Zélia Gattai

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Zélia Gattai Amado de Faria (San Paolo, 2 luglio 1916Salvador, 17 maggio 2008) è stata una scrittrice e fotografa brasiliana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Angelina ed Ernesto Gattai, immigrati italiani, era l'ultima di cinque fratelli. Nacque e visse per tutta l'infanzia in Alameda Santos, 8, nel quartiere Paradiso di San Paolo.

Zélia partecipava con la famiglia al movimento politico-operaio anarchico che si espanse tra gli immigrati italiani, spagnoli, portoghesi all'inizio del XX secolo. A vent'anni si sposò con Aldo Veiga. Da questo matrimonio, durato otto anni, nacque un figlio, Luis Carlos, nel 1942. Lettrice entusiasta di Jorge Amado, Zélia lo conobbe nel 1945, quando lavoravano insieme nel movimento per l'amnistia dei prigionieri politici. Andarono a vivere insieme pochi mesi dopo senza poter sposarsi perché erano entrambi separati ed in Brasile non esisteva ancora il divorzio. Da allora Zélia lavorò accanto a Jorge, trascrivendo a macchina i suoi scritti originali e aiutandolo nel processo di revisione.

Nel 1946, con l'elezione di Jorge Amado nella Camera federale, la coppia traslocò a Rio de Janeiro dove nacque il figlio João Jorge, nel 1947. L'anno dopo, quando il partito comunista fu dichiarato illegale, Jorge Amado perse il mandato e la famiglia fu costretta all'esilio. Vissero a Parigi per 3 anni, periodo in cui Zélia frequentò i corsi di civilizzazione francese, fonetica e lingua francese alla Sorbona.

Dal 1950 al 1952, la famiglia visse in Cecoslovacchia, dove nacque la figlia Paloma. È stato in questo periodo di esilio che Zélia iniziò a dedicarsi alla fotografia, diventando responsabile per la registrazione, in immagini, di ogni momento importante della vita dello scrittore di Bahia. Nel 1963 i due si trasferirono nella casa di Rio Vermelhi, a Salvador da Bahia, dove Zelia allestì un atelier, avendo lanciato la fotobiografia di Jorge Amado intitolata Reportagem, che rimase tuttavia incompleta.

A 63 anni iniziò a scrivere le sue memorie. Il suo primo libro Anarchici, grazie a Dio a venti anni dalla sua prima edizione, contava duecentomila copie vendute in Brasile. La sua opera è composta da libri di memorie, 3 libri per bambini, una fotobiografia e un romanzo. Alcuni suoi libri sono stati tradotti in francese, italiano, spagnolo, tedesco e russo.

Paulista di nascita, Zélia ricevette nel 1984 il titolo di cittadina di Salvador. In Francia fu invece dichiarata cittadina onoraria del comune di Mirabeau (1985) ed ebbe la commenda di arti e lettere del governo (1998).

Fu insignita degli ordini di Merito di Bahia (1994) e dell'Infante Dom Henrique (Portogallo, 1986). La prefettura di Taperoá, nello Stato di Bahia, l'ha omaggiata dando il nome della scrittrice alla sua fondazione di cultura e turismo nel 2001.

Nel 2001 fu ammessa all'Accademia brasiliana delle lettere per la cattedra 23, prima occupata da Jorge Amado. Nello stesso anno, entrò all'Accademia di lettere di Bahia e all'Accademia Ilheense di lettere. Nel 2002 le avrebbe lasciate tutte e tre. È madre di Luis Carlos, Paloma e João Jorge. Al lancio del libro Jorge Amado: um baiano romântico e sensual nel 2002 in una libreria di Salvador, c'erano persone come Antonio Carlos Magalhães, Sossó, Calasans Neto, Miguel Arcanjo Prado, Auta Rosa, Bruna Lima, Antonio Imbassahy e James Amado.

Al lancio del suo primo libro Anarchici, grazie a Dio" Zélia Gattai ottenne il premio paulista di rivelazione letteraria del 1979. Nell'anno seguente, ebbe il premio dall'associazione della stampa, il premio McKeen e il trofeo Dante Alighieri. La Segreteria dell'educazione dello stato di Bahia le concesse la Medaglia Castro Alves nel 1987. Nel 1988 fu premiata con il trofeo Avon per il libro Jardim de inverno (Giardino d'inverno). Il libro di memorie Chão de meninos ha ricevuto il premio Alejandro José Cabassa dall'Unione brasiliana di scrittori nel 1994.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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