Zaccaria Scolastico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Zaccaria Scolastico
vescovo della Chiesa sira
Incarichi ricopertiVescovo di Mitilene
 
Natoca. 465
Decedutodopo il 536
 
Ammonius

Zaccaria Scolastico, anche noto col nome di Zaccaria di Mitilene e Zaccaria retore (in latino Zacharias Scholasticus; 465 circa – dopo il 536), è stato un vescovo e storico bizantino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Zaccaria era un retore di Gaza; la sua formazione in questa città, con i relativi spostamenti nelle scuole delle città vicine, da Alessandria a Beirut, lo collocano nell'ambito di quel gruppo di autori accomunati dalla comune appartenenza alla Scuola di Gaza. Tuttavia a differenza degli altri autori suoi contemporanei e concittadini, risiedette a lungo a Costantinopoli, a partire dal 492 circa.[1] Di lui è noto che fosse un monofisita.

Ad una data imprecisata successiva al 527,[2] forse dopo essersi conformato alla fede del concilio di Calcedonia, fu fatto vescovo di Mitilene, e come tale è documentato tra i presenti al sinodo di Costantinopoli del 536[3] che condannò Severo di Antiochia. Già anziano, dovette morire poco dopo.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cronaca siriaca
  • Tra il 491 e il 518 scrisse una Storia ecclesiastica degli anni 450-491;
  • tra il 511 e il 518 scrisse la Vita di Severo, biografia di Severo di Antiochia;[5]
  • Rimangono frammenti della sua Disputa contro i manichei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 967.
  2. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 971-972.
  3. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 972-973.
  4. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 973. Zaccarìa il Retore, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  5. ^ Giulia Sfameni Gasparro, Magia e demonologia nella polemica tra cristiani e pagani (V-VI sec.): La 'Vita di Severo' di Zaccaria Scolastico, In: Mene vol. 6 (2006) p. 33-92.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN13590360 · ISNI (EN0000 0000 7970 7367 · SBN SBLV261482 · BAV 495/7809 · CERL cnp00920756 · LCCN (ENn79083928 · GND (DE100964389 · BNE (ESXX1196457 (data) · BNF (FRcb124929348 (data) · J9U (ENHE987007270139405171 · WorldCat Identities (ENlccn-n79083928