Zara Prima

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Zara Prima

Zara Prima, o Zara I, nome d'arte di Giulia Cerasaro (Roma, 8 agosto 1894Roma, 25 marzo 1966), è stata una cantante italiana.

Affermata canzonettista e interprete dello spettacolo leggero degli anni venti, divenne celebre soprattutto con le canzoni del repertorio dialettale, napoletano e romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un fortunato debutto al Teatro Sala Umberto di Roma nel 1916, divenne una protagonista degli spettacoli dei teatri di varietà della capitale[1]. Sposò Graziano Jovinelli, figlio dell'impresario Giuseppe Jovinelli, fondatore del Teatro Jovinelli di Roma.

Negli anni venti e trenta del XX secolo portò al successo molte canzoni divenute celebri, come La canzone dell'amore, Canzone sincera, Serenata a Maria, partecipando anche ad alcune edizioni delle audizioni di Piedigrotta. Tra il 1927 e il 1928 effettuò una tournée accompagnata dal noto chitarrista classico Pasquale Taraffo.

Nel suo repertorio di interpretazioni in dialetto romanesco si ricordano gli Stornelli del Sor Capanna[2].

Si ritirò dalle scene nel 1943.

È sepolta al Cimitero del Verano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E. De Mura, Enciclopedia della canzone napoletana. Napoli, Il Torchio, 1969. vol. 2, p. 405
  2. ^ Zara Prima canta gli stornelli (1933)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Caffè concerto a cura di Roberto Leydi. Disco 33 gg. Milano: Ricordi, 1964

Discografia 78 giri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1930: Stornellata romana 1^/Stornellata romana 2^ (con Giglio) (Odeon, Go 17181)
  • Popolana/Vola canzona (Fonit)
  • 1933 Stornelli romani Botta e risposta A/B (con Renato Ciotti) (Fonit)
  • Popolanella/Stornello delle Fravole (con Fusco) (Fonit 6239)
  • Stornelli Dispettosi (con Fusco) (Excelsius, MA 7242)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. De Angelis, Storia del café-chantant. Milano, Il Balcone, 1946
  • E. De Mura, Enciclopedia della canzone napoletana. Napoli, Il Torchio, 1969
  • D. Salvatori, Il café-chantant a Roma. Canzoni, soubrettes e comici di una grande stagione dello spettacolo. Roma, Newton Compton, 1996

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