Zadok (sommo sacerdote)

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Affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina

Zadok, in lingua ebraica: Tzadok צדוק (cioè "Giusto" o "Virtuoso") (...), fu un sacerdote ebraico discendente da Eleazaro, figlio di Aronne. Egli aiutò il re Davide durante la rivolta del figlio Assalonne e fu quindi determinante nel portare al trono il re Salomone. Dopo che Salomone ebbe eretto il Tempio di Gerusalemme, Zadok ne fu il primo Sommo sacerdote.

Il profeta Ezechiele loda i figli di Zadok come strenui oppositori del paganesimo durante il periodo del culto verso dei stranieri ed indica i loro diritti ereditari e privilegi come unici nel futuro tempio.[1]

Bibbia ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Zadok discendeva in linea paterna da Eleazaro (o Lazzaro), figlio di Aronne, il primo sommo sacerdote.[2] La relazione con Zadok è presentata nella discendenza di Esdra come la nona generazione, in linea paterna diretta, discendente da Fineas, figlio di Eleazaro.[3]

« Dopo questi avvenimenti, sotto il regno di Artaserse, re di Persia, Esdra, figlio di Azaria, [...], figlio di Zadok, figlio di Achitub, figlio di Amaria, figlio di Azaria, figlio di Meraiot, figlio di Zerachia, figlio di Uzzi, figlio di Bukki, figlio di Abisua, figlio di Fineas »

(Esdra, 7:1-4[4])

In ordine cronologico Zadok è citato per la prima volta come sostenitore di Davide ad Hebron.[5] Durante la ribellione di Assalonne, viene citato Zadok, che, portando con sé l'Arca dell'Alleanza insieme ai Leviti, voleva accompagnare il fuggitivo Davide, ma il re li convinse a rimanere a Gerusalemme, ove gli sarebbero stati più utili[6]), cosicché effettivamente capitò che Achimaaz, il figlio di Zadok, insieme a Gionata, figlio di Abiatar, portassero al re fuggitivo un messaggio che gli salvò la vita.[7]

Sia Zadok sia Abiatar si alternarono in Gerusalemme, durante il frettoloso esilio di re Davide, nella funzione di Sommo sacerdote. Ma quando re Davide chiese consiglio ad Urim e Tummim tramite Abiatar, non ebbe la risposta divina, il che portò alle dimissioni di Abiatar dalla funzione di Sommo sacerdote. Successivamente, quando Adonia si adoperò per succedere in trono a Davide, Abiatar si schierò dalla sua parte, Salomone, figlio di Davide, lo espulse da Gerusalemme e rafforzò l'alto ministero sacerdotale di Zadok, che, insieme a Natan il profeta, sostenne l'ascesa al trono di Salomone.[8]

Unzione di Salomone[modifica | modifica wikitesto]

L'unzione di Salomone di Cornelis de Vos.

Secondo il I Libro dei Re 1:39, Zadok officiò la funzione di unzione di Salomone come re. Il Tanakh narra come poco prima del suo decesso Aronne fosse accompagnato dal fratello Mosè e dai suoi figli Eleazaro e Itamar. All'ingresso della caverna ove stava per morire, Aronne vide il fratello Mosè rivestire suo figlio Eleazaro con gli abiti del sommo sacerdote, quale iniziazione alla carica religiosa. I commentatori ebraici della Bibbia dicono che questa cerimonia d'iniziazione aveva la funzione di catalizzatore per stabilire la tradizione che tutti i futuri candidati alla carica di sommo sacerdote dovessero discendere in linea paterna diretta da Eleazaro, il figlio più anziano di Aronne e non da altri figli più giovani qual era Itamar.

La medesima fonte rivela come, ai tempi di Fineas, figlio di Eleazaro, si fosse placata l'ira divina ed egli avesse meritato la benedizione di Dio:

« Il Signore disse a Mosè: Fineas, figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato la mia ira dagli Israeliti, perché egli è stato dal mio zelo fra di loro, e io nella mia gelosia non ho sterminato gli Israeliti. Perciò digli che io stabilisco con lui un'alleanza di pace, che sarà per lui e per la sua stirpe dopo di lui un'alleanza di un sacerdozio perenne, perché egli ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto il rito espiatorio per gli Israeliti. »

(Libro dei Numeri, 25: 10-13)

Aggiunge inoltre la Bibbia ebraica:

« E tu Mosè fai avvicinare tuo fratello Aronne ed i suoi figli fra quelli d'Israele perché mi servano come sacerdoti – Aronne, Nadab e Abihu, Eleazaro e Itamar, figli di Aronne. »

(Esodo, 28: 1)

I rotoli del Mar Morto[modifica | modifica wikitesto]

I manoscritti del Mar Morto prevedono un ruolo centrale per i figli del sacerdote Zadok all'interno della comunità; il Maestro di Giustizia (Moreh Zedek), citato come fondatore potrebbe puntare agli Zadokiti, mentre la frase «Essere come uno che segue la Legge e [condivide] benessere e riconciliazione [basato sulla] con la bocca dei figli di Tzadok, il contraente dell'alleanza.» dal documento della Regola della Comunità, suggerisce che i capi della medesima fossero figli di Zadok.

Nella letteratura rabbinica[modifica | modifica wikitesto]

I commentatori rabbinici spiegano che la continuità del gran sacerdozio è proposta ai discendenti di Fileas da questi noti versetti.[9] Secondo alcuni commentatori rabbinici Fineas peccò a causa della sua mancata disponibilità a perseguire l'istruzione sulla Torah alle masse ai tempi che condussero alla battaglia di Gibeah. Inoltre egli mancò nell'individuare la necessità di sciogliere Jefte dal suo voto. Di conseguenza il sommo sacerdozio gli venne tolto e dato alle generazioni di Itamar, sostanzialmente Eli ed i suoi figli.

Transizione sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il peccato dei figli di Eli, Ofni e Finehas,[10] comparve ad Eli un uomo che gli profetizzò la perdita, per le sue generazioni future, del sommo sacerdozio:

« … dopo farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele che agirà secondo il mio cuore e il mio desiderio. Io gli darò una casa stabile e camminerà alla mia presenza, come mio consacrato per sempre. Chiunque sarò superstite nella tua casa andrà a prostrarsi davanti a lui per una monetina d'argento e per un pezzo di pane e dirà: Ammettimi a qualunque ufficio sacerdotale, perché possa mangiare un pezzo di pane. »

(I Libro di Samuele, 2: 35-36)

Numerosi studiosi indicano che Zadok era il soggetto della profezia quando Zadok della progenie di Eleazaro venne infine nominato sommo sacerdote. [11][12]

Zadok, come discendente in linea paterna da Fineas (figlio di Eleazar) recuperò il sommo sacerdozio. I suoi figli, Aimaaz e Azariah, tennero il sommo sacerdozio, seguiti dai loro discendenti fino alla distruzione del Primo Tempio di Gerusalemme e, seguendo la costruzione del Secondo Tempio, ripresero la carica con Giosuè il Gran Sacerdote, appartenendo alla linea zadokita.

Il tentativo di tracciare una genealogia risalendo fino ad Eleazaro, il terzo figlio di Aronne, in contrapposizione ad Abiatar, suo contemporaneo e collega, che era visto come discendente di Eli e considerato membro del casato di Ithamar, fu compiuto dal Cronista (I Cronache, 5: 30-34) assumendo come preminenti gli zadokiti sui discendenti di Eli. All'inizio egli venne associato ad Abiatar[13] ed a suo figlio.[14] È stata di conseguenza avanzata l'ipotesi che Zadok officiasse nel Tabernacolo di Gibeon.[15] Tale suddivisione di funzioni appere piuttosto dubbia comunque ed è più plausibile supporre che Zadok abbia raggiunto gradualmente la parità di rango con i successori di Eli, grazie alla buona fortuna nell'ottenere i favori di Davide.

Secondo il I Libro delle Cronache, un certo Zadok, come giovane uomo, era stato uno di quelli che raggiunsero Davide ad Hebron e lo aiutarono a conquistare la corona su tutto Israele, con la corte che ora comprendeva ventidue capitani,[16] e Flavio Giuseppe identifica espressamente tale Zadok con l'omonimo Gran sacerdote.[17]

Soppressa la rivolta il re inviò Zadok ed Abiatar dagli anziani di Giuda, sollecitandoli ad affrettarsi a far rientrare il re in patria[18] Zadok manifestò ancora una volta la sua fedeltà al re, allorché sposò la causa di Salomone contro Adonia.[19]

Nella sua narrazione Flavio Giuseppe sostiene[20] che Zadok era un appartenente al casato di Fineas e quindi discendente di Eleazaro.

La dinastia degli Zadokiti[modifica | modifica wikitesto]

Le date storiche mostrano che il Sommo sacerdozio rimase alla schiatta degli Zadokiti dal tempo di Zadok, fino al sorgere dei Maccabei, verso il 167 a.C.. I discendenti di Zadok crebbero in rango ed influenza, cosicché suo figlio Azaria fu uno dei dignitari di Salomone[21] ed Aimaaz, che sposò una figlia di Salomone, Bosmat, era probabilmente un altro dei figli di Zadok. [22] O Zadok stesso o suo nipote era il capo dei preti Aronnidi[23] e Jerusha, madre di Jotham, è apparentemente definita figlia di Zadok per sottolinearne il nobile lignaggio, poiché il padre può essere stato un discendente del primo Zadok,[24]

Uno Zadok è anche citato nella genealogia di Giuseppe, il padre putativo di Gesù.[25]

Un Rabbi Zadok è citato nel Talmud (Bavli Gittin 56B) come salvato da Yohanan ben Zakkai, quando ebbe rapporti con Vespasiano.

Il casato di Zadok detenne il sommo sacerdozio per gran parte del periodo del Secondo Tempio, da Jehoshua ben Jehozadak dopo l'esilio, giù fino a Simone II, al suo figlio più anziano Onias III e all'emergente figlio cadetto Giasone (o Giosuè), che introdusse il programma di ellenizzazione, che condusse infine alla rivolta dei Maccabei.

Flavio Giuseppe scrive che Onias IV andò a Leontopolis nel nomo di Eliopoli con un seguito significativo e allo scopo di fornire aiuto militare al faraone tolemaico; gli venne assegnata terra per erigere un tempio che rivaleggiasse con quello di Gerusalemme (sebbene Flavio Giuseppe ascriva anche questo ad Onias III, mentre la datazione suggerisce che il progetto fosse di Onias II). È stato anche ipotizzato che Onias o membri del suo casato zadokita possano aver fondato la comunità a Qumran.

Legame con i Sadducei[modifica | modifica wikitesto]

Il popolare fondatore dell'ebraismo riformato, Abraham Geiger, riteneva che la setta giudaica dei Sadducei prendesse il nome da Zadok, con i capi proposti della setta i discendenti del medesimo.[26]

Comunque, in base alle fonti chazaliche, le origini dei Sadducei furono contemporanee a quelle del gruppo Boethusiano, con i loro fondatori, Zadok e Boethus, entrambi studenti dell'Antigono di Sokho, che precedette l'era Zugot durante il periodo del Secondo Tempio (Avoth deRabbi Nathan, 5:2).

La letteratura chazalica tenne una visione fioca sia dei gruppi sadducei che di quelli boethusiani, non solo a causa del loro approccio, percepito come spensierato, di attenersi alla Torah scritta ed a quella orale, ma anche a causa dei loro tentativi di persuadere la gente comune a passare nei loro ranghi (Sifre al Deuteronomio).[27]

Mosè Maimonide, nel suo trattato Pirkei Avot, Vede i sadducei come Gonvei Da'at ("Ladri di conoscenza") della grande nazione giudaica e dei negatori intenzionali della interpretazione chazalica della Torah (Torah Shebal Peh Rambam to Avoth, cap. 2). Parimenti, nel suo trattato Mishneh Torah, il Ramban definisce I Sadducei come «…danneggianti Israele e cause dell'abbandono, da parte della nazione, del seguire Iddio» (Hilchoth Avodah Zarah, 10:2).

Altre teorie[modifica | modifica wikitesto]

Si è anche immaginato che, poiché Zadok non compare del testo di Samuele fino a dopo la conquista di Gerusalemme, egli fosse in realtà un sacerdote gebuseo cooptato nella religione nazionale israeliana.

Il professore della Harvard Divinity School, Frank Moore Cross chiama questa l'"ipotesi gebusea", la critica ampiamente, ma la definisce come punto di vista dominante fra gli studiosi contemporanei, in Canaanite Myth and Hebrew Epic: Essays in the History of the Religion of Israel.[28]

Ulteriore sostegno all'"ipotesi gebusea" può venire dalla partecipazione di Zadok nella cospirazione fra i nativi Gerusalemiti (cioè, Gebusei), comprendenti Natan e Batsheba, che soppiantarono l'anziano erede non-Gerusalemita al trono di re Davide, Adonia, in favore del figlio di Betsabea, Salomone,[29] sottraendo così trono e successione a favore del partito dei cospiratori.

Altrove nella Bibbia i Gebusei sono descritti in modo tale da suggerire che essi rendessero il culto allo stesso Dio degli israeliti, nel caso di Melchisedek. Ulteriore sostegno a questa teoria proviene dal fatto che altri Gebusei o residenti della Gerusalemme pre-israelitica portavano nomi che evocavano il principio o il dio Zedek (Tzedek, vedi ad esempio Mechizedec e Adonizedek). Secondo questa teoria la linea di Aronne attribuita a Zadok è un'interpolazione tardiva ed anacronistica.[30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ezechiele, 42:13, 43:19
  2. ^ II Samuele, 8:17; I Cronache, 24:3
  3. ^ Esdra 7:1; vedi I Cronache, 5:30, ov'è posto come nono discendente in linea diretta da Fineas.
  4. ^ Testo da: La Bibbia, ed. Piemme, Casale Monferrato (AL), 1996, ISBN 88-384-2400-4, p. 904
  5. ^ Elenca i ministri della casa di suo padre a 22 persone - I Cronache, 12:24-29
  6. ^ (II Libro di Samuele, 15: 24-29, 35
  7. ^ II Libro di Samuele, 17: 21
  8. ^ II Libro dei Re, 2:27, 35; I Cronache, 29:22
  9. ^ Maggid Meisharim (di Rabbi Yosef Karo) p. 55b, Rashi al trattato sul Talmud Zvachim p. 101b
  10. ^ I libro di Samuele, 2:12-17
  11. ^ Vedi: Torath HaKohanim, Mnachem Risikoff, Minor Chap. 200
  12. ^ Robert Alter, The David Story (New York: W. W. Norton, 2000), 15.
  13. ^ (II Samuele 20:25
  14. ^ II Samuele, 8:17; I Cronache, 24:3, 6, 31
  15. ^ I Cronache, 16:39; confrontare con: I Libro dei Re, 3:4
  16. ^ I Libro delle Cronache, 12:29
  17. ^ Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, 7:2, § 2
  18. ^ II Samuele, 19:12
  19. ^ I libro dei Re, 1:8 e segg.
  20. ^ Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, 8,1, § 3
  21. ^ I Libro dei Re, 4:2
  22. ^ I Libro dei Re, 4:15
  23. ^ I Cronache , 27:17
  24. ^ II Libro dei Re, 15:33; II Libro delle Cronache, 27:1
  25. ^ Vangelo secondo Matteo, 1:14
  26. ^ (DE) Abraham Geiger, Urschrift und Uebersetzungen der Bibel, pp. 20 &sgg.
  27. ^ Sifre al Deuteronomio, p. 233 (Edizione Torah Ve'Hamitzvah)
  28. ^ Fra gli studiosi che sostengono l'"ipotesi gebusea" vi sono: H. H. Rowley, "Zadok and Nehushtan", Journal of Biblical Literature, 58:113-41 (1939); H. H. Rowley, Melchizedek and Zadok, Festschrift Alfred Bertholet, pp. 461-72 (1950); Rainer Albertz, A History of Israelite Religion in the Old Testament Period 1:295 (1994); Jones, The Nathan Narratives 20-25, 40-42, 131-35.
  29. ^ I Libro dei Re, 2:27, 35, 39
  30. ^ (EN) H. H. Rowley, "Zadok and Nehushtan", Journal of Biblical Literature 58:113-41 (1939), sostiene che la Bibbia fornisce due diverse genealogie per Zadok (II libro di Samuele, 8:17 e I Libro delle Cronache, 24:3; vedi anche I Libro delle Cronache, 5:30-34, 6:35-38), «…ma di queste una è quasi certamente dovuta alla corruzione testuale e l'altra ad una pia creazione di età posteriore». Rowley fa seguire a quest'affermazione un'analisi troppo lunga per riassumerla in questa sede.
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