Wendy Brown

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Wendy L. Brown (28 novembre 1955) è una filosofa statunitense.

Insegna Scienze Politiche all'Università di Berkeley.[1] Fa anche parte del Dipartimento di Retorica, dove si occupa di Critical Theory.[2] Ha scritto saggi sulla politica contemporanea approfondendo le tesi di Marx e di Foucault. I suoi studi sulle divergenze fondamentali fra neo-liberalismo e neo-conservatorismo, così come la sua analisi del neo-liberalismo in relazione ai pericoli per l'educazione pubblica, le hanno dato grande notorietà.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Brown si è laureata in Economia e Scienze Politiche all'Università di Santa Cruz. Ottenuti M.A e Ph.D in filosofia politica all'Università di Princeton, ha insegnato al Williams College e all'Università di Santa Cruz prima di trasferirsi a Berkeley nel 1999.

Ha tenuto lezioni all'Institute for Advanced Study di Princeton, all'Institute for Human Sciences di Vienna, alla Goethe University di Francoforte e all'Humanities Research Institute di Irvine. Inoltre ha insegnato alla Critical Theory Summer School presso il Birkbeck Institute for the Humanities di Londra.

Ha ricevuto premi e riconoscimenti dall'Institute for Advanced Study di Princeton, dalla Society for the Humanities alla Cornell University, dalla Ford Foundation, dalla Woodrow Wilson Foundation e dall'American Association of University Women.

È stata membro dell'American Political Science Association (2007-09) e dell'Humanities Research Institute Board of Governors a Berkeley (2009-11).

I suoi libri sono tradotti in più di 15 lingue.

Ha elaborato nuovi paradigmi nel campo dei critical legal studies e della teoria femminista. Il suo pensiero è insegnato in corsi di teoria politica, antropologia, sociologia, teoria femminista, educazione, critical theory. In particolare, il suo lavoro trae spunto dalla critica di Marx al capitalismo, dal pensiero di Nietzsche sul potere e sulla morale, dalle opere di Max Weber sulla moderna organizzazione del potere, dagli studi di Freud sulla psicologia del gruppo, dalla Scuola di Francoforte, dai saggi di Michel Foucault sulla sovranità e sul neo-liberalismo, e dalla Continental philosophy, per approfondire l'analisi del potere politico contemporaneo, e delle sue minacce alla democrazia. Ha proposto una critica del discorso sulla “tolleranza”, mostrando come sia usato per promuovere l'intolleranza. Allieva del teorico politico Sheldon Wolin, Brown ha dato contributi significativi al discorso sull'identità politica, sulla cittadinanza, e sul valore dell'educazione pubblica come parte fondamentale della democrazia.

I saggi più recenti della Brown si occupano della sovranità degli Stati messa a rischio dalle nuove condizioni globali del potere, e mostrano come l'erosione degli Stati-nazione induca il tentativo di conservare l'identità nazionale attraverso l'edificazione di barriere e muri. I suoi studi sul secolarismo enfatizzano come il senso di “critica” nel liberalismo moderno sia legato al problema della gestione delle affiliazioni religiose, tanto che la religione è servita come presupposto per lo statalismo moderno.

La sua critica del neo-liberalismo mostra come esso minacci i valori democratici e l'idea del bene comune.

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Per anni, Brown si è battuta contro la privatizzazione dell'Università di Berkeley[3] organizzando marce e manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti negativi della privatizzazione dell'educazione pubblica.[4]

Ha sostenuto il movimento Occupy Wall Street.[5]

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

La sua compagna è la filosofa Judith Butler.[6] Vivono a Berkeley con un figlio, Isaac.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015: Undoing the Demos. Neoliberalism's Stealth Revolution
  • 2011: Is Critique Secular?' [con Asad, Butler and Mahmood]
  • 2010: Walled States, Waning Sovereignty
  • 2006: Regulating Aversion: Tolerance in the Age of Identity and Empire
  • 2005: Edgework: Critical Essays in Knowledge and Politics
  • 2002: Left Legalism/Left Critique (con Janet Halley)
  • 2001: Politics Out of History
  • 1995: States of Injury: Power and Freedom in Late Modernity
  • 1988: Manhood and Politics: A Feminist Reading in Political Thought

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wendy Brown - People in the Department, su polisci.berkeley.edu. URL consultato il 1 agosto 2014 2012.
  2. ^ Faculty - Townsend Humanities Lab, su townsendlab.berkeley.edu. URL consultato il 1º agosto 2014.
  3. ^ In Defense of UC and Public Education, su ucbfa.org. URL consultato il 1º agosto 2012.
  4. ^ UC Faculty Join "99 Mile March" to Sacramento, su ucbfa.org. URL consultato il 1º agosto 2014.
  5. ^ The Daily Californian-UC faculty council endorses Occupy Wall Street, su dailycal.org. URL consultato il 1º agosto 2014.
  6. ^ UCB Rhetoric - Affiliated Faculty, su rhetoric.berkeley.edu. URL consultato il 17 giugno 2012.

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