Wanderlei Silva

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Wanderlei Silva
WanderleiSilva.png
Dati biografici
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 180 cm
Peso 83,9 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Muay thai, Jiu jitsu brasiliano, Kickboxing
Squadra Brasile Chute Boxe Academy
Stati Uniti Wand Fight Team
Stati Uniti Reign Training Center
Carriera
Soprannome The Axe Murderer
Cachorro Louco
Combatte da Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittorie 35
per knockout 25
per sottomissione 3
Sconfitte 12
 

Wanderlei César da Silva, meglio conosciuto come Wanderlei Silva (Curitiba, 3 luglio 1976), è un atleta brasiliano di arti marziali miste attualmente sotto contratto con l'organizzazione statunitense UFC.

È stato il campione dei pesi medi più vincente nella prestigiosa promozione giapponese Pride, risultando imbattuto dal suo ingresso nel 1999 fino alla sua sconfitta nel 2004 in un incontro di pesi massimi contro Mark Hunt; vinse anche il torneo Pride 2003 Middleweight Grand Prix e difese il titolo dei pesi medi per quattro volte dal 2001 fino alla sconfitta contro Dan Henderson nel 2007: in quel periodo era ampiamente considerato il lottatore più forte del mondo nella sua categoria di peso. È stato anche campione dei pesi mediomassimi nella promozione brasiliana IVC e nel 2000 è stato un contendente al titolo dei pesi mediomassimi UFC. Ha fatto anche da allenatore nella prima e nella terza stagione brasiliana del reality show The Ultimate Fighter.

Si è specializzato nella muay thai, nella kickboxing e ha ricevuto una cintura nera di jiu jitsu brasiliano da Carlos Gracie Jr.[1].

Silva si guadagnò il soprannome "The Axe Murderer" per la sua aggressività e il suo stile di combattimento. La maggior parte dei suoi combattimenti sono finiti con un KO. A Silva è stato dato il soprannome di "Cachorro Louco", in Brasile, che si riferisce al suo aggressivo stile di combattimento e per il modo in cui guarda gli avversari prima dell'incontro.

Silva vanta i record di vittorie, combattimenti e KO nella storia del Pride.

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Il background di Wanderlei César da Silva ha origine nello street fighting, poi perfezionato con lo studio di muay thai e kickboxing, e si distinse fin dal periodo passato nell'esercito brasiliano come un abile combattente.

Debutta come professionista di vale tudo nel 1996 prendendo parte a diversi tornei nazionali, e in meno di tre anni ottiene uno score di sette vittorie ed una sconfitta, battendo anche il lottatore UFC e campione NCAA di lotta libera Mike van Arsdale per KO e vincendo il titolo dei pesi mediomassimi IVC contro Eugene Jackson.

Ultimate Fighting Championship[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'ottima prova contro Mike van Arsdale Wanderlei venne scelto per partecipare all'evento UFC Brazil: Ultimate Brazil tenutosi nel 1998 a San Paolo: qui venne inserito nella main card per un incontro di pesi mediomassimi (al tempo denominati pesi medi) contro il connazionale Vitor Belfort, già vincitore del torneo UFC 12 e futuro grande campione dello sport; Belfort stese Wanderlei in appena 44 secondi, probabilmente la peggiore sconfitta in carriera per Wanderlei Silva.

Wanderlei tornò a combattere in UFC nel 1999 con l'evento UFC 20: Battle for the Gold, questa volta ospitato negli Stati Uniti, dove si impose per KO su Tony Petarra.

Nel 2000, quando Wanderlei aveva già combattuto tre incontri consecutivi nella promozione giapponese Pride, venne chiamato per l'evento UFC 25: Ultimate Japan 3 grazie anche al fatto che si disputava proprio nel paese del sol levante: qui ebbe la possibilità di lottare per il vacante titolo dei pesi mediomassimi UFC contro Tito Ortiz, perdendo ai punti.

Pride Fighting Championships[modifica | modifica sorgente]

Silva nel 1999 debuttò nella prestigiosa organizzazione giapponese Pride, al tempo considerata la migliore al mondo per le categorie di peso più elevate, con la sua prima vittoria ai punti in carriera contro lo statunitense Carl Malenko, portando il proprio record personale a 9-2. Lo stesso anno sconfisse allo stesso modo l'eclettico lottatore Daijiro Matsui.

Nel 2000 ottenne la sua prima vittoria per presa di sottomissione quando strangolò nel primo round il maestro olandese di kickboxing Bob Schrijber, e nell'agosto dello stesso anno mise KO Todd Medina in un incontro in Brasile. Successivamente ottiene una importante vittoria per KO sul vincitore del torneo UFC 13 Guy Mezger, vittoria che lo proietta come un top fighter di categoria pronto ad affrontare il meglio che la divisione può fornire.

Nell'ottobre del 2000 affronta l'esperto thaiboxer olandese Gilbert Yvel, terminando l'incontro in un "No Contest" in quanto Silva calciò l'inguine dell'avversario. Verso fine anno Silva ottiene una delle vittorie più importanti della sua carriera sconfiggendo ai punti Dan Henderson, vincitore dei tornei UFC 17 e RINGS King of Kings 1999 e lottatore che negli anni a venire si confermerà come uno dei più grandi di tutti i tempi.

Nel 2001 porta il proprio record parziale in Pride a 6-0 con la vittoria per KO in meno di due minuti sulla leggenda delle MMA nipponiche Kazushi Sakuraba, vittoria che evidenzia Wanderlei come il leader della propria categoria di peso.

Dopo una facile vittoria per KO sul grappler Shungo Oyama sempre nel 2001 Wanderlei viene scelto come uno dei due contendenti al neonato titolo dei pesi medi Pride: l'avversario scelto è ancora il popolare Kazushi Sakuraba, e Silva si impose ancora per KO tecnico, divenendo il primo campione dei pesi medi nella storia della Pride.

Successivamente batte il pro-wrestler Alexander Otsuka e nel 2002 difende per la prima volta il proprio titolo stendendo durante la seconda ripresa un altro wrestler in Kiyoshi Tamura, mantenendo la sua imbattibilità nella promozione. Lo stesso anno combatte un incontro di pesi massimi contro il fuoriclasse croato del kickboxing Mirko "Crocop" Filipović, da appena un anno passato dal K-1 alle MMA: l'incontro viene combattuto sotto regole speciali per le quali non può venire assegnata una vittoria ai punti, e al termine dell'incontro Wanderlei ottiene il primo pareggio della sua carriera.

In seguito rimedia facilmente la sua ventesima vittoria in carriera con un KO su Tatsuya Iwasaki, e sempre nel 2002 difende il proprio titolo per la seconda volta con una vittoria per KO tecnico nel primo round contro l'ex pro-wrestler Hiromitsu Kanehara.

Nel 2003 è il favorito del prestigioso torneo ad otto lottatori Pride 2003 Middleweight Grand Prix: nei quarti di finale sconfigge per la terza volta in carriera Kazushi Sakuraba per KO e in semifinale supera ai punti la medaglia d'oro olimpica di judo Hidehiko Yoshida. In finale si trova opposto a quel Quinton "Rampage" Jackson con il quale avrà un lungo feud negli anni a seguire; il wrestler statunitense primeggiò nella metà più difficile del tabellone del torneo, nella quale figuravano atleti del calibro di Chuck Liddell, Alistair Overeem e Murilo Bustamante; Silva riuscì a sconfiggere Rampage per KO tecnico nel primo round con una serie di ginocchiate, vincendo il torneo Pride 2003 Middleweight Grand Prix, vittoria che rimarcò la sua superiorità nella divisione.

Nel 2004 proseguì la sua imbattibilità nella divisione con le veloci vittorie per KO sul pro-wrestler Ikuhisa "Minowaman" Minowa e sul maestro di Shorinji Kenpō Yuki Kondo. Lo stesso anno difese per la terza volta il suo titolo dei pesi medi nel rematch contro Quinton Jackson: questa volta Silva rischiò sul finire del primo round quando l'avversario lo stese e andò in monta, ma nella seconda ripresa Wanderlei chiuse la pratica ancora una volta con un KO tramite ginocchiate.

Imbattuto in Pride dopo 19 incontri, Wanderlei combatté un incontro di pesi massimi il 31 dicembre 2004 contro il campione K-1 del 2001 Mark Hunt, lottatore dotato di uno striking potentissimo e di un mento granitico: Wanderlei riuscì a non farsi mettere KO dal rivale di categoria superiore, ma al termine dell'incontro il verdetto dei giudici fu amaro per lui, e terminò così la sua striscia di 19 incontri senza sconfitta, e fu la prima sconfitta in Pride.

Nel 2005 prese parte al torneo a sedici lottatori Pride 2005 Middleweight Grand Prix sempre da favorito, cercando di bissare il successo del 2003: nel primo turno faticò nel rematch contro il judoka Hidehiko Yoshida, mentre ebbe meno problemi nei quarti di finale mettendo KO un altro esperto di judo in Kazuhiro Nakamura. In semifinale affrontò il connazionale e fuoriclasse di jiu jitsu brasiliano Ricardo Arona, ex campione della promozione RINGS e dominatore dei tornei ADCC Submission Wrestling World Championship di grappling: Wanderlei per la prima volta dal 2000 e per la primissima volta in Pride cadde in un incontro della sua divisione di peso, cedendo all'avversario ai punti per decisione unanime.

Il 31 dicembre 2005 ebbe modo di vendicarsi confrontandosi di nuovo con Ricardo Arona, questa volta per difendere il proprio titolo dei pesi medi per la quarta volta: Silva si impose con una risicata vittoria ai punti.

Nel 2006 l'ormai vero e proprio veterano brasiliano del Pride prese parte per la terza volta ad un torneo della promozione, questa volta al Pride 2006 Openweight Grand Prix aperto ad ogni categoria di peso per sostituire l'infortunato Fedor Emelianenko: nei quarti di finale superò il peso massimo ed esperto di lotta libera Kazuyuki Fujita per KO, togliendo così l'ultima speranza al pubblico di vedere un atleta giapponese superare il campione sudamericano, cosa paventata per il fatto che a Silva vennero opposti molti atleti di casa in passato. In semifinale dovette riaffrontare il fenomenale kickboxer Mirko Filipović, che questa volta si presentava con un miglior curriculum nelle MMA alle spalle: Silva capitolò per la sesta volta in carriera contro il peso massimo croato che nel primo round stese l'avversario con la sua signature move, ovvero il calcio laterale sinistro alla testa.

Era iniziata la fase calante della carriera di Wanderlei Silva, che nel 2007 perse anche il titolo dei pesi medi venendo steso nel rematch contro Dan Henderson in quello che fu il suo ultimo incontro nella promozione Pride, poi acquistata dalla Zuffa e assorbita dalla promozione statunitense UFC. Sembrava che Silva dovesse partecipare all'evento Pride 34: Kamikaze dell'8 aprile 2007 in un incontro contro il connazionale, vincitore del torneo Pride 2005 Middleweight Grand Prix e futuro campione dei pesi mediomassimi UFC Mauricio Rua, ma la sfida saltò; Silva rimase così imbattuto negli incontri Pride di pesi medi con il regolamento standard, in quanto nell'incontro con Dan Henderson venne utilizzato il regolamento "Unified Rules of Mixed Martial Arts" generalmente adottato dalle promozioni statunitensi e che prevede round di cinque minuti e vieta gionocchiate e calci alla testa di un avversario a terra, regole che a detta di molti limitavano le doti principali dell'atleta brasiliano.

Ritorno in UFC[modifica | modifica sorgente]

Wanderlei Silva al Fan Expo dell'evento UFC 100

Wanderlei Silva firmò con l'UFC il 17 agosto 2007 e fece il suo ritorno nell'ottagono il 29 dicembre con l'evento UFC 79: Nemesis dove sfidò nella categoria dei pesi mediomassimi quel Chuck Liddell ex campione dei pesi mediomassimi UFC che non ebbe modo di affrontare durante il torneo Pride 2003 Middleweight Grand Prix: Silva perse ai punti per decisione unanime dei giudici di gara che segnarono un punteggio di 29–28, 30–27 e 30–27, e tale incontro venne premiato Fight of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008[2].

Nel 2008 ottenne la sua seconda vittoria in UFC a distanza di nove anni dalla prima stendendo in appena 36 secondi Keith Jardine, striker che aveva recentemente sconfitto Chuck Liddell ed il futuro campione di categoria Forrest Griffin; tale vittoria venne premiata Knockout of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008[2].

Lo stesso anno arriva la tanto attesa trilogia con l'acerrimo rivale Quinton "Rampage" Jackson, contro il quale Silva vantava due vittorie per KO nella promozione Pride: questa volta Rampage riuscì a vendicarsi mettendo KO Silva nel primo round; al termine dell'incontro Wanderlei fece sapere di volere l'opportunità di affrontare nuovamente Jackson in futuro.

Nel 2009 Silva affrontò l'ex campione dei pesi medi UFC Rich Franklin in un incontro catchweight a 195 libbre (88,45 kg): l'incontro fu molto combattuto ed entrambi i lottatori finirono al tappeto in più occasioni durante lo scontro, ma alla fine i giudici premiarono l'atleta statunitense con il punteggio di 30–27, 29–28 e 29–28; a seguito dell'incontro Silva rimase fuori fino al 2010 per un'operazione al naso, e tornò per combattere nella categoria dei pesi medi.

Nel 2010 esordì nella nuova categoria di peso contro il top fighter britannico Michael Bisping, vincendo l'incontro ai punti con tutti i giudici di gara che gli assegnarono due round su tre.

Lo stesso anno avrebbe dovuto affrontare l'ex campione dei pesi mediomassimi Hero's Yoshihiro Akiyama, ma durante un allenamento Silva si fratturò tre costole e venne sostituito da Chris Leben: quest'ultimo sconfisse il giapponese e al termine dell'incontro lanciò ufficialmente la sfida a Wanderlei Silva.

Silva tornò attivo nel 2011 e inizialmente gli fu proposto come avversario Brian Stann, ma il brasiliano rifiutò e si materializzò la sfida contro Chris Leben: Leben mise KO Silva con un montante in soli 27 secondi, ulteriore segno evidente che i tempi migliori di Wanderlei Silva erano già passati da tempo, e questa cosa venne rimarcata anche da Dana White nel post-match ritenendo che era il momento migliore per il ritiro della leggenda brasiliana.

Wanderlei volle invece proseguire e sostituì Vitor Belfort nel match contro l'ex campione dei pesi medi Strikeforce e attore specializzato nei film di arti marziali Cung Le: l'eccezionale tecnica nei calci dell'atleta vietnamita mise in grave difficoltà Silva che però riuscì a tornare in partita nel secondo round e a vincere per KO tecnico.

Nel 2012 Wanderlei venne scelto assieme a Vitor Belfort come allenatore nella stagione brasiliana del reality show The Ultimate Fighter; i due allenatori avrebbero dovuto sfidarsi a Belo Horizonte con l'evento UFC 147, ma Belfort si ruppe una mano e venne sostituito da Rich Franklin in un rematch sempre catchweight ma a 190 libbre (86,18 kg): l'incontro fu al meglio dei cinque round e Franklin ne uscì ancora vincitore ai punti, ancora una volta rischiando di venire messo KO da Silva nel secondo round.

Nel 2013 torna in Giappone per un incontro di pesi mediomassimi contro l'ex campione WEC Brian Stann, combattendo a viso aperto un match molto spettacolare e vincendo per KO durante la seconda ripresa: fu il primo a riuscire a stendere con un KO pulito l'ex marine.

Nel 2014 venne scelto come allenatore per la terza stagione brasiliana del reality show The Ultimate Fighter opposto a Chael Sonnen.

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica sorgente]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Luogo Note
Stati Uniti Chael Sonnen UFC 175: Weidman vs. Machida 5 luglio 2014 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 35-12-1 (1) Stati Uniti Brian Stann KO (pugni) UFC on Fuel TV: Silva vs. Stann 3 marzo 2013 2 4:08 Giappone Saitama, Giappone Passa ai Pesi Mediomassimi
Sconfitta 34-12-1 (1) Stati Uniti Rich Franklin Decisione (unanime) UFC 147: Silva vs. Franklin II 23 giugno 2012 5 5:00 Brasile San Paolo, Brasile
Vittoria 34-11-1 (1) Vietnam Cung Le KO Tecnico (ginocchiate e pugni) UFC 139: Shogun vs. Henderson 19 novembre 2011 2 4:49 Stati Uniti San Jose, California
Sconfitta 33-11-1 (1) Stati Uniti Chris Leben KO (pugni) UFC 132: Cruz vs. Faber 2 luglio 2011 1 0:27 Stati Uniti Las Vegas, Nevada
Vittoria 33-10-1 (1) Regno Unito Michael Bisping Decisione (unanime) UFC 110: Nogueira vs. Velasquez 21 febbraio 2010 3 5:00 Australia Sydney, Australia Passa ai Pesi Medi
Sconfitta 32-10-1 (1) Stati Uniti Rich Franklin Decisione (unanime) UFC 99: The Comeback 13 giugno 2009 3 5:00 Germania Colonia, Germania
Sconfitta 32–9–1 (1) Stati Uniti Quinton Jackson KO (pugno) UFC 92: The Ultimate 2008 27 dicembre 2008 1 3:21 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 32–8–1 (1) Stati Uniti Keith Jardine KO (pugni) UFC 84: Ill Will 24 maggio 2008 1 0:36 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Sconfitta 31–8–1 (1) Stati Uniti Chuck Liddell Decisione (unanime) UFC 79: Nemesis 29 dicembre 2007 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Sconfitta 31–7–1 (1) Stati Uniti Dan Henderson KO (pugno) Pride 33: The Second Coming 24 febbraio 2007 3 2:08 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Perde il titolo dei Pesi Medi Pride
Sconfitta 31–6–1 (1) Croazia Mirko Filipović KO (Calcio alla testa) Pride Final Conflict Absolute 10 settembre 2006 1 5:26 Giappone Saitama, Giappone Pride 2006 Openweight Grand Prix, Semifinale
Vittoria 31–5–1 (1) Giappone Kazuyuki Fujita KO tecnico (pugni e soccer kick) Pride Critical Countdown Absolute 1º luglio 2006 1 9:21 Giappone Saitama, Giappone Pride 2006 Openweight Grand Prix, Quarti di finale
Vittoria 30–5–1 (1) Brasile Ricardo Arona Decisione (non unanime) Pride Shockwave 2005 31 dicembre 2005 3 5:00 Giappone Saitama, Giappone Difende il titolo dei Pesi Medi Pride
Sconfitta 29–5–1 (1) Brasile Ricardo Arona Decisione (unanime) Pride Final Conflict 2005 28 agosto 2005 2 5:00 Giappone Saitama, Giappone Pride 2005 Middleweight Grand Prix, Semifinale
Vittoria 29–4–1 (1) Giappone Kazuhiro Nakamura KO Tecnico (pugni) Pride Critical Countdown 2005 24 giugno 2005 1 5:24 Giappone Saitama, Giappone Pride 2005 Middleweight Grand Prix, Quarti di finale
Vittoria 28–4–1 (1) Giappone Hidehiko Yoshida Decisione (non unanime) Pride Total Elimination 2005 23 aprile 2005 3 5:00 Giappone Osaka, Giappone Pride 2005 Middleweight Grand Prix, Primo turno
Sconfitta 27–4–1 (1) Nuova Zelanda Mark Hunt Decisione (non unanime) Pride Shockwave 2004 31 dicembre 2004 3 5:00 Giappone Saitama, Giappone
Vittoria 27–3–1 (1) Stati Uniti Quinton Jackson KO (ginocchiate) Pride 28: High Octane 31 ottobre 2004 2 3:26 Giappone Saitama, Giappone Difende il titolo dei Pesi Medi Pride
Vittoria 26–3–1 (1) Giappone Yuki Kondo KO (pestoni) Pride Final Conflict 2004 15 agosto 2004 1 2:46 Giappone Saitama, Giappone
Vittoria 25–3–1 (1) Giappone Ikuhisa Minowa KO (pugni) Pride Bushido 2 15 febbraio 2004 1 1:09 Giappone Yokohama, Giappone
Vittoria 24–3–1 (1) Stati Uniti Quinton Jackson KO Tecnico (ginocchiate) Pride Final Conflict 2003 9 novembre 2003 1 6:28 Giappone Tokyo, Giappone Vince il Pride 2003 Middleweight Grand Prix
Vittoria 23–3–1 (1) Giappone Hidehiko Yoshida Decisione (unanime) Pride Final Conflict 2003 9 novembre 2003 2 5:00 Giappone Tokyo, Giappone Pride 2003 Middleweight Grand Prix, Semifinale
Vittoria 22–3–1 (1) Giappone Kazushi Sakuraba KO (pugno) Pride Total Elimination 2003 10 agosto 2003 1 5:01 Giappone Saitama, Giappone Pride 2003 Middleweight Grand Prix, Primo turno
Vittoria 21–3–1 (1) Giappone Hiromitsu Kanehara KO Tecnico (stop medico) Pride 23: Championship Chaos 2 24 novembre 2002 1 3:40 Giappone Tokyo, Giappone Difende il titolo dei Pesi Medi Pride
Vittoria 20–3–1 (1) Giappone Tatsuya Iwasaki KO Tecnico (calcio alla testa e pugni) Pride Shockwave 28 agosto 2002 1 1:16 Giappone Tokyo, Giappone
Parità 19–3–1 (1) Croazia Mirko Filipović Parità Pride 20: Armed and Ready 28 aprile 2002 5 3:00 Giappone Yokohama, Giappone
Vittoria 19–3 (1) Giappone Kiyoshi Tamura KO (pugno) Pride 19: Bad Blood 24 febbraio 2002 2 2:28 Giappone Saitama, Giappone Difende il titolo dei Pesi Medi Pride
Vittoria 18–3 (1) Giappone Alexander Otsuka KO Tecnico (stop medico) Pride 18: Cold Fury 2 23 dicembre 2001 3 2:02 Giappone Fukuoka, Giappone
Vittoria 17–3 (1) Giappone Kazushi Sakuraba KO Tecnico (stop medico) Pride 17: Championship Chaos 3 novembre 2001 1 10:00 Giappone Tokyo, Giappone Vince il titolo dei Pesi Medi Pride
Vittoria 16–3 (1) Giappone Shungo Oyama KO Tecnico (pugni) Pride 14: Clash of the Titans 27 maggio 2001 1 0:30 Giappone Yokohama, Giappone
Vittoria 15–3 (1) Giappone Kazushi Sakuraba KO Tecnico (ginocchiate e soccer kick) Pride 13: Collision Course 25 marzo 2001 1 1:38 Giappone Saitama, Giappone
Vittoria 14–3 (1) Stati Uniti Dan Henderson Decisione (unanime) Pride 12: Cold Fury 9 dicembre 2000 2 10:00 Giappone Saitama, Giappone
No Contest 13–3 (1) Paesi Bassi Gilbert Yvel No Contest (colpo all'inguine) Pride 11: Battle of the Rising Sun 31 ottobre 2000 1 0:21 Giappone Osaka, Giappone
Vittoria 13–3 Stati Uniti Guy Mezger KO (pugni) Pride 10: Return of the Warriors 27 agosto 2000 1 3:45 Giappone Saitama, Giappone
Vittoria 12–3 Stati Uniti Todd Medina KO (ginocchiate) Meca World Vale Tudo 2 12 agosto 2000 1 0:39 Brasile Curitiba, Brasile
Sconfitta 11–3 Stati Uniti Tito Ortiz Decisione (unanime) UFC 25: Ultimate Japan 3 14 aprile 2000 5 5:00 Giappone Tokyo, Giappone Per il titolo dei Pesi Mediomassimi UFC
Vittoria 11–2 Paesi Bassi Bob Schrijber Sottomissione (rear naked choke) Pride Grand Prix 2000 Opening Round 30 gennaio 2000 1 2:42 Giappone Tokyo, Giappone
Vittoria 10–2 Giappone Daijiro Matsui Decisione (unanime) Pride 8 21 novembre 1999 2 10:00 Giappone Tokyo, Giappone
Vittoria 9–2 Stati Uniti Carl Malenko Decisione (unanime) Pride 7 12 settembre 1999 2 10:00 Giappone Yokohama, Giappone Debutto in Pride
Vittoria 8–2 Stati Uniti Tony Petarra KO (ginocchiata) UFC 20: Battle for the Gold 7 maggio 1999 1 2:53 Stati Uniti Birmingham, Stati Uniti
Vittoria 7–2 Stati Uniti Eugene Jackson Sottomissione (colpi) IVC 10: World Class Champions 27 aprile 1999 1 0:32 Brasile Brasile Vince il titolo dei Pesi Mediomassimi IVC
Vittoria 6–2 Stati Uniti Adriano Serrano KO (pugni e soccer kick) IVC 9: The Revenge 20 gennaio 1999 1 0:32 Brasile, Aracaju, Brasile
Sconfitta 5–2 Brasile Vitor Belfort KO Tecnico (pugni) UFC: Ultimate Brazil 16 ottobre 1998 1 0:44 Brasile San Paolo, Brasile Debutto in UFC
Vittoria 5–1 Stati Uniti Mike Van Arsdale KO (pugni e soccer kick) IVC 6: The Challenge 23 agosto 1998 1 4:00 Brasile San Paolo, Brasile
Sconfitta 4–1 Brasile Artur Mariano KO Tecnico (ferita) IVC 2: A Question of Pride 15 settembre 1997 1 13:10 Brasile San Paolo, Brasile
Vittoria 4–0 Brasile Egidio da Costa Sottomissione (pugni) IVC 2: A Question of Pride 15 settembre 1997 1 2:27 Brasile San Paolo, Brasile
Vittoria 3–0 Stati Uniti Sean Bormet KO (calcio alla testa) IVC 2: A Question of Pride 15 settembre 1997 1 1:19 Brasile San Paolo, Brasile
Vittoria 2–0 Brasile Marcelao Barbosa KO Tecnico (infortunio alla spalla) Brazilian Vale Tudo 10 1º luglio 1997 1 0:20 Brasile Brasile
Vittoria 1–0 Brasile Dilson Filho KO (gomitata) Brazilian Vale Tudo 6 1º novembre 1996 1 3:35 Brasile Brasile

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ UFC: Wanderlei Silva in ufc.com. URL consultato il 2 dicembre 2008.
  2. ^ a b 2008 Fighters Only World MMA Awards.

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