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WWE

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World Wrestling Entertainment, Inc.
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori NYSE: WWE[1]
ISIN US98156Q1085
Fondazione 21 febbraio 1980[2][3] a South Yarmouth, nel Massachusetts[2]
Fondata da
Sede principale Stamford[5]
Persone chiave
Settore social media e tecnologia[5]
sport-intrattenimento/spettacolo[5]
streaming[5]
wrestling[5]
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 658,8 milioni di dollari[9] (2015)
Utile netto Green Arrow Up.svg 24,1 milioni di dollari[9] (2015)
Dipendenti circa 800[10] (2016)
Slogan «Then. Now. Forever.»
Sito web www.wwe.com/

La World Wrestling Entertainment, Inc.[11] è un'azienda statunitense di sport-spettacolo che si occupa principalmente di wrestling, oltre a film, musica e merchandising, quotata in borsa al New York Stock Exchange con la sigla WWE,[5] che si riferisce anche all'omonima federazione di wrestling.[1]

La storia della WWE risale al 1948, quando nacque la National Wrestling Alliance (NWA) – un gruppo di federazioni indipendenti di wrestling, dette anche "territori" – e il territorio della futura WWE era quello degli Stati Uniti d'America nord-orientali, noto anche come Capitol Sports.[12] La precursore della WWE fu fondata da Jess McMahon e Toots Mondt il 7 gennaio 1952 con il nome di Capitol Wrestling Corporation Ltd. (CWC).[13] La CWC entrò ufficialmente a far parte del sistema a territori della NWA nel 1953 e vi rimase fino al 1963, quando se ne staccò e il 25 aprile seguente formò la World Wide Wrestling Federation (WWWF).[14] Tuttavia nel 1971 l'allora WWWF tornò a far parte del circuito territoriale NWA e vi rimase fino al 1983, anno in cui si staccò definitivamente dalla NWA.[15][16] Nel 1979 acquisì il nome, per ragioni di marketing, di World Wrestling Federation.[17] Successivamente attraversò diversi cambi legali di nome negli anni successivi: a partire dal 1980 acquisì il nome di Titan Sports, Inc. (fondata nel 1979 a South Yarmouth, area non incorporata del Massachusetts), che sarebbe l'odierna entità e che fu costituita il 21 febbraio 1980 dopo essere stata incorporata con la CWC, a sua volta acquistata dalla Titan Sports nel 1982;[2][18] a partire dal 6 maggio 1998 diventò nota con il nome di World Wrestling Federation, Inc. (WWF) e il 19 ottobre 1999 come World Wrestling Federation Entertainment, Inc. (WWFE, Inc. o WWFE),[19][20] per poi passare il 6 maggio 2002 – a causa di un contenzioso con il World Wide Fund for Nature, noto con lo stesso acronimo[21] – al più recente e odierno nome legale,[22] divenendo nota semplicemente come WWE (acronimo di World Wrestling Entertainment) a partire dal 7 aprile 2011, anche se il nome legale completo non è cambiato.[12][23][24]

Al 2016 il presidente della WWE e amministratore delegato – nonché proprietario e azionista di maggioranza della WWE (52%) – è Vince McMahon, aiutato nella gestione dai figli Shane e Stephanie e da suo genero Paul "Triple H" Levesque; la famiglia McMahon detiene quindi circa il 70% del capitale sociale della WWE e il 96% dei diritti di voto.[7][8] A partire dall'agosto 2014, a causa di problemi in corso con un fondo speculativo di New York, la società Eminence Capital ha acquisito il 9,6% del capitale della WWE mentre la famiglia McMahon conserva il rimanente 90,4%.[25] Il quartier generale della WWE è a Stamford, con uffici a Los Angeles, New York, Miami, Londra, Mumbai, Shangai, Singapore, Monaco e Tokyo.[5] Al 2016 la WWE è anche la principale federazione di wrestling mondiale: gli spettacoli televisivi della WWE, tra i quali spiccano Raw[26] e SmackDown,[27] raggiungono circa 650 milioni di case in tutto il mondo e sono trasmessi in venticinque lingue in più di 180 Paesi.[5] La WWE dà inoltre vita a diversi eventi in pay-per-view,[28] il più importante dei quali è WrestleMania,[29] che si tiene ogni anno verso la fine del mese di marzo e l'inizio del mese di aprile;[30] il giorno prima di questo evento si svolge la cerimonia della Hall of Fame.[31] A partire dal marzo 2002, in seguito all'acquisizione della World Championship Wrestling (WCW) il 23 marzo 2001[32] e della Extreme Championship Wrestling (ECW) nel 2003,[33][34][35] la WWE ha istituito una «brand extension», formando essenzialmente due roster (Raw e SmackDown!),[36] a cui nel 2006 – e fino al 2010 – se ne è aggiunto un terzo (ECW)[37] dopo la "rinascita" della ECW portata avanti dalla WWE.[33][38] Il programma televisivo ECW fu cancellato nel 2010 in favore di NXT.[39][40] La prima brand extension si è conclusa nell'agosto 2011, quando la WWE lanciò il «SuperShow», permettendo ai wrestler di apparire in qualunque programma televisivo e ponendo di fatto fine alla separazione dei roster.[41] Ciò è durato fino al maggio 2016, quando la WWE ha annunciato l'intenzione di restaurare la brand extension e il draft (che si svolse ogni anno, con l'eccezione del 2003, fino all'aprile 2011)[42][43] a partire dal luglio seguente,[44][45] mese in cui SmackDown sarebbe andato in onda in diretta – proprio come Raw (che dalla puntata numero mille ha una durata di tre ore)[46] – ogni martedì sera con una durata di due ore e con il nome di SmackDown Live per ragioni di marketing.[47] Nel 2014 la WWE aveva lanciato un proprio servizio di video streaming: il WWE Network.[48][49][50]

Così come altre federazioni di wrestling, anche gli spettacoli della WWE sono basati sullo spettacolo e intrattenimento, che si basa a sua volta su storie scritte e su incontri di wrestling predeterminati, sebbene questi includano mosse che possono causare reali infortuni se non eseguite correttamente.[51][52] Di tutto ciò si occupano gli scrittori creativi, che sono divisi in due gruppi: coloro che si limitano a decidere i risultati degli incontri e delle faide sono noti con il termine di booker, mentre coloro che scrivono le storie, i segmenti e la struttura di una rivalità sono noti con il termine di writer, che significa appunto "scrittori"; entrambi i gruppi fanno capo a un superiore, noto rispettivamente come head booker e head writer.[53] Della struttura degli incontri tra i wrestler si occupano invece i produttori – noti anche con il termine di road agent – insieme ai wrestler stessi.[54] Durante la prima brand extension anche l'intera squadra creativa della federazione venne ulteriormente divisa in gruppi, con uno che si occupava di Raw e l'altro di SmackDown!.[55] Tutto ciò è stato riconosciuto per la prima volta nel 1989 da Vince McMahon – il proprietario della WWE sin dal 1980 – per evitare di pagare le tasse dalle commissioni atletiche e sin dagli anni ottanta del XX secolo la WWE ha pubblicizzato il suo prodotto come «sports entertainment» ("sport-spettacolo"), riconoscendo quindi le radici del prodotto che risalgono alle competizioni sportive e al teatro drammatico.[56]

La WWE possiede un territorio di sviluppo chiamato NXT[57] e una propria scuola-palestra di wrestling, il WWE Performance Center.[58] Ha inoltre avuto diverse federazioni satellite, meglio conosciute come territori di sviluppo;[59][60][61] tra queste le più importanti furono la Deep South Wrestling (DSW),[62] la Ohio Valley Wrestling (OVW)[63] e la Florida Championship Wrestling (FCW),[64] mentre le altre si segnalano anche la Heartland Wrestling Association (HWA),[65] la International Wrestling Association (IWA) di Porto Rico,[66] la Memphis Championship Wrestling (MCW)[67] e la Ultimate Pro Wrestling (UPW),[68][69] Nel 2015 la WWE ha iniziato a collaborare con la EVOLVE Wrestling,[70][71] con la possibilità di acquisire i loro wrestler per farli esibire a NXT ed eventualmente anche nel roster principale della WWE.[72][73]

Indice

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Capitol Wrestling Corporation Ltd. (1952–1963)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitol Wrestling Corporation.
Un house show della WWE

Roderick James "Jess" McMahon, capostipite della famiglia McMahon, incominciò, negli anni dieci, ad organizzare incontri di boxe, fra cui quello fra Jess Willard e Jack Johnson del 1915. Negli anni successivi McMahon continuò ad organizzare eventi di boxe insieme a Tex Rickard; il primo match organizzato dai due fu quello fra i due pesi leggeri Jack Delaney e Paul Berlenbach l'11 dicembre 1935. McMahon si occupò anche della produzione di concerti dal vivo.

Qualche anno prima, intorno al 1920, il wrestler professionista Joseph Raymond "Toots" Mondt aveva creato un nuovo stile di wrestling, chiamato "Slam Bang Western-Style Wrestling", che combinava il wrestling tradizionale con altri elementi tratti da boxe, lotta greco-romana, lotta libera e teatro per rendere il prodotto più attraente per il pubblico. Quindi formò una propria federazione, gestita dal cosiddetto Gold Dust Trio, che mise sotto contratto molti importanti lottatori dell'epoca. Nonostante un grande successo dovuto alle rivoluzionarie innovazioni, degli screzi all'interno del trio portarono alla rapida morte della federazione. Mondt dovette cercare l'aiuto di altri promoter per controllare il panorama del wrestling nella zona di New York, e fra questi ci fu Jess McMahon.

Dall'alleanza fra Jess McMahon e Toots Mondt nacque il 7 gennaio 1952 la Capitol Wrestling Corporation Ltd. (CWC).[13] La federazione entrò nel circuito della National Wrestling Alliance nel 1953. Fu in questo periodo che Antonino Rocca divenne uno dei talenti cardine della federazione.[74] A seguito della morte di Jess, questi fu sostituito dal figlio Vincent J. McMahon. La nuova coppia Mondt-McMahon riuscì in poco tempo a controllare circa il 70% del booking NWA,[74] grazie al proprio grande bacino di utenza nel cosiddetto "Triangolo del Nordest", regione popolatissima degli Stati Uniti che ha come estremi Pittsburgh, Washington e Maine. Nel 1956 la CWC firmò un contratto con WTTG Channel 5 per trasmettere in diretta i suoi eventi.[74]

World Wide Wrestling Federation (1963–1979)[modifica | modifica wikitesto]

Bruno Sammartino, campione WWWF durante gli anni sessanta, con Mario Trevi

Nel 1963, "Nature Boy" Buddy Rogers era il campione del mondo dei pesi massimi NWA ed era Mondt a decidere chi doveva sfidarlo, ma soprattutto dove doveva avere luogo questa sfida.[75] La commissione della National Wrestling Alliance non era soddisfatta di ciò, visto che spesso Mondt obbligava Rogers a combattere nel solo nordest.[75] I tempi erano maturi perché la federazione si staccasse dalla NWA ed andasse per la propria strada; Rogers sarebbe dovuto diventare il perno della federazione e per questo McMahon e Mondt gli chiesero di portare con sé la cintura.[75] Rogers però non era disposto a sacrificare il suo deposito di 25.000 dollari sulla cintura (in quegli anni i detentori della cintura dovevano pagare un deposito per sfavorire un'eventuale mancanza nei loro impegni da campioni).[75] Rogers perse quindi il titolo contro Lou Thesz a Toronto, in Ontario (Canada) il 24 gennaio 1963.[75] Di conseguenza Mondt, McMahon e la CWC lasciarono la NWA, chiamando Rogers a prender parte al loro nuovo progetto, la World Wide Wrestling Federation (WWWF).[74]

A metà aprile Rogers si vide assegnare il WWWF World Heavyweight Championship dopo un torneo (fittizio) svolto a Rio de Janeiro, in cui avrebbe sconfitto alla fine Antonino Rocca.[75][76] Rogers perse il titolo in un incontro contro Bruno Sammartino un mese dopo, il 17 maggio, dopo aver subito una presa di sottomissione.[75][77] Toots Mondt lasciò poi la federazione nella fine degli anni sessanta. La WWWF rientrò nella NWA nel 1971 come una federazione regionale e il Titolo del mondo WWWF perse il suo status di titolo nazionale, divenendo un titolo regionale.[75] Nel mese di marzo 1979 la WWWF cambiò nuovamente nome, diventando World Wrestling Federation (WWF).[75][78] Il cambiamento era puramente estetico e nulla cambiò nella dirigenza o tra i dipendenti.

Titan Sports, Inc. (1980–1998)[modifica | modifica wikitesto]

Golden Age (1980–1993)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: espansione del wrestling negli anni ottanta.
Vince McMahon divenne negli anni ottanta il nuovo proprietario della WWF

Nel 1980 Vince McMahon, figlio di Vincent J., fondò la Titan Sports, Inc. e nel 1982 comprò la Capitol Sports da suo padre.[79] Dopo aver scoperto all'età di 12 anni il ruolo di suo padre nel mondo del wrestling, Vince iniziò a essere costantemente coinvolto nel business. Nonostante il padre avesse sempre criticato l'idea di allargare il proprio orizzonte territoriale, Vince iniziò un processo di espansione che cambiò radicalmente il wrestling. Cominciò col far trasmettere gli show della WWF in televisione in tutti gli Stati Uniti, ricevendo furiose critiche da altri promoter di wrestling, poiché McMahon uscì dalla tradizionale area della WWF, il Nord-Est degli States. McMahon iniziò poi anche a vendere video degli eventi della WWF in tutta la nazione attraverso la sua compagnia di distribuzione Coliseum Video. Infine iniziò a spendere i guadagni prodotti dalla pubblicità, dai contratti televisivi e dalle vendite di videocassette per mettere sotto contratto talenti di federazioni rivali. I promoter di wrestling di tutta la nazione entrarono in competizione con la WWF.

Hulk Hogan, simbolo della "Golden Age", durante un'entrata in piena era Hulkamania

La mossa principale di McMahon fu mettere sotto contratto Hulk Hogan, che grazie alla sua apparizione in Rocky III aveva una notorietà nazionale che pochi altri wrestler potevano offrire. Insieme ad Hogan vennero portati in WWF Roddy Piper, Jimmy Snuka, Don Muraco, Paul Orndorff, Greg Valentine, Ricky Steamboat, The Iron Sheik e Jesse Ventura (sebbene Ventura lottò raramente nella World Wrestling Federation, a causa di una malattia polmonare che lo portò al ritiro; Ventura divenne quindi commentatore WWF insieme a Gorilla Monsoon)[80]. Sebbene in WWF ci fosse già da anni André the Giant, uno dei lottatori più popolari all'epoca, era indubbiamente Hogan la stella principale della federazione, e per molti anche la ragione principale del boom della WWF.

La vera e propria rivoluzione iniziò con una delle più grandi idee di McMahon, ovvero WrestleMania.[79] Il progetto di McMahon era quello di creare un evento in pay-per-view che potesse diventare, col passare degli anni, una sorta di Super Bowl del wrestling. L'idea di un evento così non era nuova nel Nord America: infatti la NWA organizzava StarrCade già da qualche anno e già suo padre Vince Sr. aveva organizzato grandi eventi nello Shea Stadium poi trasmessi in pay-per-view. McMahon voleva però aumentare sempre di più la fetta di pubblico della WWF. Con la prima edizione di WrestleMania la WWF strinse un accordo con MTV, dando vita a quella che fu definita la Rock 'n' Wrestling Connection. McMahon invitò allora nella sua federazione celebrità come Muhammad Ali, Mr. T e Cyndi Lauper per aumentare la pubblicità per WrestleMania attirando l'attenzione dei media di tutti gli USA.

Ted DiBiase, uno dei simboli della Golden Age

La prima edizione di WrestleMania, datata 31 marzo 1985, fu un grande successo finanziario e coincise con debutto del cosiddetto "sport entertainment" ("sport spettacolo"), il nuovo modo di intendere il wrestling da parte di McMahon; tale era è stata infatti caratterizzata dalla gimmick, ovvero un periodo in cui ogni atleta si presentava come un personaggio stereotipato, facilmente riconoscibile e caratterizzante, simbolo di una professione (Il poliziotto, l'esattore delle tasse, il barbiere o il modello) o di un ideale (l'uomo da un milione di dollari e i tanti difensori della patria).[81]

L'uomo immagine di questa nuova era del wrestling è stato senz'altro Hulk Hogan, dotato di grande carisma e prestanza fisica. Grazie al successo di WrestleMania I, la stessa divenne un evento annuale da svolgersi ogni primavera, tra marzo ed aprile. Oltre a Hogan iniziarono ad affermarsi altre grandi star che facevano del fisico il loro punto forte, come The Ultimate Warrior e Randy Savage. Ma la WWF poteva vantare anche un'eccellente divisione tag team, con una miriade di coppie di wrestler eccelse quali The Rockers, Demolition, The Hart Foundation, The British Bulldogs e The Fabulous Rougeaus.

Nel 1987 la WWF aumentò ancora il successo della compagnia producendo ciò che è stato considerato il picco del boom del wrestling negli anni ottanta, WrestleMania III. In quello che fu presentato dalla WWF come "the biggest main event in sports entertainment" si sfidarono Hulk Hogan e André the Giant, con in palio il WWF World Heavyweight Championship detenuto da Hogan; l'immagine di Hogan che schiaccia André al suolo è uno dei momenti simbolo dell'intera storia della WWF.[82] Grazie al successo di WrestleMania, McMahon decise di aggiungere altri tre eventi annuali, uno per ogni stagione dell'anno: Survivor Series in autunno (prima edizione nel 1987), SummerSlam in estate (prima edizione nel 1988) e Royal Rumble in inverno (prima edizione nel 1988). Le Survivor Series erano caratterizzate da incontri di squadra a eliminazione, la Royal Rumble aveva al centro l'omonimo incontro a 30 uomini e SummerSlam divenne l'evento principale dell'estate.

Questo periodo di massima popolarità venne caratterizzato da un aumento considerevole del merchandising con l'obiettivo di rendere il wrestling uno sport-spettacolo celebre al livello di altre discipline sportive di popolarità mondiale, facendo uscire il wrestling da quella sorta di nicchia per soli appassionati generando così maggiori ricavi. Vennero quindi prodotte anche numerose serie di giocattoli destinati ai fan più giovani, come le serie di action figure dei wrestler prodotte prima dalla LJN (Wrestling Superstars) e poi dalla Hasbro (WWF Hasbro Action Figures), oltre a magliette, poster ed altri prodotti commercializzati anche in Italia.

André the Giant abbandonò la WWF nel 1990

Genericamente WrestleMania VI (1º aprile 1990) è considerata la fine della Age per una serie di ragioni: l'ultima apparizione di André the Giant nella WWF, l'ultima apparizione di Nikolai Volkoff come "cattivo" (il suo passaggio fra i "buoni" rifletteva la fine della guerra fredda) e soprattutto lo scontro fra Hulk Hogan e The Ultimate Warrior, l'unico lottatore che in quel periodo raggiunse livelli di popolarità pari a quelli di Hogan. La sconfitta pulita di Hogan segnò il passaggio di consegne al suo avversario, nuovo simbolo della federazione e della fine di un'intera era;[83] Warrior comunque non fu all'altezza delle aspettative ed Hogan vinse il titolo mondiale altre tre volte nei tre anni successivi, nonostante diversi annunci di ritiro.

New Generation (1993–1997)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: New Generation Era.
The Undertaker, uno dei lottatori simbolo della New Generation

La WWE entrò in un periodo di grande crisi quando McMahon e molti dipendenti della federazione vennero accusati di spaccio ed abuso di steroidi nel 1993[84] e vi fu addirittura un'accusa per violenza sessuale; alla fine Vince McMahon fu scagionato il 22 luglio 1994,[85] ma la vicenda lasciò un segno molto profondo: il processo fece spendere alla WWF circa 5 milioni di dollari in un periodo in cui i redditi erano al minimo storico. Per risollevare economicamente la federazione, McMahon tagliò di circa il 40% gli stipendi di molti wrestler e staffer (e del 50% nel caso di manager, come i casi di Bobby Heenan e Jimmy Hart, che lasciarono entrambi la federazione); molti dipendenti non accettarono questa situazione e decisero di lasciare la WWF. Tra il 1994 e il 1996 molti fra i main eventer si accasarono alla nuova concorrente, la World Championship Wrestling (WCW) di Ted Turner.

La WWF fu costretta a rivolgere la sua attenzione a quelli che fino a poco tempo prima erano lottatori di secondo piano. In particolare, per prendere distanza dai lottatori dalla grande stazza dell'Era Gimmick, al centro dello scandalo steroidi, la federazione diede spazio maggiore ai wrestler più agili, che facevano della loro tecnica il punto forte, nonostante un fisico meno imponente. Fu così che alcuni giovani talenti come Shawn Michaels, Bret Hart, Diesel, Razor Ramon e The Undertaker presero il posto delle star principali della WWF, giungendo a vincere i titoli più importanti della federazione. Nacque così la "WWF New Generation" (Nuova Generazione della WWF).[86] Per la WWF iniziò però un periodo di stasi, a causa di storyline molto blande e personaggi eccessivamente caratterizzati e fuori dalla realtà. I fan si erano infatti stancati dell'Era Gimmick e anche star come Hulk Hogan incominciarono a perdere il loro appeal, anche a causa dello scandalo steroidi. L'intero mondo del wrestling stava iniziando un lento processo di trasformazione.

Nel frattempo la WWF aveva rivoluzionato il panorama del wrestling televisivo col debutto del suo show settimanale via cavo: Monday Night Raw.[87] Dopo che Raw si dimostrò essere un grande successo, la WCW nel 1995 rispose con Monday Nitro, show via cavo posto nella stessa fascia oraria di Raw, destinato a provocare molte conseguenze negative per la WWF.[88]

Monday Night War (1995–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Monday Night War.
Eric Bischoff fu l'ideatore di Monday Nitro
Grafico sui rating di Raw e Nitro

Con la nascita di Nitro ebbe infatti inizio la cosiddetta "Monday Night War" ("Guerra del lunedì sera"), una sfida a suon di audience televisivo tra WWF e WCW; entrambe occupavano la stessa fascia oraria con i rispettivi show: da una parte Monday Night Raw, cavallo di battaglia della WWF, dall'altra Monday Nitro, spettacolo nuovo di zecca in onda su una rete di Turner, la TNT, ideato da Eric Bischoff, head booker della WCW (il "capo booker", ossia colui che coordina gli addetti a decidere i risultati degli incontri).[89] Se all'inizio la sfida risultava equilibrata, la situazione cambiò radicalmente dalla metà del 1996: grazie al carisma ed alla grande notorietà dei wrestler provenienti dalla WWF, quali ad esempio Scott Hall e Kevin Nash, al nuovo stile di lotta dei pesi leggeri provenienti dal Giappone e dal Messico, alla geniale invenzione del nWo ed a decisioni di booking molto azzardate, la WCW superò la sua rivale sia in popolarità, sia in audience. Per rimediare ad un crollo degli ascolti televisivi che aumentava sempre di più, la WWF dovette rispondere con una rivoluzione del prodotto che portò alla nascita della cosiddetta "Attitude Era".

Attitude Era (1997–2002)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attitude Era e Screwjob di Montreal.

Nella seconda metà degli anni novanta vi fu un nuovo boom nel mondo del wrestling. Le faide e i tipi di incontri sviluppati nella seconda metà degli anni novanta introdussero una nuova era nel wrestling. I fan della WWF iniziarono a sostenere i "cattivi" piuttosto che i "buoni". I cambiamenti del team creativo della WWF trasformarono il wrestling in una sorta di "lotta da strada": la WWF si scostò dal tipico prodotto "per famiglie" che era solita mandare in onda ed iniziò a farcire i suoi show con maggiore violenza, rendendo il prodotto più "adulto", con uno stile definito Crash TV. Nonostante i cambiamenti rivoluzionari nello sport-spettacolo che la WWF introdusse, quest'ultima ebbe un pesante crollo finanziario, che portò la federazione di Stamford molto vicina alla liquidazione.

Stone Cold Steve Austin, simbolo dell'Attitude Era

Intanto McMahon riuscì a trattenere Bret Hart dalle lusinghe della WCW.[90] In assenza di Hart dopo WrestleMania XII, quando il wrestler canadese decise di prendersi una pausa di ben otto mesi, la WWF iniziò il grande lancio del controverso Stone Cold Steve Austin, grazie anche al MSG Incident, a partire dal famoso discorso "Austin 3:16" pronunciato dopo aver vinto la finale dell'edizione 1996 di King of the Ring contro Jake Roberts .[91]

WrestleMania 13 vide Hart sconfiggere Austin in un submission match (match in cui l'unico modo per ottenere la vittoria è sottomettere l'avversario).[92] McMahon incentrò le vicende principali della sua compagnia intorno Hart, Austin e Shawn Michaels, con faide incrociate fra di loro per la maggior parte dell'anno. Nonostante Hart fosse uno dei wrestler più amati nella federazione, la dirigenza decise di farlo diventare cattivo, con la rinascita dell'Hart Foundation in chiave anti-USA, mentre Austin incominciò ad essere acclamato dai fan, nonostante gli sforzi per dipingerlo come cattivo; Stone Cold fu uno dei primi casi di tweener della WWF, ossia un lottatore né buonocattivo.

Rocky Maivia entrò nella Nation of Domination dopo che i fan rifiutarono la sua immagine da "buono",[93] mentre Shawn Michaels fondò la fazione di ribelli chiamata D-Generation X con Triple H e Chyna;[94] similmente al personaggio di Stone Cold Steve Austin, la DX era concepita come un gruppo che non s'interessava di cosa i fan o gli altri wrestler pensassero di loro. Michaels dichiarò successivamente che il concetto della DX fu introdotto dopo che egli stesso persuase McMahon a rendere il prodotto della compagnia più crudo. L'Hell in a Cell Match fra Shawn Michaels e The Undertaker introdusse nuovi standard di violenza mai raggiunti fino ad allora in WWF.[95]

Bret Hart fu il protagonista del controverso Screwjob di Montreal

La rivalità fra WWF e WCW s'ingarbugliò ancora di più quando in autunno la WCW offrì un contratto triennale di tre milioni di dollari all'anno a Bret "The Hitman" Hart.[96] Dopo diversi mesi di ristrettezze economiche, stavolta McMahon era dubbioso sul da farsi e permise ad Hart di continuare le negoziazioni con la WCW.[96] Nonostante la grande lealtà che Hart nutriva verso la WWF, il canadese accettò l'offerta della WCW.[96] Hart era però ancora il WWF Champion e McMahon incominciò ad organizzare un piano per far perdere al canadese la sua cintura prima del passaggio in WCW.

Hart aveva in programma un incontro per il titolo mondiale contro Shawn Michaels nell'edizione di quell'anno di Survivor Series. Il contratto del canadese gli garantiva un certo controllo nella gestione del suo personaggio. Hart, sfruttando questa opportunità, fece sapere alla dirigenza della WWF che avrebbe volentieri passato il testimone, ponendo solo due condizioni: non avrebbe dovuto perdere il titolo né contro HBK né davanti al suo pubblico canadese (Survivor Series si sarebbe svolto a Montreal). McMahon accettò la richiesta, ma a Montreal non mantenne la parola data e si consumò così il controverso Screwjob di Montreal, a cui seguì l'immediato passaggio di Hart alla WCW.[97]

Vince McMahon sfruttò l'odio che ne derivò nei suoi confronti da parte dei fan, dei critici e dei suoi stessi dipendenti con la creazione del personaggio di "Mr. McMahon", il boss dittatoriale della federazione che favoriva i cattivi che erano "buoni per il business" a dispetto dei buoni ed "inutili" come Austin.[98] Questo portò ad una faida tra Stone Cold e McMahon; tale scontro, assieme alla sopraccitata D-Generation X che aumentò la sua notorietà grazie all'ingresso temporaneo nel gruppo di Mike Tyson,[91][99] portò alla creazione della nuova "Attitude Era" o "Austin Era";[91] la WWE considera come data d'inizio di questa nuova era il 29 marzo 1998, giorno in cui Stone Cold Steve Austin divenne WWF Champion contro Shawn Michaels a WrestleMania XIV, diventando il nuovo simbolo della federazione.[91][91][100][101]

Nonostante Nitro continuasse ad avere ascolti più alti di Raw, McMahon ed i suoi non si diedero per vinti ed i fatti gli diedero ragione: col tempo la "Nuova Generazione" iniziò ad appassionare sempre più i fan; Stone Cold Steve Austin, The Rock, Mick Foley e la D-Generation X acquisirono una notorietà senza precedenti e diventarono il fulcro della nuova WWF ed il simbolo del nuovo approccio al wrestling.

The Rock, altro grande esponente dell'Attitude Era

Il 13 aprile 1998 Raw batté finalmente Nitro, in termini di ascolti, dopo 84 settimane, grazie all'annuncio del match fra McMahon e Austin. L'evoluzione degli incontri, sempre più brutali grazie alle nuove stipulazioni introdotte, era propedeutica all'aumento del pubblico; fra i tipi di incontri più violenti spiccavano l'Hell in a Cell, che raggiunse l'apice di violenza con la sfida fra The Undertaker e Mankind,[95] e l'Inferno Match, introdotto da Kane contro The Undertaker.[102]

Parallelamente, le cose in WCW iniziarono a girare nel verso sbagliato: il numero eccessivo di primedonne, la decisione di puntare molto su persone che col wrestling non sembravano avere molto a che fare (come ad esempio l'attore David Arquette, che divenne campione del mondo WCW) e alcune storyline al limite dell'assurdo cominciarono a rendere sempre meno interessante il prodotto WCW.

Il prodotto WWF era ormai tornato ad essere il più seguito negli Stati Uniti, ma il processo di rinnovamento intrapreso a Stamford non fu privo di critiche. Molte famiglie furono scioccate dalla violenza degli show dalla WWF. Inoltre vi fu molto sdegno, specialmente fra i gruppi femministi, per l'uso di donne succintamente vestite per attrarre spettatori. Comunque, questa nuova controversa WWF era la più interessante di sempre per i telespettatori e ciò portò alla ripresa della federazione di Stamford.

Nel 2004 la WWE ha pubblicato un DVD intitolato The Monday Night War che racconta la battaglia tra le due federazioni.[89][103] Anche in questo caso sono state molte le critiche piovute sulla WWE, attaccata per aver creato un lavoro completamente di parte che aveva come obiettivo quello di far sembrare la WWF nettamente superiore alla WCW.

World Wrestling Federation, Inc./World Wrestling Federation Entertainment, Inc. (1998–2002)[modifica | modifica wikitesto]

La tragedia di Owen Hart[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Owen Hart.

Il 23 maggio 1999, durante il pay-per-view Over the Edge, il lottatore Owen Hart morì cadendo da circa 16 metri sul ring.[104] Hart, che interpretava il personaggio di The Blue Blazer, avrebbe dovuto combattere un incontro contro The Godfather valido per il Titolo intercontinentale;[105] il wrestler avrebbe dovuto compiere un'entrata spettacolare calandosi con una corda dalla sommità dell'arena, ma il costume del lottatore si impigliò nell'imbragatura ed Owen precipitò impattando dapprima contro un paletto del ring e poi rimbalzando sulle corde.[106] I soccorsi furono tempestivi ma inutili, poiché Hart morì prima di arrivare all'ospedale.[106]

La scena non andò in onda perché proprio in quel momento veniva trasmessa un'intervista pre-registrata di Hart; il pubblico presente nell'arena, non capendo fino in fondo la situazione, restò a guardare i soccorsi al lottatore, mentre il pubblico a casa fu informato da Jim Ross di ciò che era avvenuto; lo stesso Ross mise subito in chiaro che quanto accaduto era completamente reale.[106] Si decise comunque di continuare lo show perché, come disse Vince McMahon, "era quello che Owen avrebbe voluto".

Più avanti nel corso dello show, un Jim Ross palesemente scosso annunciò al pubblico a casa la morte di Owen Hart con le seguenti parole:

(EN)

« ... I have the unfortunate responsibility to let everyone know that Owen Hart has died. Owen Hart has tragically died from that accident here tonight.[107] »

(IT)

« ... Ho la spiacevole responsabilità di far sapere a tutti che Owen Hart è morto. Owen Hart è tragicamente morto a causa di quell'incidente qui stasera »

(Jim Ross)

Il pubblico dell'arena fu informato del decesso alla fine dello show.[106] Vince McMahon convocò una conferenza stampa e rivolse le sue condoglianze alla famiglia del lottatore.

Il giorno dopo, il 24 maggio, la consueta puntata di Raw Is War fu trasformata in un tributo al lottatore scomparso e fu chiamata "Raw Is Owen"; fu trasmessa dallo Kiel Center di St. Louis.[108] Molti lottatori ricordarono Hart nel corso della trasmissione, che terminò con Stone Cold Steve Austin intento in un ipotetico brindisi con una immagine proiettata di Hart sul maxi schermo.[108][109] Anche la World Championship Wrestling (federazione nella quale militava il fratello di Owen, Bret), salutò per l'ultima volta il wrestler facendo risuonare per tre volte il gong.

Ci sono varie discussioni sulla documentazione dell'incidente: esistono varie fotografie scattate dal pubblico, che ritraggono gli attimi immediatamente successivi alla caduta e i primi soccorsi. Sono invece falsi tutti i video, che girano da anni sul web, che ritrarrebbero il momento della caduta; tuttavia un video dell'accaduto, registrato dalle varie telecamere della WWE, esiste, ma non è stato mai reso pubblico.

Il business avanza[modifica | modifica wikitesto]

Una foto scattata durante SmackDownǃ, show televisivo introdotto nel 1999, nell'anno di nascita

Il 29 aprile 1999 la WWF fece il suo ritorno su una televisione terrestre lanciando uno speciale show chiamato SmackDownǃ sulla rete televisiva UPN. Lo show acquisì una cadenza settimanale a partire da giovedì 26 agosto 1999. SD! è stato uno dei programmi di maggior successo che UPN abbia mai avuto. Intanto gli ascolti di Raw continuarono a salire; il segmento This Is Your Life fra The Rock e Mick Foley del 27 settembre 1999 raggiunse il rating di 8.4, che è a metà 2011 il picco di audience raggiunto da uno show settimanale di wrestling.[110]

Il 19 ottobre 1999 la compagnia che detiene il controllo della WWF, ossia la Titan Sports (rinominata poi World Wrestling Federation Entertainment, Inc.) iniziò ad essere quotata in borsa: vennero offerte 10 milioni di azioni al prezzo di 17 dollari l'una.[111] La WWF iniziò poi a diversificare le sue attività: aprì un locale a Times Square (il "The World"), produsse film ed album musicali, oltre ad occuparsi della pubblicazione di libri.

Big Show, uno dei lottatori arrivati dalla WCW

Nonostante l'abbandono di Austin a causa di un infortunio al collo e l'infortunio ad un pettorale di The Undertaker, la WWF continuò a dominare gli indici d'ascolto con wrestler come The Rock e Triple H. La WWF mantenne alta l'audience grazie al rinnovamento del prodotto dovuto al cambiamento dei vertici nel team creativo, con Chris Kreski che sostituì Vince Russo, passato in WCW[112] a causa dell'aumento della mole di lavoro dopo l'introduzione di SmackDown. Kreski ha ideato molte delle storie principali dell'epoca, come la faida per il Titolo WWF fra Triple H e Cactus Jack, il triangolo Triple H/Kurt Angle/Stephanie McMahon e la rivalità fra Hardy Boyz, Edge e Christian e i Dudley Boyz combattuta nei nuovi TLC match. Inoltre l'arrivo di ex-wrestler WCW ed ECW come Big Show, Chris Jericho, The Dudley Boyz, Chris Benoit ed Eddie Guerrero e il lancio di lottatori "Made in WWF" come Kurt Angle, The Hardy Boyz, Rikishi ed Edge e Christian rafforzò il parco lottatori della WWF, togliendo contemporaneamente ogni possibilità alla WCW di tornare ad essere una seria minaccia per la federazione di Stamford.

Il 25 settembre 2000 Raw si spostò da USA Network a TNN.[113] Questo coincise col ritorno di Steve Austin, dopo esser stato inattivo quasi per un anno a causa del suo infortunio.[91] Nonostante ritornasse una delle sue stelle più grandi (e nello stesso anno tornò anche The Undertaker[114]) gli ascolti della WWF incominciarono ad abbassarsi lentamente. Chris Kreski lasciò la compagnia, sostituito nel suo ruolo da Stephanie McMahon, figlia di Vince.

Nonostante questo la WWF presentò ciò che è considerato il loro più grande evento di ogni tempo, WrestleMania X-Seven, con l'incontro per il Titolo WWF fra The Rock e Stone Cold Steve Austin nel main event.[115][116][117] Alla fine dello show Vince McMahon aiutò Steve Austin a vincere, scatenando il suo clamoroso ed inaspettato passaggio fra i "cattivi".[118] Austin formò un'alleanza con Triple H chiamata Two-Man Power Trip,[91] su cui si incentrarono le storyline della WWF in primavera. Ma mentre iniziava una nuova fase della WWF, perse due delle sue più grandi stelle, Triple H e Chris Benoit, s'infortunarono, uscendo entrambi dalle scene per un anno. Fu durante questo periodo che l'audience incominciò ad abbassarsi decisamente, dovuto sostanzialmente alla morte di WCW ed ECW, il turn heel di Steve Austin e l'assenza di alcuni grandi nomi.

Intanto nel 2001 la WWF, in collaborazione con la rete televisiva NBC, inaugurò la prima stagione della X Football League, una nuova lega professionistica di Football americano. La lega ebbe sorprendentemente alti indici d'ascolto per le prime settimane, per poi essere cancellata dai palinsesti della NBC per il crollo degli indici d'ascolto.[119]

Acquisizione della WCW e della ECW[modifica | modifica wikitesto]

Rhyno e Tajiri, due dei wrestler arrivati dalla ECW

Il 5 febbraio 2001, Jim Ross scrisse nel suo "Ross Report" che i lottatori della Extreme Championship Wrestling (ECW) Justin Credible, Jerry Lynn e l'ECW World Heavyweight Champion Rhyno erano passati alla WWF. Lynn e Rhyno avevano accordi verbali mentre Credible aveva firmato un contratto di tre anni il 26 gennaio. Paul Heyman debuttò come nuovo commentatore al posto di Jerry Lawler.[120] La ECW fallì nell'aprile di quello stesso anno.[121]

Il successo dell'Attitude fu enorme e la WCW non riusciva a tener testa alla WWF che con la nuova direzione creativa vinceva su tutti i fronti. La situazione finanziaria della federazione di Turner peggiorava notevolmente e questo rappresentava un grave problema: era infatti imminente la fusione tra la America Online (la più grande fornitrice di servizi via internet degli Stati Uniti) e la Time Warner di Ted Turner (società che de facto possedeva la WCW). La Warner non poteva portare in dote una sua divisione, la WCW per l'appunto, con un bilancio così in rosso; si decise di effettuare comunque la fusione e di vendere in seguito la divisione in perdita.[122] Le trattative per la vendita furono serrate ed apparirono sulla scena diversi gruppi interessati all'acquisto della federazione. Il più interessato sembrava Eric Bischoff che si fece portavoce di un gruppo chiamato "Fusient Media Ventures". Tutto sembrava procedere per il meglio e Bischoff si comportava già da leader della federazione, licenziando molti lottatori ritenuti inutili. Accadde però il colpo di scena: nel marzo 2001 le trattative tra la AOL Time Warner e la Fusient Media Ventures, ormai praticamente concluse,[123][124] saltarono.[125] Entrò in scena una nuova, agguerrita concorrente: la WWF. Per la modica cifra di 7 milioni di dollari la World Wrestling Federation acquistò la World Championship Wrestling.[125][126]

Shane comprò (secondo le storyline) la WCW, dando inizio all'Invasion

Durante l'ultima puntata di Nitro, Vince McMahon annunciò a Raw Is War di aver comprato la WCW.[127] I fan di tutto il mondo rimasero sconvolti quando Shane McMahon, figlio di Vince, annunciò a Nitro che era stato lui ad aver comprato la WCW e non Vince.[127] In un momento surreale, i due show finirono a schermo diviso (ognuno poteva guardare nello schermo gigante dell'arena cosa succedeva nell'altro show). A WrestleMania X-Seven si disputò un match fra Vince e Shane McMahon, incontro che è considerato l'inizio della fallita storyline dell'"Invasion".[128] Mesi dopo McMahon ed Eric Bischoff posero fine ai loro contrasti: Bischoff firmò un contratto con la WWE per interpretare il "General Manager" di Raw.[125]

La fine dell'Attitude Era[modifica | modifica wikitesto]

Kurt Angle, uno dei protagonisti della guerra WWF-Alliance

L'Attitude Era incominciò il suo declino a WrestleMania X-Seven, considerato da alcuni addirittura l'evento che ne decretò la fine.[129] Il writing team, guidato allora da Stephanie McMahon, iniziò a perdere la sua originalità creativa; le gimmick di successo venivano cambiate senza che ce ne fosse un effettivo bisogno e la stella della federazione Steve Austin, fino ad allora il più amato dai fan, aveva rinnegato il suo pubblico. Intanto, Triple H e Chris Benoit, due dei lottatori principali della compagnia, si infortunarono; il primo soffrì di uno strappo del quadricipite nel mese di maggio, il secondo si infortunò al collo a giugno. Come se non bastasse, The Rock lasciò la federazione per alcuni mesi per girare il film Il Re Scorpione[130] e Chyna, la principale diva della WWF, lasciò la federazione per controversie sul suo contratto.[131]

L'Invasion[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Invasion (wrestling).

Nel periodo dell’Invasion, i lottatori della World Championship Wrestling, acquistata, secondo le storyline, da Shane McMahon, invasero la WWF.[132] La faida interpromozionale era attesa da tutti i fan che sognavano da tempo incontri tra le più grandi stelle delle due compagnie. L'angle tuttavia fu un vero e proprio fallimento.[133] I wrestler principali della WCW erano infatti sotto contratto con l'ex società madre della WCW, ossia la AOL Time Warner, e quindi non erano comprese nel "pacchetto WCW" acquistato dalla WWE; star del calibro di Bill Goldberg, Scott Steiner e Rey Mysterio decisero perciò di non lottare per la WWF fino alla fine del loro contratto con l'AOL Time Warner, in modo da poter continuare ad intascare il lauto stipendio previsto dai loro onerosi contratti.[134] Inoltre la faida era quasi totalmente a favore della WWF visto che le vittorie da parte dei rappresentanti della WCW erano ben poche, rendendo la storia poco emozionante.

Il 9 luglio 2001 i wrestler della WCW e quelli dell'Extreme Championship Wrestling (acquistata, secondo la storyline, da Stephanie McMahon, figlia di Vince e quindi sorella di Shane) unirono le forze formando l'Alliance;[135] alla guida del gruppo c'erano i fratelli McMahon con il supporto dell'ex proprietario della ECW Paul Heyman.[120] L'Alliance sfidò la WWF ad un incontro interpromozionale fra le due compagini allo speciale evento in pay-per-view denominato per l'occasione InVasion.[136][137] Vince McMahon decise quindi di allearsi con il suo più acerrimo nemico, ossia Stone Cold Steve Austin, per sconfiggere l'Alliance. Stone Cold accettò, ma ad InVasion Austin tradì la WWF permettendo all'Alliance di conquistare la vittoria.[138][139] Stone Cold divenne in breve tempo il leader degli invasori. Vi fu il ritorno di The Rock, dopo un periodo di pausa di molti mesi: fu lui ad occupare il ruolo di nuovo leader della WWF nella guerra contro l'Alliance.[130] Anche Kurt Angle, in seguito, tradì la WWF per passare all'Alliance.[140]

Paul Heyman, ex proprietario dell'ECW e commentatore WWF, supportò l'Alliance

Per porre fine all'Invasion, Vince McMahon sfidò l'Alliance ad un "Winner-Take-All Match" da tenersi a Survivor Series 2001: in pratica una sfida con 5 membri di una fazione per ogni parte, dove il team vincente avrebbe preso il controllo della federazione. Nel match decisivo il Team WWF, capitanato da The Rock, sconfisse l'Alliance, capitanata da Steve Austin, grazie all'aiuto di Kurt Angle rivelatosi una talpa della WWF nell'Alliance.[141][142] L'Invasion contribuì comunque al declino degli indici d'ascolto degli show WWF; al contempo anche le arene iniziarono a spopolarsi. Comunque, molte stelle WCW ed ECW firmarono un contratto con la WWF, come Gregory Helms, Torrie Wilson, Booker T, Lance Storm e Rob Van Dam.

Nel 2001 Ric Flair tornò dopo una decina di anni in WWE

Benché l'Invasion venga considerata un fallimento,[133] durante questo periodo nacquero comunque grandi rivalità fra i membri delle fazioni nemiche, su tutte quella fra Kurt Angle e Stone Cold Steve Austin, da molti indicata come la faida migliore del 2001 nonché una delle migliori di sempre.

L'Undisputed Championship[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il periodo dell'Invasion avvennero molti cambiamenti nella WWF. "The Nature Boy" Ric Flair tornò nella federazione come, secondo le storyline, "co-proprietario" della federazione, dando vita ad una faida con l'altro co-proprietario, Vince McMahon.[143] Jerry "The King" Lawler ritornò al commento di Raw, dopo aver abbandonato la federazione l'anno prima.[144] Steve Austin ritornò di nuovo il beniamino delle folle che era prima di Wrestlemania X-Seven. Inoltre, come già menzionato, alcune stelle dell'Alliance divennero membri fissi del roster WWF.

La WWF si trovava poi con due campioni del mondo: infatti The Rock era il campione WCW e Steve Austin era il campione WWF. Altri titoli acquisiti dalla WCW vennero invece unificati a titoli WWF nel corso di Survivor Series.[141][142] Vince McMahon annunciò un torneo per Vengeance 2001 in cui sarebbero stati unificati i due titoli mondiali, con il campione che avrebbe indossato entrambe le cinture. The Rock avrebbe affrontato nella prima semifinale Chris Jericho, mentre Steve Austin avrebbe affrontato nella seconda semifinale Kurt Angle.[145] Il vincitore del torneo fu sorprendentemente Jericho, che sconfisse in finale Austin grazie all'intervento di Booker T.[145] Jericho divenne così il primo Campione indiscusso dai tempi di Lou Thesz.[145][146][147][148]

Il New World Order (nWo)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'acquisizione della WCW da parte della WWF nel 2001 Vince McMahon riportò nella sua federazione i membri dell'nWo, ossia Hulk Hogan, Kevin Nash, e Scott Hall, al pay-per-view No Way Out del 17 febbraio, 2002.[149][150] Nella storyline ideata per l'occasione, la nWo doveva essere lo strumento di McMahon per mettere in ginocchio la WWF, allo scopo di evitare a Vince l'onta di dividere il potere decisionale con il nuovo co-proprietario della WWF Ric Flair.[150] Dopo la sconfitta a WrestleMania X8 contro The Rock, Hulk Hogan fu aggredito da Hall e Nash e lasciò così il gruppo.[151] Hall e Nash reclutarono quindi due nuovi membri per la nWo: X-Pac (il 21 marzo 2002 a SmackDown registrato a Ottawa)[150][152] e Big Show (il 22 aprile, 2002).[150][153]

Il ritorno del New World Order nella WWF non durò a lungo. Hall venne licenziato a maggio per ragioni personali, probabilmente legati all'abuso di sostanze stupefacenti o alcool.[154] Flair divenne in seguito un semi-membro del nWo dopo il voltafaccia a Stone Cold Steve Austin.[150] Come proprietario di Raw, Flair stipulò un Lumberjack Match il 13 maggio tra Austin e l'ultimo nuovo membro del nWo, che si rivelò essere Booker T.[150] Nash introdusse Shawn Michaels nel nWo il 3 giugno 2002.[150] Michaels cacciò Booker fuori dal New World Order solo una settimana più tardi.[150] Il 15 luglio 2002 McMahon, dopo aver riguadagnato pieno controllo sulla WWE, sciolse il gruppo.[150]

World Wrestling Entertainment, Inc./WWE[modifica | modifica wikitesto]

Ruthless Aggression Era (2002–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ruthless Aggression Era.
Logo della WWE tra il 2002 e il 2014

Nel 2000[129] il World Wide Fund for Nature (il cui acronimo era WWF, come la federazione), un'organizzazione ambientalista, querelò la World Wrestling Federation, per aver violato un accordo del 1994[155] che limitava l'uso da parte della Titan Sports dell'acronimo "WWF" fuori dai confini degli States. La causa si risolse con la vittoria del World Wide Fund, che costrinse la federazione a cambiare nome. Il 5 maggio 2002 fu lanciato lo slogan Get the "F" out e l'URL del sito ufficiale cambiò da WWF.com a WWE.com.[156] Il giorno dopo in una conferenza stampa fu ufficializzato il cambio di nome della compagnia in World Wrestling Entertainment, Inc. (WWE).[156] Il cambio di nome fu ribadito la sera dello stesso giorno durante Monday Night Raw, tenutosi ad Hartford, Connecticut. L'ultimo evento televisivo targato WWF fu il pay-per-view Insurrextion 2002.

Eddie Guerrero con Chris Benoit, entrambi campioni del mondo, al termine di WrestleMania XX

La scelta del termine Εntertainment non fu casuale: già diversi anni prima, quando la WWF dovette affrontare anche la controversia del doping, Vince McMahon si vide costretto a dichiarare che quello che andava in onda settimanalmente e nei pay-per-view non era uno sport, bensì uno spettacolo (entertainment in inglese).[157] Così facendo non dovette più sottostare alle leggi in materia di doping previste per gli sport praticati negli Stati Uniti.

Tutto ciò costrinse la federazione a commercializzare nuovo merchandising come videogiochi, DVD ed altro con il nuovo logo WWE. Fu inoltre vietato l'uso del logo dell'"Era Attitude", che venne censurato in tutti i video che lo raffiguravano. Alla WWE fu comunque permesso l'uso del logo originale usato fra 1979 e 1994 e del logo dell'"Era New Generation", usato fra 1994 e 1998. Inoltre la federazione poteva ancora usare le espressioni "World Wrestling Federation" e "World Wrestling Federation Entertainment" senza scatenare con ciò cause legali.

Il cambio di nome segnò l'inizio della cosiddetta "Ruthless Aggression Era", iniziata dopo WrestleMania X8, con il declino dell'ultima incarnazione dell'nWo in WWE e il Brand Extension.[158] Essa fu caratterizzata da una nuova attenzione per il wrestling lottato, segnato dalla consacrazione a WrestleMania XX dei tecnici Eddie Guerrero e Chris Benoit, le cui morti sono considerate il punto di trapasso di questa nuova era. Fra gli eventi da ricordare durante quest'era ci sono la divisione del roster, il debutto e l'ascesa di Brock Lesnar, John Cena, Randy Orton e Batista, il ritorno dell'ECW, la reintroduzione dell'Hall of Fame e la creazione del Money in the Bank.

Brand extension (2002–2011)[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: brand extension.
Triple H fu il primo wrestler a detenere il World Heavyweight Championship

A seguito della storyline dell'Invasion, Vince McMahon chiese alla TNN la copertura televisiva per un nuovo show con il roster WCW. L'idea fu però rifiutata a causa del fallimento degli altri progetti di McMahon non legati alla WWE, in particolare la XFL. Dovendo affrontare il problema di un surplus di wrestler, non risolto con il licenziamento dei lottatori meno importanti, nell'aprile 2002 la WWF/E attuò il cosiddetto "Brand Extension". La federazione fu letteralmente divisa in due, creando due roster con lottatori, rivalità e cinture diversi.[159][160] I nomi scelti per indicare i due gruppi furono Raw e SmackDown, derivanti proprio dal nome dei due show che da allora li ospitano.[161]

I wrestler divennero esclusiva di uno solo dei due roster; unica eccezione, l'Undisputed Champion e la Women's Champion, poiché i titoli mondiale e femminile potevano essere difesi in entrambi gli show.[159][161] Nell'agosto 2002 il campione del mondo Brock Lesnar si rifiutò di difendere il suo titolo a Raw, trasformando di fatto il suo titolo in un'esclusiva di SmackDown.[162] La settimana seguente, a Raw, il General Manager Eric Bischoff creò per l'occasione il World Heavyweight Championship, erede del Titolo mondiale dei pesi massimi WCW, assegnandolo a Triple H.[163]

A seguito della divisione del roster, con cadenza pressoché annuale viene svolto il draft, un evento durante il quale gli atleti cambiano roster.[159]

Nel 2003 Thursday Night Smackdown va in onda su Italia 1 che finora è stato il canale italiano più importante dove è stato trasmesso uno show della WWE. Nel 2005 tale show diventerà Friday Night Smackdown! venendo trasferito dalla WWE dal giovedì al venerdì sera.

WWE Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: WWE Hall of Fame.

Il programma leggende iniziò in maniera non formale col ritorno in grande stile della cerimonia della WWE Hall of Fame nel 2004 (il giorno prima di WrestleMania XX)[164], che da allora si tiene annualmente nel week-end di WrestleMania. L'introduzione di WWE 24/7 e il successo di DVD sulle carriere di leggende del wrestling come la The Ultimate Ric Flair Collection, Roddy Piper: Born to Controversy e Brian Pillman: Loose Cannon diedero un nuovo lustro alla WWE Hall of Fame che iniziò a portare un senso di nostalgia ai fan di wrestling più "anziani" e permise ad una nuova generazione di fan di guardare match ed eventi di cui potevano solo aver sentito parlare.

La morte di Eddie Guerrero e l'istituzione del Wellness Program[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Eddie Guerrero.

La mattina del 13 novembre 2005 gli atleti di entrambi i roster si trovavano in un hotel di Minneapolis, città nella quale avrebbero dovuto svolgersi alcuni show della federazione.[165][166] Eddie Guerrero però non rispose alla telefonata per il risveglio mattutino e la security si trovò costretta ad aprire la sua stanza.[165][166] Chavo Guerrero Jr. fu il primo ad entrare e trovò suo zio privo di conoscenza.[165] Chavo tentò la respirazione artificiale ma Eddie fu dichiarato morto all'istante. Eddie Guerrero fu il primo lottatore sotto contratto dalla WWE a morire dopo l'incidente di Owen Hart. Vickie Guerrero, moglie di Eddie, annunciò successivamente che l'autopsia aveva rivelato un decesso dovuto ad infarto e smentì coloro che pensavano che la morte fosse dovuta all'uso di droghe e alcool (sostanze che comunque Guerrero aveva assunto in passato per diversi anni).[167]

Eddie morì proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto sostenere un match per il World Heavyweight Championship, contro Batista e Randy Orton, che lo vedeva favorito. La compagnia organizzò una serata tributo dove si tennero due puntate di Raw e di SmackDown dedicate entrambe a Guerrero.[168] Il 1º aprile 2006 Eddie Guerrero fu introdotto postumo nella WWE Hall of Fame da Rey Mysterio, Chris Benoit e il nipote Chavo Guerrero.

Vince McMahon annunciò un nuovo piano antidroga per la WWE che riduceva, attraverso controlli più frequenti e precisi, la possibilità di problemi di salute dei lottatori (Wellness Program).[169] Il primo atleta a far le spese di questi test fu Eugene, che fu trovato positivo all'uso di una sostanza dopante e venne allontanato per qualche tempo dagli show.[170]

Dopo la morte di Eddie la WWE ha continuato ad utilizzare il nome dell'atleta in varie storyline, tra le quali la più famosa resta quella tra Randy Orton e l'amico di Eddie Rey Mysterio.[171] Mysterio fu battuto da Orton,[172] ma ottenne ugualmente un incontro per il World Heavyweight Championship a Wrestlemania 22[173] che vinse, dedicando il titolo all'amico defunto.[174][175]

La rinascita della Extreme Championship Wrestling[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: ECW (WWE).
Sabu, Tommy Dreamer, Rob Van Dam e The Sandman, ossia gli ECW Originals nelle loro pose tradizionali.

Nel 2003, la WWE acquistò ufficialmente il nome "Extreme Championship Wrestling" e l'intera collezione di video ECW, producendo dal 2005 una serie di DVD sulla federazione estrema, fra i quali spicca "The Rise and Fall of ECW", un documentario (e successivamente anche un libro) sulla storia della ECW.[176] L'enorme popolarità di questo DVD e di altri prodotti legati alla ECW portò all'organizzazione di uno show commemorativo chiamato ECW One Night Stand.[176] ECW ONS ebbe un successo incredibile e ciò spinse la WWE ad organizzarne una seconda edizione l'anno successivo.[177]

Il 5 maggio 2006 la WWE annunciò ufficialmente che l'ECW sarebbe tornata ad avere un suo show, ECW on SyFy, sull'omonimo canale televisivo della NBC Universal.[178][179] Le trasmissioni sul suolo statunitense iniziarono il 13 giugno,[180] dopo WWE vs. ECW Head to Head ed ECW One Night Stand 2006, eventi organizzati proprio per lanciare la nuova ECW.

L'ECW divenne a tutti gli effetti il terzo roster della WWE, affiancando quello di Raw e quello di SmackDown. Al comando della rinata ECW c'era Paul Heyman, l'uomo che anni prima aveva determinato il successo della ECW, coadiuvato dal suo "allievo prediletto" Tommy Dreamer. A comporre il roster c'erano veterani della vecchia ECW, come Balls Mahoney, Sabu, Terry Funk e Sandman, ex lottatori ECW già presenti in WWE, come Tazz e Rob Van Dam, lottatori WWE che non hanno mai lottato in ECW, come Kurt Angle e Big Show, e lottatori di federazioni indipendenti come CM Punk. Durante la prima edizione di ECW on SyFy Paul Heyman ripristinò l'ECW World Heavyweight Championship e nominò campione Rob Van Dam, che aveva vinto il Titolo WWE a One Night Stand 2006.

Il set ECW da gennaio 2008

Il ruolo di Paul Heyman nella nuova ECW diventò ogni settimana sempre più ridotto e la vera guida del nuovo roster diventò Vince McMahon stesso. Sotto l'egida di McMahon l'ECW cambiò radicalmente: da uno stile di lotta più vicino a quello delle federazioni indipendenti si passò ad un prodotto più simile a quello tradizionale della WWE, con conteggi fuori e squalifiche, senza le "Regole estreme" che erano il marchio di fabbrica della ECW originale. Gli incontri estremi diventarono sempre più rari e la nuova ECW si scostò completamente da quella originale.

Il 3 dicembre 2006 ad Augusta, in Georgia, si è tenuto December to Dismember, il primo evento in pay-per-view della nuova ECW, che si rivelò un fallimento totale, raggiungendo il record negativo di vendite di un PPV della WWE.[181]

Nel corso dello show ECW del 2 febbraio 2010 Vince McMahon annunciò la morte del terzo brand della federazione, che dal 23 febbraio dello stesso anno fu sostituito da un nuovo show denominato WWE NXT.[182][183]

La tragedia Benoit[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chris Benoit § La morte.

Lunedì 25 giugno 2007 la WWE ha annunciato, attraverso un comunicato sul proprio sito internet, la morte del wrestler canadese Chris Benoit.[184] Il corpo di Benoit è stato rinvenuto nella sua casa di Fayetteville, in Georgia, assieme a quello della moglie Nancy Benoit e di loro figlio Daniel di sette anni.[185] Il 26 giugno la polizia ha ufficialmente dichiarato che si era trattato di un caso di doppio omicidio - suicidio:[186] Benoit uccise la moglie venerdì 22 giugno strangolandola e poi soffocò Daniel sabato 23 giugno, per poi suicidarsi nella notte tra sabato e domenica.[186] Fu la stessa WWE a chiedere alla polizia della Contea di Fayette il 25 giugno di recarsi a casa di Benoit per controllare che egli stesse bene;[186][187] alcuni dipendenti della federazione erano allarmati poiché avevano ricevuto degli strani SMS da Benoit nella notte tra sabato e domenica[186][187] e chi si era messo in contatto con lui nel pomeriggio di sabato rimase colpito dal suo tono di voce dimesso e stanco. La federazione provò a contattare Benoit in tutti i modi nella giornata di domenica, senza riuscirvi.[187]

Sulle prime la federazione, che non era a conoscenza della effettiva portata di quanto accaduto, annullò la puntata di Raw prevista per la serata di lunedì, trasformandola in uno show di tributo di tre ore in memoria del lottatore.[184][186][187] Vince McMahon ruppe la kayfabe (secondo le storyline, McMahon era ufficialmente morto in un'esplosione) apparendo sul ring e annunciando che lo spettacolo sarebbe stato dedicato al ricordo di Benoit;[188] nel corso dello spettacolo molti wrestler ricordarono Benoit con le loro parole e furono mandati in onda dei filmati tratti dal DVD dedicato all'atleta canadese.[188] Parimenti, sul sito della federazione furono pubblicati testi e filmati nei quali wrestler ed addetti ai lavori ricordavano a modo loro la figura di Benoit.

Tuttavia col passare delle ore si fece chiarezza su ciò che realmente avvenne nella casa di Benoit ed il comportamento della federazione in merito cambiò radicalmente: tutti i contenuti commemorativi di Benoit furono eliminati dal sito, assieme a tutti gli oggetti di merchandising (come magliette e DVD) ricollegabili alla figura di Chris Benoit.[189][190][191] In seguito la WWE rilasciò alcuni comunicati, nei quali erano riportate le cronologie dei fatti per quanto riguarda la federazione: furono inseriti tutti gli avvenimenti a partire dalla giornata di sabato che spinsero in seguito la federazione a contattare le autorità.[187] Il drastico cambiamento di rotta fu confermato dalla stesso McMahon nel corso della puntata settimanale di ECW on Sci-Fi: McMahon disse che quanto fatto a Raw era stata una conseguenza delle scarse informazioni in possesso della federazione, ma che dal quel momento, giacché le notizie giunte erano più chiare, di Benoit non si sarebbe più parlato.[192] Tuttavia per una forma di rispetto ed in segno di lutto nella puntata in questione, così come nella successiva puntata di SmackDown, i wrestler si sarebbero limitati esclusivamente a lottare, senza alcun riferimento a feud, angle o storyline.

Sempre il 26 giugno, la WWE annunciò ufficialmente l'annullamento del tour previsto per la metà di luglio in Canada. La puntata di Monday Night Raw di tributo a Chris Benoit non fu distribuita ad alcuna TV estera ad eccezione di ART Sport (tv araba) e BSkyB (tv inglese) che la mandarono in onda integralmente. SKY Italia e le altre TV trasmisero invece un'edizione contenente i migliori match del periodo 2006-2007.

Dopo la morte di Benoit l'emittente televisiva italiana Italia 1 che trasmetteva per l'Italia SmackDown! decise di non trasmettere più il programma.[193][194]

PG Era/Universe Era/Reality Era (2008–2016)[modifica | modifica wikitesto]

John Cena, wrestler simbolo della PG Era

Nel corso del 2008 la WWE iniziò a modificare il suo prodotto per attirare un pubblico più giovane. Tutti gli show WWE iniziarono così ad esser catalogati non più come "TV-14" (adatti ad un pubblico di età maggiore di 14 anni), ma come "PG", ossia programmi che possono esser visti anche dalle fasce più piccole d'età, previa presenza dei genitori.[195] Il passaggio al PG è stato considerato da molti appassionati la nascita di una nuova "era" della WWE, chiamata appunto Era Pg.[196] Vince McMahon ha motivato questa scelta notando il cambiamento demografico dei fan WWE; infatti oltre il 40% dell'audience della compagnia è composto da pubblico femminile e quasi il 25% da minorenni.[5] Questa decisione ha ovviamente portato alla riduzione della violenza negli show WWE che ha suscitato molte polemiche fra tutti i fan della federazione.

Durante l'era Ruthless Aggression, John Cena era diventato il volto della compagnia. Il personaggio di Cena fu cambiato per avvicinarsi al nuovo target composto da donne e bambini. John Cena dominava la programmazione della WWE e ben presto il pubblico più adulto iniziò a vedere il suo personaggio come stantio e simbolo del prodotto PG, e avrebbe iniziato a fischiarlo durante gli show.

Questo periodo è stato definito anche Era Internet, per via del sempre maggior coinvolgimento della rete nel mondo WWE; tale espressione è stata comunque coniata precedentemente, per dimostrare la forte influenza che Internet ha avuto in alcune storyline della WWE (come ad esempio l'incontro fra Brock Lesnar e Goldberg di WrestleMania XX e il triangolo Edge-Lita-Matt Hardy) e quindi non s'identifica immediatamente con questo periodo, per cui è usata molto più frequentemente l'espressione "Era Pg". Nel 2014 questo periodo è stato ribattezzato anche come "Reality Era" da parte di Triple H, che ha notato come gran parte dei fan sono a conoscenza della natura predeterminata del wrestling e di come funziona il dietro le quinte.

WWE HD[modifica | modifica wikitesto]
Il set di Raw introdotto il 21 gennaio 2008 per l'introduzione dell'HDTV

Nel gennaio 2008, la WWE iniziò a trasmettere i suoi programmi in alta definizione, con la nascita del marchio "WWE HD".[197] Le versioni Home video degli show sarebbero state pubblicate in formato Blu-ray (come ad esempio quello di WrestleMania 24). Per questa ragione i tre show della WWE adottarono nuovi set somiglianti l'un l'altro;[198] il primo show ad essere prodotto in HD fu l'edizione di Raw il 21 gennaio, seguita da ECW on SyFy il giorno dopo e Friday Night SmackDown, mentre il primo evento in pay-per-view ad essere ripreso in alta definizione fu la Royal Rumble 2008.[199]

WWE Universe, Superstars e il «Titan Tower Massacre»[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 novembre 2008, WWE.com lanciò ufficialmente il suo social network, WWE Universe.[200] Apparso in aprile col nome "WWE Fan Nation", assunse la nuova denominazione qualche mese dopo. La piattaforma di WWE Universe era simile a quella di MySpace: ogni utente vi si poteva registrare gratuitamente e creare un proprio account e blog, postare foto e dialogare sugli appositi topic. Nella stessa data WWE.com lanciò il suo nuovo video player di nuova generazione.[201] Dal suo lancio la visione dei video sul sito è aumentata del 77%.[201][202]

Il set in HD di Superstars

Il 19 dicembre 2008 fu annunciata la creazione di un nuovo show settimanale di un'ora, chiamato Superstars,[203] Lo show debuttò il 16 aprile 2009 negli Stati Uniti su WGN America.[204] WWE Superstars avrebbe coinvolto superstar di tutti i roster WWE, assumendo la stessa funzione dei vecchi WWE Heat e WWE Velocity: incontri fra wrestler non di prima fascia, altrimenti poco utilizzati, in aggiunta a video riassuntivi delle ultime puntate di Raw e SmackDown.

Tra dicembre 2008 e marzo 2009, la WWE ha provveduto a tagliare del 10% il personale, per poter così risparmiare circa 20 milioni di dollari in tutto il 2009;[205] questa serie di licenziamenti è stata rinominata "Titan Tower Massacre".[206] I licenziamenti hanno riguardato sia il ring che gli uffici, infatti sono stati licenziati wrestler, arbitri, allenatori, road agent e booker. A Sydney la WWE ha definitivamente chiuso gli uffici licenziando tutto il personale.[207][208]

Il ritorno della "Monday Night War"[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 ottobre 2009 Hulk Hogan annunciò in una conferenza stampa che lui ed Eric Bischoff avevano firmato un contratto con la Total Nonstop Action Wrestling (TNA); l'annuncio fu dato al Madison Square Garden, arena tradizionalmente legata alla WWE.[209] I due si riunirono così con l'ex booker della WCW Vince Russo, con cui erano in cattivi rapporti; tuttavia, Hogan e Bischoff dichiararono che Russo non sarebbe stato licenziato e che i tre avrebbero provato a lavorare insieme.[210] Poco tempo dopo, il 5 dicembre 2009, Hogan annunciò che Impact!, show tradizionalmente in onda di giovedì, sarebbe andato in onda il 4 gennaio 2010 di lunedì sera, tradizionalmente orario di messa in onda di Raw, con uno show live di tre ore.[211] Sarebbe stata così la prima volta dal marzo 2001 che due federazioni di wrestling si sarebbero sfidate in una guerra di ascolti nel lunedì sera. Fu poi annunciato anche il debutto di Hogan per la stessa serata.[212] La WWE rispose con l'annuncio del ritorno di Bret Hart, che non era apparso in nessuno show della compagnia dallo Screwjob di Montreal del 1997.[213]

Ric Flair con il logo della TNA sullo sfondo, durante una puntata di Impact! del 2010

L’Impact! del lunedì sera vide i debutti e i ritorni fra gli altri di Scott Hall, Sean Waltman, Eric Bischoff, Sting, Jeff Jarrett, Jeff Hardy, Ric Flair, Sean Morley, Orlando Jordan e Shannon Moore, oltre al preannunciato Hogan.[214] WWE Raw invece mise in scena l'incontro faccia a faccia fra i protagonisti dello Screwjob di Montreal Bret Hart, Vince McMahon e Shawn Michaels, insieme per la prima volta sullo stesso ring in 12 anni.[215] L'audience mostrò il dominio di Raw con circa 5,6 milioni di ascoltatori contro i 2,2 milioni di Impact![216] Nonostante non riuscì a superare Raw in termini di audience, Impact! superò il precedente record di ascoltatori (1.97 milioni).

Dall'8 marzo 2010 Impact! si sarebbe spostato definitivamente di lunedì sera per sfidare Raw.[217] Eric Bischoff sarebbe tornato così a competere contro la WWE di Vince McMahon, dichiarando tra l'altro in un'intervista che la storia si stava ripetendo.[218] In effetti la nuova guerra del lunedì sera iniziò allo stesso modo dell'originale; la TNA aveva assunto gli stessi ex-lottatori della WWE che la WCW aveva arruolato nel 1996, ricreando la storyline degli "Outsiders" nata col passaggio di Kevin Nash e Scott Hall in WCW e, il che è molto più importante, questi erano guidati da Hulk Hogan ed Eric Bischoff. Bischoff dichiarò poi che la TNA non aveva l'obiettivo di sconfiggere la WWE in termini di audience, ma quello di guadagnare una significativa fetta di pubblico, aumentando così il numero di fan della TNA.[210]

L'8 marzo 2010 Raw batté Impact! col rating di 3.4, ossai circa 5.1 milioni di ascoltatori, mentre Impact! totalizzò un 0.98 di rating con circa 1.4 milioni di ascoltatori.[219] L'audience di Impact! continuò a diminuire, e dal 5 aprile Impact! iniziò ad esser trasmesso un'ora prima di Raw, il che portò ad un miglioramento dell'audience. La nuova guerra degli ascolti durò molto poco, dato che Impact! ricominciò ad esser trasmesso di giovedì sera dal 13 maggio.

Il lancio di NXT e il Nexus[modifica | modifica wikitesto]
Il Nexus nella formazione iniziale

Il 23 febbraio 2010 la WWE lanciò un nuovo programma su Syfy, chiamato NXT, in sostituzione degli show della ECW.[182][183] Presentato come un incrocio fra un reality show e un tradizionale show di wrestling, NXT consisteva in una gara fra giovani talenti, aiutati da lottatori professionisti della WWE, con l'obiettivo di contratto con la federazione di Stanford. Il 1º giugno venne incoronato il primo vincitore di NXT, Wade Barrett.[220] Sei giorni dopo la fine della prima stagione i partecipanti di NXT intervennero a Raw durante l'incontro fra John Cena e CM Punk, attaccando i due lottatori sul quadrato, i commentatori e il personale della WWE dell'arena, per poi distruggere lo stesso ring.[221] Durante il segmento Daniel Bryan di NXT attaccò il ring announcer Justin Roberts tentando di strangolarlo con la sua stessa cravatta, azione che la WWE giudicò troppo violenta per la loro programmazione PG. Di conseguenza la WWE annunciò attraverso il loro sito ufficiale, quattro giorni dopo, che Bryan era stato licenziato (legittimo),[222][223] il che suscitò molte polemiche fra i fan già contrari al PG. Nella puntata successiva di Raw la storyline continuò con il licenziamento (kayfabe) di Barrett da parte del general manager Bret Hart.[224] Una settimana dopo il presidente della WWE Vince McMahon licenziò Hart annunciando l'avvento di un nuovo general manager, che cambiò la decisione, mettendo sotto contratto i sette rookie e ripristinando la title shot (la possibilità di sfidare il detentore di un titolo in un incontro valido per lo stesso) che spettava a Barrett in qualità di vincitore di NXT.[225] Durante un promo sul ring in quella stessa sera i lottatori di NXT annunciarono la nascita di un'alleanza chiamata Nexus.[225]

Unificazione dei titoli di tag team e femminili[modifica | modifica wikitesto]
L'Hart Dynasty con le nuove cinture di coppia

Il 16 agosto 2010 il WWE Tag Team Championship e il World Tag Team Championship furono sostituiti da un unico titolo, che avrebbe mantenuto il nome e l'albo d'oro dei WWE Tag Team Titles. Il nuovo titolo fu presentato quel giorno agli allora campioni David Hart Smith e Tyson Kidd dell'Hart Dynasty, a cui furono consegnate due nuove cinture con un nuovo design. I campioni, come già avveniva da WrestleMania XXV, avrebbero potuto difendere le cinture in entrambi i roster.

A Night of Champions il WWE Women's Championship e il WWE Divas Championship furono unificati; il titolo avrebbe mantenuto sostanzialmente lo stesso nome, design e albo d'oro della seconda cintura e avrebbe potuto esser difeso in entrambi i roster. Nei primi tempi è stato chiamato anche WWE Unified Divas Championship.

Cambiamento del modello di business[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 aprile 2011 il sito WWE Corporate ha annunciato che l'azienda avrebbe cambiato nome da "World Wrestling Entertainment, Inc." a semplicemente "WWE, Inc."[23] Il cambio di nome ha simboleggiato un cambiamento nel business dell'azienda, che avrebbe potuto così presentarsi non come esclusivamente una federazione di wrestling, ma come una "compagnia d'intrattenimento globale".[23] Fra i nuovi progetti della WWE sono stati citati la rinascita di WWE Tough Enough, questa volta come un programma non predeterminato (contrariamente alla natura predeterminata del wrestling) e il lancio di una rete televisiva WWE fra 2012 e 2013.[23]

Triple H nuovo direttore operativo e fine della brand extension[modifica | modifica wikitesto]
CM Punk con una t-shirt con la scritta "The Best in the World"

Nel giugno 2011 CM Punk sconfisse Alberto Del Rio e Rey Mysterio in un triple threat match, ottenendo così un incontro per il titolo del mondo a Money in the Bank; Punk annunciò che la sera stessa del Pay per view sarebbe scaduto il suo contratto con la compagnia, promettendo di lasciare la WWE con il titolo del mondo detenuto allora da John Cena. CM Punk iniziò nelle settimane successive a mostrare un'attitudine da anti-eroe più che da heel: dopo aver tenuto un discorso a Raw sulla cattiva gestione della WWE e il suo presidente Vince McMahon, fu sospeso dagli eventi televisivi della compagnia,[226] per poi essere reintegrato la settimana successiva sotto richiesta di John Cena.[227] Questo portò Punk a nuovi livelli di popolarità con i vecchi fan. Due settimane dopo, a Money in the Bank, CM Punk riuscì nel suo intento, vincendo la cintura WWE contro John Cena e scappando con essa dall'arena. Nasce quella che verrà denominata dallo stesso CM Punk come "Reality Era".

Nel giugno 2011 gli show principali della WWE ritornano in chiaro. Raw inizia a trasmettere su Italia 2 e SmackDown inizia a trasmettere su Cielo.

Alla fine della puntata del 18 luglio 2011 di Raw Triple H annunciò la decisione del consiglio di amministrazione della WWE di sollevare Vince McMahon dal suo incarico di presidente della WWE. Triple H ha poi aggiunto di esser stato nominato nuovo COO della WWE (kayfabe). Triple H reintegrò John Cena e CM Punk e riconobbe entrambi campioni WWE. Annunciò poi un incontro fra i due per SummerSlam per stabilire il campione indiscusso, con egli stesso come arbitro speciale. CM Punk prevalse (vedi SummerSlam 2011:Incontri), ma perse immediatamente il titolo contro Alberto del Rio, che incassò il suo Money in the Bank, dopo esser stato attaccato da Kevin Nash.

Nella puntata di Raw del 29 agosto 2011, Triple H annunciò la partecipazione dell'intero roster WWE sia a Raw che a SmackDown!, dichiarando, di fatto, la fine della Brand Extension. In seguito, la direttrice creativa e moglie di Triple H, Stephanie McMahon, ha dichiarato che la decisione di mettere fine alla divisione dei due roster è motivata dalla diffusione dei programmi WWE in televisione e sulle piattaforme online[228].

Il 3 ottobre a Raw Triple H venne sfiduciato dall'intero roster, arbitri e commentatori compresi. La settimana successiva Mr. McMahon ritornò per annunciargli il sollevamento dai suoi incarichi a Raw; Triple H sarebbe comunque rimasto COO. McMahon annunciò poi la nomina di John Laurinaitis a GM ad interim di Raw.

L'era del People Power e Raw Supershow[modifica | modifica wikitesto]
Il primo dark match mandato in diretta su You Tube fu vinto da Santino Marella

Da fine estate 2011, il COO Triple H ha permesso ai wrestler della federazione di lottare indifferentemente in entrambi i roster. Nell'anno 2012, proprio per questa motivazione, è stato cancellato il classico Draft.

In seguito alla sconfitta del team di Teddy Long a Wrestlemania, John Laurinaitis divenne l'unico General Manager in WWE, riportando in federazione wrestler del calibro di Brock Lesnar e A-Train (conosciuto ora con il ring name Tensai). Il match fra Brock Lesnar e John Cena ad Extreme Rules 2012 vide il ritorno del sangue, e fu considerato dai fan come uno degli incontri più violenti dell'era PG. Cena intraprese così una vera e propria faida con Laurinaitis che terminò a No Way Out in un match contro Big Show in cui, se il gigante avesse perso, il GM assoluto sarebbe stato licenziato ma se invece Cena avesse perso, sarebbe stato licenziato quest'ultimo. A No Way Out, anche grazie all'aiuto di Brodus Clay, Alex Riley, Santino Marella, Zack Ryder e Kofi Kingston, Cena vince il match uscendo dalla gabbia prima di Big Show. A fine match, dopo il "You are fired" di Vince McMahon, Cena rifila una AA a Mr. People Power sul tavolo di commento spagnolo, distruggendolo. Da Wrestlemania su WWE.com vengono annunciati in anticipo i dark match disputati prima di ogni pay per view, visibili sul canale YouTube della WWE. Il primo dark match ad essere guardato in diretta su YouTube fu quello di Wrestlemania tra The Usos, Primo & Epico e Tyson Kidd & Justin Gabriel, vinto dai secondi.

Dopo il licenziamemto di John Laurinaitis, ci sono stati nuovi General Manager per una settimana. Il primo fu Mick Foley, succeduto da Vickie Guerrero e Theodore Long. Poi in una puntata RAW ci fu il GM anonimo (Già stato presente per un anno intero) dal quale si è scoperto che era Hornswoggle e nella stessa settimana a SmackDown il GM ad interim era Zack Ryder.

Main Event[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 2012 inizia un nuovo show della WWE, Main Event, simile al format di Superstars, ma che prevede solo la presenza del roster principale, senza i wrestler di NXT, e che vede anche la presenza delle cinture in palio.

La prima puntata ci fu subito un Champion vs Champion match vinto dal WWE Champion CM Punk che sconfisse il World Heavyweight Champion Sheamus.

Nuovo formato di NXT[modifica | modifica wikitesto]

La quinta stagione dello show, che avrebbe dovuto permettere al vincitore di entrare nella sesta stagione, non vede un vincitore poiché diventa uno show vero e proprio. Nella puntata dell'11 aprile 2012 viene annunciata l'episodio finale di NXT Redemption e la trasformazione di NXT in uno show dedicato ai giovani provenienti dalla FCW,l'unica federazione di sviluppo della WWE. Il 25 aprile inizia sul sito ufficiale della WWE WWE NXT con un roster formato sia da giovani promesse,come Bo Dallas, Paige e Bray Wyatt,sia da wrestler già presenti nei roster principali,come Jinder Mahal, Derrick Bateman e Johnny Curtis.Inoltre viene nominato come NXT Commissioner,per dirigere lo show,l' Hall of Famer Dusty Rhodes.Il 26 luglio Dusty annuncia l'inizio del "Gold Rush Tournament",un torneo da otto partecipanti per l'assegnazione dell'NXT Championship.Il torneo finisce dopo cinque settimane con la vittoria di Seth Rollins su Jinder Mahal e il suo incoronamento a primo NXT Champion della storia.Nei primi giorni di agosto la FCW viene chiusa e tutti i wrestler vengono spostati nel roster di NXT.Il 21 gennaio Shawn Michaels presenta gli NXT Tag Team Championship e indice un torneo a otto coppie per decretare i primi campioni.Dopo quattro settimane,nella finale del torneo,The British Ambition (Adrian Neville e Oliver Grey) sconfiggono The Wyatt Family (Luke Harper e Erick Rowan) e diventano i primi NXT Tag Team Champions.Nella puntata andata in onda il 5 giugno Stephanie McMahon presenta l'NXT Women's Championship e indice un torneo ad otto partecipanti per assegnare la cintura.Il torneo finisce nella puntata del 24 luglio Paige sconfigge in finale Emma diventando la prima campionessa femminile di NXT.

Unificazione dei titoli mondiali[modifica | modifica wikitesto]
Randy Orton unificò il WWE Championship e il World Heavyweight Championship nel WWE World Heavyweight Championship

Nella puntata di Raw del 25 novembre, John Cena, il rivale di lunga data di Orton, ha suggerito che c'è solo "un campione" in WWE, così Triple H ha dichiarato che ci sarebbe stato un match di unificazione al pay-per-view TLC.[229] A TLC, Orton ha sconfitto Cena unificando il suo WWE Championship con il World Heavyweight Championship di Cena, ed è stato ufficialmente riconosciuto come l'ultimo World Heavyweight Champion.

[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: WWE Network.

L'8 gennaio 2014, la WWE ha annunciato il WWE Network, un servizio di video streaming prodotto dalla WWE. Il lancio del WWE Network è avvenuto il 24 febbraio 2014 negli Stati Uniti.

Il 16 agosto 2014 Vince McMahon ha pubblicato sul proprio profilo Twitter le foto sulla inaugurazione del nuovo logo della WWE, precedentemente usato come logo del WWE Network.

New Era (2016–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Ritorno alla divisione dei roster[modifica | modifica wikitesto]

Finn Bàlor è stato il primo wrestler a vincere il WWE Universal Championship, battendo Seth Rollins a Summerslam

Il 25 maggio, attraverso il sito WWE.com viene annunciato che a partire dal 19 luglio SmackDown passerà dal giovedì al martedì e andrà in onda in diretta. Inoltre ci sarà una nuova divisione dei roster con conseguente draft.[230] In virtù di questo fatto, il 27 giugno 2016 il WWE World Heavyweight Championship è stato rinominato WWE World Championship per SmackDown, invece per Raw è stato annunciato un nuovo titolo, il WWE Universal Championship, che farà la sua prima comparsa in quel di SummerSlam. Il primo a conquistare il WWE Universal Championship è stato Finn Bálor. Nella puntata di Raw del 25 luglio ha sconfitto CesaroKevin Owens e Rusev in un fatal 4-way match e successivamente Roman Reigns, guadagnando l'accesso al match contro Seth Rollins con in palio il nuovo titolo a SummerSlam.

Durante la puntata di Raw dell'11 luglio, Vince McMahon ha nominato sua figlia Stephanie nuova commissioner di Raw, mentre suo figlio Shane nuovo commissioner di SmackDown Live. Il 18 luglio vengono presentati i nuovi general manager: Mick Foley per Raw e Daniel Bryan per SmackDown Live. Il 22 luglio, attraverso un comunicato sul sito della WWE, vengono presentati i nuovi loghi di RAW e SmackDown Live, a indicare il cambiamento avvenuto all'interno della federazione col Brand Extension.[231]

Nella puntata di SmackDown Live del 23 agosto sono state presentate due nuove cinture, relative ai due nuovi titoli esclusivi di SmackDown Live: il WWE SmackDown Women's Championship e il WWE SmackDown Tag Team Championship. Ambedue i titoli verranno assegnati a Backlash.

Wellness Program[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: WWE Wellness Program.

Il Wellness Program è una procedura antidoping utilizzata dalla WWE, che consiste nell'effettuare periodici test antidoping per tenere sotto controllo i propri wrestler e assicurarsi che nessuno di essi faccia uso di sostanze illecite.

L'elenco qui sotto riporta i wrestler della WWE sospesi poiché risultati positivi ai test antidoping, in ordine di numero di violazioni al Wellness Program (aggiornato al 18 agosto 2016):

Il wrestler Umaga, licenziato nel giugno del 2009 per violazione del Wellness Program, è morto nel dicembre dello stesso anno a causa di un infarto

Espansione oltre il wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a concedere licenze a compagnie come Acclaim, 2K e Mattel per la produzione di videogiochi e action figure sul wrestling, la WWE ha allargato la sua area d'interesse creando delle aziende sussidiarie non strettamente correlate al mondo del wrestling:

  • WWE Films: sussidiaria della WWE nata nel 2002 per creare e sviluppare lungometraggi, precedentemente chiamata WWE Studios.
  • WWE Niagara Falls: stabilimento di vendita al dettaglio e intrattenimento localizzato a Niagara Falls, Ontario e di proprietà della WWE. Chiuso nel 2011.
  • The World, prima conosciuto come WWF New York: un ristorante, night club e negozio di memorabilia a New York. Chiuso nel 2004.
  • WWE Music Group: sussidiaria specializzata nella produzione di album con le canzoni d'entrata dei lottatori della WWE. L'azienda produce anche canzoni eseguite dai wrestler stessi.
  • WWE Home Video: sussidiaria specializzata nella distribuzione di copie in VHS, DVD e dischi Blu-Ray di eventi in pay-per-view della WWE, raccolte di incontri dei lottatori e biografie di questi ultimi.
  • WWE Books: sussidiaria col compito di pubblicare autobiografie di personalità della WWE, guide sul dietro le quinte della WWE, libri illustrati, calendari, libri per giovani e altro.
  • WWE Kids: un sito e una serie a fumetti indirizzata al mercato dei giovanissimi; i fumetti sono prodotti bi-mensilmente dal 15 aprile 2008.

Governo societario[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine della cosiddetta Titan Tower, il quartier generale della WWE a Stamford

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Comitato esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

  • Vince McMahon, presidente, proprietario e amministratore delegato[4][7][8]
  • Andrew Whitaker, vicepresidente esecutivo per il mercato internazionale[233]
  • Brian Kalinowski, vicepresidente esecutivo per i media digitali[234]
  • George Barrios, direttore finanziario[7][8]
  • Jim Connelly, vicepresidente esecutivo per i prodotti di consumo[235]
  • Paul "Triple H" Levesque, vicepresidente esecutivo per le relazioni con il personale gli eventi dal vivo e il team creativo[7][8]
  • Kevin Dunn, vicepresidente esecutivo per la produzione televisiva[236]
  • Mike Pavone, vicepresidente esecutivo per la WWE Studios[237]
  • Michelle D. Wilson, vicepresidente esecutivo per il marketing[238]
  • Stephanie McMahon, direttore del brand[7][8]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del roster principale[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Campione/i/ Campione/i uscente/i Roster di appartenenza Regno Giorni Vinto il Evento Località
WWE Intercontinental Championship The Miz Zack Ryder SmackDown 4 148 4 aprile 2016 Raw Dallas
WWE SmackDown Tag Team Championship SmackDown 11 settembre 2016 Backlash Richmond
WWE SmackDown Women's Championship SmackDown 11 settembre 2016 Backlash Richmond
WWE World Championship Dean Ambrose Seth Rollins SmackDown 1 72 19 giugno 2016 Money in the Bank Las Vegas
WWE Tag Team Championship The New Day
(Big E, Kofi Kingston e Xavier Woods)
The Prime Time Players
(Darren Young e Titus O'Neil)
Raw 2
(2, 4, 2)
373 23 agosto 2015 SummerSlam Brooklyn
WWE United States Championship Rusev Kalisto Raw 2 100 22 maggio 2016 Extreme Rules Newark
WWE Universal Championship Kevin Owens Vacante Raw 1 1 29 agosto 2016 Raw Houston
WWE Women's Championship Charlotte Sasha Banks Raw 2 9 21 agosto 2016 SummerSlam Brooklyn

Campioni del territorio di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Campione/i/ Campione/i uscente/i Roster di appartenenza Regno Giorni Vinto il Evento Località
NXT Championship Shinsuke Nakamura Samoa Joe NXT 1 10 20 agosto 2016 NXT TakeOver: Brooklyn II Brooklyn
NXT Tag Team Championship The Revival
(Dash Wilder e Scott Dawson)
American Alpha
(Chad Gable e Jason Jordan)
NXT 2 83 8 giugno 2016 NXT TakeOver: The End Winter Park
NXT Women's Championship Asuka Bayley NXT 1 151 22 maggio 2016 NXT TakeOver: Dallas Dallas

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimento Ultimo vincitore/i Vinto il Evento Località Note
André the Giant Memorial Trophy Baron Corbin 3 aprile 2016 WrestleMania 32 Arlington Ha eliminato per ultimo Kane
Money in the Bank Dean Ambrose 19 giugno 2016 Money in the Bank Las Vegas Ha sconfitto Alberto Del Rio, Cesaro, Chris Jericho, Kevin Owens e Sami Zayn
Royal Rumble Triple H 24 gennaio 2016 Royal Rumble Orlando Per il WWE World Heavyweight Championship
Ha eliminato per ultimo Dean Ambrose

Titoli non più in uso[modifica | modifica wikitesto]

Programmazione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Nome Giorno
Raw Lunedì (in diretta)
SmackDown Martedì (in diretta)
Main Event Martedì
NXT Mercoledì
Superstars Venerdì

Rubriche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Nome
Afterburn
Bottom Line
Experience
This Week on WWE
24/7
Vintage Collection

Afterburn, Bottom Line, Experience e This Week on WWE sono rubriche che riassumono cosa è successo in una settimana;
24/7 e Vintage Collection sono rubriche nelle quali vengono proposti i match passati alla storia.

Eventi in pay-per-view[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: eventi in pay-per-view della WWE.
Mese Nome
Gennaio Royal Rumble
Febbraio Fastlane
Marzo/Aprile WrestleMania
Inizio maggio Payback
Fine maggio Extreme Rules
Giugno Money in the Bank
Luglio Battleground
Agosto SummerSlam
Settembre Backlash (SmackDown)
Night of Champions (Raw)
Ottobre No Mercy (SmackDown)
Hell in a Cell (Raw)
Novembre Survivor Series
Dicembre TLC (SmackDown)
Roadblock (Raw)

Eventi in pay-per-view non più attivi[modifica | modifica wikitesto]

Nome Anno/i attivo/i Note
The Wrestling Classic 1985
This Tuesday in Texas 1991 L'evento fu un esperimento della WWF per tentare di rendere il martedì sera la seconda cornice stabile di eventi in pay-per-view
King of the Ring 1993–2002 Occasionalmente un torneo in uno degli programmi televisivi principali
In Your House 1995–1999 Si trattava di una serie di eventi in pay-per-view che venivano prodotti in quei momenti dell'anno nei quali non andava in onda nessuno dei quattro pay-per-view storici della WWF, i cosiddetti "Big Four"
A partire dal maggio 1999 ogni evento ha assunto un proprio nome e di conseguenza il nome e la dicitura In Your House sono state eliminate
Bad Blood 1997; 2003–2004 In origine l'evento si chiamava Badd Blood
Over the Edge 1998–1999 Eliminato dopo la morte di Owen Hart nell'edizione 1999, che non è mai stata ufficialmente pubblicata in VHS e DVD a causa della morte di Hart
Fully Loaded 1998–2000
Invasion 2001 L'evento nacque esclusivamente per enfatizzare la faida tra la WWF e l'Alliance
One Night Stand 2005–2008 L'evento nacque per rendere tributo alla defunta Extreme Championship Wrestling (ECW), acquistata pochi anni prima dalla WWE
December to Dismember 2006 Questo era l'unico pay-per-view in esclusiva della ECW, ma contò un'unica edizione
New Year's Revolution 2005–2007 Questo pay-per-view è stato rimosso a causa della decisione della WWE di ridurre il numero di eventi in pay-per-view
Unforgiven 1998–2008 La prima edizione si svolse nel mese di aprile anziché a settembre come tutte le edizioni successive.
No Way Out 1998–2009; 2012 Il nome dell'evento venne concepito con lo scopo di schernire la famosa stable di wrestling del New World Order, allora attiva nella World Championship Wrestling (WCW)
Taboo Tuesday/Cyber Sunday 2004–2008 Chiamato Taboo Tuesday fra il 2004 e 2005 e Cyber Sunday fra 2006 e 2008, era l'unico evento dove gli spettatori potevano decidere via internet le stipulazioni dei match e altre cose
Armageddon 1999–2000; 2002-2008 L'edizione del 2001 non venne realizzata a causa degli attentati dell'11 settembre 2001 e della guerra in Afghanistan; infatti il nome dell'evento era un riferimento troppo esplicito alla guerra
Judgment Day 1998; 2000–2009 L'edizione del 1999 non venne disputata per questioni legate alla morte di Owen Hart e a partire dall'anno successivo l'evento venne sempre realizzato nel mese di maggio in sostituzione di Over the Edge
Vengeance 2001–2007; 2011 Nel 2007 il pay-per-view prese il nome di Night of Champions, ma nel 2011 furono organizzati entrambi
The Great American Bash 2004–2009 L'ultima edizione di questo evento è stata semplicemente chiamata The Bash perché secondo la WWE il nome precedente ricordava troppo la WCW.
Breaking Point 2009 Il nome dell'evento è stato scelto dai fan e non dalla WWE stessa; la particolarità del pay-per-view è stata quella di proporre la stipulazione che i match principali dovevano concludersi per sottomissione
Bragging Rights 2009–2010 Evento realizzato per decretare il roster dominante della WWE
Fatal 4-Way 2010 Un evento in cui la maggior parte degli incontri erano a quattro uomini o donne
Capitol Punishment 2011 Il nome dell'evento è un chiaro riferimento al Campidoglio (Capitol) degli Stati Uniti.
Over the Limit 2010–2012 Secondo alcuni l'evento doveva essere l'erede di Over the Edge, cancellato perché scenario della tragica morte di Owen Hart
Elimination Chamber 2010–2015 L'evento era caratterizzato dalla presenza dell'Elimination Chamber match, incontro a sei uomini a entrata cadenzata, svolto in una gabbia circolare in acciaio dal peso di sedici tonnellate
Inizialmente si svolgeva nel mese di febbraio ed era l'ultimo evnto prima di WrestleMania, ma l'ultima edizione si è tenuta a fine maggio

Eventi in pay-per-view internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nome Anno/i Attivo/i Note
One Night Only 1997 L'evento si è tenuto nel Regno Unito ed era disponibile solo in Europa e Canada
Capital Carnage 1998 L'evento si è tenuto nel Regno Unito a dicembre
No Mercy 1999 L'evento si è tenuto nel Regno Unito a maggio
Un altro pay-per-view chiamato No Mercy fu tenuto lo stesso anno negli Stati Uniti
Rebellion 1999–2002 L'evento si è tenuto nel Regno Unito in ottobre nel 1999 e 2002, a novembre nel 2001 e a dicembre nel 2000
Insurrextion 2000–2003 L'evento si è tenuto nel Regno Unito nel mese maggio fra 2000 e 2002 e in quello di giugno nel 2003

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il set HD di Heat, 2008

Programmi televisivi cancellati[modifica | modifica wikitesto]

Altri eventi internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Altri programmi televisivi speciali[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Basil V. Devito & Joe Layden, WWF WrestleMania : The Official Insider's Story, HarperCollinsWillow, 2001, ISBN 0-00-710667-X.
  • Seth Mates, Aaron Feigenbaum; Kevin Kelly; Brian Solomon; Phil Speer, The Ultimate World Wrestling Entertainment Trivia Book, Pocket, 2002, ISBN 0-7434-5756-0.
  • Ken Leiker, Mark Vancil, Unscripted: World Wrestling Entertainment, World Wrestling Entertainment, 2003, ISBN 0-7434-7761-8.
  • Shawn Assael, Mike Mooneyham, Sex, Lies, and Headlocks: The Real Story of Vince McMahon and World Wrestling Entertainment, Three Rivers Press, 2004, ISBN 1-4000-5143-6.
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