Young Adult

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Young Adult
Young Adult - Charlize Theron.png
Charlize Theron in una scena del film
Titolo originale Young Adult
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2011
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico
Regia Jason Reitman
Sceneggiatura Diablo Cody
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Young Adult è un film del 2011 diretto da Jason Reitman, sceneggiato da Diablo Cody e interpretato da Charlize Theron. Ascrivibile nel genere nel dark comedy, si tratta della seconda collaborazione tra Reitman e Cody dopo l'acclamato Juno del 2007.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mavis Gary è una bella trentasettenne, scrittrice della famosa collana Waverly Prep appartenente alla categoria Young Adult, di cui si appresta a pubblicare l'ultimo capitolo. La vita di Mavis non è però perfetta come sembrerebbe apparire: la donna non è soddisfatta del suo lavoro, in cui sente di non avere alcuna identità autoriale, e conduce un'esistenza molto travagliata, segnata da una dipendenza dall'alcool, tricotillomania e occasionali rapporti sessuali.

Una mattina riceve una e-mail con allegata la foto del figlio dal suo ex ragazzo del liceo, Buddy Slade, e di sua moglie Beth. La donna interpreta l'accaduto come un segno e decide di ritornare nel suo paese di nascita, Mercury, in Minnesota, per riconquistare Buddy. Si avvia così in auto, ascoltando continuamente il brano The Concept dei Teenage Fanclub. Arrivata a destinazione con la scusa di un affare immobiliare, ritrova casualmente in un pub l'ex compagno di liceo Matt Freehauf, vittima all'epoca di un feroce atto di omofobia (nonostante non fosse omosessuale) da parte di alcuni studenti; il pestaggio provocò a Matt degli irreparabili danni ai genitali e lo rese zoppo.

Mavis si ricorda di lui solo al racconto drammatico dell'uomo, che al contrario riconosce subito la donna, anche per la fama di bellissima ragazza assunta durante gli anni scolastici. Dopo aver bevuto, la donna rivela all'uomo che è tornata in città per distruggere il matrimonio di Buddy, a suo parere infelice, e tornare insieme a lui. Mavis inoltre rincontra malvolentieri la sua famiglia e ha tempo di perdersi nei ricordi della sua adolescenza, entrando nella stanza rimasta intatta dai tempi in cui era partita.

La donna organizza un incontro con Buddy in un bar, dove i due ricordano i tempi passati, e l'ex fidanzato la invita al concerto della rock band di cui fa parte sua moglie Beth assieme ad altre madri. Al concerto la band suona proprio The Concept, e Mavis ricorda a Buddy il significato che quella canzone aveva per loro due. Dopo il concerto Buddy torna a casa ubriaco, accompagnato da Mavis – poiché Beth era rimasta fuori con le amiche –, e davanti alla porta di casa i due si scambiano un bacio, interrotti poi dal babysitter del bambino di Beth e Buddy. Il giorno seguente Buddy chiama ancora Mavis per invitarla al battesimo del bambino, e la donna interpreta il tutto come la conferma delle sue supposizioni sull'infelicità di Buddy, che vuole rivederla.

Arrivata alla festa Mavis cerca sin dall'inizio un approccio con Buddy, il quale però, completamente sobrio, la rifiuta categoricamente. Preda di una crisi di nervi, Mavis cerca rifugio nell'alcool. Ubriaca, la sua rabbia esplode in seguito a un incidente provocato da Beth, che le macchia il vestito. La donna, ostinata, è convinta che Buddy sia infelice e che loro due sono fatti per stare insieme, rivelando inoltre che alcuni anni prima era rimasta incinta di Buddy ma, dopo un aborto spontaneo, aveva perso il bambino. Al termine della sfuriata arriva però Buddy le rileva che l'invito al battesimo del bambino era un'idea della moglie, preoccupata per la condizione psicologica di Mavis.

La donna allora scappa e si rifugia da Matt, al quale confessa tutto l'accaduto. Disperata e rammaricata, Mavis ha un rapporto con lui. Al suo risveglio si dirige in cucina ancora profondamente turbata, e qui incrocia Sandra, la sorella di Matt, grandissima ammiratrice della scrittrice. La donna colloquia con Sandra rivelandole i suoi turbamenti e la voglia di cambiare se stessa, ma la ragazza le risponde che non deve farlo poiché, nonostante tutto, è migliore di qualunque altra persona che viva in quella città. Così Mavis decide di tornare a casa a Minneapolis e concludere l'ultimo capitolo della serie, con la morte del personaggio ispirato a Buddy.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale statunitensi il 9 dicembre 2011, mentre in Italia è arrivato il 9 marzo 2012.[1]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di un budget di produzione di soli 12 milioni di dollari, il film ha incassato in patria 16 milioni dollari, e quasi 23 milioni a livello mondiale,[2] nonostante sia stato distribuito solo in un numero limitato di mercati al di fuori di quello statunitense.[3]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

In patria la pellicola ha ricevuto critiche positive. In Internet ha registrato una valutazione dell'80% sul sito web Rotten Tomatoes, e una valutazione di 71/100 su Metacritic. Particolarmente apprezzate sono state la performance di Charlize Theron e la sceneggiatura di Diablo Cody.[4][5]

Anche in Italia il film è stato accolto positivamente dalla maggior parte della critica e dal pubblico.[6][7]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ScreenWeek intervista Charlize Theron per Young Adult!, in blog.screenweek.it, 8 dicembre 2011. URL consultato il 6 settembre 2015.
  2. ^ (EN) Young Adult – Total Lifetime Grosses, boxofficemojo.com. URL consultato il 6 settembre 2015.
  3. ^ (EN) Young Adult – Foreign Total Gross, boxofficemojo.com. URL consultato il 6 settembre 2015.
  4. ^ (EN) Young Adult (2011) – Tomatometer, rottentomatoes.com. URL consultato il 6 settembre 2015.
  5. ^ (EN) Young Adult – Metascore, metacritic.com. URL consultato il 6 settembre 2015.
  6. ^ Gabriele Niola, Il mito tutto americano del migliore demolito dal suo interno, in un film più agro che dolce, in mymovies.it. URL consultato il 6 settembre 2015.
  7. ^ Carola Proto, Young Adult – Critica, in comingsoon.it. URL consultato il 6 settembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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