Wheelie and the Chopper Bunch

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Wheelie and the Chopper Bunch è una serie animata prodotta da Hanna-Barbera trasmessa per la prima volta sulla NBC dal 7 settembre 1974 al 30 novembre 1974. La serie viene spesso affiancata ad altri due cartoni animati di Hanna-Barbera, Speed Buggy (1973) e Wonder Wheels (1977-78), accomunate dalla similitudine di storie e protagonisti.

Idea della serie[modifica | modifica wikitesto]

La serie è ambientata in un mondo abitato da automobili senzienti ed è incentrata sulle vicende del Maggiolino Volkswagen umanizzato di nome Wheelie e della sua fidanzata Rota Ree alle prese con una banda di motociclette cattive, la "Chopper Bunch".[1] Uno scrittore della rivista Cycle World descrisse così l'idea della serie: "Wheelie, un'automobile pulita e all-America, è l'eroe mentre i cattivi sono una banda di chopper che fanno di tutto per catturarlo."[2] Quasi tutti gli episodi della serie sono incentrati sui tentativi della Chopper Bunch di fregare Wheelie, nonostante i continui fallimenti.[3] Lo show dava un'imagine negativa delle motociclette e dei motociclisti,[4] e spesso infatti le azioni della Chopper Bunch venivano sanzionate dalla polizia.[5]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sono sei i personaggi principali della serie:

  • Wheelie (doppiato da Frank Welker) è un Maggiolino Volkswagen rosso ed è il protagonista della serie.[6][7] Rappresentato come un eroe dalla capacità umane, Wheelie di solito si scontra con la "Chopper Bunch", un gruppo di cattive motociclette.[7]
  • Chopper (anche lui doppiato da Frank Welker) è il leader della "Chopper Bunch" che spesso cerca di soffiare a Wheelie la sua ragazza, Rota Ree.[8]
  • Rota Ree (doppiata da Judy Strangis) è la ragazza di Wheelie costantemente oggetto delle attenzioni indesiderate di Chopper.[8]
  • Hi Riser (doppiato da Lennie Weinrib) è un membro della "Chopper Bunch" non molto intelligente.[1]
  • Scrambles (doppiato da Don Messick), è il più giovane della "Chopper Bunch" ed è noto per il tormentone "te l'avevo detto io, te l'avevo detto!" con cui si rivolge a Chopper ogni qual volta un loro piano va regolarmente a monte.[3][9]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Wheelie and the Chopper Bunch uscì nel 1973, quasi un anno dopo il debutto di Speedy Buggy. La serie fu prodotta da Iwao Takamoto,[10] i produttori esecutivi erano William Hanna e Joseph Barbera ed il regista Charles A. Nichols.[8] Tra gli scrittori che collaborarono alla serie si possono annoverare Lars Bourne, Len Janson, Chuck Menville, Robert Ogle e Dalton Sandifer.[8] La sigla fu composta da Hoyt Curtin, Barbera ed Hanna, Curtin compose anche le musiche della serie.[8]

Wheelie and the Chopper Bunch fu prodotta per un totale di 13 episodi, ognuno composto da tre segmenti.

Serie a fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 venne commissionato al fumettista John Byrne la realizzazione di una serie di fumetti coincidente con la trasmissione degli episodi in televisione. Pubblicata dalla Charlton Comics, sarebbe stata anche la prima serie di fumetti di Byrne.[11][12] Ma dopo la prima uscita nel maggio 1975,[13] la Hanna-Barbera chiese a Byrne di addolcire le storie nella seconda uscita, in quanto il numero d'esordio era stato ritenuto troppo pauroso dai produttori esecutivi. Il risultato della seconda uscita però fu ritenuto scoraggiante da Byrne, che così decise di non continuare a scrivere per la serie. Byrne disse anche trovarsi a disagio per via dell'eccessivo compenso che percepiva da Hanna-Barbera, ammontante a cinquanta dollari a pagina.[11] Comunque la serie a fumetti continuò ad uscire con altri scrittori[13] fino ad un totale di sette uscite, l'ultima della quale distribuita nel luglio 1976.[14]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

La serie attirò numerose critiche per la violenza ed in generale il modo in cui venivano rappresentate le motociclette, il che portò numerosi telespettatori a scrivere lettere di protesta alla NBC per far eliminare lo spettacolo dal palinsesto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c David Mansour, From Abba to Zoom: A Pop Culture Encyclopedia of the Late 20th Century., Andrew McMeel Publishing, 01/06/2011, ISBN 0740793071..
  2. ^ Wheelie and the Chopper Bunch, in Cycle World, vol. 14, 1975, pp. 9, 12. URL consultato il 18 maggio 2017.
  3. ^ a b Ted Sennett; Joseph, The Art of Hanna-Barbera: Fifty Years of Creativity (illustrated ed.), Viking Studio Books, 1989, ISBN 0670829781..
  4. ^ Eric L. Van Duson, "Letters", in Cycle World Magazine, gennaio 1975.
  5. ^ Evelyn Kaye, The ACT Guide to Children's Television: Or How to Treat TV with T.L.C. (illustrated, revised ed.)., Beacon Press, 1979, ISBN 0-8070-2366-3.
  6. ^ 15 cartoons frome the 1970s you probably forgot about, su metv.com.
  7. ^ a b Ray Broadus Browne; Pat Browne, Pat, The Guide to United States Popular Culture (illustrated ed.)., Popular Press, 2001, ISBN 0-87972-821-3.
  8. ^ a b c d e Vincent Terrace, Encyclopedia of Television Series, Pilots and Specials, Volume 2., VNR AG., 1975, ISBN 0-918432-61-8.
  9. ^ Nina David, TV Season: 1974, in TV Season, Oryx Press, 1974, p. 178. URL consultato il 16 maggio 2017.
  10. ^ Harris M. Lentz III, Obituaries in the Performing Arts, 2006: Film, Television, Radio, Theatre, Dance, Music, Cartoons and Pop Culture (illustrated ed.)., McFarland & Company, 26/04/2007, ISBN 0-7864-2933-X.
  11. ^ a b John Byrne, Modern Masters Volume 7: John Byrne, reprinted edition, TwoMorrows Publishing, 2006, ISBN 1-893905-56-X.
  12. ^ M. Keith Booker, Comics Through Time: A History of Icons, Idols, and Ideas [4 volumi], ABC-CLIO Publishing, 28/10/2014, ISBN 0-313-39751-1.
  13. ^ a b Jason Sacks; Keith Dallas; Dave Dykema, American Comic Book Chronicles: The 1970s., TwoMorrows Publishing, 2014, ISBN 1-60549-056-3.
  14. ^ Robert M. Overstreet, The Official Overstreet Comic Book Companion, large print, 11ª edizione, Random House Incorporated, 13/04/2010, ISBN 0-375-72308-0.
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