Parco ornitologico di Walsrode

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Parco ornitologico di Walsrode
Weltvogelpark Walsrode
Tipo di areagiardino zoologico
StatoGermania Germania
LandFlag of Lower Saxony.svgBassa Sassonia
CircondarioWappen des Heidekreises.svgHeidekreis
Superficie a terra24 ha
Provvedimenti istitutivi1962
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Germania
Parco ornitologico di Walsrode
Parco ornitologico di Walsrode
Sito istituzionale

Coordinate: 52°52′51.29″N 9°36′10.47″E / 52.880915°N 9.602908°E52.880915; 9.602908

Il parco ornitologico di Walsrode (in lingua tedesca: Weltvogelpark Walsrode, letteralmente: parco degli uccelli del mondo di Walsrode) è un giardino zoologico situato al centro della landa di Luneburgo nella Germania settentrionale, nei pressi della cittadina di Walsrode nel comune di Bomlitz, nello Stato della Bassa Sassonia.

Il parco ornitologico di Walsrode è il più grande zoo ornitologico del mondo sia in termini di specie di uccelli sia come superficie[1], anche se il parco ornitologico di Jurong (Singapore) reclama il maggior numero di esemplari[2]

Si estende per 24 ettari ed ospita circa 4.200 uccelli di oltre 675 speciee di ogni continente e zona climatica. Il parco ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario dalla fondazione nel 2012.[3]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Il parco ornitologico comprende un gran numero di voliere interne ed esterne, nonché recinzioni esterne. I visitatori possono osservare gli uccelli in un ambiente modellato sul loro habitat naturale e privo di barriere artificiali, all'interno di voliere con dune di sabbia oppure onde artificiali, così come in numerosi edifici, come il Jungle Hall. Mentre le più recenti aree del parco ornitologico sono progettate per riprodurre l'ambiente naturale in cui vivono gli uccelli, le aree più vecchie sono costituite principalmente da un ampio parco e boschi, oltre che da ampie aiuole di rose e rododendri.

Una delle attrazioni principali dello zoo è costituita dalle dimostrazioni di volo su un palcoscenico a cielo aperto, dove sono mostrati falchi, aquile, pappagalli, pellicani ed anatre domestiche. Ci sono anche varie dimostrazioni di alimentazione e centri di allevamento di uccelli, particolarmente interessanti per i bambini.

Attività di allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Il parco ospita una notevole varietà di uccelli ed è stato il primo ad allevare con successo un certo numero di specie.

Il parco partecipa altresì al Programma per le Specie Europee a rischio e ha allevato, ad esempio, esemplari di gufo reale disponibili per la reintroduzione in natura. Inoltre è anche partecipa ad un programma di allevamento per l'alzavola di Bernier ed altri uccelli minacciati di estinzione

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il parco fu fondato nel 1962 dall'imprenditore Fritz Geschke, per l'allevamento privato di fagiani e uccelli acquatici. Nel 1964 donò il parco a suo genero, Wolf W. Brehm, che lo ingrandì rapidamente durante gli anni 1970. Nel 1968 fu realizzato la voliera tropicale denominata "Paradies-Halle" di 2.100 m²; in seguito furono costruite altre strutture, come quelle per il volo libero e il recinto dei pinguini[4].

Nel 2000, in occasione dell'Expo di Hannover, fu aperta la Jungle Hall, caratterizzata da artefatti in stile indonesiano e uccelli asiatici. Successivamente furono aggiunti la collina dei gufi reali ed il villaggio sugli alberi. Il padiglione delle gabbie di cattura tedesche fu chiuso nel 2006 e la collezione fu venduta all'asta da Sotheby's.

A causa di difficoltà economiche, la proprietà del parco fu trasferito nel 2000. Mentre negli anni precedenti, gli spettacoli erano stati in gran parte abbandonati, i nuovi proprietari hanno introdotto sempre più dimostrazioni di volo, il che ha aumentato il numero di visitatori ed ha assicurato la sopravvivenza del parco. Tuttavia il numero di visitatori è sceso nel 2008 a 280.000 persone, ovvero 50.000 in meno per assicurare un bilancio in attivo. L'incombente stato di insolvenza venne scongiurato nel marzo 2009 con l'intervento dell'impresa belga Floralux[5]

Stazione ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

Nelle vicinanze del parco si trova la stazione di Vogelpark della ferrovia Bomlitz–Walsrode.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Vogelpark Walsrode, su sciencecentral.com, Science Central.
  2. ^ (EN) The World’s Largest, su birdpark.com.sg.
  3. ^ (EN) Weltvogelpark Walsrode, su weltvogelpark.de.
  4. ^ (EN) From Hobby to the Largest Bird Park in the World, su weltvogelpark.de. URL consultato il 21 agosto 2015.
  5. ^ (EN) Hanna-Lotte Mikuteit, The bird park Walsrode is saved, su Hamburger Abendblatt, 28 marzo 2009. URL consultato il 2 luglio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Vogelpark Walsrode - viel mehr als Vögel, Vogelpark Walsrode.
  • (DE) Patricia Mennen, Anne Ebert, Wir entdecken die Vögel (Wieso? Weshalb? Warum?), Ravensburger Buchverlag, ISBN 978-3-473-32831-4.

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