013 Telligent acquista Zimbra da Vmware[3].

In agosto del 2015 Synacor acquista ZImbra da Telligent.[4]

Progetti open source inclusi[modifica | modifica wikitesto]

Lo ZCS Server utilizza progetti open source come:

Zimlet[modifica | modifica wikitesto]

Gli Zimlet sono meccanismi per l'integrazione dei contenuti nella suite di collaborazione remota Zimbra in filosofia open source e web 2.0 (mash-up).

Le informazioni condivise possono essere interne all'applicazione oppure di terze parti. Tutte concorrono ad elaborare contenuti e produrre nuove informazioni ed azioni (mash-up appunto).

Le applicazioni che più comunemente interagiscono con gli Zimlet attraverso Zimbra sono la posta elettronica (nel metodo di utilizzo tramite browser: web mail) in aggregazione con calendari, rubriche sia personali sia condivise tra appartenenti ad un gruppo.

Adozione[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di enti che usa Zimbra cresce di circa il 6 % l'anno secondo Radicati Group. Essendo software libero, in Italia è favorito dal codice dell'amministrazione digitale.[5]

Fra gli enti che hanno adottato Zimbra in Italia si segnalano varie università (spesso presso CINECA) come Verona,[6] Napoli,[7] Perugia[8] e Basilicata[9] ma anche il servizio di posta degli architetti italiani.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]