Wiphala

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Wiphala del Qullasuyu

La wiphala è una bandiera di forma quadrata, rappresentativa dei popoli nativi che vivono nei territori andini che facevano parte del Tahuantinsuyo (ossia l'antico Impero Inca).

Esistono diverse varianti della wiphala: la più comune è quella adottata dai quattro suyu ("regioni") che componevano il Tahuantinsuyo, in cui i sette colori sono disposti diagonalmente su un motivo a scacchi di 7 × 7 quadrati, che si differenziano tra loro per il colore della linea diagonale più lunga: bianco per il Qullasuyu, giallo per il Kuntisuyu, rosso per il Chinchaysuyu e verde per l'Antisuyu.

L'articolo 6 (sezione II) della nuova Costituzione della Bolivia (entrata in vigore nel 2009) stabilisce che la wiphala è un simbolo patrio, al pari della bandiera nazionale rossa, gialla e verde.[1][2]

Una wiphala durante la parata del Giorno della bandiera del 2007 a Rosario, in Argentina

Significato dei colori della wiphala[modifica | modifica wikitesto]

I colori sono tratti da quelli dell'arcobaleno e ognuno di essi assume un diverso significato:

  • il rosso è la terra
  • l'arancio è la società e la cultura
  • il giallo è l'energia
  • il bianco è il tempo
  • il verde sono le risorse naturali
  • il blu è il cielo
  • il viola è il governo e l'autodeterminazione del popolo andino

Esempi di wiphala[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Bandera indígena boliviana es incluida como símbolo patrio en nueva Constitución", United Press International, 21 ottobre 2008. URL consultato il 25 aprile 2015.
  2. ^ (ES) Constitución Política del Estado Plurinacional de Bolivia (PDF), Ministerio de la Presidencia de Bolivia. URL consultato il 25 aprile 2015.
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