Yaiba

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Yaiba
manga
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Titolo originale YAIBA
Autore Gosho Aoyama
Editore Shogakukan
1ª edizione 19881993
Collana 1ª ed. Shonen Sunday
Periodicità Settimanale
Tankobon 24 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. 20 febbraio 2007
Collana 1ª ed. it. Mitico
Periodicità it. Bimestrale
Tankobon it. 24 (completa)
Formato it. 12 cm × 18 cm
Pagine it. 192
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Genere
Kenyū densetsu Yaiba
serie TV anime
Titolo originale Kenyū densetsu Yaiba
Regia Kunihiko Yuyama
Studio Shogakukan Productions
Reti
1ª TV 9 aprile 1993 – 1º aprile 1994
Episodi 52 (completa)
Durata ep. 25 min
Genere

Yaiba (YAIBA) è un manga ed anime shōnen giapponese creato da Gosho Aoyama e serializzato dalla Shogakukan nello Shonen Sunday dal 1988 al 1993. L'opera completa consta di 24 tankōbon da cui è stata tratta la serie animata di 52 episodi, trasmessi dal 9 aprile 1993 al 1º aprile 1994 da TV Tokyo, TV Hokkaido e TV Aichi. L'anime è intitolato Kenyū densetsu Yaiba (剣勇伝説YAIBA? lett. "La leggenda del maestro della spada Yaiba").

Nel 1992 Yaiba vinse lo Shogakukan Manga Award nella categoria shonen assieme a Mikami Agenzia Acchiappafantasmi.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il manga narra le vicende di un samurai di nome Yaiba Kurogane (鉄刃 Kurogane Yaiba?). Yaiba vive con suo padre, Kenjurou, nella foresta. Un giorno, mentre Yaiba stava mangiando, una truppa di gorilla lo attacca. Nella città, Yaiba scopre che è un guerriero leggendario e deve combattere contro il male, consistente in un essere dalle sembianze di un allievo di una scuola superiore chiamato Takeshi.

Il ritorno di Fujin e Raijin[modifica | modifica sorgente]

Yaiba, che ha sempre vissuto nella foresta con suo padre, dopo essere arrivato a Tokyo per sbaglio, ed insieme ad una tigre di nome Kagetora, incontra un vecchio amico-rivale di nome Raizo Mine, il quale lo ospita a casa sua, insieme alla sua famiglia, tra cui c'è anche Sayaka, futura compagna di avventura di Yaiba.

Il ragazzo fa subito amicizia con Sayaka, che la seguirà dappertutto, addirittura a scuola: qui conoscerà Takeshi Onimaru, suo futuro rivale, che cercherà sempre di sfidare. Onimaru rifiuterà sempre, ma quando Shonosuke, avvoltoio che stava nella foresta con Yaiba, mangerà il suo allevamento di piccioni, deciderà di sfidarlo, senza che però l'incontro trovi una conclusione.

Il giorno dopo, Onimaru troverà la katana di Fujin, il dio del vento, da sempre custodita dalla sua famiglia, e si farà possedere dal demone che risiede al suo interno, diventando un oni in grado di lanciare con la spada dei venti fortissimi, in grado di piegare l'acciaio. Con i poteri acquisiti, andrà a sfidare Yaiba, il quale verrà sconfitto e partirà alla volta del monte Tengu per trovare la katana di Raijin, il dio del fulmine.

Qui incontrerà Musashi Miyamoto, un anziano di oltre 400 anni, creatore della tecnica a due spade, che illustrerà al ragazzo la spada di Raijin: essa è conficcata nel terreno, e solo il samurai leggendario può estrarla. Yaiba la estrae senza alcuna difficoltà e, subito dopo, Musashi si offre di diventare suo maestro per insegnarli come dominare il potere del demone che è nella spada.

Gli oni di Onimaru[modifica | modifica sorgente]

Onimaru nel frattempo si è diretto alla volta del monte Fuji, per trovare la grotta di Kishin, dove sono sigillati gli 8 oni malvagi; al loro risveglio, vengono mandati da Onimaru all'attacco di Yaiba con il seguente ordine:

  • Uomo-rana, Geroda Gerozaemon, che in seguito si schiererà col gruppo di Yaiba.
  • Uomo-serpente, Julius Zuppopotamus III.
  • Uomo-ragno, che sarà la marionetta di Onimaru.
  • Uomo-lumaca.
  • Uomo-pipistrello, chiamato Bat-man, il quale è il più forte fra tutti e 8 gli oni.
  • Uomo-asteria, uomo-mantide, e uomo-oloturia, tutti e tre innocui, faranno poi ritorno al loro paese d'origine, Kyushu per il primo ed il mare di Izu per l'ultimo. Il luogo dell'uomo-mantide non viene rivelato.

Kojiro Sasaki[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sconfitta di tutti gli oni, Onimaru decide di voler far risorgere il peggior nemico di Musashi Miyamoto, chiamato Kojiro Sasaki, che riposa sull'isola di Ganryu insieme alla sua spada malefica, la Stendipanni, col potere di allungarsi.

Contemporaneamente, Yaiba e i suoi compagni si trovano nella duna di Tottori, unico deserto del Giappone: qui conosceranno uno strano nano che cerca disperatamente un anello del grande re d'Arabia. Sayaka riesce a trovarlo, e subito dopo Shonosuke accompagna il nano in Arabia per riconsegnargli l'anello.

L'uccello tornerà con una lampada magica, con dentro il Re d'Arabia, in grado di esaudire 3 desideri. Dopo averne sprecati 2, Miyamoto esprime quello di dirigersi sull'isola di Ganryu. Qui, l'uomo-ragno ha già resuscitato Kojiro, sotto la forma di uno zombie che possiede ancora il suo corpo giovanile. Al loro primo incontro, il gruppo di Yaiba fugge e torna a casa di Sayaka a Tokyo.

Successivamente Kojiro sfiderà Yaiba, e proprio in quest'occasione, Yaiba imparerà a dominare Raijin. Kojiro, a questo punto si unisce al gruppo di Yaiba per rubare la katana di Raijin.

L'assalto alla fortezza di Onimaru[modifica | modifica sorgente]

Yaiba ed i suoi compagni attaccano la fortezza di Onimaru, ma cadono in una trappola. Per andare ad affrontare Onimaru la compagnia deve sconfiggere i suoi 4 re malefici.

  • Yakitori, una coda di rospo: lo scontro avviene in un lago sotterraneo.
  • Cameleon Bonaparte: camaleonte che parla sempre in francese e rapisce Kagetora, Shonosuke e Geroda Gerozaemon, che vengono fatti prigionieri e mandati da Onimaru.
  • Super gorilla, per gli amici "Dry dry": rapisce l'uomo oluturia.
  • L'uomo Ragno dentro ad un super robot a forma di tartaruga, il "Tortoise europa".

Dopo aver sconfitto i 4 re, Yaiba affronta Onimaru, mentre gli altri combattono con gli altri oni. Durante lo scontro Yaiba spezza la katana di Fujin, ma Onimaru gli ruba la sfera di Raijin e fugge su una base volante.

Sigle dell'anime[modifica | modifica sorgente]

  • Sigla iniziale: Yuuki ga areba (勇気があれば? Se hai coraggio) dei Kabuki Rocks
  • Sigla finale: Shinjigakunaki tatakai (神智学無き戦い? Battaglia senza teosofia) dei Kabuki Rocks

L'edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

A partire dal febbraio 2007 il manga venne pubblicato anche in Italia dalla Star Comics. L'edizione venne però interrotta nel luglio dello stesso anno per dare spazio ad un'altra serie creata da Gosho Aoyama, Kaito Kid (4 volumi pubblicati tra settembre e dicembre). Yaiba, tuttavia, ha ripreso la sua pubblicazione bimestrale a partire dal 20 marzo 2008.[2]

Altre edizioni[modifica | modifica sorgente]

L'anime è andato in onda nelle Filippine su ABC-5 e Solar USA, in Portogallo su TVI, in Polonia su TVN e in Cile su ETC Tv. Il manga invece è stato pubblicato in Spagna dalla casa editrice De Agostini e in Vietnam da NXB Kim Đồng.

Riferimenti in altre opere[modifica | modifica sorgente]

  • Compare nel "File 5" del volume 3 di Kaito Kid, una storia intitolata "Capitolo speciale: Yaiba contro Kaito"
  • Appare nel "File 3" del volume 2 del manga di Detective Conan, mentre il protagonista sta guardando la televisione.
  • Nel "File 6" del volume 10, Conan sta osservando dei libri in una biblioteca, nel reparto bambini. Uno dei libri si intitola Samurai Kid, riferimento al manga Yaiba
  • I compagni di Conan, i giovani detective, parlano spesso di una serie di nome Kamen Yaiba (letteralmente: Yaiba mascherato), un altro cenno a quest'opera.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (JA) Shogakukan.co.jp
  2. ^ Scheda del 7° volume sul sito della Star Comics

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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