Zecchino d'Oro

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Zecchino d'Oro
Tortorella 1968.jpg
Cino Tortorella, primo presentatore dello Zecchino d'Oro, e la piccola Barbara Ferigo, interprete della canzone Quarantaquattro gatti
PaeseItalia
Anno1959 - in produzione
Generemusicale
Edizioni64
Puntate236 + 4 speciali
Duratavariabile
Lingua originaleitaliano
Crediti
Conduttorevedi voce
IdeatoreNiny Comolli
RegiaRegisti vari
Maurizio Pagnussat (attuale)
ProduttoreArianna Salomoni per Rai, Fabrizio Palaferri per Antoniano
Casa di produzioneAntoniano
Rete televisivaRai 1
Rai Italia (dal 1993)
Eurovisione
Mondovisione
Emittente radiofonicaRai Radio 1
Rai Radio 2
Rai Radio 3
Rai Radio Kids (dal 2017)

Lo Zecchino d'Oro è il Festival Internazionale della canzone del bambino trasmesso in un apposito programma televisivo.

È considerato un evento che pian piano è divenuto parte del costume e patrimonio culturale italiano delle generazioni nate a partire dagli anni sessanta. Tale valore è testimoniato dall'attribuzione, nell'aprile 2008, della targa "Patrimoni per una cultura di pace", consegnata nel corso di una cerimonia organizzata dai Club e Centri UNESCO.

La manifestazione intende favorire la creazione di canzoni per bambini, ovvero stimolare l'impegno dei compositori a realizzare opere destinate al mondo dell'infanzia.

Come viene regolarmente sottolineato nel corso della manifestazione, a vincere lo Zecchino d'Oro, così come gli altri riconoscimenti, sono gli autori e compositori delle canzoni e non i bambini che le interpretano. Tuttavia, Yumiko Ashikawa, partecipante alla 40ª edizione, si presentò in qualità di autrice del brano da lei interpretato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una foto della prima edizione dello Zecchino d'Oro

L'intuizione e l'idea di uno spettacolo per bambini che promuovesse la musica a loro dedicata, si devono alla musicista Niny Comolli [1] e ad alcuni imprenditori che nel 1959 organizzavano alla Triennale di Milano il "Salone del Bambino", che le chiesero di inventare una trasmissione per quell'occasione. Niny Comolli pensò a una sorta di Festival di Sanremo per bambini. Gli organizzatori introdussero l'idea di premiare i bambini con uno zecchino d'oro, mutuando l'idea dalla favola di Pinocchio. La trasmissione andò in onda per la prima volta dal 24 al 26 settembre 1959. A presentare la manifestazione fu chiamato in un primo momento il presentatore e autore Tony Martucci che però non era disponibile. Venne contattato allora il giovane Cino Tortorella, già conosciuto grazie al programma della tv dei ragazzi Zurlì, il mago del giovedì, in cui interpretava il ruolo del Mago Zurlì. Due mesi dopo, il 20 novembre dello stesso anno, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite promulgò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, una coincidenza singolare ma senza dubbio significativa[2].

La prima edizione dello Zecchino d'Oro alternava alle canzoni una successione di momenti rievocativi (con qualche libera interpretazione) della favola di Pinocchio, sino al momento in cui in scena si faceva rivivere la nascita dell'albero degli zecchini d'oro, da cui il nome della rassegna canora[3]. Lettera a Pinocchio (dal famoso incipit Carissimo Pinocchio, amico dei giorni più lieti), dedicata al famoso burattino di legno, scritta da Mario Panzeri, ha conosciuto una straordinaria fortuna anche al di fuori della manifestazione canora ed è stata interpretata poi da Johnny Dorelli.

A causa di problemi di tipo televisivo, lo Zecchino d'Oro doveva trovare un'altra sede. Nel 1961, nel corso di un soggiorno a Bologna, Tortorella incontrò gli amici frati minori dell'Antoniano, i quali accettarono di ospitare la rassegna e gli presentarono una frequentatrice della parrocchia che avrebbe potuto insegnare le canzoni ai bambini protagonisti della rassegna: Mariele Ventre. Rimarrà fino alla sua scomparsa la maestra del Piccolo Coro dell'Antoniano. Da allora lo Zecchino d'Oro è legato inscindibilmente all'Antoniano, che tuttora organizza e produce la gara canora[4]. Già nel 1962 la popolarità dello Zecchino d'Oro era altissima: giunsero all'Antoniano 216 canzoni per la selezione, lo stesso numero di brani che arrivarono quell'anno al Festival di Sanremo[3].

Nell'ottobre 1963, a seguito di continue ed insistenti richieste dei bambini interpreti delle prime edizioni, venne l'idea di creare un coro di accompagnamento. Nacque quindi il Piccolo Coro dell'Antoniano[5], coordinato e diretto da Mariele Ventre, composto all'inizio da soli otto coristi (sei bambine e due bambini). Da allora il Piccolo Coro accompagna tutte le canzoni della rassegna[6]. Nello stesso anno, le canzoni presentate allo Zecchino d'Oro iniziarono ad essere incise su disco (allora in vinile, 33 giri).

Nel 1965 la manifestazione si spostò dal cinema teatro dell'Antoniano al neonato studio televisivo, dove si svolge ancora oggi. I piccoli cantanti, il coro ed i frati, insieme a tutti i collaboratori, vennero ricevuti in udienza speciale da papa Paolo VI[7].

Nel 1969, per la prima volta, la rassegna venne trasmessa in Eurovisione. Raggiunse il record di ascolti di 150 milioni di spettatori, superato quell'anno solo dallo sbarco sulla Luna[8]. Nonostante il grande successo, pochi anni dopo, nel 1973, la Rai ridusse la trasmissione televisiva della manifestazione alla sola giornata finale (trasmettendo però via radio le giornate precedenti). Nello stesso anno Cino Tortorella abbandonò il costume di scena del Mago Zurlì e per la prima volta i bambini iniziarono a cantare su basi musicali preregistrate (non più dunque eseguite in diretta dall'orchestra).

Nel 1976 la rassegna divenne internazionale: parteciparono 7 canzoni italiane e 7 canzoni straniere. Dalla stessa edizione vennero introdotti anche i due Zecchini d'Argento per la più votata canzone italiana e per la più votata canzone straniera. Il programma assunse così ulteriormente interesse internazionale, aiutato dalla trasmissione in eurovisione e dal patrocinio dell'Unicef[9]. Quell'anno vennero realizzate due edizioni (ragion per cui il numero risulta maggiore di due edizioni rispetto alla numerazione annuale) e venne spostata la cadenza da primaverile (in prossimità della festa del papà del 19 marzo) ad autunnale (nella terza settimana di novembre)[10]. L'anno successivo, per la prima volta, lo Zecchino d'Oro venne trasmesso a colori e nel 1981 la Rai tornò a trasmetterne in televisione tutte le puntate.

Dal 1987 al 2000 la puntata conclusiva dello Zecchino d'Oro si svolse in prima serata. Questa usanza rientrerà in vigore con l'edizione 2019. Inoltre, le edizioni sono precedute da un'anteprima, sempre in prima serata, in onda la settimana precedente.

Dal 1991 i ricavi economici della manifestazione sono devoluti ad opere di bene, attraverso una speciale raccolta di fondi chiamata il "Fiore della solidarietà"[11].

Nella 38ª edizione il coro viene diretto per l'ultima volta da Mariele Ventre, che morì 20 giorni dopo per complicazioni dovute a un cancro al seno, il 16 dicembre 1995[12], venendo poi sostituita da Sabrina Simoni. Nel 2001 il Segretariato Sociale della Rai istituì un premio annuale, intitolato a Mariele Ventre, da assegnare a personalità distintesi per il loro impegno a favore del mondo dell'infanzia.

Nel 2007 lo Zecchino d'Oro festeggiò la sua 50ª edizione e per la prima volta venne introdotto il Telezecchino. Per celebrare le 50 edizioni, il 21 dicembre dello stesso anno venne trasmesso il Gran galà dello Zecchino d'Oro. Nello stesso anno lo Zecchino ha ricevuto dai Club UNESCO il riconoscimento di "Patrimonio per una cultura di pace", prima trasmissione televisiva a ricevere un simile riconoscimento[13][14]. L'annuncio venne dato durante il "Gran galà dello Zecchino d'Oro"; la cerimonia ufficiale avvenne il 5 aprile 2008 e il Piccolo coro ricevette il riconoscimento in rappresentanza dello Zecchino[6].

Nel 2008, per la prima volta, oltre allo Zecchino d'Oro ed al Telezecchino vennero introdotti come premi anche lo Zecchino Rosso, Bianco, Blu e Verde, assegnati ogni giorno da una giuria diversa. Inoltre quello fu l'ultimo anno in cui fu presente lo storico ideatore e presentatore della manifestazione Cino Tortorella[15][16].

Nel 2009, in occasione dei 50 anni dello Zecchino d'Oro, il programma venne trasmesso per la prima volta in formato 16:9.

Dal 2016 al 2018, al fine di mantenere il programma più a lungo in palinsesto, la Rai decide di trasmettere lo Zecchino per quattro sabati consecutivi, partendo dal penultimo sabato di novembre e finendo il secondo sabato di dicembre.

Nel 2017, per festeggiare le 60 edizioni dello Zecchino d'Oro, il Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano fu invitato come ospite nella terza serata del Festival di Sanremo, dove si esibì in un medley di alcune fra le più note canzoni della storia dello Zecchino.[17]. Il 23 marzo 2017 morì Cino Tortorella, ideatore e presentatore dello Zecchino d'Oro. Sempre nel 2017 ritornò Topo Gigio, storica presenza della trasmissione, dopo un’assenza durata 11 anni. Per festeggiare le 60 edizioni, l’8 dicembre dello stesso anno venne trasmesso uno speciale dal titolo 60 Zecchini, in onda non dagli studi dell’Antoniano di Bologna, ma dagli studi "Fabrizio Frizzi" (ex-studi DEAR Nomentano) di Roma, dedicato alla memoria di Cino Tortorella e condotto da Carlo Conti, direttore artistico di questa edizione. Da questa edizione la rassegna non è più stata internazionale, ma solo con canzoni italiane.

La 63ª edizione con la direzione artistica di Carlo Conti e la conduzione pomeridiana di Mara Venier sarebbe dovuta andare in onda a dicembre 2020; tuttavia, a causa della positività di Carlo Conti al Covid-19, è stata posticipata al 30 maggio 2021 in una data unica.

Selezione di canzoni e concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno vengono presentate centinaia di canzoni in risposta al bando di concorso emesso dall'Antoniano[18]. Una commissione interna/esterna all'Antoniano[19] si occupa di effettuare una prima scrematura, scegliendo i componimenti giudicati più adatti. Le canzoni selezionate vengono sottoposte al vaglio di una commissione (scelta dall'Antoniano stesso), composta da musicisti, educatori, giornalisti ed operatori del mondo dell'infanzia e in generale da vari esperti che normalmente si occupano di "prodotti culturali" per bambini[19]. A questa giuria è assegnato il compito di ascoltare le 100 canzoni[18] che passano la prima selezione ed eliminare via via le meno gradite finché non si raggiunge accordo sulle canzoni che parteciperanno alla trasmissione[19]. Fino al 2011 questa modalità era valida solo per la scelta delle canzoni italiane, mentre per le canzoni straniere la scelta veniva effettuata direttamente dall'Antoniano[20].

Gli autori delle canzoni selezionate cedono all'Antoniano i diritti di riproduzione dei pezzi e la metà dei proventi da essi derivanti[18].

La selezione dei piccoli cantanti avviene in varie fasi, durante un tour che raggiunge le principali città d'Italia. Possono partecipare coloro che abbiano compiuto tre anni di età al momento della selezione e che non compiano undici anni prima dello svolgimento della trasmissione.

I bambini candidati vengono sottoposti ad una audizione a porte chiuse nella quale devono cantare, accompagnati dal pianoforte, una canzone a scelta tra quelle delle passate edizioni dello Zecchino d'Oro, a partire dalla trentesima edizione. Coloro che superano questa prima fase partecipano ad un'ulteriore audizione che si tiene durante uno spettacolo pubblico, dove devono cantare la stessa canzone accompagnati dalla base musicale[21]. Gli interpreti per le canzoni straniere venivano scelti attraverso audizioni separate[22]

Coloro che superano le selezioni locali partecipano ad una selezione finale presso l'Antoniano di Bologna[21]. La prova consiste nell'interpretazione di due brani, uno melodico ed uno ritmico, scelti tra una rosa di canzoni delle precedenti edizioni. La commissione può così selezionare gli interpreti ritenuti più adatti per i brani che parteciperanno alla trasmissione, che in questa fase sono già stati scelti[23].

Il concorso[modifica | modifica wikitesto]

Durante la trasmissione vengono proposte un totale di 14 canzoni, tra italiane e non italiane (fino all'edizione 2019 erano 12 e in precedenza erano 14, sette italiane e sette straniere e prima sempre 12, sei italiane e sei straniere) che concorrono per vari premi. I bambini sono solo gli interpreti delle canzoni e non concorrono in nessun modo, in quanto la gara si svolge tra le canzoni e non tra i cantanti. La trasmissione si articola nel corso di quattro/cinque serate, nelle quali vengono ascoltate le canzoni, assegnati i diversi premi, oltre a lasciare spazio a varie esibizioni per bambini.

I piccoli cantanti sono accompagnati dal Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano diretto da Sabrina Simoni, che è anche vocal coach dei bambini solisti (ha sostituito in entrambi i ruoli Mariele Ventre dopo la sua prematura scomparsa nel 1995).

Il premio principale è proprio lo Zecchino d'Oro. Il premio viene assegnato al termine della serata finale da una giuria composta esclusivamente da bambini. Ogni bambino può assegnare alla canzone un voto da sei a dieci. Al termine delle votazioni la canzone che ha realizzato il totale più alto derivante dalla somma dei voti ricevuti vince lo Zecchino d'Oro, che viene consegnato all'autore. Nel 2004 è stato introdotto il televoto, che si andava a sommare ai voti dati dalla giuria. Questo sistema è stato abolito nel 2007 con l'introduzione del telezecchino. In caso di parità tra due canzoni si può ricorrere ad uno spareggio o assegnare il premio ad entrambe le canzoni, a seconda del regolamento di quell'anno. In alcune edizioni le canzoni meno votate nelle puntate precedenti non raggiungevano la serata finale, non concorrendo quindi per il premio principale.

Lo Zecchino d'Argento è stato assegnato dalla 18ª edizione fino alla 50ª durante due semifinali, una dedicata alle canzoni italiane e una dedicata alle canzoni straniere. Ritorna alla 56ª e 57ª edizione ma concorre per tutte le canzoni in un'unica semifinale. Le modalità di votazione sono identiche a quelle dello Zecchino d'Oro.

Gli Zecchini Colorati, rosso, bianco, blu e verde, vengono assegnati dalla 51ª edizione alla 55ª, uno per ogni puntata che precede la finale. Le modalità di assegnazione variano a seconda dell'edizione, ma si basano sempre su una giuria composta da bambini.

Il Telezecchino viene assegnato dalla 50ª edizione alla 54ª alla canzone che abbia ricevuto il maggior numero di preferenze da parte dei telespettatori.

Lo Zecchino Web viene assegnato dalla 56ª edizione alla canzone più votata sulla pagina Internet dello Zecchino, come una sorta 2.0 del Telezecchino.

La targa G d'oro "Sorella Letizia" è stata assegnata dal periodico per ragazzi Il Giornalino dalla 5ª edizione alla 48ª, eccetto alle edizioni dal 31° al 33°. Veniva assegnata alla canzone il cui testo meglio esprimeva lo spirito di gioia, fratellanza e amore.

Brani vincitori[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali vincitori dello Zecchino d'Oro.

Brani partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali partecipanti allo Zecchino d'Oro.

Paesi partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Paesi partecipanti allo Zecchino d'Oro.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i personaggi che hanno acquistato notorietà grazie a questa trasmissione televisiva, si ricordano:

Piccoli cantanti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i piccoli partecipanti allo Zecchino d'Oro vanno ricordati:

Autori delle canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Autori partecipanti allo Zecchino d'Oro.

Conduttori[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presentatori dello Zecchino d'Oro.

L'ideatore della trasmissione Cino Tortorella ne è stato per decenni anche il conduttore, fino al 1972 nei panni del Mago Zurlì. Dal 1988 è stato affiancato da Maria Teresa Ruta e successivamente da altri personaggi. Dal 2009 ha dovuto lasciare la conduzione per via di un contenzioso con l'Antoniano[15][16]. Dal 2006 al 2014 Veronica Maya è stata una presenza stabile allo Zecchino e nelle altre trasmissioni ad esso legate.

Registi[modifica | modifica wikitesto]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Le prime critiche al programma arrivarono nel 1970, quando la trasmissione fu accusata di "incoraggiare il divismo infantile". L'Antoniano recepì la critica e dall'edizione successiva venne superato definitivamente il concetto dell'interprete della canzone come protagonista, per favorire invece l'idea di "gioco-spettacolo corale", dove i bambini sono tutti vincitori e sono le canzoni a sfidarsi[24].

Nel 1997 il programma è stato al centro di una polemica sollevata da Striscia la notizia su un presunto trucco nella scelta della canzone vincitrice, che sarebbe stata scelta prima della finale e indipendentemente dal verdetto della giuria. Il tutto partiva da un video pervenuto alla redazione del telegiornale satirico in cui si vedeva Cino Tortorella parlare a Mattia Pisanu (interprete di Un bambino terribile, canzone vincitrice della 40ª edizione) dicendogli «Sei contento se vinci tu stasera?». Tortorella ha difeso la trasmissione mostrando la versione integrale dello stesso video, in cui si vedeva che la stessa domanda era posta a tutti i bambini partecipanti al centro di un discorso nel quale Tortorella, come era sua abitudine, spiegava loro che a vincere o a perdere era solo la canzone e non il cantante, e che quindi non si dovevano preoccupare di una loro eventuale sconfitta in quanto i bambini erano tutti vincitori[25]. In seguito, Striscia la notizia ha avanzato l'ipotesi che il video, arrivato anonimo alla redazione, fosse stato inviato dallo stesso Tortorella, che ha fermamente smentito, querelando il programma e dichiarando che un eventuale risarcimento danni sarebbe stato devoluto per i terremotati di Umbria e Marche[26].

Nel 2003 un autore ha inviato una lettera al settimanale TV Sorrisi e Canzoni per manifestare il suo disappunto per il fatto che un brano da lui presentato per la trasmissione non fosse stato selezionato. In particolare la lettera poneva l'accento sul fatto che alcuni autori fossero presenti in quasi tutte le edizioni degli ultimi dieci anni, mettendo quindi in dubbio la correttezza delle operazioni di selezione, sottolineando anche come la partecipazione al bando fosse a pagamento. Alla lettera ha risposto la giornalista Fernanda Pirani, che ha partecipato per il settimanale alle selezioni per diversi anni. La giornalista ha descritto il sistema di selezione utilizzato (affidato ad una giuria esterna all'Antoniano) garantendone la correttezza e ha spiegato la ricorrenza di certi nomi con il fatto che quelli che sono ormai affermati professionisti del mondo della musica per bambini siano in grado di produrre brani migliori più adatti alla trasmissione[19].

Nel 2009, Striscia la notizia ha accusato nuovamente l'Antoniano di porre come condizione per la partecipazione allo Zecchino l'acquisto da parte della famiglia del bambino delle enciclopedie della casa editrice SEI, realizzate dalla San Paolo. La difesa è partita ancora da Tortorella, che ha detto che l'acquisto delle enciclopedie non era in alcun modo obbligatorio e chi le acquistava non era in nessun modo avvantaggiato nelle selezioni rispetto a chi non lo faceva, anche se un venditore disonesto aveva fatto intendere questo ad alcune famiglie. Le Edizioni San Paolo erano semplicemente lo sponsor del programma, e come tale gli veniva consentito di vendere i loro prodotti durante le selezioni.[27]

Nello stesso anno però è stato lo stesso Tortorella (che in passato aveva già polemizzato con i vertici Rai in occasione dell'esclusione di Topo Gigio[28]) ad attaccare la trasmissione, sostenendo che a causa del comportamento dell'Antoniano la Rai stava cancellando tutte le trasmissioni legate all'Antoniano stesso, e che presto sarebbe toccato anche allo Zecchino d'Oro. Per tali motivi il conduttore e ideatore della trasmissione ha intentato una causa per "danni morali" all'Antoniano, con l'intento dichiarato di riavere i diritti televisivi della trasmissione al fine di risollevarne le sorti[15]. Questo ha portato alla sua esclusione dalla partecipazione alla trasmissione[16]. Contestualmente la CISL aveva lanciato un allarme su una possibile chiusura del centro di produzione dell'Antoniano[29].

Nel 2010, Tortorella è tornato ad attaccare lo Zecchino d'Oro nella trasmissione Mattina in famiglia. Durante la puntata andata in onda il 21 novembre 2010, il conduttore si è espresso in maniera molto critica sulle ultime edizioni dello Zecchino d'Oro, in particolare sulla 53ª, conclusasi il giorno precedente. Riferendosi agli interpreti dei brani vincitori di quell'edizione ha affermato:

«Due belle canzoni, due simpaticissimi bambini, sarebbero stati perfetti allo Zecchino d'Oro[30]»

Ha spiegato poi questa sua affermazione:

«Questo non è lo Zecchino d'Oro, lo Zecchino ha smesso di essere d'oro quando è morta Mariele, è diventato d'argento, è diventato di bronzo quando hanno mandato via padre Berardo, poi quando hanno mandato via Topo Gigio è diventato di stagno, poi quando hanno mandato via quello che lo ha fatto (riferendosi a se stesso n.d.r.) è diventato di latta, questo è lo zecchino di latta.[30]»

Nella stessa trasmissione, Gabriele Patriarca, (già interprete di "Il coccodrillo come fa", canzone vincitrice della 36ª edizione, oggi noto doppiatore), ha affermato che oggi lo Zecchino d'Oro ha il sapore di "minestra riscaldata", pur apprezzando l'inserimento di Pino Insegno[30].

Altre trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni l'Antoniano ha prodotto diverse trasmissioni legate allo Zecchino d'Oro, in particolare in occasione del Natale.

Trasmissioni legate al Natale[modifica | modifica wikitesto]

  • Cartoline d'auguri (Programma Nazionale, 1965)
  • La Befana vien di notte (Programma Nazionale, 1966)
  • Tutte le feste si porta via (Programma Nazionale, 1969)
  • Cosa t'ha portato il bambino? (Programma Nazionale, 1969)
  • Feste, festaioli e guastafeste (Programma Nazionale, 1969)
  • Canta con Noi (Programma Nazionale, 1971)
  • Lasciati dire Buon Natale (Rai 1, 1976)
  • Speciale Natale (Rai 1, 1985)
  • Buon Natale a tutto il mondo (Rai 1, 1986-1992, 1995-2001, 2003, 2018)
  • Natale a Piazza Navona con Disney e mille bambini (Rai 1, 1986)
  • I bambini cantano il Natale (Rai 1, 1993)
  • L'Attesa (Rai 1, 1987-2001, 2015-in corso)
  • La Canzone del Cuore (Rai 1, 2002-2005)
  • Natale con Topo Gigio (Rai 1, 2002)
  • Natale da Favola (Rai 1, 2004-2009)
  • Aspettando il Natale (Rai 1, 2006-2008)
  • Natale con lo Zecchino (Rai 1, 2009)
  • È quasi Natale (Rai 1, 2010-2011)
  • Magico Natale (Rai 1, 2010-2011)
  • Natale in Casa Zecchino (Rai 1, 2012)
  • Buon Natale con lo Zecchino (Rai 1, 2012)
  • Natale da Ama...re, (Rai 1, 2013)
  • La Grande Magia del Natale (Rai 1, 2013)
  • Vigilia in Famiglia (Rai 1, 2014)
  • Un Natale d'Oro Zecchino (Rai 1, 2014, 2018)
  • Lo Zecchino di Natale (Rai 1, 2015-in corso)
  • Le strenne de Lo Zecchino d'Oro (Rai 1, 2018)

Altre trasmissioni legate allo Zecchino d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

  • Selezioni per lo Zecchino D'Oro (Antenna 3)
  • Festa del Primo Giorno di Scuola (Programma Nazionale, 1965)
  • La festa della mamma (Programma Nazionale 1966, 1969-1975; Rete 1 1976-1982; Rai 1 1983-2005; Rai 2 2006-2009; Rai YoYo 2013, 2015-2017)
  • Prima Elementare: noi siamo le colonne (Programma Nazionale, 1966-1967, 1969)
  • Due nel sacco (Programma Nazionale, 1967)
  • Cetrauguri '67 (Programma Nazionale, 1967)
  • Fantasia di fine anno (Programma Nazionale, 1968)
  • Piccolo Concerto (Programma Nazionale, 1968)
  • Meno due (Programma Nazionale, 1969)
  • Partita di Carnevale (Programma Nazionale, 1969)
  • E adesso poveri scolari? (Programma Nazionale, 1970) - Speciale in occasione della fine delle scuole
  • Che noia le vacanze! (Programma Nazionale, 1970)
  • Marionette e burattini a convegno (Programma Nazionale, 1970)
  • Il Pianeta Scuola (Programma Nazionale, 1970)
  • I Remigini (Programma Nazionale, 1971)
  • Liberi Tutti (Programma Nazionale, 1971)
  • Il sabato dello Zecchino (Rai 1, 1983-1991)
  • Concerto di Primavera (Rai 1, 1990-2005; Rai 3, 2006-2008 col titolo È Pasqua che sorpresa)
  • La Banda dello Zecchino (Rai 1, 1991-2001)
  • Avventura Estate (Rai 1, 1993)
  • 44 gatti (Canale 5, 1993)
  • Aspetta la Banda (Rai 1, 1995-1996)
  • La Festa dei Nonni (Rai 1, 1995)
  • Ciao Mariele (Rai 1, 1995)
  • Serata Gemelli (Rai 1, 1997)
  • Quaranta Zecchini (Rai 1, 1997)
  • Terraluna (Sat 2000, 2002-2006)
  • Parolà (Sat 2000, 2005-2006)
  • Gran Galà dello Zecchino d'Oro (Rai 1, 2007)
  • Arriva lo Zecchino (DeA Kids, 2010-2013)
  • Zecchino show (DeA Kids, 2010-2012)
  • Uno zecchino per papà (Rai YoYo, 2013, 2015-2017)
  • Casa Zecchino (TV2000, 2013)
  • Zecchino Family Show (DeA Junior, 2015)
  • 60 Zecchini (Rai 1, 2017)

È inoltre stata creata una web radio, Radio Zecchino web, che trasmette tutti i brani delle edizioni dello Zecchino d'Oro.

Per alcune delle canzoni dello Zecchino d'Oro sono stati realizzati dei videoclip per la tv e l'home video (VHS e/o DVD): I cartoni dello Zecchino d'Oro. Il primo volume è uscito nel 2000, nel 2014 è uscito il decimo volume.

È stato inoltre prodotto il film tv I ragazzi dello Zecchino d'Oro, andato in onda domenica 3 novembre 2019, in prima visione su Rai 1[31].

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Anno Telespettatori Share
52ª 2009 2.652.000 22,03%
53ª 2010 2.668.000 Decrease.svg 18,47%
54ª 2011 2.682.000 Increase.svg 19,56%
55ª 2012 2.550.000 Decrease.svg 17,91%
56ª 2013 2.451.000 Decrease.svg 16,76%
57ª 2014 2.111.000 Decrease.svg 14,97%
58ª 2015 1.999.000 Decrease.svg 13,93%
59ª 2016 1.595.000 Decrease.svg 11,40%
60ª 2017 2.360.000 Increase.svg 15,83%
61ª 2018 2.228.000 Decrease.svg 14,02%
62ª 2019 2.031.000 Increase.svg 14,20%
63ª 2021 2.381.000 Increase.svg 18,00%
64ª

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ zecchinodoro.org, https://zecchinodoro.org/artista/niny-comolli.
  2. ^ 1ª Edizione, su zecchinodoro.org. URL consultato il 6 ottobre 2020.
  3. ^ a b Il Giornalino n.38 del 26 settembre 1999 - Zecchino d'Oro story - Da Bologna a Milano, su stpauls.it. URL consultato il 6 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2014).
  4. ^ Archivio storico dello Zecchino d'Oro, edizione 1961 Archiviato il 17 gennaio 2014 in Internet Archive.
  5. ^ La città dello Zecchino d'Oro a Bologna, in Viaggi e Vacanze in Italia, 24 maggio 2017. URL consultato l'11 novembre 2018.
  6. ^ a b Piccolo Coro Archiviato il 17 novembre 2016 in Internet Archive. su Antoniano.it
  7. ^ Discorso di Paolo VI ai bambini dello Zecchino d'Oro, su vatican.va. URL consultato il 19 novembre 2009.
  8. ^ Archivio storico dello Zecchino d'Oro, edizione 1969 Archiviato il 19 ottobre 2013 in Internet Archive.
  9. ^ Archivio storico dello Zecchino d'Oro, prima edizione 1976 Archiviato il 19 ottobre 2013 in Internet Archive.
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