Wasting Light

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Wasting Light
Artista Foo Fighters
Tipo album Studio
Pubblicazione 12 aprile 2011
Durata 47:56
Dischi 1
Tracce 11
Genere[1] Rock alternativo
Hard rock
Etichetta Roswell, RCA
Produttore Butch Vig
Registrazione 6 settembre-21 dicembre 2010, garage di Dave Grohl, Encino (California)
Formati CD, 2 LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Austria Austria[2]
(vendite: 10 000+)
Belgio Belgio[3]
(vendite: 15 000+)
Finlandia Finlandia[4]
(vendite: 19 397+)
Germania Germania[5]
(vendite: 100 000+)
Irlanda Irlanda[6]
(vendite: 7 500+)
Italia Italia[7]
(vendite: 25 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[8]
(vendite: 25 000+)
Svizzera Svizzera[9]
(vendite: 15 000+)
Dischi di platino Australia Australia[10]
(vendite: 70 000+)
Canada Canada[11]
(vendite: 80 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[12]
(vendite: 15 000+)
Regno Unito Regno Unito[13]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[14]
(vendite: 1 000 000+)
Foo Fighters - cronologia
Album precedente
(2009)
Album successivo
(2011)
Singoli
  1. Rope
    Pubblicato: 25 febbraio 2011
  2. White Limo
    Pubblicato: 25 marzo 2011
  3. Walk
    Pubblicato: 17 giugno 2011
  4. Arlandria
    Pubblicato: 18 settembre 2011

Wasting Light è il settimo album in studio del gruppo musicale statunitense Foo Fighters, pubblicato il 12 aprile 2011 dalla Roswell e dalla RCA Records.

Da quando il frontman Dave Grohl aveva deciso di volere un album che catturasse l'essenza dei primi lavori del gruppo e la scarsità dell'artificiosità della registrazione digitale, il gruppo ha registrato il materiale all'interno del garage di Grohl, situato a Encino (California), con il solo impiego di apparecchiature analogiche. Le sessioni sono state supervisionate dal produttore Butch Vig, con il quale Grohl aveva lavorato all'album Nevermind dei Nirvana. Dal momento che il vecchio equipaggiamento non permetteva la correzione degli errori durante la fase di post-produzione, i Foo Fighters trascorsero tre settimane a provare i singoli brani, e Vig dovette imparare le vecchie tecniche di editing attualmente non più impiegate. Per l'album, il gruppo ha optato l'impiego di sound più duro e pesante in contrasto con le sperimentazioni musicali affrontate nei precedenti lavori, e buona parte dei testi composti da Grohl riflettono la sua vita e il futuro possibile. Al disco hanno partecipato in alcune tracce musicisti d'eccezione, quali Bob Mould e Krist Novoselic, oltre ad aver visto il ritorno del chitarrista Pat Smear come membro permanente, dopo che egli abbandonò i Foo Fighters dopo la pubblicazione di The Colour and the Shape ma ritornando nella formazione nel 2006, esclusivamente come turnista.[15]

Le sessioni di registrazione sono state documentate per i fan attraverso il sito ufficiale e il loro profilo di Twitter, e la promozione dell'album ha incluso il documentario Foo Fighters: Back and Forth e il Wasting Light Tour, il quale ha incluso alcuni concerti eseguiti nei garage dei fan. Wasting Light è stato anticipato dal singolo di successo Rope, il quale ha debuttato alla prima posizione nella classifica Rock Songs stilata da Billboard (successivamente anche il singolo Walk ha raggiunto tale posizione), ed è stato un successo commerciale, debuttando alla prima posizione in dodici paesi e ricevendo recensioni positive da parte della critica musicale, i quali si sono complimentati per la produzione e per i testi.

Durante lo svolgimento dei Grammy Awards 2012, Wasting Light e i suoi brani hanno fatto guadagnare ai Foo Fighters cinque Grammy Awards, tra cui quello nella categoria Miglior album rock.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il produttore Butch Vig

Concluso il tour di supporto all'album Echoes, Silence, Patience & Grace, nel 2008 i Foo Fighters si sono recati ai Grand Master Studios di Hollywood per registrare 14 composizioni scritte durante il tour in modo da pubblicare eventualmente un nuovo album senza molta promozione. Successivamente, il gruppo ha preso la decisione di prendersi una pausa, anziché continuare a lavorare su quelle registrazioni. Solo tre brani provenienti da quelle sessioni avrebbero visto la pubblicazione: Wheels e Word Forward (ri-registrate per Greatest Hits), e Rope (inserita in Wasting Light). In quanto Wheels e Word Forward sono state prodotte da Butch Vig, il quale non aveva più collaborato con Dave Grohl dai tempi di Nevermind dei Nirvana, Grohl ha deciso di assumere Vig alla produzione del prossimo album dei Foo Fighters.[16][17]

L'idea per un nuovo album è tornata nel 2010, quando il frontman Dave Grohl si stava esibendo in Australia con i Them Crooked Vultures. Grohl ha deciso che «dovremmo realizzare un documentario relativo la registrazione di questo nuovo album ed anche una storia del gruppo. Invece di registrare l'album nel più costoso studio di registrazione con le apparecchiature di ultima generazione, cosa potrebbe succede se io e Butch decidessimo insieme di tornare indietro di vent'anni e rispolverare i registratori a nastro per metterli nel mio garage?»[18] Più tardi, Grohl ha spiegato che Vig era portato per la produzione e che il disco sarebbe potuto essere «quell'album che definisce un po' il gruppo: potrebbe non essere il loro album migliore, ma è quello che la gente identifica il gruppo con quel disco, come Back in Black degli AC/DC o il Black Album dei Metallica. È come prendere tutte le cose che la gente considerano caratteristiche principali del tuo gruppo per poi amplificarle giusto un po' e realizzare un semplice album. E questo è una sorta di quello che ho pensato che potremo fare con Butch, perché lui possiede un gran senso di eliminare il superfluo e di rendere più sensato il resto.»[16] Grohl inoltre ha utilizzato il tour con i Them Crooked Vultures per trasformare le idee musicali in demo, successivamente portati al batterista Taylor Hawkins per essere ulteriormente sviluppati.[17] Al riguardo, Vig ha spiegato:[19]

« Arrivato a casa [di Dave Grohl], la cosa che mi ha detto era "Voglio davvero realizzare tutto questo nel mio garage." Quindi, siamo andati al piano di sotto e abbiamo impostato un rullante. Ho detto: "Beh, suona davvero forte, ma non vedo perché non possiamo farlo." Poi mi ha detto che voleva registrare sui nastri e non sui computer e l'ho guardato stupito; ho prodotto molti album in questa maniera, e non solo per gli ultimi dieci anni. Ma Dave voleva davvero che [l'album] venisse concepito per il suono e per le performance. Avevano appena suonato in alcuni concerti al Wembley Stadium, e lui mi ha detto "Abbiamo ottenuto così grande successo, che cosa ci resta da fare? Potremo tornare allo Studio 606 e realizzare un album grande e liscio come l'ultimo oppure potremo provare a catturare l'essenza dei primi album dei Foo Fighters." »

A differenza dei due album precedenti del gruppo, Wasting Light è stato infatti registrato nel garage di Grohl a Encino (California), anziché nella casa-studio del gruppo, lo Studio 606.[20] Riguardo a questa decisione, Grohl ha spiegato che «c'è poesia nell'essere il gruppo che può realizzare il tutto esaurito al Wembley Stadium ma produrre un album in un garage. Perché andare necessariamente dentro nello studio più costoso con il più grande produttore e con l'attrezzatura più all'avanguardia? Dov'è il rock and roll in tutto questo?»[21] Inoltre, il frontman ha aggiunto che era un modo per «fare qualcosa che mettesse al primo posto il sound»,[22] innovativo, rompere le aspettative della gente e «realizzare dischi nel modo in cui venivano realizzati un tempo».[15]

L'album è stato registrato utilizzando interamente equipaggiamento analogico fino al processo di post-mastering.[22] Grohl ha spiegato che è stato fatto in questo modo perché la registrazione digitale va sempre di più fuori controllo: «Quando ascolto la musica di questi giorni, ascoltando Pro Tools e la batteria che suona come una macchina, essa succhia la vita della musica.»[23] Sempre secondo il cantante e chitarrista del gruppo, la strategia analogica avrebbe reso il sound dell'album «più crudo e un po' imperfetto»,[22] qualcosa che il chitarrista Chris Shiflett ha trovato benefico, dichiarando che il "rock and roll riguarda i difetti e le imperfezioni."[15] Il bassista Nate Mendel ha aggiunto che «siamo cresciuti producendo musica sui nastri, i quali presente un suono particolare e possiedono alcune limitazioni»,[15] mentre il batterista Taylor Hawkins ha affermato che la registrazione digitale nel rock and roll contemporaneo porta a un suono artificiale: «i gruppi di oggi suonano un po', e poi manipolano la registrazione attraverso un computer, in modo da ottenere un sound che suonasse in un certo modo.»[16] Hawkins inoltre ha aggiunto che un progetto analogico avrebbe aiutato il gruppo a reclamare la propria libertà artistica.[24]

Una volta che Vig è venuto a sapere del progetto analogico, inizialmente ha penso che Grohl stesse scherzando,[25] ma successivamente ha detto che «voi ragazzi dovete suonare bene, perché nulla verrà aggiustato», in quanto gli errori non vengono corretti con facilità a differenza di quanto avviene nella registrazione digitale.[15] Con questo in mente, il gruppo ha speso tre settimane in prove e in pre-produzione allo Studio 606, dove la composizione è stata ultimata, passando "da 40 brani a 14";[15] Mendel ha spiegato che a differenza dei precedenti album, in cui «prima vengono composte varie parti, per poi vedere come il brano si evolve», i brani di Wasting Light sono stati provati per essere registrati dal vivo.[15][26]

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il garage di Grohl è stato dotato di microfoni, deflettori del suono apposti alla porta del garage e dietro la batteria per prevenire sgocciolamenti sonori e un tappeto sotto la batteria per rendere il sound meno "forte e chiaro". Per ridurre lo spurgo dei piatti, i microfoni sono stati riorganizzati e il crash è stato rimpiazzato da un piatto della Zildjian dotato di fori. Una stanza accanto allo studio è stata trasformata in una cabina di isolamento per registrare le parti vocali. Per la registrazione in sé è stata allestita una sala di controllo di fortuna in una tenda postata nel cortile di Grohl, mentre per favorire la comunicazione tra lo studio e la sala di controllo è stato montato un sistema di due telecamere e una televisione.[27] L'attrezzatura impiegata per Wasting Light è la stessa impiegata dai Foo Fighters nel corso delle registrazioni degli album There Is Nothing Left to Lose e di One by One, avvenute entrambe nella vecchia casa di Grohl in Alexandria (Virginia).[28]

Le registrazioni dell'album sono cominciate il 6 settembre 2010,[20] e sono durate 11 settimane, ognuna incentrata su un determinato brano;[26] secondo le parole di Vig questo particolare processo «è stato un bene perché ogni brano aveva vita propria».[27] I primi strumenti registrati sono stati la chitarra ritmica di Grohl e la batteria di Taylor Hawkins, in modo da fornire le basi e anche per vedere se insieme avrebbero potuto mantenere salda la struttura di ciascun brano. Hawkins solitamente ha suonato per varie ore prima di trovare «una traccia di batteria di cui ne sarei andato fiero».[15] Dopo la chitarra e la batteria, Nate Mendel ha registrato le sue parti di basso,[29] praticate sufficientemente dal bassista in modo da essere registrate subito al primo colpo.[15] Il giorno seguente, Chris Shiflett e Pat Smear hanno registrato le proprie parti di chitarra;[29] Smear in particolare si è dotato di una chitarra baritona per ottenere un suono differente da quello degli altri chitarristi.[28] Non appena le parti strumentali sono state completate, Grohl ha registrato le proprie parti vocali nella cabina di isolamento. In quanto Grohl voleva avere dei brani «al loro massimo potenziale emozionale», alcune parti vocali sono state urlate al punto da causare mal di testa al frontman.[29]

Bob Mould ha cantato e suonato la chitarra in Dear Rosemary

Bob Mould degli Hüsker Dü, uno degli idoli di Grohl, è stato scelto per cantare alcune parti di un brano che Grohl ha concepito originariamente come un duetto con lui, Dear Rosemary.[30] In questo brano, Mould ha suonato anche la chitarra, nonostante i piani di Vig avevano previsto che egli doveva eseguire le soli parti vocali.[31] L'ex compagno di gruppo di Grohl nei Nirvana Krist Novoselic ha suonato il basso e la fisarmonica in I Should Have Known e secondo il pensiero di Grohl «sarebbe bello far venire anche lui per condividere l'esperienza».[17][18] Miss the Misery presenta ai cori un amico personale di Grohl, Fee Waybill dei The Tubes, il quale ha spiegato che il frontman dei Foo Fighters lo aveva invitato perché «la mia voce di sottofondo assomiglia molto alla sua».[32][33] Tra gli altri musicisti sono presenti anche i tre turnisti del gruppo: il tastierista Rami Jaffee, la violinista Jessy Greene e il percussionista Drew Hester.[15]

Vig ha iniziato a dubitare che l'album potesse essere registrato completamente in analogico una volta che i nastri per il primo brano registrato, Miss the Misery, sono caduti a pezzi, ma Grohl lo ha rassicurato «no, Butch, non voglio alcun computer in questa casa.»[23] Il produttore ha affermato che durante la registrazione ha dovuto «forzare il mio cervello per mettere in luce differenti sinapsi» per ricordare come trattare l'attrezzatura analogica e la mancanza di un display.[29] Una delle abitudini che Vig ha dovuto richiamare era la modifica mediante la lametta – «Solitamente ero in grado di compiere 20 modifiche in mezz'ora se necessario. Mi ci sono voluti 20 minuti per fare la prima modifica!» – una tecnica che ha impiegato per i primi brani registrati. Alla fine si è arreso e ha deciso invece di sovraincidere i nastri, in quanto il processo aveva richiesto tempo e un nastro maggiormente modificabile spedito a Vig dagli Smart Studios era stato in gran parte rovinato da una delle figlie di Grohl.[34][35] Mentre molte registrazioni avevano parti ri-registrate,[29] l'unico brano che doveva essere rifatto da zero era I Should Have Known, in quanto Grohl sentiva che Vig stava "cercando di renderlo un singolo radiofonico" mentre il frontman voleva il brano «a un suono più crudo e primordiale».[27]

Il processo di missaggio è iniziato ai Chalice Recording Studios, ma è stato successivamente trasferito all'appartamento di Grohl in quanto l'ingegnere Alan Moulder ha affermato che era il modo migliore per «rendere il sound simile al vostro garage». Dal momento in cui il mixer di Grohl non era automatizzato, quattro persone – Vig, Grohl, Moulder e l'ingegnere James Brown – hanno dovuto lavorare contemporaneamente in studio: secondo il frontman dei Foo Fighters questo processo è stato interessante, in quanto ogni brano è stato realizzato in modo differente l'uno dall'altro e "i missaggi suonavano come delle performance."[27][36]

La registrazione dell'album è stata filmata come parte di un documentario che racchiude l'intera carriera del gruppo intitolato Foo Fighters: Back and Forth;[37] il titolo dello stesso, tratto dal testo di Miss the Misery, è stato scelto da Grohl perché «sembrava risuonasse con me: 'OK, questo è ciò che stiamo facendo qui», in quanto il gruppo ha registrato sempre «ogni album pensando che sia l'ultimo».[36]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4.5/5 stelle[1]
The A.V. Club B[38]
The Guardian 3/5 stelle[39]
New Musical Express 8/10[40]
Pitchfork 6.4/10[41]
Q 4/5 stelle[42]
Rolling Stone 4/5 stelle[43]
Slant Magazine 3/5 stelle[44]
Spin 9/10[45]

Wasting Light ha ricevuto perlopiù recensioni positive da parte della critica specializzata. Su Metacritic, l'album ha ricevuto un punteggio di 78/100 basandosi su 35 recensioni.[46] Andrew Perry di The Daily Telegraph lo ha definito il miglior album dei Foo Fighters realizzato fino ad ora, trovandolo «duro ma accessibile, orecchiabile, e infine anche sorprendente.»[47] Stephen Thomas Erlewine di AllMusic ha denominato il sound rock dell'album "sfrenato" e lo ha definito come «l'album più feroce che avessero mai composto».[1] Mikael Wood di Spin ha osservato un "ritorno alle origini" nell'album, affermando inoltre che contiene «un set memorabile di brani dai tempi di The Colour and the Shape del 1997».[45] Rob Parker di New Musical Express ha affermato che Wasting Light suona "fenomenale" nelle cuffie o negli impianti stereo ed è «sia ampio che concentrato abbastanza per attirare [ascoltatori] casuali e capelloni».[40] Paul Brannigan di Q ha elogiato i testi di Grohl e ha chiamato Wasting Light «l'album con più carica positiva della sua carriera».[42] David Fricke di Rolling Stone ha lodato le tematiche di Grohl e «l'approccio sfumato per il peso e pubblicazione» di Butch Vig.[43] Kyle Ryan di The A.V. Club ha invece affermato che, nonostante manchino ganci riconoscibili, l'album manca anche l'apporto con le pubblicazioni precedenti del gruppo, spiegando, «come un ritorno alla specialità melodica dei Foo Fighters, [così come a un] rock incisivo con cori impennanti, Wasting Light è un successo.»[38]

In una recensione mista, Kevin Liedel Slant Magazine ha criticato la «crescente avversione [del gruppo] a brani-inno», scrivendo che «gli ovvi punti salienti di Wasting Light sono quelli che si soffermano sulle melodie piacevoli da stadio».[44] Dave Simpson di The Guardian ha definito l'album «un tipico sbarramento arena rock decisamente esteso, con numerosi ululati e lamenti, ogni ritornello su misura per pareti immaginarie di pirotecnici e alcuni brani apparentemente strutturati per ospitare un assolo di chitarra o di batteria.»[39] Greg Kot del Chicago Tribune ha sentito che, nonostante sia «completamente" eseguito, i brani dell'album non appaiono innovativi e soffrono di "cliché».[48] Infine, secondo quanto affermato da David Bevan di Pitchfork, nell'album «non c'è neanche una melodia o un ritornello per amplificare davvero [un determinato punto del brano]».[41]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Wasting Light e i singoli da esso estratti hanno ricevuto cinque nomination ai Grammy Awards 2012, tra cui il premio come Album dell'anno.[49] L'album ha vinto il premio come miglior album rock, White Limo ha vinto il premio come Miglior interpretazione hard rock/metal e Walk ha vinto i premi come Miglior interpretazione rock e come miglior canzone rock.[50] Wasting Light è stato scelto come il quarto miglior album del 2011 secondo Kerrang![51] ed è stato elencato in tre classifiche dei 50 migliori album dell'anno: 20º da Rolling Stone,[52] 43º da New Musical Express,[53] e 46º da Spin.[54] L'album è stato inserito nella classifica dei 10 migliori album del 2011 stilata da The Hollywood Reporter,[55] e scelto come album dell'anno da Apple.[56]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche dei Foo Fighters.

  1. Bridge Burning – 4:47
  2. Rope – 4:19
  3. Dear Rosemary – 4:27
  4. White Limo – 3:23
  5. Arlandria – 4:28
  6. These Days – 4:59
  7. Back & Forth – 3:52
  8. A Matter of Time – 4:36
  9. Miss the Misery – 4:33
  10. I Should Have Known – 4:16
  11. Walk – 4:16
Traccia bonus nell'edizione giapponese
  1. Better Off – 4:12
CD bonus nell'edizione di Best Buy
  1. Rope (deadmau5 Mix) – 5:52
  2. Better Off – 4:12
  3. White Limo (Video) – 3:34
  4. Walk (Live at the Roxy) (Video) – 4:23

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Wasting Light ha debuttato alla prima posizione in dodici paesi[57] ed è stato il primo album dei Foo Fighters a conquistare la vetta della classifica Billboard 200, vendendo 235.000 copie nella prima settimana di vendite negli Stati Uniti d'America,[58] rivelando il più alto debutto di vendite del gruppo dopo In Your Honor, il quale aveva esordito con 311.000 copie in una settimana nel 2005.[58] In Canada, l'album ha debuttato alla prima posizione nella rispettiva classifica, vendendo 21.000 copie nella prima settimana.[59] Nel Regno Unito, 114.000 unità dell'album hanno interrotto le 11 settimane di conduzione di Adele in cima alla Official Albums Chart.[60]

Nella settimana della pubblicazione di Wasting Light, sei brani sono entrati nella Official Rock & Metal Chart: la bonus track Better Off alla numero 5, Bridge Burning alla numero 14, Walk alla numero 24, White Limo alla numero 28, Arlandria alla numero 35 e These Days alla numero 39.[61] Sia in Australia che in Nuova Zelanda, Wasting Light è diventato l'album più venduto del gruppo nei negozi digitali. Il disco inoltre ha raggiunto la prima posizione in Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Finlandia, Norvegia e Singapore.[57] A gennaio 2012, Wasting Light ha venduto 663.000 copie negli Stati Uniti,[62] e ha chiuso il 2011 con 380.000 copie mosse nel Regno Unito.[63]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2011) Posizione
Australia[71] 8
Austria[72] 26
Belgio (Fiandre)[73] 9
Belgio (Vallonia)[74] 68
Canada[75] 35
Danimarca[76] 41
Finlandia[77] 23
Germania[78] 30
Italia[79] 86
Nuova Zelanda[80] 4
Paesi Bassi[81] 28
Regno Unito[82] 24
Stati Uniti[83] 39
Svezia[84] 20
Svizzera[85] 26
Classifica (2012) Posizione
Australia[86] 95
Nuova Zelanda[87] 37

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Stephen Thomas Erlewine, Wasting Light, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 21 luglio 2014.
  2. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  3. ^ (FR) LES DISQUES D'OR/DE PLATINE - 2011, Ultratop. URL consultato il 7 dicembre 2010.
  4. ^ (FI) Kultalevyjen myöntämisrajat, Musiikkituottajat. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  5. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  6. ^ (EN) 2011 Certification Awards – Gold, Irish Recorded Music Association. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  7. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 29 maggio 2015.
  8. ^ (NL) Gouden plaat voor Foo Fighters, 3FM, 19 agosto 2012. URL consultato il 27 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2012).
  9. ^ (EN) Edelmetall, Schweizer Hitparade. URL consultato il 16 febbraio 2016.
  10. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2011 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  11. ^ (EN) Gold & Platinum Certification, Music Canada. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  12. ^ (EN) Latest Gold / Platinum Albums, Radioscope.net.nz. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  13. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 29 maggio 2015.
  14. ^ (EN) Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 5 settembre 2017.
  15. ^ a b c d e f g h i j (EN) Note di copertina di Foo Fighters: Back and Forth, Foo Fighters, Roswell Records RCA Records 88697922209, Blu-ray, aprile 2011.
  16. ^ a b c Paul Brannigan, Kerrang's 50 albums you need to hear in 2011 - Foo Fighters (Interview), in Kerrang!, dicembre 2010.
  17. ^ a b c (EN) "I have all these huge fucking riffs, I can scream for three hours... LET'S GO!", Foo Archive, maggio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  18. ^ a b (EN) 2011 PREVIEW: FOO FIGHTERS, Foo Archive, novembre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  19. ^ Mikael Wood, Rock Of Ages (PDF), in Nylon Guys, maggio 2011.
  20. ^ a b (EN) Shirley Halperin, Foo Fighters Team With Butch Vig for "Heaviest Album Yet", Rolling Stone, 8 marzo 2010. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  21. ^ (EN) Mitchell Peters, Foo Fighters: The Billboard Cover Story, Billboard, 25 marzo 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  22. ^ a b c (EN) James Montgomery, Exclusive: Butch Vig Talks 'Primal, Raw' Foo Fighters Album, MTV, 21 gennaio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  23. ^ a b (EN) Gustavo Turner, EXCLUSIVE Interview: Dave Grohl on Cutting the New Foo Fighters Album's Master Tape to Pieces--and Giving Them Away to the Fans, LA Weekly, 11 aprile 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  24. ^ (EN) Jason Treuen, Foo Fighters: The TMN interview Artists, The Music Network, 12 aprile 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  25. ^ (EN) The Garbage super-producer on recording the Foo Fighters' new album Wasting Light, Foo Archive, giugno 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  26. ^ a b (EN) Mendelian Genesis, Foo Archive, agosto 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  27. ^ a b c d (EN) Tom Doyle, FOO FIGHTERS: Recording Wasting Light, Sound on Sound, giugno 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  28. ^ a b (EN) Hey. What's That Buzz?, Foo Archive, maggio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  29. ^ a b c d e (EN) Ken Micallef, THE FOO FIGHTERS TAKE A LOW-TECH APPROACH TO HIGH-INTENSITY ROCK, E Musician, 11 maggio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  30. ^ (EN) "I've ripped off Bob for years.", Foo Archive, maggio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  31. ^ (EN) Kyle Ryan, Interview: Bob Mould, AV Club, 29 giugno 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  32. ^ (EN) Foo Fighters, Foo Fighters: Taylor and Fee Waybill fro, Twitter, 10 settembre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  33. ^ (EN) Scott Hopkins, Talk to Ya Now! A Conversation with Fee Waybill, Pop Bitez, 18 maggio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  34. ^ "Some bands go quietly into the good night. But not the Foos, with Nevermind producer Butch Vig urging them". Hot Press, maggio 2011
  35. ^ Rocking Off The Grid, in Modern Drummer, settembre 2011.
  36. ^ a b (EN) Dave Bookman, Bookie's Grohl Call with Dave Grohl, CFNY-FM, 25 febbraio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  37. ^ (EN) New Foo Fighters Documentary 'Back And Forth' Traces Band's Entire Career, Rolling Stone, 30 marzo 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  38. ^ a b (EN) Kyle Ryan, Foo Fighters: Wasting Light, The A.V. Club, 12 aprile 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  39. ^ a b (EN) Dave Simpson, Foo Fighters: Wasting Light – review, The Guardian, 7 aprile 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  40. ^ a b (EN) Rob Parker, Album Review: Foo Fighters - Wasting Light (Roswell/RCA), New Musical Express, 6 aprile 2011. URL consultato il 21 luglio 2014.
  41. ^ a b (EN) David Bevan, Pitchfork: Album Reviews: Foo Fighters: Wasting Light, Pitchfork, 15 aprile 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  42. ^ a b (EN) Paul Brannigan, Foo Fighters – Wasting Light (Roswell/RCA) (JPG), in Q, vol. 298, maggio 2011, pp. 114–118. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  43. ^ a b (EN) David Fricke, Wasting Light by Foo Fighters, vol. 1129, Rolling Stone, 28 aprile 2011, pp. 93–94.
  44. ^ a b (EN) Kevin Liedel, Foo Fighters: Wasting Light Music Review, Slant Magazine, 13 aprile 2011. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  45. ^ a b (EN) Mikael Wood, Foo Fighters, 'Wasting Light' (Roswell/RCA), Spin, 8 aprile 2011. URL consultato il 12 aprile 2011.
  46. ^ (EN) Wasting Light - Foo Fighters, Metacritic. URL consultato il 21 luglio 2014.
  47. ^ (EN) Andrew Perry, Foo Fighters, Wasting Light, CD of the week, The Daily Telegraph, 7 aprile 2011. URL consultato il 21 luglio 2014.
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