William Roscoe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
William Roscoe

William Roscoe (Liverpool, 8 marzo 1753Liverpool, 30 giugno 1831) è stato uno storico e poeta inglese. È conosciuto per esser stato uno dei primi abolizionisti della schiavitù del Regno Unito.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Liverpool, dove il padre, ortofrutticolo, aveva una casa pubblica chiamata Bowling Green a Mount Pleasant. Roscoe lasciò la scuola all'età di dodici anni, dopodiché assistette il padre nel suo lavoro, trascorrendo il suo tempo libero nella lettura e nello studio. A quindici anni iniziò a cercare un lavoro adeguato ai suoi passatempi e nel 1769 fu articolista per un avvocato. Iniziò a studiare legge e continuò a leggere i classici. Nello stesso periodo, fece conoscenza della lingua e della letteratura italiana, la quale avrebbe in futuro dominato gran parte della sua vita.

Nel 1774 si mise in affari come avvocato, e nel 1781 sposò Jane, seconda figlia di William Griffies, un commerciante di Liverpool; i due ebbero dieci figli: sette maschi e tre femmine. Roscoe ebbe il coraggio di denunciare la tratta degli schiavi africani nella sua città natale, dove, a quel tempo, una notevole quantità di affari proveniva proprio dalla schiavitù. Roscoe fu un unitario e un presbiteriano.

Nel 1796 Roscoe rinunciò alla pratica legale e pensò di andare al bar giuridico. Tra il 1793 e il 1800 prestò molta attenzione all'agricoltura e contribuì a recuperare la Chat Moss, un'ampia area di sfagneto vicino Eccles. Riuscì anche a mettere in ordine gli affari di una casa bancaria di cui il suo amico William Clark, allora residente in Italia, era socio. Ciò portò Roscoe nel mondo degli affari, esperienza che alla fine si rivelò disastrosa.

Roscoe fu eletto membro del parlamento per Liverpool nel 1806, ma la Camera dei Comuni non faceva per lui, e l'anno successivo, alla fine della legislatura non si ricandidò. Durante questa breve esperienza, fu comunque in grado di esprimere il proprio voto in favore dell'abolizione del commercio degli schiavi.

I trambusti commerciali del 1816 portarono in difficoltà la casa bancaria a cui era collegato e fu costretto alla vendita della sua collezione di libri e fotografie. Il Dottor S.H. Spiker, il re della biblioteca di Prussia, fece visita a Roscoe in questo momento difficile. Roscoe affermò che avrebbe voluto scrivere una biografia di Erasmo, ma gli mancava il tempo libero e l'età. Il progetto, infatti, non fu mai realizzato. Dopo cinque anni spesi a risanare le passività della banca, l'azione di un piccolo numero di creditori costrinse i soci al fallimento nel 1820. Per un certo periodo, Roscoe corse il pericolo di essere arrestato, ma fortunatamente ciò non accadde. Nonostante la perdita di molti libri dalla sua biblioteca, i volumi a lui più utili furono conservati da amici e colleghi nel Liverpool Athenaeum. La somma di £ 2.500 fu investita a suo beneficio.

Dopo aver abbandonato per sempre il mondo degli affari, trovò un compito piacevole nella grande biblioteca Holkham, di proprietà del suo amico Thomas Coke.

Roscoe mostrò notevole coraggio morale e devozione allo studio ed ebbe molti amici. I posteri non avallarono l'opinione di Horace Walpole, il quale riteneva Roscoe il migliore tra gli storici inglesi, ma i suoi libri su Lorenzo de' Medici e Papa Leone X rimangono importanti contributi per la letteratura storica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Roscoe al Saint George's Hall, scolpita da Francis Legatt Chantrey.

La sua poesia, Mount Pleasant, fu scritta quando aveva sedici anni, e insieme ad altri versi, ormai perduti, ottenne buone critiche.

Scrisse un lungo poema pubblicato in due parti chiamato The Wrongs of Africa (1787-1788), ed entrò in polemica con un ex prete cattolico chiamato don Raymond Harris, che cercava di giustificare la tratta degli schiavi attraverso la Bibbia. Roscoe scrisse anche un opuscolo nel 1788 dal titolo A General View of the African Slave Trade. Roscoe era anche un pamphlettista politico e come molti altri liberali salutò con soddisfazione la Rivoluzione francese.

Nel frattempo proseguì gli studi italiani e svolse attività di ricerca, che diedero vita alla Life of Lorenzo de' Medici. L'opera fu ristampata varie volte e tradotta in francese e tedesco e in altre lingue. Angelo Fabroni abbandonò l'idea di tradurre in italiano quest'opera e dissuase Gaetano Mecherini nel tradurla.

La sua traduzione di Nurse di Luigi Tansillo apparve nel 1798 ed ebbe molte edizioni. Dedicata un sonetto a sua moglie, praticando i precetti del poeta italiano.

The Life and Pontificate of Leo the Tenth apparve nel 1805 ed è considerata un prosieguo della sua precedente opera storica sul Magnifico, anche se non incontrò lo stesso favore di pubblico. Fu più volte ristampata e la traduzione italiana fu posta nell'Indice dei libri proibiti.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

William Roscoe e sua moglie ebbero dieci figli, tra i quali William Stanley Roscoe (1782–1843), poeta; Thomas Roscoe (1791–1871), traduttore dall'italiano; Henry (1800–1836), scrittore di diritto che scrisse la biografia di suo padre. Il figlio di Henry fu Henry Enfield Roscoe, chimico e vicecancelliere dell'Università di Londra. Una delle sue figlie fu Mary Anne Jevons, poetessa e madre di William Stanley Jevons.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN15550259 · ISNI (EN0000 0001 2121 9296 · LCCN (ENn50048425 · GND (DE117594261 · BNF (FRcb15953993g (data) · ULAN (EN500325119 · NLA (EN35461542 · BAV ADV10085804 · CERL cnp01399963