Zeno Saltini

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Zeno Saltini
Don Zeno 1963.jpg
Don Zeno nel 1963
 
Nascita30 agosto 1900
Morte15 gennaio 1981
Venerato daChiesa cattolica

Don Zeno Saltini (Fossoli, 30 agosto 1900Grosseto, 15 gennaio 1981) è stato un presbitero italiano, fondatore della comunità Nomadelfia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Saltini nel 1916

Nono di dodici figli, nacque a Fossoli, una frazione agricola di Carpi, da una famiglia di agricoltori benestanti: altri tre dei suoi fratelli scelsero la vita religiosa, tra cui la sorella Marianna (nota anche come Mamma Nina).

A quattordici anni scelse di interrompere gli studi e iniziò a lavorare nell'azienda agricola di famiglia: ebbe così modo di entrare in contatto con la dura realtà dei braccianti, da cui imparò le teorie socialiste.

Chiamato alle armi nel 1917, conobbe la terribile realtà della guerra. Durante il servizio militare, si rese anche conto dell'importanza di una buona istruzione: ebbe a scontrarsi con un commilitone ateo, anarchico e istruito, che vedeva nel Cristianesimo e nella Chiesa solo un ostacolo al progresso umano; avrebbe voluto obiettare che il problema stava nell'incoerenza dei fedeli, ma non ne fu capace.

Don Zeno impegnato in un comizio

Intenzionato a diventare avvocato, si laureò in legge presso l'Università Cattolica di Milano; compresa la sua vocazione al sacerdozio, compì anche gli studi teologici e filosofici al termine dei quali venne ordinato sacerdote dal vescovo Giovanni Pranzini.

Celebrò la sua prima messa nel duomo di Carpi il 6 gennaio 1931. Venne nominato vice parroco della chiesa di San Giacomo Roncole, frazione di Mirandola, dove fondò l'Opera dei Piccoli Apostoli, dedita all'accoglienza degli orfani di guerra e dei bambini abbandonati.

I Piccoli apostoli abbattono i reticolati dei campi

Nel 1947 occupò con i Piccoli Apostoli l'ex campo di concentramento di Fossoli: la comunità iniziò anche ad ammettere delle coppie di sposi disposti ad accogliere come figli i ragazzi senza famiglia. Il 14 febbraio 1948 venne approvato il testo di una Costituzione che verrà firmata sull'altare. L'Opera Piccoli Apostoli diventò così Nomadelfia (la fraternità è legge).

La comunità arrivò a superare i 1000 membri. Nonostante il sostegno di tanti benefattori (tra i quali padre Turoldo), per mancanza di fondi Nomadelfia entrò finanziariamente in crisi: anche la cooperativa agricola fondata dai membri della comunità fallì.

Anche per questo, il 5 febbraio 1952 il Sant'Uffizio ordinò a don Zeno di lasciare Nomadelfia e di mettersi a disposizione del suo vescovo. I nomadelfi si rifugiarono a Grosseto, dove avevano ricevuto in dono una tenuta agricola dalla contessa Giovanna Albertoni Pirelli: nel 1953 il sacerdote, ottenuta da Pio XII la dimissione pro gratia dallo stato clericale, li raggiunse.

Nel 1962 la comunità venne eretta a parrocchia da Giovanni XXIII e a don Zeno venne permesso di riprendere l'esercizio del sacerdozio. Il 6 gennaio 1962 il reverendo Zeno Saltini poté di nuovo celebrare la messa.

Don Zeno negli ultimi anni

Il 12 agosto 1980 venne ricevuto da papa Giovanni Paolo II a Castel Gandolfo con tutta la popolazione di Nomadelfia.

Morì il 15 gennaio 1981, colpito da un infarto.

L'apertura del processo di canonizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La Conferenza Episcopale toscana nel marzo 2009 diede il suo assenso all'apertura del processo di canonizzazione di don Zeno Saltini, introdotto a partire dal 9 aprile 2009 dall'allora vescovo Franco Agostinelli della diocesi di Grosseto.[1]

Ricordo[modifica | modifica wikitesto]

A Zeno Saltini sono dedicate strade a Carpi (quartiere Cibeno), Messina e Modena (quartiere Madonnina), oltre a una scuola statale dell'infanzia a Revere e una scuola secondaria di primo grado a Burago di Molgora. A "Don Zeno di Nomadelfia" è intitolata una piazza di Grosseto, così come il piazzale antistante la chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo a San Giacomo Roncole.

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

La Rai ha realizzato nel 2008 la miniserie televisiva Don Zeno - L'uomo di Nomadelfia, con protagonista Giulio Scarpati nel ruolo di don Zeno, andata in onda su Rai 1 in prima visione il 27 e il 28 maggio 2008 e poi in replica il 19 agosto 2012.

Il programma di approfondimento La Storia siamo noi di Rai 3 ha prodotto il documentario Don Zeno Saltini - Il prete ribelle[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Tra le zolle, 1940, SBN IT\ICCU\MOD\0128614.
  • I due regni, 1941, SBN IT\ICCU\LIA\0643109.
  • Alle radici, 1944.
  • Ai cari confratelli, 1944.
  • Lacrime, 1944.
  • La rivoluzione sociale di Gesù Cristo, 1946.
  • Nomadelfia, 1948, SBN IT\ICCU\CUB\0573231.
  • Dopo venti secoli, 1951.
  • Non siamo d'accordo, 1953.
  • Introduzione alla pedagogia di Nomadelfia : pedagogia evangelica, 1955.
  • L'uomo è diverso, 1955.
  • Sete di giustizia, 1956.
  • Nomadelfia è una proposta, 1965.
  • L'unione tra la chiesa e il nuovo popolo dei nomadelfi, 1970.
  • Dirottiamo la storia del rapporto umano, 1974.
  • Dimidia hora (raccolta postuma), 1989.
  • Lettere di una vita (postumo), 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Africo Dondolini, Nomadelfia, introdotta la causa di beatificazione per don Zeno, in Toscana Oggi, 21 aprile 2009.
  2. ^ Don Zeno Saltini - Il prete ribelle, su La storia siamo noi, Rai.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Ciceri e Edmea Gazzi, Zeno, un'intervista, una vita, Libreria Editrice Fiorentina (1986)
  • Domenico Campana, Zeno di Nomadelfia: un profeta scomodo, Edizioni paoline, Milano (1991)
  • Fausto Marinetti, L'eresia dell'amore. Conversazioni con don Zeno (2000)
  • Fausto Marinetti, Don Zeno, obbedientissimo ribelle (2006)
  • Beppe Lopetrone, Don Zeno 100 anni, Nomadelfia Edizioni (2000)
  • Norina Galavotti, Mamma a Nomadelfia. Autobiografia di una madre di 74 figli, Milano, San Paolo Edizioni, 1995.
  • Beatrice Matano, Vita di Nomadelfia - Armando Editore
  • Giuseppe Belotti, La comunità familiare di Nomadelfia, Università Salesiana LAS Roma
  • Vittoria Fabretti, Zeno di Nomadelfia, Edizioni Messaggero, Padova
  • Remo Rinaldi, Don Zeno, Turoldo, Nomadelfia: era semplicemente vangelo - Ediz. Dehoniane Bologna
  • Remo Rinaldi, Storia di Don Zeno e Nomadelfia, voll. 1-2 - Nomadelfia Edizioni
  • Mario Sgarbossa, Don Zeno... e poi venne il sogno - Città Nuova Edizioni
  • Gabriella Bogliaccini Robero, Nomadelfia: una comunità educante - Libreria Editrice Fiorentina
  • Antonio Saltini, Don Zeno: il sovversivo di Dio, Il Fiorino, Modena (2003)
  • Enzo Biagi, Don Zeno, il padre di Nomadelfia in Io c'ero, Milano, Rcs Libri, 2008.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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