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Xöömej

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Xöömej (in lingua tuvana: Хөөмей, pronunciato ['həə-mei][1]) è un tipo di canto utilizzato nella musica popolare di Tuva, una delle repubbliche federali della Federazione Russa (nella Siberia centro meridionale) e in Mongolia.

Cantante tradizionale di Tuva

Il termine Xöömej è la denominazione con cui generalmente si indicano tutte le tecniche tuvane di canto armonico, ma indica anche un tipo specifico di canto, ottenuto tramite costrizione della laringe ("korekteer") permettendo così l'amplificazione degli armonici.

Le principali varianti dello Xöömej sono il sygyt ed il kargyraa. Il sygyt è una tecnica che produce suoni simili a fischi, ottenuta poggiando la punta della lingua sul palato (in Europa è chiamata anche tecnica a due cavità). Chi sente questa tecnica vocale per la prima volta, ha l'impressione di udire uno strumento musicale, anziche' una voce umana, poiché il volume degli armonici supera di gran lunga il volume della nota emessa con le corde vocali. Il Kargyraa invece è una modalità di canto che utilizza la vibrazione delle false corde, le quali risuonano un'ottava esatta sotto alla nota prodotta dalle corde vocali. Esistono molte varianti a questi stili, due tra le più note sono Borbangnadyr ed Ezengileer.

Tutte queste tecniche, così come i testi delle canzoni, sono ispirate dai suoni della natura come l'acqua che scorre nei fiumi, il vento che soffia nella steppa, ed il trotto dei cavalli.

Le canzoni sono caratterizzate dall'alternarsi del canto dei testi con voce "normale" o con timbri gutturali, al canto con gli armonici eseguito con le tecniche di Xöömej. Ognuna di queste tecniche produce una melodia sopra ad un bordone costante. Il cantante sceglie quali armonici amplificare, generalmente dal 6º al 13º omettendo il 7º e l'11º, cosi' facendo ottiene una scala pentatonica maggiore. Spesso la melodia cantata coincide con quella "suonata" con gli armonici vocali.

Gli stili di Tuva hanno similitudini con molte altre culture. Le principali analogie si riscontrano in Sardegna, dove nel canto a tenore, due delle quattro voci che formano il coro utilizzano tecniche molto simili al kargyraa ed allo Xöömej. In Tibet invece alcuni ordini di monaci buddhisti utilizzano una tecnica simile la kargyraa per intonare i loro mantra di preghiera.

Tra gli interpreti del canto tuvano più noti in Europa occidentale vi è la cantante Sainkho Namtchylak, che riprende gli stilemi del canto popolare della propria terra nella sua produzione tra il jazz d'avanguardia ed il pop-rock[2].

Esempio degli stili di canto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esistono varie altre trascrizioni: Khomei, Khöömii, Ho-Mi, Hö-Mi, Chöömej, Chöömij, Xöömij (cfr. Piero Cosi, Graziano Tisato - On the magic of overtone singing), Xoomii, Khoomei, Khöömei, Höömey.
  2. ^ Sainkho Namtchylak e Antonio Vivaldi, Karmaland, Genova, Liberodiscrivere, 2006. ISBN 88-7388-090-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]