Wikipedia:Sondaggi

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I sondaggi sono uno strumento attraverso cui la comunità di Wikipedia può prendere decisioni secondo il principio di maggioranza.

Sono stati formalmente approvati all'unanimità da chi ha espresso il proprio parere nel primo sondaggio.

In accordo con le linee guida Wikipedia:Consenso e Wikipedia:Non correre alle urne, i sondaggi diventano operativi con le seguenti indicazioni:

  • Ogni sondaggio è preceduto da una discussione specifica sulla proposta, sia precedente che successiva all'elaborazione del quesito, e commisurata — in durata e partecipazione — all'importanza dell'argomento. Tale fase preparatoria del sondaggio va segnalata al Bar generalista, in modo che la comunità possa familiarizzare con l'argomento, evitando di votare su basi emozionali.
  • Lo svolgimento di un sondaggio dev'essere segnalato nella sezione "Votazioni" del Wikipediano: il relativo avviso deve rimanere visibile per tutta la durata dello svolgimento del sondaggio. Per massima pubblicità, anche per l'avvio del sondaggio si raccomanda una segnalazione al Bar generalista.
  • Una volta avviato un sondaggio, è vietato a chiunque modificare il testo del quesito proposto. Se necessario, il proponente può tuttavia aggiungere dei paragrafi esplicativi.
  • L'applicazione del risultato del sondaggio deve tener conto dell'ampiezza del consenso raggiunto.

Nota: le discussioni non si sviluppano qui, ma nelle apposite pagine: eventuali commenti e/o discussioni saranno spostati nella pagina di discussione.

Pagine correlate

In corso[modifica wikitesto]

Nessun sondaggio in corso.

In preparazione[modifica wikitesto]

Maiuscole per i toponimi composti[modifica wikitesto]

Problema[modifica wikitesto]

Da lungo tempo it.wiki ha adottato una serie di convenzioni editoriali relative all'uso di maiuscole e minuscole nel namespace principale. Nel 2011 è sorta una pagina di aiuto (Aiuto:Maiuscolo e minuscolo), scorporata dal Manuale di stile, ed essa tratta anche del problema dei toponimi composti, che risulta particolarmente controverso. Si tratta di toponimi formati da più parole (senza contare le preposizioni). Esempi di toponimi composti (che qui indichiamo provvisoriamente con la maiuscola per ogni elemento) sono Paesi Bassi, Arcipelago Toscano, Monte Bianco, Pizzo Bernina, Sasso Pordoi, Pietra di Bismantova, Vetta d'Italia, Torre Egger, Scoglio di Pietra Patella, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore, Europa centrale, Tavoliere delle Puglie, Bocche di Bonifacio ecc.

È possibile comporre approssimativamente una casistica e intravedere così la potenziale complessità della questione:

Com'è noto, l'oscillazione d'uso tra maiuscola e minuscola è dettata non da stringenti regole grammaticali ma dalle diverse sensibilità degli scriventi. In generale, la maiuscola rinvia ad un processo di entificazione, per cui ad un dato nome la maiuscola attribuisce un valore distintivo, di modo che sia possibile distinguere un generico "monte bianco" da uno specifico Monte Bianco, che risulta quindi essere "un ente concreto e unico" (nelle parole di Serianni e Nencioni - vedi qui). La minuscola rinvia invece alla percezione di un nome comune. Mentre un toponimo "semplice" è "monorematico" - è cioè composto da un solo nome - e quindi l'uso della maiuscola appare indiscusso (poiché i toponimi sono senz'altro nomi propri), nei toponimi composti sono presenti degli elementi che vengono percepiti come normali nomi comuni o banali aggettivi (come nel caso di pino, sponda, lago, centrale, settentrionale e persino maggiore).

Il problema sorge in almeno due sensi: è possibile immaginare di utilizzare la minuscola tanto per la prima parte di un toponimo composto (e scrivere quindi arcipelago Toscano) quanto per la seconda (e scrivere quindi Arcipelago toscano). In nessun caso sembra possibile optare per la minuscola in entrambi i casi (e scrivere quindi arcipelago toscano per quello che dovrebbe comunque essere, in qualche forma, un nome proprio). Il problema è poi circoscritto a toponimi che non individuino entità statuali: nessuno dubita che si debba scrivere Paesi Bassi o Stati Uniti o Regno Unito, per quanto anche qui ci si trovi di fronte a normali sostantivi e aggettivi. Eppure, il vezzo di prevedere diversi trattamenti specifici ha condotto a discussioni sul ruolo delle maiuscole anche in relazione a entità statuali. Esiste un rapporto di proporzionalità diretta tra una convenzione inutilmente complicata e la quantità di discussioni che essa non riesce a prevenire.

Il problema dei toponimi composti è noto all'accademia (si veda questa scheda Treccani). Non è possibile risolverlo in base al mero dettato delle fonti e comunque, trattandosi di una convenzione editoriale interna a it.wiki, ogni scelta comporta delle forzature, sia in rapporto alle prescrizioni di specifici linguisti, sia in rapporto all'uso comune degli italofoni, che è quello di oscillare.

L'attuale convenzione prevede che "il nome comune andrà in minuscolo e il nome proprio andrà in maiuscolo [...], tranne nel caso in cui il nome comune sia parte integrante del nome proprio". Tale convenzione non è riuscita ad evitare lunghe discussioni su numerosi casi specifici, proprio in ragione della difficoltà ad individuare cosa di un dato nome proprio sia "parte integrante" e cosa no: Serianni e Nencioni lo dicono espressamente. Essi parlano, infatti, di un "confine non sempre netto tra «nome proprio» e «nome comune»". Peraltro, stante l'attuale convenzione, i dubbi vengono spesso risolti in base a criteri relativi alla lingua orale: ad esempio, troviamo scritto pressoché sempre "Monte Bianco", quindi ci sembra che monte faccia "parte integrante" del toponimo; poi però l'uso orale di indicare il monte semplicemente come il Bianco finisce per influenzare la lingua scritta e quindi lo statuto della maiuscola in monte diventa incerto. L'attuale convenzione non è quindi solo farraginosa, ma anche instabile. Non solo: essa produce anche vere e proprie aberrazioni. Siccome si dice "alla Sistina", intendendo la Cappella, la nostra convenzione suggerisce che cappella non sia parte integrante del nome proprio. Quindi suggerisce implicitamente di scrivere cappella Sistina. Saremmo in pratica gli unici al mondo a fare una scelta del genere.

Ci si potrebbe chiedere se optare più convintamente verso le maiuscole rappresenti una forzatura di qualche regola grammaticale, un abuso stilistico, un errore a vario titolo... Non è così. Basta citare ancora Serianni per capire che il più prescrittivo dei linguisti descrittivi riconosce un liberi tutti: "Nei toponimi accompagnati da un nome comune, quest'ultimo può essere scritto tanto con la maiuscola quanto con la minuscola: monte o Monte Bianco, corso o Corso Cavour" (Serianni, 194b).

Possiamo dunque scegliere e la scelta è tra una convenzione semplicissima, che preveda sempre l'uso della maiuscola per la prima parola del toponimo composto, e una qualunque altra convenzione, che non potrà che essere più complessa, in quanto dovrà definire dei distinguo non particolarmente irresistibili sul piano del ragionamento (finendo magari per avere palazzo Chigi e Palazzo Vecchio). Un esempio di applicazione della convenzione "semplicissima" è il seguente: Mediterraneo va indiscutibilmente in maiuscola, ma anche Mar Mediterraneo andrà scritto con la maiuscola per mar, in quanto Mar Mediterraneo è un nome proprio, non importa se composto o se un suo elemento possa essere pensato come un nome comune. Si pensi poi a toponimi come Corno Stella (una montagna della Alpi Marittime): termini come corno (o anche pizzo, vetta, punta, sasso o più banalmente monte) sono spesso insostituibili, nel senso che la loro apparenza di nome comune è smentita dal fatto che non sono intercambiabili. Nessuno parla di un Monte Stella o di un Pianoro delle Puglie (per quanto tavoliere sia di per sé un nome comune e anche un sinonimo di pianoro). Si può dunque fare ricorso al seguente principio: tutti i nomi che indicano univocamente un luogo, contengano o meno un nome comune, prenderanno la maiuscola in ogni parola piena (intendendo per "piena" ogni parola che non sia una preposizione, una congiunzione o altra particella senza rilievo lessicale).

Con ciò resta però ancora da risolvere il problema relativo a tutte le parole dopo la prima. Spesso si tratta di aggettivi [segue]...

Discussione[modifica wikitesto]

Quesito[modifica wikitesto]

Durata[modifica wikitesto]

Votazione[modifica wikitesto]

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Risultati[modifica wikitesto]

Terminati[modifica wikitesto]

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