Xen (Half-Life)

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Xen
Nome originaleXen
Borderworld
Altri nomiIl mondo di confine
TipoDimensione parallela
Creazione
SagaHalf-Life
IdeatoreGabe Newell, Marc Laidlaw
Appare inHalf-Life (1998)
Half-Life 2 (2004)
Caratteristiche immaginarie
CapoNihilanth[1]
Suddiviso inAsteroidi
DimensioniSconosciute
RazzeVourtiguant, Headcrabs, Houndeye e altri

«Stelle di carbonio con antichi satelliti, colonizzati da funghi senzienti. Giganti gassose abitate da enormi intelligenze meteorologiche. Mondi dalle estensioni inverosimili dove le dimensioni...si intersecano. Impossibile da descrivere con un vocabolario limitato.»

(Il Dr. Breen parla, estasiato, di Xen - il mondo di confine.[2])

Xen è una dimensione parallela che appare nella saga videoludica di fantascienza Half-Life iniziata nel 1998. Si tratta di un bizzarro e pericoloso mondo alieno, spesso indicato come il mondo di confine.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni riferimenti presenti in Half-Life 2 e negli episodi successivi suggeriscono che vi siano stati eventi precedenti alla cascata di risonanza che coinvolgono i Vortigaunt e i soldati Combine. Quello che viene suggerito è che gli alieni che vivono su Xen non sono specie native, ma che si siano ritirate lì dopo una battaglia contro i Combine. Questo almeno per quanto riguarda i Vortigaunt ed il Nihilanth, mentre l'origine delle altre specie che vivono su Xen è sconosciuta.[4]

Aspetto, caratteristiche ed ecosistema[modifica | modifica wikitesto]

Il mondo di Xen si presenta come una serie di piccoli asteroidi ("isole"), sospesi in una nebulosa. Il primo incontro del giocatore con Xen avviene durante la cascata di risonanza creata dall'incidente di Black Mesa. La cascata di risonanza teletrasporta temporaneamente il giocatore in un'area paludosa di Xen.

Rispetto alla spinta gravitazionale che si può sperimentare sul pianeta Terra, la forza di gravità su Xen risulta essere molto ridotta. Tuttavia, dato che Xen comprende asteroidi di piccola massa, è sorprendente che vi sia una forza di gravità apprezzabile. Un'altra caratteristica evidente è che la forza di gravità è sempre diretta verso il basso, anziché verso l'asteroide, rendendo così possibile che il giocatore cada nel vuoto. Mentre è possibile che le "isole" siano dei piccoli pezzi in orbita intorno ad un planetoide più grande e non visibile, questa fisica inusuale suggerisce che Xen occupi una dimensione parallela dove le leggi della fisica convenzionale non valgono completamente. Questa ipotesi viene sostenuta anche dal fatto che Xen viene chiamato "mondo di confine" da uno scienziato del Complesso Lambda di Black Mesa e dal G-Man nella sequenza finale di Half-Life. Sebbene su Xen si vedano degli scienziati morti nelle precedenti spedizioni che indossano dei caschi, l'aria è completamente respirabile, come provato da Gordon Freeman, Adrian Shephard e Barney Calhoun, che vi si recano senza nessuna sorta di equipaggiamento per la respirazione. In una breve sequenza verso la fine di Half-Life 2, si può udire il dottor Breen mentre descrive "mondi che si estendono lungo la membrana dove le dimensioni si intersecano". La "membrana" di cui si parla è un riferimento alla teoria delle brane, un ramo della teoria delle stringhe.

Il complesso di asteroidi di Xen è sede di una grande varietà di specie animali e vegetali, che formano un complesso ecosistema. Sebbene risiedano su Xen all'epoca di Half-Life, tutte queste specie hanno avuto origine altrove e sono state costrette a rifugiarsi qui per sfuggire all'attacco dell'impero dei Combine.[4][5]

Alcune specie, inclusi barnacle, bullsquid e houdeyes, sembrano occupare delle nicchie in modo simile agli animali terrestri, anche se possiedono caratteristiche anatomie e fisiologiche inusuali. Mentre gli headcrab che si vedono dentro Black Mesa sono adulti, su Xen appaiono anche nelle loro forme giovanili (informalmente detti "baby headcrab"). Essi vengono prodotti da un altro residente di Xen, il Gonarch, un maestoso gigante a quattro zampe di 6 metri di altezza, che dà continuamente alla luce piccoli headcrab. Alcune creature che appaiono su Xen sono meno facili da catalogare. Degli steli bioluminescenti fermi ed attraenti appaiono in gran numero in tutta Xen. Essi si ritraggono quando vengono sfiorati, e come altri organismi di Xen, è difficile stabilire se si debbano considerare degli animali o dei vegetali. Vi sono anche delle bizzarre strutture simili ad alberi che affollano il panorama, che sembrano essere una versione più mansueta dei tentacoli di Half-Life. Essi fluttuano delicatamente quando vengono osservati a distanza, ma pugnalano qualunque creatura che entri nelle loro immediate vicinanze.

Altri esseri, come i Controller ed i Vortigaunt, fanno parte di una struttura gerarchica aliena controllata da un'intelligenza centrale, il Nihilanth. Anche se in molti diversi modi, il Controller, i Vortigaunt, i Grunt e il Nihilanth condividono una comune morfologia che comprende un apparente terzo braccio nel centro della loro torace ed una bocca ad apertura verticale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prima dell'intervento di Gordon Freeman / (EN) Valve Software, cap. 18 - Nihilanth, in Half-Life, Sierra Entertainment, 1998.
  2. ^ (EN) Valve Software, cap. 12 - I Nostri Benefattori, in Half-Life 2, Sierra Entertainment, 2004.
    «Dr. Breen: Stelle di carbonio con antichi satelliti, colonizzati da funghi senzienti. Giganti gassose abitate da enormi intelligenze meteorologiche. Mondi dalle estensioni inverosimili dove le dimensioni...si intersecano. Impossibile da descrivere con un vocabolario limitato.».
  3. ^ (EN) Valve Software, cap. Endgame, in Half-Life, Sierra Entertainment, 1998.
    «G-Man: Il "mondo di confine", Xen, è per il momento sotto controllo; grazie a voi.».
  4. ^ a b Marc Laidlaw e-mail about Xen Archiviato il 10 febbraio 2008 in Internet Archive., Planet Half-Life Mailbag
  5. ^ Marc Laidlaw e-mail about Alien Controllers[collegamento interrotto], halflife2.net forum
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