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Yu-Gi-Oh! (anime 2000)

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Yu-Gi-Oh!
遊☆戯☆王デュエルモンスターズ
(Yūgiō Dyueru Monsutāzu)
Yu-Gi-Oh! (Logo).jpg
Il logo di Yu-Gi-Oh!
Genere azione, avventura, fantasy
Serie TV anime
Autore Kazuki Takahashi
Regia Kunihisa Sugishima
Soggetto Akemi Omode, Atsushi Maekawa, Jun Maekawa, Junki Takegami, Shin Yoshida, Yasuyuki Suzuki, Tadashi Hayakawa, Yoshiki Sakurai
Char. design Michi Himeno, Shingo Araki
Dir. artistica Mitsuharu Miyamae, Nobuto Sakamoto
Musiche Shinkichi Mitsumune
Studio Gallop
Rete TV Tokyo
1ª TV 18 aprile 2000 – 29 settembre 2004
Episodi 224 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Distributore it. Fratelli Fabbri Editori (VHS), Eagle Pictures Animation (VHS e DVD)
Rete it. Italia 1, Italia Teen Television, Boing, Hiro
1ª TV it. 1º settembre 2003 – 2 aprile 2006
Episodi it. 236 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Dialoghi it. Luisella Sgammeglia (1ª e 2ª stagione), Marina Mocetti Spagnuolo (1ª, 2ª e 5ª stagione), Aldo Stella (1ª e 2ª stagione), Pino Pirovano (1ª e 2ª stagione), Achille Brambilla (3ª, 4ª e 5ª stagione), Chiara Serafin (3ª, 4ª e 5ª stagione), Francesca Bielli (3ª stagione), Laura Brambilla (3ª stagione), Elisabetta Cesone (4ª e 5ª stagione), Claudio Beccari (4ª stagione), Bianca Maria De Rossi (5ª stagione)
Studio dopp. it. Merak film
Dir. dopp. it. Graziano Galoforo
Preceduto da Yu-Gi-Oh! (anime 1998)
Seguito da Yu-Gi-Oh! GX
Serie TV anime
Yu-Gi-Oh! Capsule Monsters
Autore Kazuki Takahashi
Regia Eric Stuart
Produttore Katia Milani, Lloyd Goldfine
Soggetto Michael Pecerlello, Norman J. Grossfeld
Musiche Gil Talmi
Studio 4Kids Entertainment
Rete Fox (4Kids TV)
1ª TV 9 settembre – 25 novembre 2005
Episodi 12 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Rete it. Italia 1, Hiro
1ª TV it. 9 aprile – 14 maggio 2006
Episodi it. 12 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Dialoghi it. Achille Brambilla, Chiara Serafin, Marina Mocetti Spagnuolo, Bianca Maria De Rossi, Elisabetta Cesone
Studio dopp. it. Merak film
Dir. dopp. it. Graziano Galoforo

Yu-Gi-Oh! (遊☆戯☆王デュエルモンスターズ Yūgiō Dyueru Monsutāzu?, lett. Yu-Gi-Oh! Duel Monsters) è una serie televisiva di anime ispirata al manga Yu-Gi-Oh! di Kazuki Takahashi. Prodotta dalla Gallop e dalla Nihon Ad Systems (o NAS), venne trasmessa per la prima volta su TV Tokyo il 18 aprile 2000 e successivamente tradotta in più di 20 lingue e trasmessa in più di 60 paesi[senza fonte]. È basata principalmente sul manga originale a partire dal volume 8 in avanti. La serie consiste di 224 episodi, di cui l'ultimo è stato trasmesso per la prima volta in Giappone il 29 settembre 2004. In Italia la serie è stata trasmessa in prima visione nel 2003 su Italia 1 ed in seguito replicata su Italia Teen Television, Boing e Hiro. La sigla italiana, intitolata "Yu-Gi-Oh!", è cantata da Giorgio Vanni, su testo di Alessandra Valeri Manera e musica di Max Longhi e Giorgio Vanni.

La serie, come il fumetto, vede come protagonista il giovane Yugi Mutō, ed è principalmente incentrata sul gioco di carte che nel manga si chiama Magic & Wizards, e che nell'anime è detto Duel Monsters (gioco immaginario che è stato poi realizzato anche nel mondo reale col nome di Yu-Gi-Oh!). Nell'universo immaginario dell'anime, il gioco è stato ideato dal miliardario americano Maximillion Pegasus (Pegasus J. Crawford in originale) e dalla fittizia azienda Industrial Illusions, mentre Seto Kaiba e la sua Kaiba Corporation producono la tecnologia che trasforma le creature disegnate sulle carte in ologrammi realistici.

In Italia e negli USA è stata trasmessa con il titolo Yu-Gi-Oh!, cosa che può portare confusione con un'omonima serie di anime prodotta dalla Toei Animation, che temporalmente precede quella della NAS ma che tuttavia non è mai stata trasmessa né in Italia né negli USA.

Nel 2004, gli studi d'animazione Warner Bros., Gallop e Nihon Ad Systems hanno prodotto un lungometraggio animato per il cinema: Yu-Gi-Oh! - Il film.

Dopo 12 anni, nel 2016, esce un altro film cinematografico intitolato Yu-Gi-Oh!: The Dark Side of Dimensions, il quale porta a termine le vicende della serie animata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno dei Duellanti[modifica | modifica wikitesto]

La storia è ambientata nella fittizia città giapponese di Domino, e si incentra su Yugi Mutō, un giovane studente abile nel gioco di carte chiamato Duel Monsters e proprietario di un misterioso oggetto dalla forma piramidale che tiene sempre al collo, chiamato Puzzle del Millennio. In caso di necessità, grazie al Puzzle Yugi può essere sostituito da un alter ego, che si rivelerà essere lo spirito di un faraone senza nome che non ricorda niente del suo passato. Il ragazzo vive con suo nonno Solomon, proprietario di un negozio di giochi.

Dopo aver sconfitto il campione del mondo Seto Kaiba in un incontro non ufficiale per riavere indietro una carta da lui sottratta al nonno di Yugi, viene notato e contattato da Maximillion Pegasus, creatore del gioco di carte, che decide di sfidare a distanza il ragazzo grazie ai poteri del suo Occhio del Millennio. Durante lo scontro Pegasus spiega a Yugi che esistono 7 diversi Oggetti del Millennio (compresi i due da loro posseduti), misteriosi artefatti risalenti all'Antico Egitto contenenti degli oscuri poteri magici. Gli racconta poi dell'esistenza dei cosiddetti Giochi delle Ombre, antichi rituali a cui è ispirato il Duel Monsters, durante i quali gli stregoni egizi evocavano il potere di veri mostri per risolvere questioni politiche e di altro genere; chi ne esce sconfitto perde la sua stessa anima.

Pegasus riesce a vincere grazie all'abilità del suo Oggetto del Millennio di leggere nei pensieri, e si prende l'anima del nonno di Yugi per imporre al ragazzo di partecipare al torneo mondiale che sta organizzando.

Insieme ai suoi amici Joey Wheeler, Tea Gardner, Tristan Taylor e Bakura, Yugi parte per l'isola dove si svolgerà il torneo, battezzata per l'occasione "Regno dei Duellanti". Durante le eliminatorie Yugi sconfigge molti altri duellanti, tra cui lo spirito oscuro che risiede in Bakura stesso, che lo può possedere a sua insaputa grazie all'Anello del Millennio che porta sempre al collo. Sconfigge anche Seto Kaiba, venuto sull'isola per salvare suo fratello Mokuba, anch'egli catturato da Pegasus come il nonno di Yugi.

Successivamente anche l'anima di Seto viene imprigionata da Pegasus, ma Yugi riesce ad arrivare alla finale e a batterlo, liberando tutti i prigionieri e ottenendo il titolo di "Re dei Giochi". Tuttavia lascia il premio in denaro all'amico Joey Wheeler, che lo userà per guarire sua sorella Serenity dalla cecità.

Pegasus viene poi aggredito dallo spirito oscuro che controlla Bakura, che gli sottrae l'Occhio del Millennio.

Alla fine della serie compare anche Duke Devlin, inventore del gioco Dice Monsters, che diventerà amico dei protagonisti e comparirà più volte in seguito.

La Città dei Duelli[modifica | modifica wikitesto]

Nella città di Domino viene aperto un museo egizio da Ishizu Ishtar, portatrice della Collana del Millennio. La ragazza convoca Seto Kaiba e gli mostra un'antica stele sulla quale è raffigurata una battaglia risalente a 5000 anni prima tra il faraone alter ego di Yugi e uno stregone molto somigliante a Seto stesso. Gli parla inoltre delle tre leggendarie Divinità Egizie (Obelisco del Tiranno, Slifer Drago del Cielo e Drago Alato di Ra), trasformate da Pegasus in carte uniche nel loro genere. Si confermano quindi le origini antichissime del gioco inventato dal miliardario americano.

A seguito di ciò, Seto, fornito da Ishizu della carta Obelisco del Tiranno, organizza un torneo di Duel Monsters nella città di Domino con nuove regole rispetto a quello organizzato da Pegasus (necessità di sacrificare mostri più deboli per evocarne di più potenti, possibilità di attaccare direttamente l'avversario, e soprattutto l'utilizzo di un nuovo sistema di combattimento portatile chiamato Dueling Disk). Sebbene Ishizu gli suggerisca di farlo perché parte del suo destino, Seto, che non crede alle storie raccontatele dall'egiziana, ha come obiettivo quello di mettere le mani su tutte e tre le carte delle Divinità Egizie: infatti una delle nuove regole del torneo prevede che lo sconfitto consegni la carta più rara del proprio deck al vincitore, assieme a una cosiddetta Carta di Localizzazione. Ciascun duellante che collezionerà sei Carte di Localizzazione potrà avere accesso alle finali.

Nel frattempo emerge un altro personaggio oscuro, che sarà l'antagonista principale di questa serie: Marik Ishtar, fratello minore di Ishizu. Questi con la sua Barra del Millennio è in grado di controllare le menti altrui e manipolarne persino i ricordi. È a capo di una schiera di cacciatori di carte rare chiamati Rare Hunter. Uno degli obiettivi di Ishizu nel far organizzare il torneo, infatti, è proprio quello di far uscire allo scoperto Marik, sicuramente attratto dalla presenza delle carte delle Divinità Egizie, per cercare di salvarlo dall'oscurità che divora il suo cuore.

Yugi si batte in tre duelli di difficoltà crescente contro tre Rare Hunters e riesce anche a vincere Slifer Drago del Cielo. Joey invece affronta delle vecchie conoscenze del Regno dei Duellanti. Marik riesce, con l'aiuto di Yami Bakura (lo spirito dell'Anello del Millennio), a rapire Joey, Tea e Mokuba per costringere il primo a fronteggiarsi col faraone, controllando la sua mente, in un folle duello della morte. Grazie alla forza di volontà di Joey e all'aiuto di Seto, Tristan, Duke, Mai Valentine (altro personaggio apparso nel Regno dei Duellanti e che sarà importante anche in seguito) e Serenity, entrambi i contendenti riescono a salvarsi e ad annullare il potere di Marik sulla mente di Joey.

Una volta riuniti, Yugi, Joey, Mai e lo stesso Seto, in possesso di tutte le sei Carte di Localizzazione necessarie, si dirigono coi loro amici verso un impianto sportivo in costruzione dove si svolgeranno le finali del torneo.

Il dirigibile[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Yugi e gli altri raggiungono lo stadio, Yami Bakura recupera un Dueling Disk ed una Carta di Localizzazione e, in un Gioco delle Ombre contro tre duellanti nel cimitero, vince in un colpo solo le restanti cinque, raggiungendo anche lui lo stadio. Infine si presentano come sesto e settimo finalista lo stesso Marik Ishtar e il suo fratello adottivo nonché fedele braccio destro, Odion. Quest'ultimo, su ordine del suo maestro, si finge il vero Marik, in modo da depistare il faraone. Quando tutti i finalisti sono riuniti, nello stadio scende un grande dirigibile della Kaiba Corporation, che subito prende il volo alla volta dell'isola su cui si svolgeranno gli ultimi incontri. I quarti di finale, però, verranno disputati direttamente a bordo del velivolo, nel terreno di gioco sul tetto. All'ultimo istante prima del decollo, compare anche l'ultima finalista, Ishizu Ishtar.

Il primo incontro vede confrontarsi Yami Yugi e Yami Bakura. È il faraone, grazie a Slifer il Drago del Cielo, ad avere la meglio.

Nel secondo duello dei quarti Joey affronta Odion, che tutti credono essere Marik. Su ordine di quest'ultimo, il servitore gioca una copia falsa del Drago Alato di Ra, ma il dio egizio, irato, stende entrambi i duellanti con delle saette. Joey si rialza, vincendo così il duello, ma ora che Odion non è più in grado di tenere a freno il lato oscuro di Marik, questo si ridesta completamente, prendendo il sopravvento sulla sua metà buona.

Il terzo incontro vede Mai confrontarsi con Yami Marik in persona. Questi trasforma subito lo scontro in un Gioco delle Ombre, in cui ogni mostro giocato porta dentro di sé i ricordi di una persona, quindi, se viene distrutto, anche le memorie scompaiono. Marik riesce ad evocare il vero Drago Alato di Ra e, malgrado l'intervento di Joey e Yugi, Mai viene sconfitta e spedita in un limbo al confine fra la vita e la morte, dove la sua anima lentamente si indebolisce.

L'ultimo quarto di finale prevede Seto schierato contro Ishizu. La ragazza, con la Collana del Millennio, ha visto se stessa vincere il duello, ma con sua grande sorpresa Seto riesce a sconfiggerla; ella capisce quindi che sia Seto che Yugi hanno il potere di influenzare lo scorrere del tempo e di cambiare il futuro.

Ishizu racconta quindi a Yugi e ai suoi amici cosa ci sia realmente dietro alla pazzia di Marik. I due fratelli discendono da un'antica famiglia di guardiani che da oltre tremila anni custodisce la tomba del grande faraone, nell'attesa del suo ritorno. In quanto unico figlio maschio dei capi della tribù, Marik era destinato fin dalla nascita a portare avanti la tradizione dei suoi antenati, un compito da lui sempre detestato, in quanto gli avrebbe proibito per tutta la vita di uscire alla luce del sole. La rabbia e l'odio montarono dentro di lui fino a dargli una seconda personalità, quella di Yami Marik; costui, dopo aver ucciso suo padre, venne però messo a freno da Odion, che con la sua presenza riusciva a far sì che il vero Marik, per quanto ormai divenuto malvagio, avesse ancora il controllo di sé.

Una parte del vero Marik, che nel frattempo ha compreso i suoi errori, vive ancora dentro Tea; controllando la ragazza, Marik instilla una parte del suo spirito anche dentro Yami Bakura, in modo da conferirgli le forze necessarie per sfidare Yami Marik. Quest'ultimo però dimostra di possedere maggiori conoscenze in merito ai poteri di Ra, e servendosi del dio egizio si sbarazza di entrambi i suoi sfidanti, convinto di essersi finalmente liberato anche del suo alter ego, non sapendo che un frammento di lui è ancora dentro Tea.

Nella notte compare anche uno spirito senza tempo di nome Shadi, proprietario dell'Ankh (o Chiave) del Millennio e custode della cripta dei sette Oggetti. Lo spirito si rivela poi al faraone, raccontandogli di come, anni addietro, avesse aiutato Pegasus nella creazione del Duel Monsters e delle tre carte delle Divinità Egizie.

Mondo virtuale[modifica | modifica wikitesto]

Quando il dirigibile della Kaiba è ormai quasi giunto alla sua ultima destinazione, una gigantesca struttura emerge dal fondo del mare, e controllando i comandi del mezzo lo costringe ad atterrare al suo interno; appena atterrati, gli ospiti del dirigibile sentono la voce di un ragazzino che dice di chiamarsi Noah, e che invita tutti loro a raggiungere una grande stanza. Solo Ishizu, Marik, Mai e Odion (gli ultimi due privi di sensi) restano a bordo assieme agli uomini di Seto.

Tutti gli altri, raggiunta la stanza in questione, si trovano faccia a faccia coi Big 5, gli alti dirigenti della Kaiba Corporation che un po' di tempo prima avevano cospirato contro Seto Kaiba per togliergli l'azienda dapprima assieme a Pegasus, e poi tentando di imprigionarlo in un mondo virtuale, da cui era stato salvato grazie a Yugi. Per vendicarsi, Seto aveva riservato loro lo stesso trattamento, e per impedire loro di uscire aveva anche distrutto i loro corpi. Ora i Big 5, con l'aiuto di Noah, sono pronti per la rivincita, e precipitano i ragazzi in un vortice virtuale che, teoricamente, li trasferisce corpo e mente in un universo cibernetico. Qui vengono divisi, non prima di essere stati sfidati ad un torneo di Duel Monsters, arricchito però di una nuova regola: all'inizio del duello, ogni duellante sceglie un Deck Master, ossia un mostro che lo assista durante il duello e che può anche essere chiamato in gioco; tuttavia, se il Deck Master viene distrutto, si perde automaticamente. Infine, se Yugi o chiunque altro dovesse perdere, il prezzo da pagare sarà il proprio corpo, che il Big 5 vincente potrà utilizzare per ritornare nel mondo reale. I Big 5, inoltre, assumono le sembianze del loro Deck Master in modo da risultare sia duellanti che mostri.

Yugi e Tea riescono a sconfiggere i primi due Big 5. A questo punto, deluso dalle prestazioni dei suoi attendenti, Noah minaccia di liberarsi di loro, ma il terzo Big 5 lo convince a concedergli l'occasione di confrontarsi con Joey, che ha la meglio nonostante i tentativi del dirigente di barare, scoperti da Noah. Serenity, Duke e Tristan vengono sfidati dal quarto Big 5. Il duello viene vinto dal terzetto, ma purtroppo Tristan perde e il Big 5 ruba il suo corpo. La sua mente si risveglia nel corpo di una scimmia robotica.

Nel frattempo Seto Kaiba e suo fratello Mokuba si spostano nel cyberspazio mentre Noah si diverte a farli soffrire rievocando immagini del loro passato. Si apprende quindi di come i due, rimasti orfani, fossero finiti in orfanotrofio, e di come Seto fosse riuscito a far sì che entrambi venissero adottati da Gozaburo Kaiba dopo averlo battuto in una partita a scacchi. Improvvisamente Mokuba viene rapito da Noah, e Seto, lanciandosi alla sua ricerca, trova sulla sua strada l'ultimo dei Big 5. Nel corso del duello viene alla luce come Seto abbia sottratto la Kaiba Corporation al patrigno, riconvertendola da azienda di tecnologie belliche a fabbrica di giochi. Successivamente si scopre che Noah era il figlio legittimo di Gozaburo Kaiba, ma era stato colpito da una malattia incurabile e il padre, per salvarlo, aveva trasferito la sua mente all'interno del mondo virtuale. Col tempo, però, la routine e la staticità del cyberspazio, unitamente al fatto che l'arrivo di Seto lo aveva allontanato dalle attenzioni paterne, lo avevano spinto a desiderare la vendetta.

Yugi e Joey eliminano definitivamente i Big 5 in un duello in cui costoro si alternano l'uno con l'altro nel corpo di Tristan. Rimasto solo, Noah si confronta con Seto. Dopo averlo pietrificato insieme al fratello, Yugi si offre di continuare il duello al suo posto, e Noah, per mettere in difficoltà anche lui, pietrifica uno per uno tutti i suoi amici. Il faraone riesce ad avere la meglio unendo il proprio deck a quello di Seto. Al termine del duello si scopre che i veri corpi dei protagonisti sono nel mondo reale all'interno di speciali cybercapsule.

A quel punto, la vera mente dietro al complotto di Noah si rivela, e si tratta nientemeno che di Gozaburo Kaiba, che dopo essere stato rovinato da Seto si era rinchiuso a sua volta nel mondo virtuale per preparare la propria vendetta. Noah riesce a tornare nel mondo reale dopo aver ingannato Mokuba e aver preso il suo corpo, ma quando cerca di lasciare l'installazione dopo averne programmato la distruzione per mezzo di un missile satellitare (resa irreversibile da Marik, che distrugge i comandi del computer), le parole del ragazzino gli provocano una crisi di coscienza, facendogli capire la gravità dei suoi errori. Aiuta quindi i ragazzi ad uscire dal cyberspazio e a mettersi in salvo. Infine, sacrificando sé stesso, ritorna nel computer per bloccare suo padre prima che possa prendere il corpo di Seto, che nel frattempo lo aveva sconfitto a duello.

Mentre il dirigibile si allontana a tutta velocità, padre e figlio periscono nell'esplosione della base.

La Torre dei Duelli[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine il dirigibile di Seto, modificato in forma di jet per sfuggire all'esplosione della base di Noah, atterra sull'Isola della Kaiba Corporation, un gigantesco ammasso di rovine su cui domina un'altissima torre, sulla cui vetta avranno luogo le finali del torneo. Prima però, per decidere gli accoppiamenti per le semifinali, si svolgerà una gara a quattro tutti contro tutti, in cui i primi due che perderanno formeranno la prima coppia, i restanti la seconda.

Il primo duello delle semifinali vede confrontarsi Joey e Marik. Il duello diventa subito un Gioco delle Ombre, in cui ogni mostro costituisce l'emanazione di una parte dell'energia vitale del suo custode, quindi perdere i mostri vuol dire perdere anche le proprie forze. A causa di ciò Joey, fortemente indebolito, sviene prima di riuscire a ordinare l'attacco decisivo e perde il duello.

La seconda semifinale è fra Seto e Yugi, gli eterni avversari. Servendosi della Collana del Millennio affidatagli da Ishizu, il faraone vede sé stesso duellare con Joey nel futuro, quindi è sicuro che in un modo o nell'altro tutto si concluderà per il meglio. Durante il combattimento, entrambi i contendenti hanno visioni del loro passato nell'Antico Egitto. Dopo una battaglia senza esclusione di colpi, la vittoria va a Yugi.

La finale vede il faraone contrapposto a Yami Marik. L'ultimo Gioco delle Ombre fa sì che i danni di battaglia dei due contendenti siano accusati dal vero Yugi e dal vero Marik. Odion riesce a risvegliarsi in tempo e la forza di volontà di Marik prende il sopravvento sulla sua parte oscura, che scompare definitivamente quando il ragazzo si arrende.

Yugi è quindi il campione del torneo della Città dei Duelli, e oltre ad aver ottenuto tutte e tre le carte delle Divinità Egizie ha finalmente la possibilità di leggere l'antica profezia scritta sulla schiena di Marik, contenente la chiave per il recupero delle sue memorie perdute. Al faraone vengono consegnati anche la Barra e l'Anello del Millennio, quest'ultimo apparentemente sottratto a Bakura.

Seto Kaiba innesca l'autodistruzione dell'isola per chiudere col passato e fugge con suo fratello a bordo di un jet, mentre gli altri lasciano l'isola in elicottero.

Concluso il torneo ognuno va per la sua strada (compresi Bakura e Mai, che si sono risvegliati), e mentre Tea si preoccupa del fatto che molto presto il faraone dovrà separarsi da loro, Yugi vede avverarsi la previsione avuta sull'isola: il duello con Joey per decidere chi dei due dovrà tenere Drago Nero Occhi Rossi.

Il risveglio dei Draghi[modifica | modifica wikitesto]

In questa serie i protagonisti hanno a che fare con un potere persino più antico e potente di quello degli Oggetti del Millennio: la forza dell'Orichalcos, che affonda le sue oscure origini nella storia della perduta Atlantide, 10000 anni prima. Si scopre che i mostri di Duel Monsters sono creature vive e realmente esistenti che abitano una dimensione parallela al mondo degli umani. L'antagonista principale è un uomo di nome Dartz, l'ultimo re di Atlantide, capo di una misteriosa organizzazione di nome Paradias, che nel corso della storia ha manipolato tutte le decisioni importanti di regni, imperi e grandi aziende. Dartz ha deciso di epurare la malvagità di cui il mondo è intriso risvegliando un tremendo mostro dal nome di Leviatan[1] (o Grande Belva), che assorbe le energie vitali di uomini e mostri per rafforzarsi. Ai tempi fu sconfitto dai tre Draghi Leggendari, Timaeus, Critias ed Hermos[2], ora divenuti tre statue di cristallo senza nome al centro della dimensione in cui vivono i mostri (il Dominio delle Belve). Yugi, Seto e Joey vengono scelti dai tre Draghi per liberarli e salvare ancora una volta il mondo impedendo il risveglio di Leviatan.

Gli scagnozzi di Dartz catturano le anime dei duellanti da donare in pasto alla Grande Belva utilizzando una particolare Carta Magia: il Sigillo di Orichalcos, dotato di poteri incredibili e pericolosi. Oltre a dare 500 punti di attacco extra a tutti i mostri del suo possessore, permette anche di evocare sul terreno dieci mostri contemporaneamente, al posto dei soliti cinque; inoltre non può essere distrutto in alcun modo. Tutta questa forza, però, comporta anche un prezzo da pagare: alla fine del duello, il perdente paga la sconfitta con la propria anima, che va ad appagare la fame di energia di Leviatan.

I tre prescelti incontrano le loro nemesi in una banda di tre motociclisti, chiamati nella versione originale "I Moschettieri di Doma", i duellanti più abili della schiera di Dartz: Rafael, che riesce in un'occasione persino a sconfiggere il faraone (ma il vero Yugi offre la sua anima per salvare il suo alter ego); Alister, che detesta Seto Kaiba perché il suo Paese natale è stato distrutto dalle armi di Gozaburo; e Valon, che odia Joey perché suo rivale in amore per Mai, la quale si è convertita al lato oscuro e adesso combatte contro i suoi ex amici.

Dopo lunghi duelli in cui molte persone da ambo gli schieramenti vengono intrappolate dal Sigillo, i protagonisti raggiungono quindi il palazzo di Dartz. Grazie all'aiuto dei tre Draghi Leggendari, evocati nella loro forma originaria di Cavalieri, e delle recuperate tre Divinità Egizie, il faraone sconfigge il malvagio e la Grande Belva. A quel punto Dartz si ravvede e, riunitosi con gli spiriti di Lionheart (suo padre) e Chris (sua figlia), decide di tornare nel regno perduto di Atlantide, mentre le anime di tutti coloro che erano stati presi dal Sigillo vengono liberate.

Grand Championship[modifica | modifica wikitesto]

Seto Kaiba, per pubblicizzare il suo nuovo parco divertimenti Kaiba Land, organizza al suo interno un torneo di Duel Monsters, invitando 16 dei migliori duellanti da tutto il mondo; il vincitore avrà l'opportunità di sfidare Yugi per contendergli il titolo di Campione mondiale. Tra i partecipanti, oltre a vecchie conoscenze tra cui Joey e il nonno di Yugi (che partecipa in maschera e con uno pseudonimo), e alcuni personaggi minori, ci sono i due antagonisti: i fratelli Siegfried e Leonhart von Schroeder, sotto i falsi nomi di Sieg Lloyd e Leon Wilson. La loro famiglia di provenienza, Schroeder, gestisce un'azienda tedesca leader europea nel settore videoludico e da sempre rivale della Kaiba Corporation, sin da quando entrambe si occupavano di armamenti. I due fratelli, pur essendo entrambi geni dell'informatica e abilissimi duellanti, sono molto diversi fra loro: se Sieg, il primogenito, è animato da un forte rancore e un serio desiderio di rivalsa nei confronti dell'azienda giapponese, il piccolo Leon è un sincero amante del Duel Monsters, e il suo sogno più grande è proprio poter affrontare Yugi a duello.

Dopo i primi turni, la finale vede contrapporsi proprio i due fratelli, sebbene ancora in incognito. Seto, nonostante non fosse prevista la sua partecipazione al torneo, interviene e smaschera Sieg, squalificandolo e sconfiggendolo a duello. È però nella "finalissima" contro Yugi che i protagonisti scoprono la vera identità del giovane Leon, che sta dalla parte del fratello solo per cercare di aiutarlo e per dimostrare alla sua famiglia il proprio valore. Mediante una carta manomessa, Sieg riesce a insinuare un terribile virus nel computer della Kaiba Corporation. A quel punto, Leon si accorge che suo fratello lo sta usando per portare a termine i suoi piani e si rifiuta di continuare a collaborare, non riuscendo tuttavia a rimuovere dal campo la carta contenente il virus.

Per fortuna tutto si conclude al meglio: il virus viene fermato, il sistema della Kaiba Corporation ripristinato, Sieg abbandona i suoi piani di vendetta e si riconcilia con Leon riconoscendo la superiorità di Seto Kaiba e, soprattutto, Yugi vince il duello riconfermandosi l'indiscusso campione del mondo.

Le memorie del faraone[modifica | modifica wikitesto]

Yugi e i suoi amici si recano in Egitto, dove, finalmente, mostrando le tre carte delle Divinità Egizie all'antica stele un tempo esposta nel museo di Domino, il faraone riesce a raggiungere il mondo dei suoi ricordi perduti. Qui si intromette lo spirito malvagio che controlla Bakura, che utilizza tale scenario come terreno per il suo Gioco delle Ombre Finale, anche detto il "GDR delle Ombre" nella versione originale. Lo spirito si rivela essere una commistione fra un malvagio egizio noto come Bakura il Re dei Ladri e un frammento dell'anima di Zorc l'Oscuro, l'incarnazione stessa dell'oscurità nel mondo, sigillato 5000 anni prima dal faraone nel Puzzle del Millennio: nel farlo, il sovrano sacrificò la sua anima rinchiudendola insieme a quella del dio malvagio. La "chiave" che usò per questa potente magia fu il suo vero nome, che eliminò dal mondo cancellando i suoi stessi ricordi per evitare il risveglio dell'Oscuro.

Nel GDR il faraone recupera molti suoi ricordi del passato e scopre l'origine dei suoi legami con alcune persone del presente e alcune carte di Duel Monsters. Verrà alla luce anche la vera origine dei sette Oggetti del Millennio, nati sacrificando un intero villaggio di innocenti e la cui creazione permise a Zorc di apparire nel mondo. Nel passato, erano custoditi dai sei Sacerdoti membri della Corte Sacra. Intanto Yugi e i suoi amici, entrati anche loro nel gioco, cercano di scoprire il vero nome del sire d'Egitto.

Lo spirito di Zorc, tramite il corpo di Bakura il Re dei Ladri, attira in trappola il faraone e la Corte Sacra per rubare loro gli Oggetti del Millennio e posizionarli sulla Pietra da cui nacquero: così facendo riporta nel mondo il suo antico corpo e ne riprende il possesso.

Il Dio Oscuro, come già successo in passato, porta distruzione e morte nel mondo e tenta di uccidere il faraone. I suoi più cari amici del passato - i membri della Corte Sacra - riescono a recuperare i sette Oggetti e alcuni di essi sacrificano la propria vita per proteggere il re, che grazie all'aiuto di Yugi e dei suoi amici del presente (incluso Seto Kaiba) riesce a scoprire il suo vero, antico nome: Atem. Così facendo può evocare le tre Divinità Egizie e fonderle in suo nome in Horakhty, la Dea Creatrice della Luce, che fa scomparire definitivamente Zorc.

Recuperati tutti i suoi ricordi e fatto ritorno nel presente, è tempo per l'anima del faraone di abbandonare il mondo degli umani e proseguire il suo cammino verso gli spiriti. Prima però deve dimostrare di essere pronto a farlo, e l'unico modo è essere sconfitto in una partita di Duel Monsters, che prende il nome di Battaglia Cerimoniale. A sfidarlo sarà il suo alter ego, Yugi Mutō, che dopo un agguerritissimo duello riesce ad avere la meglio, dimostrando ad Atem e al mondo di essere lui il vero Re dei Giochi.

Differenze anime e manga[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono diverse differenze tra il manga e l'anime. Innanzitutto quest'ultimo parte dal volume 8 dell'opera cartacea. Mancano quindi tutti gli eventi accaduti nei primi 7 volumi, con tutte le relative introduzioni e presentazioni dei personaggi; la maggior parte di essi sono presenti nella serie precedente della Toei (si possono infatti notare alcuni flashback di episodi visti in quella serie).

La motivazione di tale scelta può essere giustificata in due modi: in primis la presenza della suddetta serie, che aveva già trasposto su schermo i primi volumi. In secondo luogo, il fatto che il Duel Monsters (Magic & Wizards nel manga) diventa il gioco dominante della serie solo a partire dal volume 8, mentre dapprima non aveva grande importanza nella storia.

Soltanto alcuni degli eventi saltati sono stati reinseriti, con qualche differenza: ad esempio il primo episodio è la fusione di due eventi del manga in cui prima Seto Kaiba tenta di rubare la carta del nonno di Yugi perdendo poi il duello poiché egli aveva barato, e in seguito rapisce Solomon Muto e sfida Yugi e gli altri nei giochi di Kaiba Land (tra cui Capsule Monsters in cui Mokuba è il campione), per finire con la ben nota partita di Duel Monsters in cui il protagonista sconfigge Seto usando le carte di Exodia il Proibito.

Un'altra parte reintegrata in modo però molto differente è il duello negli episodi 12-13, in cui Yami Bakura trasforma i gli amici di Yugi nelle carte da gioco e duella con il faraone: esso non è altro che un rifacimento della battaglia a Monster World del manga (presente negli ultimi tre episodi della prima serie animata), la quale avveniva esattamente prima dell'entrata in scena di Pegasus; nell'anime tuttavia si gioca a Duel Monsters.

Anche l'entrata in scena di Shadi è reinserita in un modo un po' differente: tale evento avveniva nei primi capitoli del manga, mentre nell'anime avviene al termine della saga del Regno dei Duellanti. Inoltre nella prima serie del manga gli sfidanti duellano seduti ad un normale tavolino, senza la tecnologia virtuale della Kaiba Corporation.

Infine, tre delle saghe dell'anime non sono tratte dal manga: la prima è Mondo Virtuale, che aveva già avuto al termine de Il Regno dei Duellanti un prequel di tre episodi riguardanti i Big Five (che nel manga in realtà hanno un ruolo minore). Tutte le vicende riguardanti Noah e il mondo virtuale sono quindi presenti solo nell'anime; tuttavia proprio in questa saga sono stati reintrodotti i flashback di Seto e Mokuba da piccoli che nel manga si vedevano dopo la sconfitta di Kaiba per mano di Exodia, così come i riferimenti e le vicende riguardanti il suicidio di Gozaburo Kaiba (queste parti erano state anche tagliate nella prima serie animata).

La seconda aggiunta è Il Risveglio dei Draghi, paradossalmente la serie più lunga dell'intero anime dopo Il Regno dei Duellanti. L'ultima, che segue direttamente questa, è la parte dedicata al Grand Championship di Kaiba, che fa da ponte con la saga finale de Le memorie del faraone.

Edizione italiana e censure[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano è a cura della Merak film di Milano, e la nostra versione dell'anime deriva da quella statunitense modificata e censurata dalla 4Kids Entertainment. Esempi delle modifiche sono le immagini di alcune carte ritoccate, la rimozione di scritte e riferimenti alla lingua giapponese, le numerose scene tagliate o modificate, il cambio dei nomi dei personaggi, l'aggiunta di concetti non esistenti nella versione originale e lo stravolgimento dei dialoghi.[3][4]

La versione originale infatti era riservata ad un target più maturo e adolescenziale, mentre quella americana, distribuita nel resto del mondo, tra cui l'Italia, prevede un vero e proprio "ritocco" dell'intera serie con una grafica computerizzata che rende questo tipo di censura invisibile agli occhi dello spettatore. Molte tematiche dark sono state rimosse e sono stati invece aggiunti concetti e pensieri più infantili, spesso sugli ideali dell'amicizia, come per esempio il Cuore delle Carte, un'espressione a cui protagonisti si riferiscono spesso durante gli episodi, che è un'invenzione aggiunta dall'adattamento della 4Kids. Di fatto, il concetto di "cuore delle carte" non viene mai citato nella versione originale, se non rarissime volte e con un significato totalmente diverso[senza fonte].

Un'altra modifica rilevante riguarda il Regno delle Ombre. Questa dimensione è stata inventata dalla censura della 4Kids: infatti molti personaggi che nella versione originale muoiono nei Giochi delle Ombre o uccisi anche con armi da taglio o da fuoco, nell'adattamento invece finiscono nel Regno delle Ombre. Ad esempio il personaggio Marik Ishtar uccide suo padre pugnalandolo con il pugnale nascosto all'interno della Barra del Millennio, mentre nella versione modificata la scena è stata editata e si vede solo il manico della Barra, mentre il padre invece di essere ucciso viene semplicemente spedito nel Regno delle Ombre; è stara quindi tagliata la scena in cui il cadavere del padre giace appoggiato al muro con la testa insanguinata.

Un altro esempio di censura è lo scontro tra Yugi e Arkana (Pandora in originale), dove i due si affrontano in un duello particolare: al centro della sala, una lama circolare avrebbe amputato gli arti inferiori del duellante perdente. Alla fine vince Yugi, che salva anche il suo avversario Arkana. Tuttavia, nella versione censurata, invece di una lama normale compare una lama fatta di energia spirituale ("disco a energia oscura") che, invece di tagliare, al contatto spedisce il malcapitato nel fantomatico Regno delle Ombre.

Sono stati anche censurati sangue, pistole, lame e siringhe in varie scene dell'anime: ad esempio la scena in cui Shadi inserisce l'Occhio del Millennio nel bulbo di Pegasus o quella in cui Marik uccide suo padre sono state tagliate in quanto compare del sangue; tutte le armi in mano alle guardie di sicurezza della Kaiba Corporation, come anche la pistola maneggiata da Bandit Kean, sono state rimosse mediante fotoritocco, eccetera.

Le censure sono arrivate anche a modificare la stessa caratterizzazione dei personaggi e i loro obiettivi: ad esempio, Marik non vuole affatto diventare il padrone del mondo né il nuovo faraone, e non esiste alcun "potere del faraone" ottenibile tramite il Puzzle del Millennio e le tre Carte delle Divinità Egizie, di cui tanto si parla nella versione censurata. Il suo vero scopo è solo uccidere l'antico sovrano, da lui creduto colpevole della morte di suo padre e del destino della sua famiglia: Marik, infatti, dapprima non è a conoscenza del fatto di avere una seconda personalità violenta. Anche nel caso di Pegasus, che nella versione censurata viene considerato un uomo pericoloso per il mondo intero, nella versione originale vuole soltanto risuscitare sua moglie defunta.

Un altro importantissimo cambiamento riguarda la creazione degli Oggetti del Millennio. Mentre nella versione censurata viene detto che furono sacrificati gli spiriti degli abitanti del villaggio di Kul Elna, che vengono definite persone malvagie e possedute da forze demoniache, nella versione originale gli abitanti erano degli innocenti e tutti e novantanove, col solo giovane Bakura sopravvissuto ad assistere all'orrore, vennero gettati vivi in un calderone d'oro fuso, fusi con esso e poi versati in alcune stampe per creare gli Oggetti del Millennio.

Nella serie Le memorie del faraone, la versione originale fa riferimento al Ba e al Ka, due delle parti che costituiscono l'anima secondo la religione dell'antico Egitto, essendo nell'anime rispettivamente l'energia dei personaggi (l'equivalente del mana nei giochi di ruolo) e il mostro presente nell'anima di ciascun uomo. Nella versione censurata, tali concetti sono assenti del tutto.

La versione italiana mantiene quindi tutte le modifiche della versione americana, compresi i nomi, fatta eccezione per il personaggio di Insector Haga, che nella versione americana si chiama Weevil Underwood, in Italia rinominato Bruchido Haga, ed Esper Roba, che nella versione americana si chiama Espa Roba e in quella italiana Extra.

Oggetti del Millennio[modifica | modifica wikitesto]

Gli Oggetti del Millennio (Sennen o Millennium Items) sono sette oggetti d'oro dotati di diversi poteri.

La loro origine risale all'Antico Egitto; il Sacerdote Aknadin, riuscendo ad interpretare una delle formule sul libro d'alchimia da tempo custodito nel regno, propose al Faraone Aknamkanon di creare gli Oggetti del Millennio, descritti come oggetti in grado di donare grandi poteri. Aknamkanon, dovendo far fronte agli invasori che incombevano sull'Egitto, accettò. Aknadin, tuttavia, non gli rivelò in che modo dovessero essere creati gli Oggetti del Millennio: sarebbe stato necessario il sacrificio di novantanove persone e i loro corpi ancora vivi sarebbero stati fusi nell'oro liquido e poi versati in stampe per la creazione degli oggetti.

Il sacrificio degli abitanti del prescelto villaggio di Kul Elna, però, aprì una porta tra il mondo dei vivi e l'Inferno, attraverso cui prese potere Zorc Necrophades.

Dopo la loro creazione, a sei Sacerdoti prescelti fu concesso di custodire e utilizzare gli oggetti per proteggere il popolo d'Egitto e il faraone, formando la Corte Sacra. Il sovrano stesso sarebbe stato il portatore del settimo.

Alla fine dell'anime, dopo la sconfitta di Zorc, tutti gli oggetti vengono raccolti da Yugi e riposti nella Pietra del Millennio, permettendo ad Atem di tornare fra gli spiriti e perdendo il proprio potere, inghiottiti dalle sabbie del deserto.

Puzzle del Millennio (Sennen/Millennium Puzzle/Pendant)
È composto da una serie di piccoli pezzi che, incastrati, formano una piramide capovolta; si dice che abbia il potere di realizzare un desiderio della persona che riesce a ricomporlo. Il suo primo proprietario è il Faraone Aknamkanon e, dopo la sua morte, viene ereditato da suo figlio Atem. È proprio l'anima di quest'ultimo che, nel sacrificarsi per sconfiggere Zorc, viene rinchiusa all'interno del Puzzle, assieme a quella del Dio Oscuro. Lasciato quindi nella tomba di Atem, viene trafugato 5000 anni dopo da Solomon Muto e da lui donato a suo nipote Yugi, l'unico che riesce a ricomporlo.
Occhio del Millennio (Sennen/Millennium Eye)
È un occhio d'oro che va impiantato in un'orbita al posto di uno vero; dona il potere di leggere nel pensiero. Il suo primo proprietario è colui che ha creato gli Oggetti del Millennio, Aknadin. Dopo essere rimasto poi per secoli sotto la custodia di Shadi, è proprio quest'ultimo a donarlo a Pegasus. L'Occhio gli viene però rubato da Bakura che, all'inizio della saga delle Memorie, lo cede a Yugi come "segno di lealtà"; nell'anime, Bakura lascia l'Occhio a Seto per spingerlo ad andare in Egitto e raggiungere quindi il mondo delle memorie del faraone.
Chiave del Millennio (Sennen/Millennium Ankh/Key)
È un oggetto a forma di ankh con i denti tipici di una chiave; dona il potere di rivelare l'anima delle persone, arrivando a poterle manovrare. Il suo primo proprietario è il visir Shimon e, in seguito, il Sacerdote Shada, il cui spirito diventerà Shadi. La Chiave rimane con lui anche dopo la sua morte, fino alla fine della serie. Nel manga, Shadi affida la Chiave a Bobasa per poter condurre Yugi, Joey, Tristan e Tea nel Mondo della Memoria, la cui porta è nascosta all'interno del Puzzle del Millennio.
Bilancia del Millennio (Sennen/Millennium Scale)
È una bilancia con cui è possibile sapere se una persona stia mentendo o meno, potendo anche punire con la pazzia o la morte i bugiardi. Nella serie delle memorie, ha anche il potere di fondere i Ka (cioè i mostri) in combattimento. Non si conosce il nome del suo primo proprietario; il suo successivo detentore è il Sacerdote Karim. Alla morte di Karim, è Shadi a custodire la Bilancia, fino alla fine della serie. Nel manga, Shadi affida la Bilancia a Bobasa per valutare se i compagni di Yugi sono o meno adatti ad andare nel Mondo della Memoria; Ryou viene scartato, in quanto nel suo corpo c'è ancora lo spirito di Bakura. Al di fuori della saga delle memorie, viene utilizzata soltanto una volta, nella serie della Toei.
Barra del Millennio (Sennen/Millennium Rod)
È uno scettro dentro il cui manico è nascosta la lama di un pugnale; dona il potere di manovrare le menti. Nella serie delle memorie, ha anche il potere di sigillare i Ka in lastre di pietra. Non si conosce il nome del suo primo proprietario, mentre la seconda persona ad averlo è il Sacerdote Seto. Come tutti gli altri Oggetti del Millennio ad esclusione del Puzzle, viene poi custodita da Shadi che, in seguito, la affida al clan degli Ishtar insieme alla Collana del Millennio; la Barra rimane all'interno del clan fino al momento in cui Marik, una volta ucciso suo padre, la ruba e fugge. Alla fine, è lo stesso Marik a donare la Barra a Yugi.
Collana del Millennio (Sennen/Millennium Tauk/Torque/Necklace)
È una collana che dona il potere della preveggenza e della retrocognizione. Il nome della sua prima proprietaria è ignoto, mentre la seconda ad averla è la Sacerdotessa Iside. Viene in seguito custodita da Shadi, per poi passare al clan degli Ishtar insieme alla Barra del Millennio; dopo il furto di quest'ultima da parte di Marik, Ishizu, reincarnazione della Sacerdotessa, ne entra in possesso. Quando poi si rende conto che il potere della Collana non è infallibile, Ishizu decide di donarla spontaneamente a Yugi.
Anello del Millennio (Sennen/Millennium Ring)
È un particolare oggetto la cui forma è ispirata agli acchiappasogni indiani; ha il potere di individuare la presenza di altri Oggetti del Millennio. Come per la maggior parte degli altri Oggetti, il nome del suo primo proprietario non si conosce; il suo secondo custode è, invece, il Sacerdote Mahad. L'Anello gli viene però sottratto da Bakura quando egli lascia il suo corpo, fondendo il suo Ba e il suo Ka per diventare il Mago Nero. Come l'anima di Atem viene rinchiusa nel Puzzle, l'anima di Bakura (insieme a un frammento di Zorc) viene rinchiusa nell'Anello del Millennio, che rimane poi sotto la custodia di Shadi, finché non fa la sua misteriosa apparizione su di una apparentemente innocua bancarella, giungendo nelle mani di Ryou Bakura. In seguito, Yami Marik entra in possesso dell'Anello dopo aver sconfitto Bakura e Marik; dopo la sua scomparsa, l'Anello viene donato a Yugi da Marik, per poi tornare di nuovo in mano a Bakura.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Yu-Gi-Oh!.

Doppiaggio[5][modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Yugi Mutō Shunsuke Kazama Massimo Di Benedetto
Yami Yugi / Faraone Atem
Katsuya Jonouchi
(Joey Wheeler)
Hiroki Takahashi Simone D'Andrea
Hiroto Honda
(Tristan Taylor)
Takayuki Kondou (1ª voce)
Hidehiro Kikuchi (2ª voce)
Gabriele Calindri
Anzu Masaki
(Tea Gardner)
Aki Maeda (1ª voce)
Maki Saitou (2ª voce)
Debora Magnaghi
Seto Kaiba
Seth
(Seto)
Kenjirō Tsuda Lorenzo Scattorin
Mokuba Kaiba Junko Takeuchi Irene Scalzo
Ryō Bakura
Yami Bakura / Touzoku-ou Bakura
You Inoue (solo 1ª serie)
Rica Matsumoto
Felice Invernici
Mai Kujaku
(Mai Valentine)
Haruhi Terada Sonia Mazza
Ryūji Otogi
(Duke Devlin)
Ryo Naitou Gianluca Iacono
Shizuka Kawai
(Serenity Wheeler)
Mika Sakenobe Giovanna Papandrea
(solo 1ª e 2ª serie)
Elisabetta Spinelli
Sugoroku Muto
(Solomon Muto)
Shimon
Tadashi Miyazawa Enrico Bertorelli
Shadi Nozomu Sasaki Diego Sabre
Shada Massimiliano Lotti
Pegasus J. Crawford
(Maximillion Pegasus)
Jirou Jay Takasugi Claudio Moneta
Insector Haga
(Bruchido Haga)
Urara Takano Patrizio Prata
Dynosaur Ryuuzaki
(Rex Raptor)
Kin Fujii (1ª voce)
Yuuichi Nakamura (2ª voce)
Luca Bottale
Ryota Kajiki
(Mako Tsunami)
Daisuke Namikawa Diego Sabre
Esper Roba
(Extra)
Maiko Itou Davide Garbolino
Bandit Keith Howard
(Bandit Ken)
Hajime Komada Diego Sabre
Ghost Kotsuzuka
(Bonz)
Masami Suzuki Stefano Albertini
Takaido
(Zygor)
Eiji Takemoto
Satake
(Sid)
Norihisa Mori
Rebecca Hopkins
(Rebecca Hawkins)
Kaori Tagami Tosawi Piovani
Arthur Hopkins
(Arthur Hawkins)
Saburo Kodaka Oliviero Corbetta
Marik Ishtar / Yami Marik
(Marik Ishtar / Yami Marik)
Tetsuya Iwanaga Patrizio Prata
Isis Ishtar
(Ishizu Ishtar)
Aisis
(Iside)
Sumi Shimamoto Donatella Fanfani
Rishid Ishtar
(Odion Ishtar)
Konta Stefano Albertini (solo ep. 65)
Alberto Sette
Davide Garbolino (da ragazzo)
Noah Kaiba Chisa Yokoyama Luca Sandri
Gozaburo Kaiba Tetsuo Komura Vittorio Bestoso
Valon Takeshi Maeda Paolo De Santis
Amelda
(Alister)
Yukinara Iemura Matteo Zanotti
Raphael Yoshihisa Kawahara Alberto Sette
Dartz Yuu Emaou Paolo Sesana
Vivian Wong Rie Tanaka Patrizia Scianca
Leon Wilson Seiko Noguchi Davide Garbolino
Siegfried von Schroider
(Zigfried von Schroeder)
Eisuke Tsuda Giorgio Bonino
Mahad Kazunari Kojima Patrizio Prata
Federico Danti (solo ep. 219)
Mana Yuki Nakao Emanuela Pacotto
Kisara Rie Nakagawa Giovanna Papandrea
Bobasa Yuu Mizushima Riccardo Rovatti
Karim Masahito Kawanago Claudio Ridolfo
Aknadin Hitoshi Kamibeppu Mario Zucca
Hassan Masanori Ikeda Federico Danti
Aknamkanon Youichi Kobiyama Maurizio Scattorin
Sergio Romanò (solo ep. 210)
Zork Necrofades
(Zorc l'Oscuro)
Yoshitaka Kaidu Mario Scarabelli

Capsule Monsters[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Yu-Gi-Oh! (anime 2000) § Capsule Monsters.

Yu-Gi-Oh! Capsule Monsters è una serie di 12 episodi creata dalla 4Kids, quindi non di produzione nipponica, collocata tra la quarta e la quinta serie. Questa mini-saga è stata creata appositamente per pubblicizzare il lancio del videogioco Capsule Monsters.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Yu-Gi-Oh! (anime 2000).

Gli episodi originali della serie sono in totale 224, la versione adattata americana dispone di 12 episodi extra della serie Capsule Monsters portandoli quindi a 236.

La piramide di luce[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Yu-Gi-Oh! - Il film.

Conosciuto soprattutto come Yu-Gi-Oh! The Movie: Pyramid of Light è un film prodotto dalla Warner Bros tratto da questa serie e uscito nei cinema il 13 agosto 2004 negli Stati Uniti mentre in Giappone è stato trasmesso su TV Tokyo per la prima volta il 2 gennaio 2005.[6]

Il titolo italiano è Yu-Gi-Oh! - Il film adattato nello Studio P.V. di Milano, così è stato possibile effettuare il doppiaggio con lo stesso cast delle voci dell'edizione andata in onda su Italia 1, è stato proiettato nei cinema italiani il 5 novembre 2004.[7]

The Dark Side of Dimensions[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Yu-Gi-Oh!: The Dark Side of Dimensions.

Yu-Gi-Oh!: The Dark Side of Dimensions è un film prodotto da Konami ambientato dopo l'intera serie e uscito nei cinema il 23 aprile 2016 in Giappone mentre negli Stati Uniti il 27 gennaio 2017.

A differenza del primo film, questo non è stato adattato e doppiato a Milano ma bensì a Roma, dove il cast di doppiaggio è mutato quasi del tutto fatta eccezione dei personaggi di Yugi Mutō, Yami Yugi, Seto Kaiba e Joey Wheeler che riprendono i loro corrispettivi doppiatori, è stato proiettato nei cinema italiani dal 10 al 12 marzo 2017.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiaro riferimento al Leviatano biblico.
  2. ^ I draghi prendono i loro nomi da una trilogia di dialoghi di Platone: Timeo, Crizia ed Ermocrate (quest'ultimo mai scritto).
  3. ^ "Scheda doppiaggio italiano di Yu-Gi-Oh!", Antonio Genna, Il Mondo dei Doppiatori.
  4. ^ "Il Bazar di Mari - Censure dell'anime Yu-Gi-Oh", ilbazardimari.net.
  5. ^ Le liste sono state prese dalle rispettive pagine su Il mondo dei doppiatori e Anime News Network
  6. ^ Scheda di Yu-Gi-Oh! Il film, su Anime Network".
  7. ^ "Scheda doppiaggio di Yu-Gi-Oh! Il film", Antonio Genna, Il Mondo dei Doppiatori.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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