Yoram Gutgeld

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Itzhak Yoram Gutgeld
Yoram Gutgeld daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Abruzzo
Incarichi parlamentari
  • Componente della VI Commissione (Finanze) dal 7 maggio 2013
  • Componente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sull'anagrafe tributaria dal 21 giugno 2013 al 2 luglio 2014
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio MBA
Professione Dirigente d'azienda

Itzhak Yoram Gutgeld (Tel Aviv, 14 dicembre 1959) è un dirigente d'azienda e politico israeliano naturalizzato italiano, eletto deputato del parlamento italiano per il Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia polacca di origine ebraica, trasferitasi nel Mandato britannico della Palestina alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Gutgeld è nato e cresciuto a Tel Aviv[1][2].

Nel 1984 si laurea in matematica e filosofia (Bachelor of Science e Master of Arts) all'Università Ebraica di Gerusalemme. Svolge il servizio militare nell'Israel Defense Forces: dapprima selezionato nella Unit 8200, sceglie poi di entrare in un reparto normale. Nel 1989 ottiene un Master in business administration presso l'Università della California a Los Angeles[3] e nello stesso anno arriva in Italia per uno stage estivo nella sede milanese di McKinsey & Company, insieme, fra gli altri, a Vittorio Colao[2]. In quel contesto conosce la futura moglie e decide perciò di stabilirsi in Italia. Diventa quindi cittadino italiano e fa carriera in McKinsey diventandone senior partner e direttore, nonché responsabile della grande distribuzione a livello europeo e aprendo e dirigendo gli uffici di McKinsey in Israele.[2]

Gutgeld presiede la prima riunione delle 35 centrali acquisti il 4 giugno 2015 presso la "sala azzurra" del Ministero dell'economia e delle finanze.

Nel luglio 2012, tramite Roger Abravanel, conosce Matteo Renzi del quale diventa in breve tempo il principale consigliere economico[1][2][4]. Nel 2013, in occasione delle elezioni politiche, viene eletto deputato in Abruzzo per il Partito Democratico.[2]

Nel febbraio 2014 Renzi diventa capo del governo e in settembre Gutgeld diventa consigliere del presidente[5][6] e, da marzo 2015, commissario alla revisione della spesa.[7]

Gutgeld avvia il programma del Governo Renzi di ridurre a 35 centrali acquisti il numero di stazioni appaltanti deputate a gestire le grandi gare.[8]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ariel David, Meet the Israeli economics expert who could become Italy’s Stanley Fischer, in Haaretz (Tel Aviv), 17 febbraio 2014. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  2. ^ a b c d e Marco Panara, Gutgeld, da Israele a Montecitorio “Ecco le ricette della Renzinomics”, in La Repubblica (Roma), 23 settembre 2013. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  3. ^ Pagina personale camera dei deputati, su camera.it. URL consultato il 15 maggio 2014.
  4. ^ Giuliano Ferraino, Gutgeld, il consigliere-matematico, in Il Corriere della Sera (Milano), 7 ottobre 2014. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  5. ^ Renzi, nominati 7 consiglieri economici: ci sono Gutgeld, Perotti e Luna, Il Fatto Quotidiano, 19 settembre 2014. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  6. ^ Ufficio del Presidente, Governo Italiano. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  7. ^ Federico Fubini, Gutgeld: "Alla spending review risanerò sanità e trasporti con i costi standard. Troppi 5 corpi di polizia", la Repubblica, 28 marzo 2015. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  8. ^ http://www.corriere.it/economia/16_gennaio_20/italia-ue-parla-gutgeldl-europa-ci-tratti-come-altri-avanti-la-spending-riforme-marciano-226cb460-bf47-11e5-b186-10a49a435f1d.shtml?refresh_ce-cp

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